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12 maggio 2026 - 13ª edizione delle Panathliadi!

Ben 24 scuole della Città Metropolitana insieme per una giornata di grande partecipazione, sport, allegria ed entusiasmo!

Nella splendida cornice dell’Isola di San Servolo a Venezia, immersi nel verde e baciati dal sole, ragazzi e ragazze si sono sfidati condividendo i veri valori dello sport.

 I vincitori della 13ª edizione delle Panathliadi 2026 sono gli studenti della Scuola media Nievo di San Donà di Piave!

Un risultato straordinario costruito con impegno, spirito di squadra, fair play e tanta passione .

Complimenti a tutti gli studenti, agli insegnanti e a chi ha reso possibile questa bellissima esperienza di sport e valori!

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Rouler, surfer, lancer ou jouer : voilà un aperçu de la cinquantaine d’activités à pratiquer lors des 15e Panathlon Family Games®, les 30 et 31 mai 2026 à Vidy. L’événement du Panathlon Club de Lausanne confirme son statut de rendez-vous incontournable pour la découverte et la pratique d’activités, avec deux journées adaptées à tous les publics. Esport, ski nautique, pumptrack et gymnastique rythmique intègrent le concept d’initiations. La participation reste gratuite !

L’édition 2026 des Panathlon Family Games® proposera 48 sports, un record, encadrés par des monitrices et moniteurs d’associations et clubs partenaires de la région lausannoise. Les activités se déploieront des Pyramides de Vidy au Stade Pierre-de-Coubertin, en passant par l’Espace Fair-play jusqu’à la piscine de Bellerive-Plage. Comme chaque année, les deux journées offriront des formats différents les 30 et 31 mai 2026 à Lausanne.

Le samedi, des groupes d’enfants dès 8 ans profiteront d’initiations d’en général 45 minutes, sans la présence des parents. Le dimanche, sous forme de portes ouvertes, les familles avec des enfants à partir de 6 ans, circuleront librement entre les stands pour des séances d’essai d’environ 30 minutes.

Communiqué de presse

 

  

Belpasso (CT) 10 Maggio 2026 - Memorial Trofeo  Eugenio Guglielmino  -Consegnato dal Governatore dell’Area 9 Sicilia Ludovico Magaudda al vincitore della gara in salita Catania-Etna.

Grazie a tutta l’Area 9 Sicilia per aver onorato la memoria di un grande panathleta della nostra Trinacria che nel Panathlon International ha ricoperto il ruolo prima di Governatore e successivamente di Consigliere Internazionale.

Eugenio è sempre nel nostro cuore.

 

Eugenio Guglielmino e Ludovico Magaudda

 

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In occasione delle finali dei Giochi della Gioventù e delle Panathliadi 2026, alla presenza di oltre 300 studenti e studentesse, il Panathlon Club Rieti ha consegnato le Borse di studio per l’anno scolastico 2024 ÷ 2025 alla Studentessa Caterina Sabato (Velocità) della Scuola “Orazio” di Passo Corese e Liam Ryan Lynch (Salto in alto) della scuola Gregorio da Catino di Poggio Mirteto. Sono stati premiati anche i premi Fair Play agli studenti che si sono distinti per un gesto di fair play: la studentessa Castagni Anna Chiara (Badminton) della Scuola Giovanni Pascoli di Rieti e lo studente Nicolò Barricelli (Calcio) della Scuola Media di Leonessa. È stata gradita ed apprezzata la presenza del Dirigente scolastico Geraldina Volpe della Scuola di Leonessa.

Il Panathlon Club Rieti ha sempre sostenuto i valori dell’etica sportiva nella scuola e nello Sport.

 

Per i Premi Panathlon Club Ferrara “Atleta Eccellente, Eccellente Studente” è tempo di candidature! C’è tempo fino al 17 maggio! 

È aperto ufficialmente il periodo per presentare le candidature per i Premi Panathlon Club Ferrara “Atleta Eccellente, Eccellente Studente”, che vedono protagonisti i migliori studenti-atleti della provincia di Ferrara: c’è tempo per inviarle fino alla mezzanotte del 17 maggio! 

