Rouler, surfer, lancer ou jouer : voilà un aperçu de la cinquantaine d’activités à pratiquer lors des 15e Panathlon Family Games®, les 30 et 31 mai 2026 à Vidy. L’événement du Panathlon Club de Lausanne confirme son statut de rendez-vous incontournable pour la découverte et la pratique d’activités, avec deux journées adaptées à tous les publics. Esport, ski nautique, pumptrack et gymnastique rythmique intègrent le concept d’initiations. La participation reste gratuite !

L’édition 2026 des Panathlon Family Games® proposera 48 sports, un record, encadrés par des monitrices et moniteurs d’associations et clubs partenaires de la région lausannoise. Les activités se déploieront des Pyramides de Vidy au Stade Pierre-de-Coubertin, en passant par l’Espace Fair-play jusqu’à la piscine de Bellerive-Plage. Comme chaque année, les deux journées offriront des formats différents les 30 et 31 mai 2026 à Lausanne.

Le samedi, des groupes d’enfants dès 8 ans profiteront d’initiations d’en général 45 minutes, sans la présence des parents. Le dimanche, sous forme de portes ouvertes, les familles avec des enfants à partir de 6 ans, circuleront librement entre les stands pour des séances d’essai d’environ 30 minutes.

Communiqué de presse

 

  

Belpasso (CT) 10 Maggio 2026 - Memorial Trofeo  Eugenio Guglielmino  -Consegnato dal Governatore dell’Area 9 Sicilia Ludovico Magaudda al vincitore della gara in salita Catania-Etna.

Grazie a tutta l’Area 9 Sicilia per aver onorato la memoria di un grande panathleta della nostra Trinacria che nel Panathlon International ha ricoperto il ruolo prima di Governatore e successivamente di Consigliere Internazionale.

Eugenio è sempre nel nostro cuore.

 

Eugenio Guglielmino e Ludovico Magaudda

 

reel

In occasione delle finali dei Giochi della Gioventù e delle Panathliadi 2026, alla presenza di oltre 300 studenti e studentesse, il Panathlon Club Rieti ha consegnato le Borse di studio per l’anno scolastico 2024 ÷ 2025 alla Studentessa Caterina Sabato (Velocità) della Scuola “Orazio” di Passo Corese e Liam Ryan Lynch (Salto in alto) della scuola Gregorio da Catino di Poggio Mirteto. Sono stati premiati anche i premi Fair Play agli studenti che si sono distinti per un gesto di fair play: la studentessa Castagni Anna Chiara (Badminton) della Scuola Giovanni Pascoli di Rieti e lo studente Nicolò Barricelli (Calcio) della Scuola Media di Leonessa. È stata gradita ed apprezzata la presenza del Dirigente scolastico Geraldina Volpe della Scuola di Leonessa.

Il Panathlon Club Rieti ha sempre sostenuto i valori dell’etica sportiva nella scuola e nello Sport.

 

Intervento integrale del  Governatore Area 12 Andrea Ceccotti sulla situazione della Pallacanestro Trieste pubblicato su “Il Meridiano di Trieste e Gorizia“. Il suo appello è “Ripartiamo da quel piccolo 1% per sottrarre il nostro futuro ai disegni segreti”L’ideale sportivo e i suoi valori morali e culturali.

Lo sport ispirato all’etica della responsabilità, alla solidarietà e al fair play.

Sono questi alcuni degli scopi principali sui quali il Panathlon International basa la sua attività nel mondo sportivo.

Da Past President del Club di Trieste e da attuale Governatore dell’Area12FVG, ho sempre impostato i miei mandati e la mia opera di divulgazione dei principi e dei valori dello sport su questi capisaldi.

Da ex giocatore della Pallacanestro Trieste e da dirigente sportivo che ha dedicato decenni al mondo del basket della nostra città e della nostra regione, ho avuto anche il piacere e l’onore negli anni di avere continui rapporti con la Pallacanestro Trieste.

E mi sono anche adoperato per sostenerla e rappresentarla, soprattutto nei momenti più difficili della storia della nostra gloriosa e antica società sportiva. A partire da giocatore nella stagione 1975-1976, di cui ricorre il 50°, facendo parte della formazione degli “Eroi di Bologna” che nell’aprile del 1976 vinsero un indimenticabile spareggio nel Palasport di Piazzale Azzarita, sostenuti da 2000 tifosi giunti con ogni mezzo in Emilia a sostenere la loro squadra contro un marziano dal nome di Charlie Yelverton.

Quest’anno nel corso di una conferenza stampa post-partita ho avuto anche il piacere di manifestare il mio appoggio e la mia gratitudine al Presidente Paul Matiasic per l’attenzione e le molteplici iniziative volte a ringraziare e festeggiare i tanti giocatori, dirigenti e allenatori che negli ultimi cinquant’anni hanno vestito la casacca bianco-rossa e lavorato per la società.

