Ludis Iungit lo sport unisce, a San Marino è scolpito sulla pietra dal 17 ottobre del 1966, quando i padri fondatori del Panathlon Club, riuniti all'hotel Jolì di Città, ne sancirono la nascita. Li ricorda il presidente Claudio Muccioli nel racconto che ha accompagnato la festa dei 60 anni. È un compleanno tra istituzioni, campioni, ragazzi. Una presenza preziosa in Repubblica, dice il Segretario Teodoro Lonfernini, che nel suo saluto loda i valori e l'etica. Su fair play, lealtà e rispetto punta Alessandro Mancini, Segretario Particolare del segretario allo sport. Concetti che riassume anche il presidente del Cons Christian Forcellini:
"Noi ci occupiamo di sport e lo sport però non è soltanto risultati sportivi, non sono soltanto atleti, ma dietro lo sport ci sono persone che lavorano, ci sono delle associazioni come il Panathlon che portano avanti quelli che sono i valori dello sport, quindi il fair play, quindi la cultura etica dello sport, quindi l'antidoping, quindi tutti i valori positivi che devono girare attorno allo sport. Panathlon sta facendo questo da tanti anni, oggi ha festeggiato il suo sessantesimo anno, ma sono sicuro che riusciranno ad andare avanti e far vedere sempre negli anni quello che è stato il loro segno distintivo, che è proprio quello di valorizzare il mondo dello sport al meglio, come hanno sempre fatto".
Riconoscimenti e ringraziamenti al presidente di Panathlon International Giorgio Chinellato, al suo vice Luigi Innocenzi, al governatore dell'area 5 e ai presidenti dei club di Rimini e Ravenna. Campioni, esempi per i giovani come Manuel Poggiali, che due volte campione del mondo, invita i ragazzi a non mollare alle prime difficoltà. E Alessandra Perilli, che indossa il suo sorriso migliore, racconta storie di sport e di vita:
"È stato un bel evento, tutto quello che si è parlato è stato un bel rapporto che c'è soprattutto per lo sport, per i giovani, mi è piaciuto molto, ho sentito il Panathlon molto vicino ai giovani, sono molto contenta di questa cosa". Ai giovani dico di tenere la botta, di stare lì e di continuare a inseguire i propri sogni, perché prima o poi si realizzano, bisogna solo avere costanza ed essere sempre metodici".
I rappresentanti delle federazioni, dei Club Lions, Soroptimist, Rotary, riconoscimenti a Giorgio Betti per anni di comunicazione, a Daniele Cesaretti per il ciclismo e Alan Gasperoni, fondatore al tempo di Panathlon Junior. Sempre grande attenzione al premio "studente atleta" sostenuto da BSI e istituito in collaborazione con le scuole, presenti con i dirigenti Casali e Massari. Roberta Casali che nel 2006 con Donatella Merlini segnò l'ingresso delle prime donne nel club nella doppia veste di panathleta e insegnante ha condotto la consegna dei riconoscimenti ai ragazzi.