È cominciato ufficialmente il cammino del Panathlon Club Sciacca Terme, il decimo dell'Area 9 Sicilia.

La cerimonia inaugurale si è svolta alla presenza del Governatore dell'Area 9 Sicilia Roberto Pregadio e del Presidente e Past President del club padrino di Agrigento, Pasquale Mauro e Gerlando Amato, del Vice Sindaco e Assessore allo Sport Valeria Gulotta.

In collegamento remoto il Presidente del Distretto Italia Giorgio Costa.

A guidare il nuovo club service è il giornalista Giuseppe Recca. Tra i soci fondatori alcune figure di rilievo dello sport cittadino, operatori culturali e sociali, impegnati nella valorizzazione dello sport come strumento importante di inclusione e coesione sociale.

Il neonato club ha già programmato per il biennio 2024/2025 una serie di iniziative, tra cui la “Festa dello Sport”, convegni dedicati allo sport come strumento per annullare le diversità e costruire la socialità e per raccontare e valorizzare lo sport come strumento per attenuare le disabilità fisiche e psicologiche degli atleti, valorizzandone la socializzazione e l’incontro umano. Ma anche un premio “Atleta dell'anno” e un premio “Fair Play”.

Il club vuole inoltre essere interlocutore privilegiato delle istituzioni comunali affinchè ci si adoperi, ognuno per le proprie responsabilità e competenze, per realizzare interventi concreti sul territorio destinati alla diffusione di valori che siano di crescita sociale e culturale.

 Nell’ambito della Moma Winter Cup, il prestigioso torneo internazionale di volley giovanile organizzato nei giorni scorsi dalla Scuola di Pallavolo Anderlini, il Panathlon Club Modena ha ricordato il dottor Marco Grandi e Leandro “Leo” Novi, scomparsi rispettivamente a novembre 2020 e lo scorso giugno, intitolando loro altrettanti premi Fair Play, che sono andati all’allenatrice di Volley Barga, Martina Dini, e a Gianluca Sozzi, centrale di Pallavolo Massa Carrara.

A rappresentare il Panathlon modenese nell’occasione la presidente Maria Carafoli insieme al segretario Emilio Annovi, Claudia Bernardi ed Ermanno Longagnani, membri del Consiglio Direttivo. A ricordare i due grandi uomini di sport e soci Panathlon, in rappresentanza delle famiglie, in quel PalaPanini che li ha visti protagonisti in alcuni dei momenti più belli della storia della pallavolo modenese, anche i figli Tommaso Grandi e Luca Novi.

“Ringrazio il presidente della Scuola di Pallavolo Anderlini Marco Neviani – ha commentato la presidente Carafoli – per averci  dato la possibilità di ricordare insieme due grandi persone, due amici che nei rispettivi ruoli di medico e dirigente hanno lasciato un segno profondo non solo nel volley, ma in tutto lo sport della nostra città”.

En el Panathlon Club Zona Norte, hoy celebramos nuestro primer aniversario lleno de pasión por lo que hacemos, hemos dedicado este tiempo a fomentar y promover los valores panathléticos en cada encuentro. 

En este primer año, hemos sembrado las semillas de nuestra pasión por el fair play.

A medida que celebramos este hito, miramos hacia el futuro con ilusión, sabiendo que cada año nos acerca más a nuestro pleno potencial. Que nuestro club siga creciendo y fortaleciéndose, ¡años tras años!

Agradecemos a todos por ser parte de esta hermosa experiencia y por contribuir a hacer del deporte un espacio de camaradería y respeto mutuo.

 

Der Panathlon-Club Luzern ehrt Sina Arnet

Die 18-jährige Engelbergerin erhält den Prix Chapeau. Sie ist eine Hoffnungsträgerin im Skispringen. Das Preisgeld will sie in den Sport investieren.

Gewinnerinnen und Gewinner zeichnen sich im Sport durch aussergewöhnliche Leistungen, durch die Bewältigung einer besonderen Herausforderung oder durch Ausdauer und Beharrlichkeit aus. Als Preisträgerin für das Jahr 2023 wurde die Skispringerin Sina Arnet (Bild) erkoren. Die Bekanntgabe erfolgte letzte Woche an der Generalversammlung des Panathlon-Clubs.

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La belle récompense symbolique décernée aux supporters de l'Union

L'Union caracole actuellement en tête de la Pro League. Le club se démarque par ses prestations, mais aussi ses supporters.

Ainsi, les supporters de l'Union se verront remettre le tout premier Panathlon Supporter Award, remis par le conseil d’administration du Panathlon Wallonie-Bruxelles.

Convaincu que valoriser le rôle essentiel des supporters dans la création d’une atmosphère Fair-Play dans les stades et autres espaces sportifs, le Panathlon Wallonie-Bruxelles a décidé de décerner un Award spécifique à ces acteurs clés. Ce nouveau prix original vise à encourager la convivialité, à promouvoir un changement de mentalité, à convaincre les supporters de leur capacité à véhiculer une image positive, et à sensibiliser le grand public à l’importance de leur rôle dans la chaîne du Fair-Play", explique l'organisme. 

"Les supporters du club bruxellois se sont démarqués ces derniers mois par leur état d’esprit convivial, par le respect constant envers leurs adversaires, par la ferveur avec laquelle ils ont accompagné et soutenu leurs joueurs et leur staff dans leur nouvelle aventure dans le haut du classement belge et dans le championnat européen."

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Für sein jahrzehntelanges Wirken und sein breites Engagement in den verschiedensten Funktionen für den OL-Sport wird Ernst die Ehre zuteil, der diesjährige Preisträger des Prix Panathon zu sein.

Wir gratulieren ganz herzlich - und sind sehr stolz auf unser Ehrenmitglied.

Auszug  aus der Zuger Zeitung:

Freiwilligenarbeit mit Herzblut

An diesem Abend geht es aber nicht nur um Sportler und Sportlerinnen im Vordergrund, sondern auch um die Leute, die im Hintergrund für den Erfolg sorgen. Um auch sie zu ehren, wird der «Prix Panathlon» verliehen. Dafür tritt Anne-Marie In-Albon auf die Bühne, Präsidentin des Panathlon Clubs Zug. «Der Preis wird an Leute verliehen, die viele Stunden dafür aufbringen, dass es Junge an die Spitze schaffen», sagt sie.

Dieses Jahr wird Ernst Moos gekürt, der auch bekannt ist als «Mr. OL». Wie der Spitzname bereits verrät, ist eine seiner Leidenschaften der Orientierungslauf, für den er sich seit Jahren einsetzt und Rennen für Schülerinnen und Schüler im ganzen Kanton organisiert. Gerührt sagt der fast 88-Jährige: «Ich war total überrascht.» Nachdem er davon erfahren habe, habe er erst einmal etwas darüber grübeln müssen, ob er diesen Preis wirklich verdient habe. Er kam dann aber doch zum Schluss: «Ja, ich glaube, ich habe es verdient.»

Journalistische Quelle

Panathlon International

Fondazione D.Chiesa