Sondrio, 21 aprile 2026 - Sondrio, 21 aprile 2026
Comunicato Stampa - Incontro “Diritto alla Memoria”, “Dialogare con i giovani per tenere vivi i valori dello sport”
Questo uno degli obiettivi con cui il Panathlon Club di Sondrio ha aperto le proprie porte al mondo scolastico incontrando i ragazzi del Liceo Sportivo “Donegani” di Sondrio.
“Si tratta di un progetto lanciato dal Panathlon Club dell'Area lombarda e che vede coinvolti 15 gruppi - ha spiegato il Presidente Luigi Azzalini - per far conoscere i valori olimpici e il valore della memoria alle nuove generazioni, affinché anche i giovani possano essere divulgatori degli ideali sportivi e di fair play, le fondamenta del nostro sodalizio”.
L'incontro, moderato dal giornalista Andrea Scala, ha offerto agli studenti l'opportunità di conoscere due relatori di eccezione come l’ex ginnasta azzurra Veronica Bertolini e ‘mister 7 olimpiadi’ oltre che socio Panathlon Alessandro Vanoi. Due campioni che hanno saputo esprimere al meglio le proprie storie e il loro vissuto sportivo con estrema naturalezza, entrando in piena sintonia con i giovani studenti del 4^anno ai quali era dedicato l'incontro, accompagnati dal docente Paolo Gusmeroli e alla presenza della dirigente scolastica del Polo Liceale “Città di Sondrio” Giovanna Bruno.
I ragazzi sono stati infatti coinvolti emotivamente dai loro racconti, dimostrandosi estremamente attenti e partecipi: di Veronica ha colpito certamente il suo stile di vita, fatto di tanti sacrifici. Durante la sua carriera agonistica, la giornata era scandita da ben 8 ore di allenamenti costanti, 6 giorni su 7, alle quali si aggiungevano le competizioni e la scuola serale.
Tanta dedizione e fatica, ma altrettante soddisfazioni per la talamonese, che è riuscita tra l'altro ad emergere in una disciplina che non è di certo così comune in Valtellina, terra invece famosa per gli sport invernali: per lei ben 5 titoli italiani di ritmica e l'onore di aver partecipato alle Olimpiadi di Rio 2016: “Ai giovani dico di continuare con la loro passione e di non smettere di divertirsi - ha chiosato l’ex ginnasta, ora allenatrice - se in futuro vorranno continuare sulla strada dello sport è importante non dimenticarlo e soprattutto trasmetterlo ai più piccoli”.
Molto interessante anche l'intervento di Vanoi, che ha invece passato in rassegna la partecipazione alle sue 7 olimpiadi in qualità di tecnico (ricordiamo che è stato definito il CT più vincente della storia) partendo dagli anni 80 fino a Torino 2006 in cui si è ritrovato nelle vesti di organizzatore, per concludere con Milano-Cortina 2026 in cui ha avuto invece l'onore di accendere il braciere olimpico nel cuore di Sondrio: “Ribadire i valori di fair play e vero spirito sportivo ai giovani credo sia fondamentale - ha sottolineato - penso che uno degli esempi più belli ai quali ho assistito durante le gare olimpiche di sci nordico sia stato la consegna di un bastoncino da parte di un tecnico avversario a un fondista finlandese, il quale stava lottando per le prime posizioni e aveva rotto il suo. Questo significa vero sport e rispetto verso tutti i concorrenti”.
Sempre Vanoi ha ribadito l'importanza della costanza e dell'impegno, commentando le parole pronunciate da Jury Chechi durante una serata che lo vedeva come ospite d'onore a Sondrio nel periodo olimpico: “Il 30% è talento, ma la differenza, cioè il restante 70%, lo fa l'allenamento”.
Il messaggio è dunque che nulla arriva per caso, nemmeno a livello scolastico, e i due relatori lo hanno voluto ben ribadire ai ragazzi: solo con una buona preparazione si puó costruire un futuro sportivo e non solo.
