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Rovigo - Il Panathlon ricorda il mito di Fausto Coppi

Il Panathlon ricorda il mito di Fausto Coppi

A 100 anni dalla nascita del grande ciclista Fausto Coppi, il Panathlon di Rovigo ha organizzato la tradizionale “cena fuori porta” con la presentazione del libro di Luciano Boccaccini “Fausto Coppi – La grandezza del mito” della Casa Editrice Minerva. Si tratta di una raccolta di fotografie inedite del grande fotografo Walter Breveglieri che con i suoi oltre 200.000 negativi ha documentato i fatti salienti della cronaca nazionale e si è spento nel novembre 2000.

Dopo il saluto del Presidente del Panathlon di Rovigo Giampaolo Milan, sono seguiti quelli di Guido Mugavero della Casa Editrice Minerva e di Enrico Piccoli, già ciclista dilettante, originario di Comacchio come lo scrittore Boccaccini, ed arrivato anche a rivestire la maglia azzurra. Infine il saluto del Sindaco di Polesella Leonardo Raito, già Assessore provinciale allo Sport, che ha messo l’Editrice Minerva in contatto con il Panathlon. Poi la parola è passata all’autore del libro che con le sue parole, i suoi ricordi quasi matematici di tutte le vittorie del “campionissimo”, compresi i tempi di distacco con cui ha vinto le grandi classiche e più volte il Giro d’Italia ed il Tour de France, le immagini di Breviglieri che venivano proiettate, ha letteralmente affascinato i soci presenti. Profondo conoscitore ed appassionato di ciclismo, Boccaccini ha raccontato di avere da giornalista conosciuto sia i grandi ciclisti del passato, come pure le grandi firme del giornalismo e della radio nei tempi eroici del ciclismo. E poi Coppi, che il grande giornalista Mario Ferretti descrisse con una frase che è rimasta nella storia del ciclismo e del giornalismo sportivo: “C’è un uomo solo al comando, ha una maglia bianco-celeste, il suo nome è Fausto Coppi”. Nel libro e nel racconto dell’autore appare Coppi come mito e come campione, ma anche nei suoi risvolti umani, anche nelle tragedie che ne hanno segnato la sua breve esistenza, essendo morto a soli 40 anni. Sempre Boccaccini ha comunicato la sua passione per la bici con una espressione di Aligi Sassu “la bicicletta incarna il mito della libertà” ed un suo pensiero su come “il ciclismo sia la più bella metafora della vita”.

 

Da ultimo l’autore è venuto a parlare della attualità del ciclismo, con la crisi del settore giovanile, la necessità di riscoprire strutture come i velodromi, una volta molto numerosi in Italia ed oggi ridotti all’osso, come pure la mancanza di una “Coverciano” per i direttori sportivi. Tutti temi, con particolare riferimento alla situazione delle infrastrutture sportive, che il Panathlon di Rovigo, come ha detto il suo Presidente Milan nelle conclusioni, ha intenzione in futuro di riprendere.

 

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