“Disabilità Senza Confini” - Convegno tenuto a Pordenone in apertura di 104 Caregiving Expo

Uno sguardo al di qua’ e al di là dei confini, per fare una fotografia attuale di quanto si sta facendo nel sostegno alla disabilita’ e di come lo sport possa aiutare a superare le difficoltà e restituire entusiasmo, perfino un nuovo senso alla vita. Questo è stato “Disabilita’ Senza Confini”, il convegno tenuto a Pordenone in apertura di 104 Caregiving Expo, la prima edizione della rassegna interamente dedicata a tutto ciò che ruota intorno alla disabilita’ e a chi si occupa di aiutare e dare nuove prospettive a chi non ha o ha perduto la piena funzionalità del proprio corpo.

 Con la conduzione impeccabile di Filippo Grassia, responsabile della comunicazione del Panathlon International, si sono confrontati esponenti di Italia, Austria, Slovenia e Croazia su status quo, progetti, iniziative, prospettive nel sostegno alla disabilità e allo sport paralimpico.

 Lavori aperti e chiusi dal Presidente del Panathlon International Giorgio Chinellato, che ha sottolineato l'impegno del P.I. nel sostegno allo sport paralimpico. Ma anche nelle battaglie per prevenire le potenziali disabilita’. “Una fra le tante: il lavoro di pressione che stiamo facendo – ha ricordato – con le Federazioni Automobilistiche per creare un programma educativo nelle scuole, in modo da preparare i futuri automobilisti e motociclisti a una guida sicura e alla conoscenza dei  Codici della Strada e delle buone regole da osservare sulle strade, per prevenire incidenti che spesso purtroppo hanno conseguenze gravi sulla salute e sulla vita futura di chi ne è coinvolto".

Al convegno sono intervenute anche Giada Rossi, medaglia d'oro nel singolo di tennistavolo alle Paralimpiadi di Parigi 2024 e madrina della manifestazione pordenonese,  Carlotta Ragazzini, medaglia di bronzo a Parigi sempre nel singolare di tennistavolo, e il telecronista Dario Di Gennaro, la voce Rai dello sport paralimpico. 

Jessica Acquavita (Vice Presidente Regione Istria, Croazia) “In Croazia ci sono investimenti pubblici per realizzare infrastrutture e impianti sportivi che permettano l'attività sportiva a persone disabili. Ed esiste il sostegno governativo, con relativi finanziamenti, per fare praticare sport ai bambini nelle scuole, che culminano con la disputa dei campionati scolastici. Sono attività sportive, ma anche di salvare, perché costituiscono innanzitutto un investimento nella salute pubblica tale fasce giovanili della popolazione".

Maggiore C.C. Sabina Ferraris (Stato Maggiore Difesa Ufficio Sport Paralimpico) “Nel nostro Gruppo Sportivo abbiamo 88 atleti, perlopiù militari che hanno avuto incidenti invalidanti in servizio. Ma trenta di questi sono atleti non militari, eccellenze dello sport paralimpico che abbiamo contrattualizzato con accordi triennali e che speriamo un domani di poter trattenere a tempo indeterminato come personale civile dell'amministrazione militare. Il messaggio che vogliamo sottolineare è  che non lasciamo indietro nessuno. Se per sfortuna non è più possibile servire la Patria in armi, si può servire il Paese anche attraverso lo sport.

Boro Strumbelj (Capo Delegazione Slovenia Olimpiadi e Paralimpiadi Parigi 2024): “Il nostro Governo sta preparando un progetto di inclusione dei giovani disabili attraverso lo sport paralimpico. Dobbiamo creare una catena di fiducia fra mondo dello sport, pediatri, genitori, per sensibilizzare questi ultimi a portare i figlia praticare sport paralimpico. Andremo a cercare a casa i giovani disabili e in questo dovranno aiutarci i pediatri, che sono a conoscenza delle singole situazioni. E poi è in cantiere anche un progetto riservato agli Over 60, ce ne soltanto e anche loro hanno bisogno di essere aiutati".

Giada Rossi (Oro paralimpico Parigi 2024 nel tennistavolo): “Giocavo a pallavolo e avevo appena ricevuto la convocazione nella selezione regionale under 14 quando ho avuto l’incidente cmi ha sesso disabile. Ho avuto bisogno di un periodo di assestamento alla mia nuova condizione ma quando dopo 4 anni, grazie alla mia professoressa di Educazione fisica Marinella Ambrosio, sono tornata in palestra e ho privato a giocare a tennistavolo, è stato come rinascere. Da piccola sognavo di fare la giocatrice professionista di pallavolo, da grande e grazie al contratto con il Gruppo Sportivo della Difesa lo sto facendo nel tenistavolo".

Michael Ausserwinkler (Presidente Panathlon Club Klagenfurt ed ex Ministro Federale d'Austria della Salute). "La candidatura Senza Confini fra Austria, Italia e Slovenia per le Olimpiadi invernali 2006 la ricordo come un'esperienza molto affascinante, quell'esperienza di collaborazione può avere continuità anche oggi con progetti paralimpici. Da noi in Austria c'è grande attenzione alla disabilita' e allo Sport Paralimpico, esistono finanziamenti statali, regionali e anche locali destinati a questo settore".

 

 

 

 

 

 

 

 

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