Forse non tutti sanno cos'è il Panathlon: lo abbiamo scoperto con Giacomo Santini e Matteo Lazzizzera

Intervista

L'annuale Assemblea Ordinaria dell'Area 05 si è svolta il 28 marzo 2026 a Bologna

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Le Panathlon Wallonie-Bruxelles inaugure les « Cours de récré du Fair-Play » dans les 8 écoles fondamentales de la Ville de Herve.

Durant le mois de mars, ce sont 3 nouvelles « Cours de récré du Fair-Play » qui ont été inaugurées par le Panathlon Wallonie-Bruxelles dans les écoles communales de la Ville de Herve. Les élèves de P5 et P6, âgés de 9 à 12 ans, ont également participé à un ciné Fair-Play animé par l’association pour l’occasion. 

À l’initiative de Marianne Dalem, Échevine de l’Enseignement de la Ville de Herve, cette action, lancée en 2023 en collaboration avec l’association Panathlon Wallonie-Bruxelles, dont la commune est membre adhérent, vise à inscrire pleinement et durablement les valeurs du Fair-Play dans les espaces de jeu et de vie des jeunes élèves herviens.

Au total, c'est l'ensemble des 8 écoles de la Ville de Herve qui mettent les valeurs du Fair-Play à l'honneur dans leur cours de récré :

L’école communale fondamentale de José

L’école communale fondamentale de Chaineux

L’école communale fondamentale de Battice

L’école communale fondamentale de Bruyères

L’école communale fondamentale de Xhendelesse

L’école communale fondamentale de Julémont

L’école communale de Bolland

L’école communale fondamentale Grand-Rechain

Comme n’a pas manqué de le rappeler Madame Sandra Verstappen, Directrice de l’École communale fondamentale Grand-Rechain, "L’objectif de cette activité est de faire de la cour de récréation un espace exemplaire. Ici, le fair-play est la règle d’or. A travers le sport et le jeu, nous apprenons à renforcer nos liens d’amitié et à placer le respect au cœur de chaque échange".

Par cette initiative, les écoles concernées s’engagent à faire vivre durablement les valeurs du Fair-Play dans leurs espaces de jeu et de vie.

 

 

29 marzo 2026 - Interessanti prospettive da un incontro del Panathlon

Sarà lo “snowboard” a rilanciare il Bondone?

Grazie al parco attrezzato boom di appassionati – Premiati i pionieri 

L’eterno dilemma del lancio del Bondone come stazione invernale  mai decollata potrebbe essere risolto con successo dallo “snowboard” la nuova specialità dello sci che sta riscuotendo un grande successo, soprattutto tra i giovani.

Anche sulla montagna di Trento, grazie all’apertura di un parco tecnicamente attrezzato, si sta verificando un autentico boom di praticanti di ogni età e da specialità marginale e spesso sottovalutata la vecchia “asse da stiro che scivola sulla neve” come è stata simpaticamente definita da un appassionato, potrebbe colmare le lacune  lasciate dallo sci tradizionale.

Il fenomeno è stato al centro di un incontro promosso dal Panathlon Club di Trento alla Capanna Viote dove si sono radunati numerosi appassionati, tecnici, organizzatori e maestri di sci specializzati nello snowboard. I riflessi anche economici per il turismo del Bondone sono stati commentati favorevolmente dall’assessora comunale Gianna Frizzera, responsabile dei lavori pubblici e animazione di comunità, la quale non ha mancato di complimentarsi con alcuni autentici pionieri che per primi hanno creduto nella specialità e si sono impegnati per promuoverla.

Si tratta di Daniele Trappela, Franco Soraruf e Franco Danieli  i quali sono stati premiati dal Presidente del Panathlon Club Trento Matteo Lazzizzera, assieme a Sandra Fedrizzi e Gilberto Gozzer.

Particolari riconoscimenti sono stati dedicati ai maestri di sci che per primi intuirono le prospettive promettenti di questa specialità aprendo una scuola in Bondone. In prima fila Fabio Bonicciolli e la maestra  Federica Sola. Erano presenti altri giovani maestri che hanno fatto la stessa scelta e sono a disposizione di chi intende provare le tecniche dello “snowboard”, sotto le insegne delle scuole di sci “Cristallo Monte Bondone” e “Scuola Italiana di sci e snowboard Monte Bondone”.

Il fenomeno è stato inserito nella lunga storia di carattere imprenditoriale e sportivo che caratterizza il Bondone,  da seconda casa dei trentini ad autentica stazione turistica estiva ed invernale.

