Anno 1995
- Liechtenstein (17 Marzo) nasce il club del Principato;
- Strasburgo (20 Marzo): "I Parlamentari del Consiglio Europeo hanno denunciato la pratica dello sport ad alto livello in età troppo precoce" (fonte AFP). "La Commissione permanente dell'Assemblea parlamentare del Consiglio Europeo (...) ha raccomandato di imporre età minime fisse - tra 16 e 18 anni secondo lo sport praticato - specialmente per partecipare alle gare e ai campionati internazionali" (vedi Rivista Panathlon International N.3/1996 pg. 3).
- Maebashi (20 Aprile): Nascita del 1° club in Giappone;
- Avignone (19-20 maggio): X° Congresso Internazionale "I diritti del ragazzo e lo sport". Introduzione di Antonio Spallino; relazioni di: Lucio Bizzini (psicologo Univ. Ginevra), I diritti del ragazzo nello sport, in cui presenta la Carta dei diritti del ragazzo nello sport - l'aveva elaborata con il pediatra dr. Jost Schneider e con il dr. Richard Ferrero per il Service de Loisir, Departement de l’Instruction Publique del Cantone di Ginevra fin dal 1992 su modello di una Carta americana di Reiner Martens del 1988 -; João Gilberto Carazzato, L'età ideale per iniziare la pratica sportiva competitiva; Robert Decker, La responsabilità della famiglia nella pratica sportiva del ragazzo, Bruno Grandi, Sport e Scuola; Gianni Notarnicola, Lo sport del ragazzo handicappato; Jacques Personne su Rischi e misfatti delle pratiche sportive intensive precoci. Nel Congresso si inaugura la consuetudine di tavole rotonde per aree linguistico-culturali. Per gli Atti del congresso si veda l'esemplare Quaderno N.6, con tutti gli interventi, anche dei coordinatori delle tavole rotonde, la postfazione di Jean Presset e le testimonianze del lavoro dei club.
- La scomparsa dello scrittore Stefano Jacomuzzi, insigne intellettuale, è ricordata nella Rivista N.3/1996 da Riccardo Grozio e da Carlo Alberto Magi (pgg. 8 e 9). Nel breve scritto dal titolo Il coraggio dell'utopia, che aveva composto per il libro Panathlon International - 40 anni nello sport celebrativo del Quarantennale aveva definito il ruolo dell'Associazione come coscienza critica dello sport, con le parole: Il Panathlon, secondo me, avrebbe ampio diritto di esistere anche solo se costituisse una specie di continuo rimorso di coscienza, un luogo e un'idea che disturbano, un impaccio che non ci si può levar dai piedi e che impedisce, come continua "fastidiosa" remora morale, ogni troppo disinvolto e cinico comportamento.
- Roma (10 Dicembre): il P.I. organizza, a Roma, su incarico di Willi Daume, la X Assemblea Generale dl C.I.F.P. e la consegna dei Premi Fair Play Internazionali, con la presenza del rappresentante ufficiale dell'UNESCO Roger Bambuk. Viene dato risalto e prestigio al Comitato Italiano per il Fair Play, costituitosi lo scorso anno per iniziativa del P.I. (vedi articoli di A.Spallino e Janusz Piewcewicz in Rivista P.I. N. 2/1996 pg3 e pg.7 e N. 1/1996 pg. 3)

