I Premi, che, come da tradizione, saranno corredati da una borsa di studio, vengono assegnati da una apposita commissione aggiudicatrice nominata dal Club (tra soci, autorità sportive e responsabili dei media) sulla base di candidature da far pervenire allo stesso Club. 

Negli anni le scelte si sono sempre rivelate molto attente, ricadendo su atleti che si sono poi confermati ai vertici internazionali delle loro categorie e anche di più. È il caso di Martina Santandrea che, insignita del premio nel 2014, è stata la prima aggiudicatrice a conquistare una Medaglia Olimpica, quella di Bronzo con le “Farfalle” della Ritmica Italiana nell’ultima giornata dei Giochi Olimpici di Tokyo. Come non citare poi Marta Bertoncelli, premiata nel 2017, che conta già due partecipazioni olimpiche con la sua canadese monoposto, o il poliedrico atleta non vedente Karim Gouda Said Hessan, premiato nel 2016 e vincitore della medaglia di bronzo nei 100m dorso degli European Para Youth Games svolti a Pajulahti (Finlandia). E, guardando al recentissimo, ecco come nel successo tricolore della Palestra Ginnastica Ferrara nel Campionato Italiano di Serie A1 troviamo bene 3 premi Panathlon nella formazione scesa in pedana nella finalissima: Steven Matteo (2021), Tommaso Bertarelli (2023) e il capitano Andrea Passini, che il premio lo ha ricevuto nel 2019 e, testimonial speciale dell’impegno che prosegue tra sport e studio, essendosi laureato nel 2024 in Ingegneria Civile e Ambientale all’Università degli Studi di Ferrara.

CS PANATHLON tempo di candidature ai premi panathlon 2026

 

 

Intervento integrale del  Governatore Area 12 Andrea Ceccotti sulla situazione della Pallacanestro Trieste pubblicato su “Il Meridiano di Trieste e Gorizia“. Il suo appello è “Ripartiamo da quel piccolo 1% per sottrarre il nostro futuro ai disegni segreti”L’ideale sportivo e i suoi valori morali e culturali.

Lo sport ispirato all’etica della responsabilità, alla solidarietà e al fair play.

Sono questi alcuni degli scopi principali sui quali il Panathlon International basa la sua attività nel mondo sportivo.

Da Past President del Club di Trieste e da attuale Governatore dell’Area12FVG, ho sempre impostato i miei mandati e la mia opera di divulgazione dei principi e dei valori dello sport su questi capisaldi.

Da ex giocatore della Pallacanestro Trieste e da dirigente sportivo che ha dedicato decenni al mondo del basket della nostra città e della nostra regione, ho avuto anche il piacere e l’onore negli anni di avere continui rapporti con la Pallacanestro Trieste.

E mi sono anche adoperato per sostenerla e rappresentarla, soprattutto nei momenti più difficili della storia della nostra gloriosa e antica società sportiva. A partire da giocatore nella stagione 1975-1976, di cui ricorre il 50°, facendo parte della formazione degli “Eroi di Bologna” che nell’aprile del 1976 vinsero un indimenticabile spareggio nel Palasport di Piazzale Azzarita, sostenuti da 2000 tifosi giunti con ogni mezzo in Emilia a sostenere la loro squadra contro un marziano dal nome di Charlie Yelverton.

Quest’anno nel corso di una conferenza stampa post-partita ho avuto anche il piacere di manifestare il mio appoggio e la mia gratitudine al Presidente Paul Matiasic per l’attenzione e le molteplici iniziative volte a ringraziare e festeggiare i tanti giocatori, dirigenti e allenatori che negli ultimi cinquant’anni hanno vestito la casacca bianco-rossa e lavorato per la società.

Da panathleta che si dedica con grande attenzione, in particolare ai giovani e alle fasce della popolazione sportiva più debole e con problematiche sociali e fisiche, ho avuto anche modo di ringraziarlo per quello che ha fatto in campo sociale sul nostro territorio cittadino.

