Panathlon Club Molfetta - “Lo Sport strumento di educazione e aggregazione: ko al bullismo”.
20 novembre 2025 - Cerimonia di premiazione Premio Giosuè Poli e Premio Fair Play
Dopo gli eventi di calcio e ciclismo che hanno caratterizzato a Molfetta la decima edizione della Settimana Europea dello Sport (EWOS), prosegue senza soste l’attività del Panathlon Club.
Infatti, un’altra interessante conferenza è in programma per il prossimo giovedì 20 novembre nell’Aula Magna del Seminario Vescovile con inizio alle ore 18,30 sul tema “Lo Sport strumento di educazione e aggregazione: ko al bullismo”.
Relatori di spicco dell’incontro saranno le massime autorità panathletiche presenti nel nostro territorio e cioè il Consigliere Internazionale del Panathlon Dott. Antonio Laganà di Reggio Calabria e il Governatore dell’8 Area Puglia Calabria Basilicata Dott. Ludovico Malorgio di Lecce.
Saranno affiancati dal pugile Claudio Squeo Campione Europeo Boxe e dal Presidente dell’Oratorio Circolo ASD Don Bosco Molfetta Sig.Pietro De Santis, protagonisti al termine della conferenza anche della Cerimonia di consegna del Premio Giosuè Poli e del Premio Fair Play alla Promozione.
Il PREMIO GIOSUÈ POLI, istituito nel 1977 subito dopo la fondazione del Club per onorare e conservare la memoria del prestigioso poliedrico atleta e dirigente sportivo molfettese, viene assegnato annualmente alla persona od organizzazione particolarmente distintasi in una disciplina sportiva.
Per l’anno 2025 è stato conferito a Claudio Squeo, noto come “The Redbull”, in possesso di una laurea magistrale in Giurisprudenza e con una laurea magistrale in corso di conseguimento in Scienze Motorie dopo aver conseguito quella triennale.
Claudio Squeo è un pugile professionista di fama internazionale, noto per potenza, tecnica e disciplina, tra l’altro Guanto d’Oro d’Italia e componente della Nazionale Italiana di pugilato, che ha affrontato i migliori pugili a livello nazionale e mondiale, incluso il Campione del Mondo IBF Jai Opetaia, per il titolo mondiale in Australia.
Claudio Squeo è un atleta determinato, che ha costruito la propria carriera sul lavoro costante e sulla passione per il pugilato, distinguendosi sia per i successi sportivi sia per l’impegno nella promozione dei valori positivi dello sport tra i giovani pugili e gli studenti.
Il PREMIO FAIR PLAY, istituito nel 1997, viene attribuito annualmente alle persone od organizzazioni che hanno testimoniato lo spirito del Fair Play attraverso un gesto, la promozione o la carriera nella pratica delle discipline sportive.
Per l’anno 2025 è stato conferito all’Oratorio Circolo ASD Don Bosco Molfetta, con sede presso la Parrocchia San Giuseppe, un’associazione sportiva dilettantistica formatasi nel 2018 per volontà dei Salesiani che, in vista del passaggio alla Diocesi di Molfetta della comunità, affidarono ad un gruppo di frequentatori dell’Oratorio il compito di proseguire l’impegno nelle attività sportive tramite le Polisportive Giovanili Salesiane.
Presente in un contesto cittadino dove è forte la dispersiome giovanile, l’Associazione registra ogni anno una media di novanta ragazzi e ragazze iscritti che praticano le varie discipline sportive (calcio, pallavolo.basket, danza), contraddistinguendosi per il comportamento e per il rispetto delle regole e ottenendo anche buoni piazzamenti: rilevante per ultimo, in particolare, la vittoria nel Torneo Nazionale di calcio Under 17 svotosi a Peschici nel 2024.
Insomma, per gli sportivi e la cittadinanza si tratta di un altro evento culturale da non perdere.
Panathlon Club du Val d'Aoste - Premio fair play a Nicolò Savona
Al difensore del Forest il premio Fair Play del Panathlon Club du Val d'Aoste
14 novembre - In una sala consiliare del Comune di Gressan gremita, Nicolò Savona ha ricevuto il premio Fair Play dal presidente del Panathlon Club du Val d'Aoste, Piercarlo Lunardi.
Un abbraccio di tanti amici, tifosi e concittadini al giovane fenomeno del calcio cresciuto nell'Aygreville e poi nella Juventus fino alla serie A, e che ora gioca in Premier League nelle file del Nottingham Forest, storica squadra del più prestigioso campionato di calcio del mondo.
