30 aprile 2026 - Il Panathlon Club Agrigento celebra le sue eccellenze
Una serata di valori, fair play e visione per il futuro.
Si è svolta ieri, nella splendida cornice della sala "Silvia Pellegrino" del Libero Consorzio dei Comuni di Agrigento, una delle serate più significative per il mondo sportivo provinciale. Un evento che ha riunito autorità civili, militari e religiose, presidenti regionali e provinciali delle federazioni sportive, dirigenti, tecnici, atleti e famiglie, tutti accomunati da un unico filo conduttore: celebrare lo sport come patrimonio umano, culturale ed educativo.
Il discorso introduttivo della prof.ssa Giada Attanasio ha aperto con grande intensità la Cerimonia di consegna delle Benemerenze Nazionali CONI 2023 e dei Premi Primavera e Fair Play del Panathlon Club Agrigento 2025.
Con parole chiare e profonde, Giada ha accolto autorità, rappresentanti delle istituzioni sportive, dirigenti, tecnici, atlete e atleti, ricordando come questa serata sia stata dedicata a chi, con passione e dedizione, contribuisce ogni giorno a costruire il volto migliore dello sport agrigentino. Un momento di riconoscenza e di orgoglio condiviso, che ha messo al centro non solo i risultati, ma i valori e i percorsi che li rendono possibili. Ha sottolineato il prestigio delle Benemerenze Nazionali del CONI, riconoscimenti che premiano non solo ciò che si è fatto, ma ciò che si rappresenta: l’essere esempio, guida e riferimento per le nuove generazioni. Allo stesso tempo, ha ricordato il significato profondo dei Premi Primavera e Fair Play del Panathlon Club di Agrigento, che valorizzano l’etica, il rispetto, la lealtà e il comportamento dentro e fuori dal campo.
Nel suo intervento, Giada ha ribadito che il Fair Play è prima di tutto un modo di stare al mondo: scegliere la correttezza anche quando sarebbe più facile scegliere altro, ricordando che ogni vittoria ha valore solo se costruita nel rispetto delle regole, degli avversari e di sé stessi.
La serata ha così unito due anime dello sport: quella del merito, rappresentata dal CONI, e quella dei valori, custodita dal Panathlon. Un incontro che racconta ciò che lo sport dovrebbe essere sempre: crescita, incontro, bellezza.
Il suo discorso si è concluso con l’apertura ufficiale della cerimonia e con il passaggio della parola ad Antonella Attanasio, Delegato Provinciale del CONI e Presidente del Panathlon Club di Agrigento, dando così avvio a una serata ricca di emozioni, riconoscimenti e orgoglio per l’intera comunità sportiva agrigentina.
La Presidente, prendendo la parola, ha poi guidato la manifestazione con un intervento denso di visione, responsabilità e passione. Il suo ringraziamento iniziale alle autorità civili, militari e religiose, ha sottolineato l’importanza della collaborazione istituzionale, indispensabile per sostenere un movimento sportivo che, nonostante le difficoltà, continua a produrre eccellenze.
Il valore dello sport oltre i risultati
Nel suo intervento, la Presidente ha ricordato come gli atleti, i tecnici, i dirigenti e le società premiate rappresentino un patrimonio prezioso per l’intera provincia. Un patrimonio che cresce e resiste anche di fronte alla cronica mancanza di impianti sportivi adeguati, una ferita nota e mai del tutto rimarginata. Eppure, Agrigento continua a esprimere talento, passione e capacità di competere ai massimi livelli.
«Il valore umano quando è forte , sa superare anche i limiti strutturali» ha affermato, ribadendo però che i giovani meritano spazi migliori, opportunità migliori, impianti all’altezza dei loro sogni. Lo sport, ha ricordato, non può vivere solo di sacrifici individuali: ha bisogno di investimenti, visione e responsabilità collettiva.
Lo sport nella Costituzionee il ricordo della Fiaccola Olimpica
La Presidente ha richiamato un passaggio storico: l’ingresso dello sport nella Costituzione italiana nel 2023, un riconoscimento che sancisce il suo ruolo educativo, sociale e culturale. Un impegno, per tutti, a rendere lo sport un diritto reale e accessibile.
Non è mancato un momento di emozione collettiva nel ricordare il passaggio della Fiaccola Olimpica il 16 dicembre 2025, quando il sacro fuoco di Olimpia ha illuminato la Valle dei Templi dopo aver toccato l'isola di Lampedusa e successivamente attraversando il comune di Licata. Un’immagine destinata a rimanere impressa nella memoria della comunità, simbolo di un territorio capace di essere protagonista sulla scena internazionale.
Il ruolo centrale del Panathlon: la coscienza etica dello sport
La serata ha posto in forte evidenza anche il ruolo del Panathlon International, definito dalla Presidente come «?una vera coscienza etica dello sport». Un movimento che, soprattutto in territori dove mancano strutture e risorse, diventa presidio morale e faro culturale.
Il Panathlon promuove:
• il fair play come stile di vita, non come semplice regola;
• l’educazione attraverso lo sport, perché ogni allenamento è un atto formativo;
• l’inclusione, affinché nessuno resti indietro;
• la tutela della dignità dell’atleta, contro violenza, discriminazione e doping;
• la memoria sportiva, perché le storie del passato illuminano il futuro.
Quest'ultimo punto ha trovato un momento significativo e toccante con la consegna del "Premio Fair Play alla memoria" ai familiari di Marco Chiaramonti e Giusy Liberto ... due figure di altissimo valore tecnico recentemente scomparse!
La Presidente ha ricordato come il Panathlon difenda i valori prima dei risultati, le persone prima delle medaglie, la crescita prima della vittoria. Un messaggio che ha trovato piena sintonia con lo spirito della serata.
Un ringraziamento che unisce la comunità
La cerimonia si è conclusa con un sentito ringraziamento rivolto a tutti: atleti, tecnici, dirigenti, famiglie. «Continuate a essere esempio e orgoglio per la provincia di Agrigento» ha dichiarato la Presidente, sottolineando come lo sport unisca, ispiri e costruisca comunità.
Il motto del Panathlon "Ludis iungit" e quello olimpico "Citius, Altius, Fortius - Communiter", hanno risuonato come un invito e una promessa: lo sport unisce e quando quando si è uniti ogni traguardo diventa possibile.