Le varie iniziative dedicate a reperire risorse a favore di Associazioni, il recupero di campi di basket nei rioni più problematici di Trieste, il coinvolgimento di dirigenti e atleti a supporto dello sport inclusivo, sono state un bellissimo esempio di intervento e aiuto al territorio.

Mi chiedo come tutto questo, che ha fatto sì che il Presidente dall’agosto del 2024 sia stato osannato in ogni sua comparsa scenografica al PalaRubini, possa stare assieme con quello di cui siamo venuti a conoscenza in questi ultimi mesi. Mosse nascoste e programmi segreti, trasferimento del nostro titolo sportivo a Roma, spasmodica e segreta ricerca di un titolo sportivo di categoria inferiore per concederci un insufficiente indennizzo. Tutto questo con il compiacimento e l’assordante silenzio da parte della Federazione Italiana Pallacanestro e della Lega Basket.

L’unica risposta che mi posso dare è che ha impostato il suo lavoro a Trieste in questo modo e con questi dettagli a favore di un suo futuro nel basket che lui aveva già in mente, fin dall’inizio, fuori Trieste.

Io non so se alla fine riuscirà a portare a termine il suo progetto. In ogni caso e purtroppo questo metterà in grande difficoltà la nostra società e non so se per l’ennesima volta riusciremo a rimetterci in piedi e ritornare al livello che la nostra storia, le nostre tradizioni, la nostra cultura sportiva e il nostro splendido pubblico, indiscutibilmente da sempre si meritano.

La petizione che in questi giorni ha raccolto, a oggi,  6154 firme è la dimostrazione lampante che esiste un interesse ed un attaccamento importante per il basket da parte della gente della nostra città.

Da Governatore dell’AREA 12 FVG sono orgoglioso che l’appoggio alla Pallacanestro Trieste sia arrivato anche da Gorizia, da Udine e da Cividale, a parte i pochi e soliti facinorosi.

I derby regionali che hanno acceso e coinvolto più volte negli ultimi 50 anni le massime società di pallacanestro della nostra Regione, sono stati espressione di cultura e storia sportiva che meritano di non sparire.

Infine, invece, bisogna dirsi che Trieste ha un contesto economico, sociale e culturale specifico, particolare. A Trieste il format sponsor importante che regge l’impatto economico per anni e anni per passione non ha sussistenza, è un’ipotesi molto debole e, come abbiamo visto destinata a produrre continui dissesti.

Sta alle caratteristiche speciali della gente di Trieste immaginare strade innovative per sostenere economicamente la pallacanestro e farne veramente un patrimonio della città e non un gioiello personale di qualche riccone di turno.

Ricordiamoci infatti che è in mano ad un Consorzio locale l’1% della società che, sicuramente è una quota piccolissima, ma una quota che può tenere il punto e alla quale possono agganciarsi altre piccolissime quote.

Immaginiamo di partire da lì.

Intervento integrale 

 

 

5 giugno - Al Liceo Classico Manara Valgimigli, il Panathlon Rimini ha consegnato due borse di studio a due allieve veramente meritevoli, entrambe studentesse del plesso scolastico cittadino. 

ll riconoscimento denominato "Premio Studente Atleta" giunto nel 2026 alla terza edizione, valorizza ragazzi e ragazze che conciliano alti rendimenti scolastici e sportivi. Come ha sottolineato il presidente del Panathlon riminese, Avvocato Gianluca Riguzzi nel discorso di apertura: “Questo premio riconosce l’ottimo profitto scolastico da parte di chi lo riceve, mixato a risultati sportivi ottenuti al comportamento e al fair play”. 

Nel 2026 diverse le candidature all’ottenimento della borsa di studio. Tutte quante sono state approfonditamente valutate dalla dirigenza del Panathlon e dagli insegnanti che le hanno proposte. Alla fine l’hanno spuntata Martina Paraccoli (in evidenza nel pattinaggio artistico a rotelle) e Viola Morrone (in evidenza nella corsa campestre). In un paese dove è sempre faticoso conciliare studio e attività agonistica, queste due signorine hanno messo insieme dei palmares davvero stupendi. Viola ad esempio da quest’anno è entrata a far parte del Club Elite Emilia-Romagna (progetto che offre sostegno alle atlete e agli atleti delle categorie Juniores e Promesse di prospettiva nazionale). 