Tra autografi e strette di mano, Nicolò ha ringraziato tutti per l'affetto ricordando che a Gressan lui è nato e cresciuto, ed è qui che ha ben salde le sue radici.
Panathlon Buenos Aires - Premio fair play
Hermoso evento de la Asociación Friulana con Silvina Valopi, el Comité Buenos Aires con su presidente Dario Signorelli, el presidente del Distrito Argentina del Panathlon International, Jorge Minuto, la presencia del cónsul general de Italia en Buenos Aires Sr.Carmelo Barbera y el Director del Centro de Ajedrez del Palacio de las Aguas, Alejandro Sass el viernes 31 de octubre se disputó el Torneo de Ajedrez, !Jaque all`Italiana. con la participación de mas de cuarenta inscriptos, entre ellos muchos niños y jóvenes de diferentes clubes de ajedrez.
El premio del Juego Limpio, ofrecido por el Panathlon Club Buenos Aires fue entregado al profesor del Club Armenio Akop Oganian, quièn demostró su solidaridad al asistir a un deportista con discapacidad motora de otro club para que pudiera jugar sus partidas, dejando su participación de lado. El premio fue entregado por la presidente del Club Buenos Aires.

Panathlon Club Padova - Premio fair play 2025 ad Andrea Rinaldo
Serata dedicata alla consegna del Premio Fair Play 2025, alla presenza dell'Assessore allo Sport Diego Bonavina, il Presidente del CONI Regionale Dino Ponchio, il D.G. Corrado Covi del Petrarca Rugby ed il Governatore Panathlon International Area 1 Giuseppe Falco.
Il Premio Fair Play 2025 è stato assegnato al Prof. Andrea Rinaldo Campione di Rugby e Premio Nobel dell'Acqua 2023 con la seguente motivazione: "Un impegno continuo e costante, iniziato nello Sport attraverso il raggiungimento nel Rugby di esemplari traguardi comportamentali, sportivi e dirigenziali e culminato a livello Universitario e Scientifico con l'assegnazione del Premio Nobel dell'Acqua del 2023, trova esemplarmente in Andrea Rinaldo il prototipo dell'Uomo Panathlon in una sintesi perfetta e straordinaria dei valori del Fair Play dello Sport e della Cultura".
Nel corso della serata è stato consegnato a Giampaolo Sturaro il Premio Fair Play Area 1 da parte del Governatore Falco.
Presenti all'evento ex giocatori del Petrarca Rugby.
Panathlon Club Ozieri - Premi biennali “Panathlon Club Ozieri” e “Fair play”
Il Panathlon Club Ozieri ha bandito i Premi biennali “Panathlon Club Ozieri“ e “Fair play“ 2025. Il primo riconoscimento è assegnato ogni due anni a un uomo o una donna, nati o residenti nei comuni dell’ex Comunità Montana del Monte Acuto, e cioè Ozieri, Pattada, Buddusò, Alà dei Sardi, Berchidda, Oschiri, Tula, Ardara, Mores, Ittireddu e Nughedu San Nicolò. Il concorrente deve essersi distinto per l’impegno e i risultati in attività che esaltino i valori etico-sociali dello sport. Il premio “Fair play“ è invece attribuito a chi si sia reso protagonista di un gesto sportivo esemplare, che abbia messo in risalto la correttezza della condotta anche a discapito del risultato.
La selezione dei vincitori sarà affidata a una Commissione interna del Panathlon Club Ozieri, il cui giudizio è insindacabile. La cerimonia di consegna si terrà durante la Festa dello Sport, in programma il prossimo ottobre.
Il Club ha già avviato la raccolta delle segnalazioni – che possono essere inviate da singoli cittadini, da Società o Gruppi sportivi, da Enti o Associazioni, accompagnate da relazioni che giustifichino la candidatura – al presidente del Panathlon Club Ozieri, Raimondo Meledina, o ad altro socio del Club, oppure consegnate a mano o recapitate via posta al segretario Sergio Ticca – via Vittorio Veneto 20 – 07014 Ozieri (SS) – Tel. 340 4721882 – 079 787457. Le segnalazioni dovranno pervenire entro il 31 del mese di agosto 2025.
Panathlon Club Santiago - Chile - Premio Internacional por Fair Play
En el Día Internacional del Juego Limpio el Panathlon Club Santiago-Chile fue distinguido con el diploma World Fair Play en la categoría “Willi Daume – Promotion”, acto que se efectuó durante la gala del World Fair Play Awards Ceremony en Budapest, que viene a coronar las actividades de la institución en Chile que existe desde hace 50 años y que hoy preside el dirigente Fernando Soto Sepúlveda.
