Panathlon Club Cremona - Settanta anni di storia e di impegno a favore dello sport e dei suoi valori

 

Il Panathlon Club Cremona ha celebrato un traguardo importante richiamando soci, autorità e ospiti che hanno condiviso il senso di appartenenza a un movimento nato per diffondere i valori dello sport. cremonese. Il Club fu fondato il 13 Gennaio 1955 grazie a ventitre personaggi di spicco dello sport cremonese e quattro giorni più tardi si riunì il Consiglio Direttivo che nominò Gino Alquati, motonauta di livello internazionale, primo Presidente al quale si sono succeduti altri diciannove Presidenti espressione dello sport locale in molteplici aspetti.

A guidare la giornata è stato il presidente Giovanni Bozzetti, che ha ricordato come “settanta anni sono una bella età, quasi una vita, per un club numeroso, con 92 soci, riconosciuto per la sua tradizione e per l’impegno a favore del territorio. È per noi motivo di orgoglio, ma anche uno stimolo a continuare a lavorare con le nostre competenze e professionalità per la comunità cremonese”.

Al centro delle celebrazioni, quattro soci che hanno testimoniato con le proprie esperienze a livello internazionale sia da atleti che da tecnici cosa significhi vivere i valori del panathleta: Cesare Beltrami, Oreste Perri, Andrea Devicenzi e Valentina Rodini.

Beltrami ha sottolineato che “darsi da fare per favorire lo spirito corretto nello sport è essenziale: il Panathlon deve essere un catalizzatore di soggetti che insieme possono produrre molto”. Devicenzi ha richiamato i giovani al valore dell’inclusione e del fair play: “Lo sport è sacrificio, condivisione e lealtà. Sono questi i principi che dobbiamo trasmettere”. Oreste Perri ha ripercorso la propria storia personale ricordando il ruolo decisivo di allenatori e maestri: “Tutti i ruoli nello sport sono importanti, non esiste un ruolo minore. Lo sport è cultura, è lavoro di squadra, ed è un patrimonio da custodire e diffondere”.

Valentina Rodini, oro olimpico a Tokyo 2020 e membro del Consiglio Direttivo del CONI, in un contributo video, ha fatto leva sul motto del Panathlon “Ludis Iungit”, lo sport unisce: “Non sono arrivata fin qui solo per merito mio, ma grazie alla mia compagna, al mio staff, agli allenatori, alla famiglia. Lo sport unisce perché non è solo chi gareggia in quel momento, ma tutto quello che c’è attorno. I valori che mi porto dietro da Tokyo sono collaborazione, impegno e amicizia. È questo che voglio trasmettere anche nel mio ruolo di rappresentante degli atleti nelle istituzioni sportive”. E ha aggiunto: “Gli atleti hanno un mindset straordinario, una marcia in più che il mondo dovrebbe conoscere. Hanno imparato cosa significa sacrificarsi, perdere e rialzarsi, collaborare e non rinunciare mai. È questo che vorrei trasmettere a quante più persone possibile. Il Panathlon ha il compito di rimanere vicino agli atleti, ascoltarli e accompagnarli, perché lo sport è cambiato e continua ad evolversi ma i valori restano gli stessi e sono quelli che ci guidano”.

Sono seguiti gli interventi delle autorità panathletiche e locali presenti

“Essere qui oggi per i 70 anni del Panathlon di Cremona è emozionante – ha detto il Presidente del Panathlon International Giorgio Chinellato – questo club è un punto fermo del nostro movimento, con iniziative concrete nelle scuole, nel territorio e con le società sportive. La ricchezza di esperienze che ho ascoltato qui è straordinaria e dimostra che Cremona ha saputo interpretare al meglio lo spirito del Panathlon”. Il Presidente del Distretto Italia Giorgio Costa ha aggiunto: “Quando un club compie settant’anni significa che è radicato e che sa portare avanti valori autentici. Qui oggi ho sentito parole che mi hanno toccato il cuore: lo sport vissuto con regole, rispetto, impegno. È stato emozionante ascoltare storie vere, raccontate con passione da persone che incarnano davvero il significato del Panathlon. Questo è lo sport giusto, pulito, che deve essere trasmesso alle nuove generazioni”.

Alle celebrazioni hanno preso parte anche il Sindaco Andrea Virgilio e l’Assessore allo sport Luca Zanacchi, che hanno firmato il rinnovo del protocollo d’intesa con il Panathlon in vigore da oltre un decennio che sancisce la collaborazione fra le due realtà alla realizzazione di finalità comuni e condivise per esprimere l’interesse e l’impegno verso le giovani generazioni

Non sono mancati i riconoscimenti ai soci storici del Club:che nel 2025 hanno compiuto 35, 25 o 10 anni di appartenenza al Club.

La giornata si è conclusa con la presentazione del volume dedicato ai 70 anni del Club, i ringraziamenti agli enti e alle realtà che hanno sostenuto l’iniziativa ed un pranzo conviviale che ha suggellato la riuscitissima festa.

  

 

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