Comunicato Stampa - Incontro “Diritto alla Memoria”, “Dialogare con i giovani per tenere vivi i valori dello sport”
Questo uno degli obiettivi con cui il Panathlon Club di Sondrio ha aperto le proprie porte al mondo scolastico incontrando i ragazzi del Liceo Sportivo “Donegani” di Sondrio.
“Si tratta di un progetto lanciato dal Panathlon Club dell'Area lombarda e che vede coinvolti 15 gruppi - ha spiegato il Presidente Luigi Azzalini - per far conoscere i valori olimpici e il valore della memoria alle nuove generazioni, affinché anche i giovani possano essere divulgatori degli ideali sportivi e di fair play, le fondamenta del nostro sodalizio”.
L'incontro, moderato dal giornalista Andrea Scala, ha offerto agli studenti l'opportunità di conoscere due relatori di eccezione come l’ex ginnasta azzurra Veronica Bertolini e ‘mister 7 olimpiadi’ oltre che socio Panathlon Alessandro Vanoi. Due campioni che hanno saputo esprimere al meglio le proprie storie e il loro vissuto sportivo con estrema naturalezza, entrando in piena sintonia con i giovani studenti del 4^anno ai quali era dedicato l'incontro, accompagnati dal docente Paolo Gusmeroli e alla presenza della dirigente scolastica del Polo Liceale “Città di Sondrio” Giovanna Bruno.
I ragazzi sono stati infatti coinvolti emotivamente dai loro racconti, dimostrandosi estremamente attenti e partecipi: di Veronica ha colpito certamente il suo stile di vita, fatto di tanti sacrifici. Durante la sua carriera agonistica, la giornata era scandita da ben 8 ore di allenamenti costanti, 6 giorni su 7, alle quali si aggiungevano le competizioni e la scuola serale.
Tanta dedizione e fatica, ma altrettante soddisfazioni per la talamonese, che è riuscita tra l'altro ad emergere in una disciplina che non è di certo così comune in Valtellina, terra invece famosa per gli sport invernali: per lei ben 5 titoli italiani di ritmica e l'onore di aver partecipato alle Olimpiadi di Rio 2016: “Ai giovani dico di continuare con la loro passione e di non smettere di divertirsi - ha chiosato l’ex ginnasta, ora allenatrice - se in futuro vorranno continuare sulla strada dello sport è importante non dimenticarlo e soprattutto trasmetterlo ai più piccoli”.
Molto interessante anche l'intervento di Vanoi, che ha invece passato in rassegna la partecipazione alle sue 7 olimpiadi in qualità di tecnico (ricordiamo che è stato definito il CT più vincente della storia) partendo dagli anni 80 fino a Torino 2006 in cui si è ritrovato nelle vesti di organizzatore, per concludere con Milano-Cortina 2026 in cui ha avuto invece l'onore di accendere il braciere olimpico nel cuore di Sondrio: “Ribadire i valori di fair play e vero spirito sportivo ai giovani credo sia fondamentale - ha sottolineato - penso che uno degli esempi più belli ai quali ho assistito durante le gare olimpiche di sci nordico sia stato la consegna di un bastoncino da parte di un tecnico avversario a un fondista finlandese, il quale stava lottando per le prime posizioni e aveva rotto il suo. Questo significa vero sport e rispetto verso tutti i concorrenti”.
Sempre Vanoi ha ribadito l'importanza della costanza e dell'impegno, commentando le parole pronunciate da Jury Chechi durante una serata che lo vedeva come ospite d'onore a
Sondrio nel periodo olimpico: “Il 30% è talento, ma la differenza, cioè il restante 70%, lo fa l'allenamento”.
Il messaggio è dunque che nulla arriva per caso, nemmeno a livello scolastico, e i due relatori lo hanno voluto ben ribadire ai ragazzi: solo con una buona preparazione si puó costruire un futuro sportivo e non solo.