Panathlon Club Milano - Memorial Tavecchio e Premi Fair Play 2025
Milano Scuola Militare Teulié - In un pomeriggio ricco di valori morali si è svolta la terza edizione del Memorial Carlo Tavecchio presso l'Auditorium della Scuola Militare della Caserma Teuliè, promossa dal Panathlon Club Milano.
La commozione della signora Eugenia, moglie di Carlo, e del nipote Mario, ha rappresentato il punto più sentito e commovente dell’evento. Presenti tutti i maggiori esponenti del calcio italiano: il presidente della Figc, Gabriele Gravina; il presidente della Lnd, Giancarlo Abete; il presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli; la presidente CRL Lombardia della Figc, Valentina Battistini. A impreziosire la giornata Federica Picchi, sottosegretaria di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani. A rappresentare il Panathlon International, il consigliere internazionale Fabiano Gerevini. Il saluto del PC Milano è stato portato dal presidente Simonpaolo Buongiardino.
Di Carlo Tavecchio, indimenticato presidente Figc e Lnd, è stato ricordata non solo la visione prospettica su svariati temi: l’affermazione del Var, la crescita del movimento giovanile, lo sviluppo dell’attività femminile, il rispetto dei bilanci, anche la stima di cui ha goduto a livello internazionale.
A ricordarlo, fra gli oltre 150 intervenuti, l’ex arbitro Paolo Casarin e Giorgio Campanati, figlio del non dimenticato arbitro Giulio. <Questo messaggio è stato modificato>
Nel corso del Memorial Tavecchio - moderato dal past President del Panathlon Club Milano, Filippo Grassia, che ha promosso l’evento - sono stati consegnati i Premi Fair Play a straordinari protagonisti del calcio dilettantistico. Particolarmente apprezzate le scelte effettuate dal socio panathlon Giulio Mola.
Se il Memorial Tavecchio ha avuto un così importante successo e una così vasta eco, lo dobbiamo il comandante della Caserma Teuliè, il colonnello Antonio Calligaris, che ha ospitato la manifestazione, oltre al tenente colonnello Pasqualino Bianco per l'ospitalità. Per l’organizzazione un particolare ringraziamento va a Piera Tocchetti, segretario generale del PMC e al cerimoniere Alberto Cerutti.
Ecco i nomi dei premiati con le rispettive motivazioni:
- SOCIETA' Rozzano Calcio del Presidente Marco Capitelli. Qualche mese fa un giovanissimo tesserato, Oscar (8 anni), è stato portato via da un improvviso malore. La società non lo ha dimenticato ma ha voluto testimoniare il legame fortissimo fra Oscar e la sua "comunità" calcistica con un bellissimo murales all'interno del centro sportivo di viale Monte Amiata e un torneo in sua memoria. Affinchè il ricordo diventi indelebile.
- DIRIGENTE Katia Pellegrino è la presidentessa del Bonola, storica scuola calcio milanese. La sua è una vera e propria missione perché in società fa di tutto: Prepara l'accoglienza nel weekend, entra in campo quando c'è da riportare la calma di fronte a genitori e calciatori focosi e a fine giornata pulisce gli spogliatoi. Quest'anno si è tolta anche belle soddisfazioni sportive vincendo il campionato e conquistando la promozione con la prima squadra.
- ALLENATORE Marco Montagnoli, 41 anni, tecnico ma pure calciatore della Sommese (Prima Categoria). Nel gruppo porta sorrisi e consigli, ma il bomber senza età al momento del bisogno è sceso in campo per dare una mano ai suoi ragazzi e realizzare il centesimo gol in carriera.
- CALCIATORI
1) Leo Gerbino, anno 2013, del Sangiuliano City: realizza un gol aiutandosi con la mano, l'arbitro non vede ma lui ammette il tocco e fa annullare la rete
2) Serafina Stasi, anno 2015, del GS Villa: durante la sfida (categoria "Pulcine") con la Macallesi, dopo un contrasto di gioco, la ragazzina nonostante fosse sola davanti al portiere si è fermata per soccorrere un'avversaria
3) Alberto Gamba, classe 2008: capitano dell'Ausonia e capitano della rappresentativa under 17 che ha appena vinto il trofeo delle regioni. Un leader in campo, un grande esempio di educazione e fair play per tutti i compagni. Mai un gesto fuori posto, ma solo umiltà, serietà e talento.