Da panathleta che si dedica con grande attenzione, in particolare ai giovani e alle fasce della popolazione sportiva più debole e con problematiche sociali e fisiche, ho avuto anche modo di ringraziarlo per quello che ha fatto in campo sociale sul nostro territorio cittadino.

Le varie iniziative dedicate a reperire risorse a favore di Associazioni, il recupero di campi di basket nei rioni più problematici di Trieste, il coinvolgimento di dirigenti e atleti a supporto dello sport inclusivo, sono state un bellissimo esempio di intervento e aiuto al territorio.

Mi chiedo come tutto questo, che ha fatto sì che il Presidente dall’agosto del 2024 sia stato osannato in ogni sua comparsa scenografica al PalaRubini, possa stare assieme con quello di cui siamo venuti a conoscenza in questi ultimi mesi. Mosse nascoste e programmi segreti, trasferimento del nostro titolo sportivo a Roma, spasmodica e segreta ricerca di un titolo sportivo di categoria inferiore per concederci un insufficiente indennizzo. Tutto questo con il compiacimento e l’assordante silenzio da parte della Federazione Italiana Pallacanestro e della Lega Basket.

L’unica risposta che mi posso dare è che ha impostato il suo lavoro a Trieste in questo modo e con questi dettagli a favore di un suo futuro nel basket che lui aveva già in mente, fin dall’inizio, fuori Trieste.

Io non so se alla fine riuscirà a portare a termine il suo progetto. In ogni caso e purtroppo questo metterà in grande difficoltà la nostra società e non so se per l’ennesima volta riusciremo a rimetterci in piedi e ritornare al livello che la nostra storia, le nostre tradizioni, la nostra cultura sportiva e il nostro splendido pubblico, indiscutibilmente da sempre si meritano.

La petizione che in questi giorni ha raccolto, a oggi,  6154 firme è la dimostrazione lampante che esiste un interesse ed un attaccamento importante per il basket da parte della gente della nostra città.

Da Governatore dell’AREA 12 FVG sono orgoglioso che l’appoggio alla Pallacanestro Trieste sia arrivato anche da Gorizia, da Udine e da Cividale, a parte i pochi e soliti facinorosi.

I derby regionali che hanno acceso e coinvolto più volte negli ultimi 50 anni le massime società di pallacanestro della nostra Regione, sono stati espressione di cultura e storia sportiva che meritano di non sparire.

Infine, invece, bisogna dirsi che Trieste ha un contesto economico, sociale e culturale specifico, particolare. A Trieste il format sponsor importante che regge l’impatto economico per anni e anni per passione non ha sussistenza, è un’ipotesi molto debole e, come abbiamo visto destinata a produrre continui dissesti.

Sta alle caratteristiche speciali della gente di Trieste immaginare strade innovative per sostenere economicamente la pallacanestro e farne veramente un patrimonio della città e non un gioiello personale di qualche riccone di turno.

Ricordiamoci infatti che è in mano ad un Consorzio locale l’1% della società che, sicuramente è una quota piccolissima, ma una quota che può tenere il punto e alla quale possono agganciarsi altre piccolissime quote.

Immaginiamo di partire da lì.

Intervento integrale 

 

 

5 giugno - Al Liceo Classico Manara Valgimigli, il Panathlon Rimini ha consegnato due borse di studio a due allieve veramente meritevoli, entrambe studentesse del plesso scolastico cittadino. 

ll riconoscimento denominato "Premio Studente Atleta" giunto nel 2026 alla terza edizione, valorizza ragazzi e ragazze che conciliano alti rendimenti scolastici e sportivi. Come ha sottolineato il presidente del Panathlon riminese, Avvocato Gianluca Riguzzi nel discorso di apertura: “Questo premio riconosce l’ottimo profitto scolastico da parte di chi lo riceve, mixato a risultati sportivi ottenuti al comportamento e al fair play”. 

Nel 2026 diverse le candidature all’ottenimento della borsa di studio. Tutte quante sono state approfonditamente valutate dalla dirigenza del Panathlon e dagli insegnanti che le hanno proposte. Alla fine l’hanno spuntata Martina Paraccoli (in evidenza nel pattinaggio artistico a rotelle) e Viola Morrone (in evidenza nella corsa campestre). In un paese dove è sempre faticoso conciliare studio e attività agonistica, queste due signorine hanno messo insieme dei palmares davvero stupendi. Viola ad esempio da quest’anno è entrata a far parte del Club Elite Emilia-Romagna (progetto che offre sostegno alle atlete e agli atleti delle categorie Juniores e Promesse di prospettiva nazionale). 

