Nel webinar “The Importance of Referees in Sport”, organizzato dalla Commissione Cultura Ricerca ed Educazione del Panathlon International, presieduta da Antonio Bramante il 9 ottobre scorso, è emerso un messaggio chiaro: gli arbitri non sono solo custodi delle regole, ma anche guardiani dell’etica sportiva e modelli di integrità.
La Presidente della IFSO (International Federation for Sports Officials), Gwenda Stevens ha illustrato le finalità della Federazione, mentre Il professor Paul Wylleman ha evidenziato le sfide psicologiche e sociali che gli ufficiali di gara affrontano: pressione della performance, aggressioni verbali, isolamento e precarietà. Per affrontarle servono competenze mentali specifiche – dalla gestione dello stress alla fiducia in sé – e un approccio olistico di supporto che includa aspetti fisici, psicologici, sociali e professionali.
Dall’intervento del Presidente del Distretto Belgio, Paul Standaert, e dal messaggio di introduzione del President del PI Giorgio Chinellato, è emerso che il Panathlon International, promuove una cultura del rispetto fondata su educazione, consapevolezza e riconoscimento. Le sue iniziative mirano a sensibilizzare allenatori, genitori e giocatori, a introdurre codici di condotta, e a valorizzare gli arbitri con campagne e programmi formativi.
Il messaggio finale è potente:
Il rispetto per gli arbitri è il fondamento del fair play.
Solo attraverso formazione, empatia e sostegno possiamo garantire che chi fa rispettare le regole sia a sua volta rispettato.