- ARBITRO: Marco Bartoli, (da 7 anni iscritto alla sezione Aia di Milano), il primo arbitro con disabilità motoria della Figc. Una dimostrazione concreta che tutti possono perseguire i propri sogni grazie all'inclusione e alle opportunità che si presentano.
- PREMIO SPECIALE
1) Atalanta For Special: la squadra senior si è autoesclusa dal campionato DCPS (Dipartimento Calcio Paralimpico Sperimentale) della Lombardia, rinunciando alle finali nazionali, Il motivo? "Ci siamo resi conto di essere più forti delle altre squadre del girone e abbiamo pensato che fosse giusto dare ad un'altra squadra la possibilità delle stesse emozioni che noi avevamo già provato". Perché lo sport non è solo vincere o perdere, ma soprattutto condivisione, rispetto e opportunità.
2) Filippo Carobbio. Il riconoscimento a Filippo Carobbio è legato a una sua vittoria personale, poi trasmessa al mondo dei giovani e dei fragili. Filippo, dopo gli errori commessi e pagati nella vicenda del calcioscommesse, ha avuto la forza di chiedere scusa e ripartire, allenando prima i ragazzi e poi dando una mano per squadre disabili, fino ad approdare in serie D, cancellando le ombre sul passato che lui ha avuto il coraggio di raccontare ai figli.
Panathlon Club Brescia - Premio fair play per il gesto a Giovanni Toti
Per diventare una stella nel proprio sport è necessario essere campioni in campo, ma anche nella vita. Così è Giovanni Toti, primo uomo a partecipare alle Olimpiadi nel badminton, ma soprattutto primo azzurro in assoluto a vincere un match. Il 25enne di Chiari ha raccontato le emozioni della sua esperienza parigina nella serata
organizzata dal Panathlon Brescia. Nell’occasione la presidente Laura Schiffo ha consegnato all’atleta bresciano il premio fair play per il gesto – splendido e che ha fatto il giro del mondo – proprio al termine della prima partita, quella vinta contro Soren Opti, ritiratosi per infortunio. Toti, al posto di festeggiare un risultato storico, ha pensato solo a consolare l’avversario, capendo il momento di sconforto. “Per me è stato tutto naturale – ha raccontato ai soci del Panathlon – un gesto assolutamente normale, perché così mi hanno insegnato i miei genitori. Sono stati loro poi a dirmi che le immagini erano state riprese a livello mondiale. Devo dire che la cosa mi ha fatto piacere, ma
allo stesso tempo stupito. Evidente che la normalità a volte diventi l’eccezionalità”.
Toti, non senza emozione, ha raccontato la sua prima esperienza a cinque cerchi. “Come ho saputo che sarei andato a Parigi? Da una telefonata e all’inizio nemmeno volevo crederci. Quando mi è stato tutto chiaro ho capito di aver realizzato un sogno e soprattutto hanno trovato un senso tutti i sacrifici che faccio ogni giorno: dallo
svegliarmi alle 5 per andare a correre alla massima attenzione quando mi siedo a tavola per mangiare. Allo stesso tempo ho pensato ai miei genitori e a tutto ciò che hanno fatto per permettermi di giocare ad alti livelli a badminton: normale che abbia dedicato a loro la convocazione in Nazionale”.
Dal sogno alla realtà quindi, da Chiari a Milano fino a Parigi. “Pazzesco quello che ho vissuto, a partire dalla cerimonia di apertura sotto la pioggia battente. Bella, bellissima la nostra unione: non c’era Tamberi, o Jacobs o il campione davanti a tutti, c’era solo l’Italia e la nostra voglia di rappresentarla. Stare nel villaggio olimpico regala emozioni indimenticabili, cammini per i viali e trovi le stelle dell’Nba, del tennis, dell’atletica, come se fosse tutto normale. E poi le partite: noi siamo abituati a giocare davanti a duecento persone, un po’ di più quando vai all’estero. All’Arena Port de La Chapelle ce n’erano ottomila, quando sono entrato per il primo match mi tremavano le gambe. E
sentire gridare da tutti il mio nome contro il favorito cinese Shi Yu Qi, che poi mi ha battuto, è un qualcosa che non dimenticherò mai”.
Se Parigi è il passato, il futuro si chiama Los Angeles 2028: “Sono un ragazzo ambizioso, mi hanno insegato a non pormi limiti. Negli Usa non mi basterà vincere una partita o fare bella figura, lavorerò in questi anni per mettermi al collo una medaglia. So che posso farcela, per quanto oggi possa sembrare impossibile: andrò in Asia per
migliorare ulteriormente, per crescere, per dare all’Italia e a me stesso una grande soddisfazione”.
