150 persone hanno preso parte questa mattina alla Camminata per l’Alzheimer, un’iniziativa non competitiva che unisce attività fisica, sensibilizzazione e sostegno concreto alle famiglie che ogni giorno affrontano questa malattia.
L’evento ha rappresentato un importante momento di comunità e partecipazione, confermando l’attenzione e l’impegno del territorio verso il tema della salute e della prevenzione.
Un sentito ringraziamento ad Associazione Malattia Alzheimer Ferrara, al Comune di Ferrara , Wellness Foundation e al nostro team Esercizio Vita e a tutti coloro che hanno partecipato, contribuendo alla riuscita della giornata.
A MOLFETTA GRANDE FESTA DI SPORT E INCLUSIONE
Tutti sono vincitori nel Torneo di calcio
E’ iniziata a Molfetta la Settimana Europea dello Sport (EWOS), avviata dalla Commissione Europea nel 2015 e giunta quindi alla sua decima edizione.
Uno degli obiettivi che l’iniziativa persegue è di favorire l’inclusione perchè lo sport è accessibile a tutti ed è uno spazio in cui ogni persona può trovare la sua dimensione.
Ed è quanto si proponevano il Panathlon Club e l’ASD Virtus Molfetta con l’organizzazione di un mini torneo di calcio denominato “Sport benESSERE Insieme – Un calcio alle barriere” svoltosi nella mattinata di sabato scorso al Petrone, nell’ambito della Giornata mondiale della salute mentale, celebrata ogni anno il 10 ottobre e dedicata alla lotta contro stigma, ovvero contro i pregiudizi nei confronti di gruppi o singoli "etichettati" come "diversi" rispetto agli standard sociali.
E’ da evidenziare che la lotta allo stigma si basa su informazione ed educazione per sfatare miti e pregiudizi, contatto sociale per favorire l'immedesimazione e ridurre la paura, sensibilizzazione attraverso iniziative finalizzate a contrastare la discriminazione e a consentire di vivere una vita piena alle persone con disturbi mentali.
Per perseguire questi obiettivi, grazie alla preziosa collaborazione della Comunità Educativa Arianna gestita dal Consorzio Metropolis, dell’IISS Mons. A. Bello – G. Salvemini, dell’ASD Molfetta Giovanile e dell’ASD Virtus Molfetta, sono state allestite quattro squadre miste coordinate da tecnici della ASD Molfetta Giovanile Sergio Minervini e Saverio Calò.
Le squadre, identificate dai colori (Arancioni 1, Arancioni 2, Blù, Verdi) erano formate, oltre che da studenti dell’IISS Bello – Salvemini e da giovani calciatori della Molfetta Giovanile e della Virtus, anche da pazienti del CSM Molfetta partecipanti al Campionato di categoria della FIGC e da minori extracomunitari arrivati in Italia senza accompagnamento, accolti dalla Comunità Arianna di Molfetta.
Solo per la cronaca c’è da registrare che il primo incontro si è concluso con l’affermazione della squadra Arancioni 1 sui Verdi per 3 a 0, mentre nel secondo incontro i Blu hanno superato gli Arancioni 2 per 4 a 3.
La finale tra gli Arancioni 1 e i Blu dopo i tempi regolamentari si è conclusa con il punteggio di parità sul 4 a 4.
E a questo punto, si è verificato il colpo di scena: infatti, su espressa richiesta dei capitani, le due squadre, hanno rinunciato ai rigori perché in una giornata inclusiva TUTTI DEVONO CONSIDERARSI VINCITORI!!!
A conclusione di una memorabile giornata di inclusione attraverso lo sport si è proceduto alla premiazione con medaglie per tutti (giocatori, educatori, dirigenti sportivi, tecnici, professori, dirigenti scolastici) e targhe ricordo alle associazioni. Sono intervenuti il Sen. Avv. Antonio Azzollini, il Presidente del Consiglio Comunale Robert Amato, il Direttore Dipartimento Sert Asl BA Ruvo - Terlizzi - Molfetta - Giovinazzo Dott. Cesario Schiraldi, la Dirigente Scolastica dell’IISS Mons. A. Bello – G. Salvemini Prof.ssa Maria Rosaria Pugliese.
