Designati dalla commissione di selezione
ECCO I SEI FINALISTI DEL BANCARELLA SPORT 2020
Ora la “grande giuria” designerà il vincitore e poi la proclamazione a Pontremoli
Se lo sport praticato è stato bloccato dal coronavirus altrettanto non è accaduto per la commissione di selezione del 57° Premio Bancarella Sport che si è riunita a distanza. C’erano da esaminare una quarantina di opere partecipanti tra le quali scegliere le sei finaliste. Ne sono usciti sei finalisti come al solito variegati.
La Commissione di scelta, composta dal Presidente Paolo Francia, da Massimo Arcidiacono, Giuseppe Benelli, Giovanni Bruno, Danilo Di Tommaso, Luigi Ferraiolo, Ignazio Landi, Roberto Lazzarelli, Paolo Liguori, Angelo Panassi, Giacomo Santini, Giovanni Tarantola, Ivan Zazzaroni, ha saputo esprimere particolare apprezzamento per i seguenti libri:
• GIOANNBRERAFUCARLO. GIANNI BRERA, SECONDO ME, scritto da Andrea Maietti, edito da Bolis Edizioni;
• IL TENNIS L’HA INVENTATO IL DIAVOLO, scritto da Adriano Panatta con Daniele Azzolini, edito da Sperling & Kupfer;
• LA PARTITA, scritto da Piero Trellini, edito da Mondadori;
• NON PETTINAVAMO MICA LE BAMBOLE. LE MERAVIGLIOSE STORIE DELLE RAGAZZE DELLA NAZIONALE, scritto da Alessandro Alciato, edito da Baldini+Castoldi;
• RICKY ALBERTOSI. ROMANZO POPOLARE DI UN PORTIERE, scritto da Collettivo Soriano, a cura di Massimiliano Castellani, edito da Urbone Publishing;
• VOLEVO SOLO NUOTARE (200.000 BRACCIATE CON RACHELE BRUNI), scritto da Luca Farinotti, edito da Artingenio.
I prescelti passeranno ora alla fase finale e verranno inviati ai componenti la “Grande Giuria”. I voti dei librai indipendenti appartenenti alle due Associazioni organizzatrici i Premi Bancarella, sommati a quelli degli elettori designati dal Panathlon Distretto Italia e delle consuete personalità del mondo sportivo e del giornalismo, perverranno tramite scheda elettronica segreta, al Notaio del Premio, Dottoressa Sara Rivieri che decreterà in seduta pubblica il Vincitore assoluto.
Nella stessa giornata verrà consegnato anche il premio alla carriera giornalistica, “Bruno Raschi” a Beppe Conti.
Il premio “Bruno Raschi” istituito in ricordo ed omaggio a “il Divino”, viene assegnato ogni anno, dal 2005, ad un giornalista che nella sua carriera abbia segnato, innovato, riletto, il modo di fare cronaca sportiva. Beppe Conti, torinese di nascita, è stato ed è firma di riferimento del ciclismo. Per i suoi trascorsi di giornalista della Gazzetta dello Sport e Tuttosport e la sua passione per il ciclismo, viene annoverato fra i più esperti e graditi cantastorie, delle faticose e mirabolanti imprese sulle due ruote.
Ha partecipato in qualità di opinionista alle trasmissioni televisive sul Giro d’Italia e il Tour de France.
Ha scritto numerosi libri di ciclismo.