Nel corso della cerimonia ufficiale tenutasi Mercoledì 6 maggio presso l’Aula Magna del Liceo Classico Manara Valgimigli, a Rimini ovviamente le due atlete-studentesse hanno ricevuto emozionate l’applauso e l’abbraccio dei compagni di classe presenti, a rendere omaggio e due promesse dello sport e dello studio. Ma ci auguriamo, inoltre, a due giovani capaci di affrontare la vita con forza, determinazione, valori e coraggio.

Le Prix 2026 du Panathlon Club de Lausanne a été décerné au basketteur Gilles Martin. Le club service récompense ainsi un sportif qui contribue à l’avenir du basketball 3x3 et qui transmet des valeurs au-delà du terrain.

Figure emblématique du basket vaudois et suisse, le Lausannois Gilles Martin est un acteur majeur du développement du basketball 3x3, une variante avec des équipes de trois joueurs au lieu de cinq. Le Vaudois s’est imposé comme un pionnier et un leader du projet « Lausanne 3x3 », reconnu sur la scène nationale et internationale. Champion suisse en 2019, 2021, 2023 et 2025, le natif de Vufflens-le-Château a manqué d’un point la qualification pour les Jeux olympiques de Paris 2024.

En lui remettant son Prix 2026, année du 70e anniversaire, le Panathlon Club de Lausanne a salué une personnalité ayant su conjuguer sport de haut niveau, parcours académique et initiatives entrepreneuriales, en mettant plus de vingt années d’expérience humaine, de respect et de solidarité acquises sur les terrains au service des jeunes générations, des entreprises et des institutions. Des valeurs portées par le mouvement panathlonien.

La cérémonie s’est déroulée le 27 avril 2026 au Stade de la Tuilière à Lausanne. En revenant sur son parcours, Gilles Martin (36 ans) a ému une cinquantaine de convives.  Le diplôme a été remis par Oscar Tosato, président de la commission du Prix Panathlon, et Jérôme Genet, nouveau président du club. « Par votre engagement et votre vision, “Magic Gilles” vous contribuez activement à l’avenir du basketball 3x3 et à transmettre des valeurs au-delà du terrain », a relevé Oscar Tosato. Le prix, sous la forme d’un chèque de 1000 francs, a été réceptionné par Merlin Aesbacher, président de la toute nouvelle association « La lettre », qui propose des activités culturelles à des jeunes en foyer.

À noter que le basketball sera l’un des plus de 40 sports présentés gratuitement au public lors des Panathlon Family Games® les 30 et 31 mai 2026 à Vidy. (comm./J.G.)

Infos et palmarès du Prix Panathlon : www.panathlon-lausanne.ch 

À propos

Club service dont les buts sont de promouvoir la culture et l’éthique sportive, le Panathlon Club Lausanne (PCL) a été fondé en 1956. Il couvre le canton de Vaud, jusqu'aux portes des clubs d'Yverdon-les-Bains et du Chablais. 

Le Prix Panathlon a été remis pour la première fois en 1958. Il récompense une personnalité qui s’est particulièrement distinguée par d’éminentes qualités allant au-delà̀ des performances, dans un esprit fair-play. Depuis, une soixantaine d’hommes, femmes ou équipes ont été honorés. Avant ratification par l’assemblée générale du club, la ou le récipiendaire est désigné par une commission.

Photo, pour publication avec mention du crédit : (de g. à dr.) 

Jérôme Genet, président du Panathlon Club Lausanne, Gilles Martin, basketteur 3x3 Lausanne, Merlin Aesbacher, président de l’association "La lettre", Oscar Tosato, président de la commission Prix Panathlon, le 27 avril 2026 au Stade de la Tuilière. 

M. Chevallaz / Panathlon Lausanne

 

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