Nel corso della cerimonia ufficiale tenutasi Mercoledì 6 maggio presso l’Aula Magna del Liceo Classico Manara Valgimigli, a Rimini ovviamente le due atlete-studentesse hanno ricevuto emozionate l’applauso e l’abbraccio dei compagni di classe presenti, a rendere omaggio e due promesse dello sport e dello studio. Ma ci auguriamo, inoltre, a due giovani capaci di affrontare la vita con forza, determinazione, valori e coraggio.

O Panathlon Clube de Lisboa lança oficialmente a nova iniciativa  O Podcast “Ética em Jogo”., dedicada à reflexão e promoção dos valores no desporto.

Nesta edição de estreia, passamos por vários temas:

  • A fundação do Clube
  • As iniciativas desenvolvidas, incluindo a produção de livros
  • A organização do Ética Summit
  • Planos futuros, como a criação de uma livraria dedicada à ética desportiva
  • As sessões mensais e o que significa ser sócio

E muito mais.

Melhor do que explicar… é ouvir.

O podcast terá uma periodicidade quinzenal e estará disponível no YouTube, Instagram, Facebook e nas principais plataformas de áudio, como o Spotify, YouTube, Instagram e Facebook. 

Links:

YouTube: https://youtu.be/3B_OE48vkYo?is=HKHMgsrMDZcBGwSu

Spotify: https://open.spotify.com/show/2QcFDbu7jLEqOAqZGeWH5f?si=IaOF2KVjQVy4rMu20u2wzQ

Instagram: https://www.instagram.com/reel/DX9IshMt4Nc/?igsh=YnN2ZHBrc2FtOGxk

Facebook: https://www.facebook.com/share/v/1BBbtsx1e6/?mibextid=wwXIfr

Mercoledì 29 aprile 2026 racconti Paralimpici con la plurimedagliata alle Paralimpiadi sia Invernali che estive (Bronzo a Parigi 2024 nel tiro con l'arco) DAILA DAMENO, all'interno del progetto del Panathlon Club Area 2 Lombardia, a cui anche il Club Pavese presieduto dal Presidente Antonio Maggi ha aderito, denominato "Diritto alla Memoria". 

Racconti e testimonianze di vita vissuta, tra alti e bassi che spesso mettono alla prova, ampiamente superati grazie alla caparbietà sportiva e non solo. 

Racconti che verranno rielaborati assieme ai lavori dei ragazzi e delle ragazze di 4^AS ad indirizzo management dello sport, dal giornalista scrittore e socio Panathlon Claudio Gregori, per un opera unica regionale che avrà l'onore e l'onore di creare una vera e propria memoria storica.

L'incontro è stato possibile grazie all'approvazione del Preside Dirigente Dott. Antonino Crea che ci ha tenuto ad incoraggiare i ragazzi, e alla Prof e socia Panathlon Aliria Callegari.

Presente all'incontro anche il Past Presidente e referente del progetto per l'Area 2 Andrea Libanore.

 

30 aprile 2026 - Il Panathlon Club Agrigento celebra le sue eccellenze

Una serata di valori, fair play e visione per il futuro.

Si è svolta ieri, nella splendida cornice della sala "Silvia Pellegrino" del Libero Consorzio dei Comuni di Agrigento, una delle serate più significative per il mondo sportivo provinciale. Un evento che ha riunito autorità civili, militari e religiose, presidenti regionali e provinciali delle federazioni sportive, dirigenti, tecnici, atleti e famiglie, tutti accomunati da un unico filo conduttore: celebrare lo sport come patrimonio umano, culturale ed educativo.

Il discorso introduttivo della prof.ssa  Giada Attanasio ha aperto con grande intensità la Cerimonia di consegna delle Benemerenze Nazionali CONI 2023 e dei Premi Primavera e Fair Play del Panathlon Club Agrigento 2025.

Con parole chiare e profonde, Giada ha accolto autorità, rappresentanti delle istituzioni sportive, dirigenti, tecnici, atlete e atleti, ricordando come questa serata sia stata dedicata a chi, con passione e dedizione, contribuisce ogni giorno a costruire il volto migliore dello sport agrigentino. Un momento di riconoscenza e di orgoglio condiviso, che ha messo al centro non solo i risultati, ma i valori e i percorsi che li rendono possibili. Ha sottolineato il prestigio delle Benemerenze Nazionali del CONI, riconoscimenti che premiano non solo ciò che si è fatto, ma ciò che si rappresenta: l’essere esempio, guida e riferimento per le nuove generazioni. Allo stesso tempo, ha ricordato il significato profondo dei Premi Primavera e Fair Play del Panathlon Club di Agrigento, che valorizzano l’etica, il rispetto, la lealtà e il comportamento dentro e fuori dal campo.

