COMUNICATO STAMPA
Il 23° Congresso Internazionale del Panathlon International, svoltosi a Gand sul tema "75 years Inspiring Unity Through Sport", ha proiettato la realtà giuliana ai vertici del confronto europeo. Richiamando la sua appartenenza alla Commissione Culturale internazionale (CREC), l'attenzione nei confronti di Matilda Tommasi in questa assise si è concentrata in modo specifico sulla discussione riguardante le nuove generazioni e la loro presenza attiva nei processi decisionali nello sport.
Il momento chiave si è strutturato nel Panel 2, intitolato "Youth Participation in Sport Governance: from Principles to Practices", moderato da Fábio Figueiras e volto a tracciare strumenti pratici per l'inclusione giovanile. Il tavolo ha preso le mosse dai dati restrittivi esposti da Tiago Guilherme (ENGSO Youth), il quale ha rilevato come ad oggi meno del 10% dei giovani sia rappresentato nelle Sport Governance, evidenziando il lavoro di advocacy di ENGSO Youth per strutturare sezioni giovanili capaci di far crescere le federazioni europee. Berber Swart ha invece approfondito il programma Young Leaders del CIO, spiegando come il Comitato Olimpico inserisca i ragazzi in prima persona nei processi decisionali, affidando loro la piena
responsabilità dei progetti supportati dall'ente.
Nel suo intervento, Matilda Tommasi ha collegato queste macro-dinamiche all'esperienza sul campo del Panathlon Junior Trieste Muggia, descrivendo i club come palestre operative. Proprio partendo da questa analisi, il tavolo ha trovato il suo perfetto punto d'accordo: Tommasi, Guilherme e Swart hanno condiviso la medesima visione, ribadendo che le realtà giovanili non devono essere isolate in micro-realtà, ma valorizzate come strumento ideale per consentire ai giovani di sviluppare e testare sul campo le stesse competenze gestionali degli ‘adulti’.
L'articolato programma del Congresso ha compreso, oltre alla sessione d'apertura del Presidente Giorgio Chinellato e alla relazione del Dr. Thierry Zintz, il Panel 1 sulla diplomazia sportiva con gli interventi di Guillermo González López, Maria Beatriz Ferreira e Fahmida Faiza, moderati da Antonio Bramante.
La sessione del 5 giugno, intitolata "Shaping the Game: Europe's role in the future of Sport", ha esaminato l'integrità e la buona governance in chiave europea attraverso i contributi di Stanislas Frossard, Jean-Luc Moner Banet, Georg Hausler e i dibattiti del Panel 3 con Moner-Banet, Goudesone e Colucci e del Panel 4 con De Beauvesier Watson, Demeulemeester e Constandt, sigillati dalle relazioni finali di Fabio Figueiras e Antonio Bramante.
Il culmine del Congresso si è tenuto nel tardo pomeriggio di ieri con il ricevimento ufficiale presso il Municipio di Gand per l'assegnazione del 1° Premio Jacques Rogge. Il riconoscimento, nato per valorizzare l'impatto sociale dello sport tra le nuove generazioni, è stato consegnato alla presenza della famiglia reale e delle autorità alla Ong internazionale Generations for Peace, distinguendone l'opera svolta nella risoluzione dei conflitti e nella promozione della cooperazione giovanile a livello globale.