In questa chiave sono stati calorosamente festeggiati due storici “bondoneri”: Lino Nicolussi, sportivo, imprenditore, autentico “guru” del Bondone con le sue attività commerciali ed iniziative di animazione. In questo secondo campo è stato coadiuvano da Carlo Segatta, fondatore del Gruppo Sportivo Marzola e da decenni impegnato ad organizzare manifestazioni nello sci , ciclismo ed atletica su ogni pista e sentiero della montagna di Trento. 

Alla storia ufficiale si sono poi aggiunti infiniti aneddoti dei tempi in cui lo “snowboard” era guardato con sospetto, escluso dalle piste di sci e dagli impianti, fino ai tentativi di una problematica coabitazione e all’attuale valorizzazione come autentica disciplina sportiva e proposta complementare dello sci tradizionale per una nuova e più moderna stagione invernale.

 

COMUNICATO STAMPA - 26.03.2026

Qualità, metodo e consapevolezza: il Panathlon Junior Trieste Muggia interroga i confini dell'allenamento con Adapta Fitness Lab La Triestina della Vela ha ospitato l’ultima conviviale del Panathlon Junior Trieste Muggia, una serata dedicata all'approfondimento tecnico e culturale intitolata “Perché allenarsi tanto non significa allenarsi bene?”.

Protagonisti dell’incontro sono stati Francesco Pignataro, Gabriele Spadoni ed Elia Spadoni di Adapta Fitness Lab, i quali hanno scardinato il mito della quantità a favore di una visione basata sulla qualità del movimento. Durante il dibattito è emerso chiaramente come l’insuccesso di molti percorsi sportivi non derivi dalla mancanza di impegno, ma dalla

carenza di un metodo strutturato in grado di contrastare la sedentarietà e gli stili di vita sbilanciati. Elia Spadoni ha sottolineato come lo stimolo allenante debba essere interpretato non come una somma di ore, ma come un intervento mirato ed efficace, capace di generare risultati reali solo se supportato dalla competenza e dalla precisione.

Il cuore della presentazione si è poi spostato sul valore della personalizzazione, un concetto ribadito con forza da Gabriele Spadoni e Francesco Pignataro attraverso l'analisi delle diverse esigenze individuali. Poiché ogni persona possiede necessità uniche dettate dal proprio vissuto, dal lavoro e dal livello di partenza, i relatori hanno evidenziato come non

possa esistere un protocollo universale valido per tutti. L’allenamento deve essere adattato per risultare sostenibile e sicuro nel tempo, passando da un approccio basato sulle semplici sensazioni a un monitoraggio oggettivo dei parametri e dell’intensità dello sforzo. Questo rigore permette di guardare oltre l'aspetto puramente estetico: allenarsi correttamente

significa infatti migliorare la respirazione, aumentare l'energia quotidiana e ottimizzare la funzionalità del corpo, ottenendo benefici interni profondi e concreti che precedono e superano il semplice cambiamento visibile.

L’evento ha confermato la missione del Panathlon Junior Trieste Muggia e della sua Presidente, Matilda Tommasi, volta a trasformare le classiche serate conviviali in vere e proprie occasioni di scoperta e crescita. L'obiettivo del Club è proprio quello di far conoscere nuove realtà d'eccellenza del territorio e approfondire tematiche sportive attuali attraverso

il confronto diretto con professionisti del settore, rifuggendo l'ovvietà per offrire contenuti di valore. Ma non solo: queste serate rappresentano uno spazio di condivisione dove la passione per lo sport diventa un linguaggio comune per fare rete, promuovere l'etica e ispirare i giovani soci verso una consapevolezza che va ben oltre il campo da gioco.

In questa ottica, l'incontro con il team di Adapta Fitness Lab ha offerto all’audience una nuova chiave di lettura: la perfezione non è il traguardo, ma lo è la costanza. Adottare un approccio consapevole, personalizzato e progressivo è l'unico modo per trasformare l'attività fisica in un autentico stile di vita, rendendo lo sport uno strumento di benessere

duraturo e un pilastro della quotidianità.

 

Dal 1986 è presente presso l’Università degli studi della Tuscia una sede del CUS- Centro Universitario Sportivo- 

L’ha ricordato Umberto Battistin attuale presidente del CUS Viterbo in occasione della conviviale mensile del Panathlon Club di Viterbo presieduto da Giancarlo Bandini. 