Nel suo intervento, Giada ha ribadito che il Fair Play è prima di tutto un modo di stare al mondo: scegliere la correttezza anche quando sarebbe più facile scegliere altro, ricordando che ogni vittoria ha valore solo se costruita nel rispetto delle regole, degli avversari e di sé stessi.

La serata ha così unito due anime dello sport: quella del merito, rappresentata dal CONI, e quella dei valori, custodita dal Panathlon. Un incontro che racconta ciò che lo sport dovrebbe essere sempre: crescita, incontro, bellezza.

Il suo discorso si è concluso con l’apertura ufficiale della cerimonia e con il passaggio della parola ad Antonella Attanasio, Delegato Provinciale del CONI e Presidente del Panathlon Club di Agrigento, dando così avvio a una serata ricca di emozioni, riconoscimenti e orgoglio per l’intera comunità sportiva agrigentina.

La Presidente, prendendo la parola, ha poi guidato la manifestazione con un intervento denso di visione, responsabilità e passione. Il suo ringraziamento iniziale alle autorità civili, militari e religiose, ha sottolineato l’importanza della collaborazione istituzionale, indispensabile per sostenere un movimento sportivo che, nonostante le difficoltà, continua a produrre eccellenze.

Il valore dello sport oltre i risultati

Nel suo intervento, la Presidente ha ricordato come gli atleti, i tecnici, i dirigenti e le società premiate rappresentino un patrimonio prezioso per l’intera provincia. Un patrimonio che cresce e resiste anche di fronte alla cronica mancanza di impianti sportivi adeguati, una ferita nota e mai del tutto rimarginata. Eppure, Agrigento continua a esprimere talento, passione e capacità di competere ai massimi livelli.

«Il valore umano quando è forte , sa superare anche i limiti strutturali» ha affermato, ribadendo però che i giovani meritano spazi migliori, opportunità migliori, impianti all’altezza dei loro sogni. Lo sport, ha ricordato, non può vivere solo di sacrifici individuali: ha bisogno di investimenti, visione e responsabilità collettiva.

Lo sport nella Costituzionee il ricordo della Fiaccola Olimpica

La Presidente ha richiamato un passaggio storico: l’ingresso dello sport nella Costituzione italiana nel 2023, un riconoscimento che sancisce il suo ruolo educativo, sociale e culturale. Un impegno, per tutti, a rendere lo sport un diritto reale e accessibile.

Non è mancato un momento di emozione collettiva nel ricordare il passaggio della Fiaccola Olimpica il 16 dicembre 2025, quando il sacro fuoco di Olimpia ha illuminato la Valle dei Templi dopo aver toccato l'isola di Lampedusa e successivamente attraversando il comune di Licata. Un’immagine destinata a rimanere impressa nella memoria della comunità, simbolo di un territorio capace di essere protagonista sulla scena internazionale.

Il ruolo centrale del Panathlon: la coscienza etica dello sport

La serata ha posto in forte evidenza anche il ruolo del Panathlon International, definito dalla Presidente come «?una vera coscienza etica dello sport». Un movimento che, soprattutto in territori dove mancano strutture e risorse, diventa presidio morale e faro culturale.

Il Panathlon promuove:

• il fair play come stile di vita, non come semplice regola;

• l’educazione attraverso lo sport, perché ogni allenamento è un atto formativo;

• l’inclusione, affinché nessuno resti indietro;

• la tutela della dignità dell’atleta, contro violenza, discriminazione e doping;

• la memoria sportiva, perché le storie del passato illuminano il futuro.

Quest'ultimo punto ha trovato un momento significativo e toccante con la consegna del "Premio Fair Play alla memoria" ai familiari di Marco Chiaramonti e Giusy Liberto ... due figure di altissimo valore tecnico recentemente scomparse!

La Presidente ha ricordato come il Panathlon difenda i valori prima dei risultati, le persone prima delle medaglie, la crescita prima della vittoria. Un messaggio che ha trovato piena sintonia con lo spirito della serata.

Un ringraziamento che unisce la comunità

La cerimonia si è conclusa con un sentito ringraziamento rivolto a tutti: atleti, tecnici, dirigenti, famiglie. «Continuate a essere esempio e orgoglio per la provincia di Agrigento» ha dichiarato la Presidente, sottolineando come lo sport unisca, ispiri e costruisca comunità.

Il motto del Panathlon "Ludis iungit" e quello olimpico "Citius, Altius, Fortius - Communiter", hanno risuonato come un invito e una promessa: lo sport unisce e quando quando si è uniti ogni traguardo diventa possibile.

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Panathlon International

Fondazione D.Chiesa