Gianluca Magro

Panathlon Club Modena - Premi Fair Play
Il Panathlon Club Modena ha ricordato due grandi uomini di sport e soci Panathlon, ma soprattutto due indimenticabili amici. Al dottor Marco Grandi e a Leo Novi, rispettivamente medico e dirigente della Panini che nel volley maschile vinse tutto, sono infatti stati intitolati anche quest’anno i premi Fair Play assegnati al termine della MOMA Winter Cup, prestigioso torneo internazionale di volley giovanile organizzato dalla Scuola di Pallavolo Anderlini, che ha visto la conclusione di tre giorni di sfide con le finali giocate al PalaPanini. A consegnare i premi una delegazione del club modenese, composta dalla presidente Maria Carafoli, dal vicepresidente Gianfranco Giovanardi e dai membri del Consiglio Direttivo Ermanno Longagnani, Elisa Pedroni e Gabriele Lusoli, insieme a Roberta, moglie di Marco Grandi, Miriam e Tommaso, rispettivamente moglie e nipote di Leo Novi. Con loro anche Marco Neviani, direttore generale di Scuola di Pallavolo Anderlini, società capace di portare a Modena per quest’edizione da record ben 220 squadre da sette Paesi, Stati Uniti compresi, per una stima tra atleti, tecnici e accompagnatori di oltre 6000 persone. Ad aggiudicarsi i riconoscimenti targati Panathlon sono stati un giocatore, Samuele Baraldi dell’Univolley Carpi, e un tecnico, Federico Bovio dell’Energy Volley Parma, che si sono distinti nel corso del torneo per episodi dove hanno dimostrato lealtà e fair play.

Panathlon Club Como - Premi Fair play
Il settantennale del Panathlon Club di Como meritava una cerimonia della consegna dei Premi Fair Play all’altezza della ricorrenza. L’orgoglio del presidente Edoardo Ceriani per il livello raggiunto nel riconoscimento del valore del club nella comunità comasca è giustificato dai programmi finora realizzati per celebrare il compleanno e dalla pergamena che la Regione della Lombardia ha voluto assegnare al club in ringraziamento del ruolo che svolge nella società. Lo hanno sottolineato con la loro presenza e i loro interventi l’Assessore Regionale all’Università e Innovazione, Alessandro Fermi, il Sindaco di Como Alessandro Rapinese – presenti anche il presidente del Consiglio Comunale Fulvio Anzaldo e il Commissario capo della Polizia Locale Davide Gaspa – il Delegato CONI provinciale Niki D’Angelo e la pluricampionessa di handbike Roberta Amadeo.
Presente anche il partner del “Premio Giovani”, Marco Flutti, di Allianz Bank Private e i Club gemellati di Lecco, La Malpensa e Varese.
I Premi Fair Play 2024, nelle tre categorie previste, sono stati proclamati dalla presidente la Commissione Fair Play del club, Roberta Zanoni: Premio Fair Play “per la promozione”, intitolato a Filippo Saladanna, agli Studenti della scuola media Istituto Comprensivo Olgiate Comasco, “per l’impegno dimostrato durante la frequenza del corso «Io Tifo, tu Tifi, noi Tifiamo» imparando il vero significato del termine Fair Play e approfondendo i veri valori dello sport”.
Il premio è stato consegnato da Alessandro Saladanna con la zia Giovanna e dall’Assessore Regionale Fermi – presente anche il Sindaco di Olgiate Comasco Simone Moretti – , al prof. Pablito Novati accompagnato da un allievo e un’allieva.
L’atteso Premio Fair Play “per il gesto”, intitolato a Gabriele Coduri de Cartosio, è stato consegnato dalla figlia di Gabriele, Gabriella e dal Sindaco Rapinese. A conquistare il premio è stato il quattordicenne Stefano Ceccarelli per il comportamento leale tenuto nel corso della partita di calcio del Torneo «Sport Event Thophy» di aprile 2024 svoltosi a Riccione, nel corso della quale ha corretto l’arbitro che aveva decretato un calcio di rigore a suo favore, segnalandogli di essere scivolato senza che ci fosse stato alcun intervento falloso dell’avversario. “È stato un gesto spontaneo perché era vero”, ha dichiarato.
Il Premio Fair Play “per la carriera”, che il Panathlon Club attribuisce, è dedicato alla figura di Antonio Spallino. A riceverlo dalle mani di Lorenzo Spallino e del Presidente Ceriani è stato Pietro Vierchowod, “per l’importante carriera, come atleta e allenatore ai vertici calcistici internazionali, vissuta sempre con grande fair play”.