Alla presentazione mediante un supporto audiovisivo dell’attività del CUS Viterbo, che ha gli impianti presso il Campus universitario Riello, era presente il Segretario del CUS e delegato CUSI Rag. Maurizio Merlani.

Il CUS Viterbo, nelle sue molteplici attività sportive dilettantistiche rappresenta un completamento morale e fisico per gli studenti universitari, infatti, accanto agli sport “classici” di cui vanta impianti moderni, molto interesse è rivolto agli sports popolari, cosi fondendo il concetto di divertimento con l’agonismo.

L’occasione della serata panathletica è stata l’occasione della presentazione di un nuovo socio. Marco Pallucca Delegato Provinciale CIP Lazio che ha ricevuto formale “spillettatura” da parte del Presidente Bandini che ha illustrato la carriera sportiva di Pallucca, che partito dal baseball, è approdato allo sport agonistico delle Bocce conseguendo risultati di prestigio per poi diventarne Arbitro federale di Boccia paralimpica e Boccia beach.

E’ entrato come socio del Panathlon Club Junior, diretto da Aurora Marigliano, il giovane Walter Fauci vincitore nel recente passato di corse podistiche per essere,per due volte giunto quarto nel Campionato italiano indoor del 2023 sui 3000 metri, nonché, nel 2022 nel Campionato assoluto di società nei 5000 metri cosi dimostrando essere il miglior mezzofondista viterbese degli ultimi 30 anni.

Dopo il formale suono della campana che suggella la fine della Conviviale alla quale hanno partecipato molti Soci, l’impegno del Panathlon Club di Viterbo è rivolto alla organizzazione del 60esimo della sua fondazione in programma nel prossimo autunno. 

 

 

 

ITALO VIOLA A 92 ANNI CAMPIONE DI “PANATHLONSCI”

Sulle nevi di Fondo Grande a Folgaria si è disputato il Campionato Internazionale del Panathlon, l’organismo sportivo che nel mondo sostiene e promuove tra i giovani i valori etici dello sport. Hanno accettato la sfida una trentina di Panathleti  in rappresentanza di una ventina di club, misuratisi secondo il regolamento FISI nelle diverse categorie, maschili e femminili.

Tra i protagonisti si staglia la straordinaria vittoria di Italo Viola, del club di Trento, che ha replicato le performances già ottenute in passato confermandosi vincitore della propria categoria alla bella età di 92 anni. Viola ha superato con sicurezza ed agilità sotto una fitta nevicata le quindici porte dello slalom gigante disegnate sulla pista Salizzona dai tecnici della Ski Area Folgaria Lavarone.

Nelle altre categorie si sono laureati campioni internazionali Maria Cristina Ugolini (club di  Bressanone), Chiara Milani (Carrara-Massa), Giampiero Maserio (Chivasso), Pierangelo Vattoroni (Carrara-Massa), Alessandro Gori (Schio-Thiene), Enrico Simonelli (Carrara-Massa) e Tommaso Papalini (Vicenza).

Nella classifica a squadre si è imposto  nettamente il club di Carrara-Massa, davanti a Bressanone, Chivasso, Trento e Schio-Thiene.

L’evento è stato occasione anche per incontri tra club e responsabili territoriali del Panathlon International sui temi del fair play, l’educazione dei giovani attraverso una corretta pratica sportiva, la difesa della salute negli sport più impegnativi, la correttezza sui campi di gara e la mano tesa verso l’avversario. Particolarmente incisiva è l’azione di diffusione di questi valori grazie ad un programma di incontri in molte scuole del Trentino Alto Adige e d’Italia, già concordati con le istituzioni scolastiche.

L’organizzazione delle gare è stata curata dal club di Trento presieduto da Matteo Lazzizzera, con Sandra Fedrizzi, Franco Danieli e Giuseppe Simoni. Erano presenti Il Presidente Internazionale Giorgio Chinellato, Giuseppe Zambon vice presidente del Distretto Italia, il governatore dell’area 1 Giuseppe Franco Falco ed altri dirigenti.

 

 

Italo Viola (al centro con la medaglia) vincitore di categoria al Panathlonsci a 92 anni, premiato (da sinistra) dal Presidente di Trento Matteo Lazzizzera, dal Presidente Internazionale Giorgio Chinellato e dal vicepresidente del distretto Italia Giuseppe Zambon.

 

Panathlon International

Fondazione D.Chiesa