La Settimana proseguirà giovedì 2 ottobre alle ore 19,00 con una conferenza sul tema “Bici e Benessere – Percorsi alternativi per pedalare in sicurezza” presso l’Auditorium Don Tonino Bello della Parrocchia San Pio X: in collaborazione con l’ASD Velo Club Molfetta, saranno presentati percorsi ciclabili alternativi su strade interpoderali sicure e lontane dal traffico delle automobili, che uniscono Molfetta alle città viciniori.
Interverranno Elio Sannicandro (Direttore ASSET Regione Puglia), Cosimo Aloia (Comandante della Polizia Locale di Molfetta), Tommaso de Palma (Presidente CR Puglia F.C.I.), Cosimo Binetti (Presidente Veloclub Molfetta); fungerà da moderatore il Presidente del Panathlon Club Molfetta Avv. Pasquale de Palma.
Infine, domenica 5 ottobre in mattinata si concluderà il trittico di eventi dedicati alla Settimana Europea dello Sport con una ciclopedalata dimostrativa per Sovereto, aperta alla cittadinanza.
Il raduno è fissato per le ore 9 presso lo spiazzo antistante la Scuola Primaria Cozzoli in Via Berlinguer.
26 settembre - Si è conclusa la prima giornata della Settimana Europea dello Sport organizzata dal Panathlon Club di Trapani. Il bilancio non poteva essere più positivo! Quasi mille ragazzi hanno riempito i campi e gli spazi all’aperto del “Giardino dello Sport”, nel comune di Erice, con allegria, entusiasmo e tanta energia.
La voglia di mettersi in gioco ha dimostrato che lo sport è davvero un linguaggio universale, capace di unire, far crescere e insegnare il valore della sana competizione.
Un grande applauso ai giovani protagonisti, agli insegnanti e a tutti coloro che hanno reso possibile questa splendida esperienza.
Lunedì concluderemo questa settimana nella piazza di Paceco con la certezza che lo sport è, e sarà sempre, uno strumento di inclusione, amicizia e benessere.
Il 29 settembre la piazza di Paceco si è trasformata in un grande palcoscenico di sport e socialità, grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale e alla collaborazione del Panathlon Club Trapani.
Una giornata all’insegna dei valori dello sport, della condivisione e della partecipazione, che ha coinvolto cittadini di tutte le età nel segno del movimento e del benessere.
Un’occasione preziosa per ribadire come lo sport sia non solo attività fisica, ma anche cultura, inclusione e crescita per la comunità.
Panathlon Club Cremona - Settanta anni di storia e di impegno a favore dello sport e dei suoi valori
Il Panathlon Club Cremona ha celebrato un traguardo importante richiamando soci, autorità e ospiti che hanno condiviso il senso di appartenenza a un movimento nato per diffondere i valori dello sport. cremonese. Il Club fu fondato il 13 Gennaio 1955 grazie a ventitre personaggi di spicco dello sport cremonese e quattro giorni più tardi si riunì il Consiglio Direttivo che nominò Gino Alquati, motonauta di livello internazionale, primo Presidente al quale si sono succeduti altri diciannove Presidenti espressione dello sport locale in molteplici aspetti.
A guidare la giornata è stato il presidente Giovanni Bozzetti, che ha ricordato come “settanta anni sono una bella età, quasi una vita, per un club numeroso, con 92 soci, riconosciuto per la sua tradizione e per l’impegno a favore del territorio. È per noi motivo di orgoglio, ma anche uno stimolo a continuare a lavorare con le nostre competenze e professionalità per la comunità cremonese”.
Al centro delle celebrazioni, quattro soci che hanno testimoniato con le proprie esperienze a livello internazionale sia da atleti che da tecnici cosa significhi vivere i valori del panathleta: Cesare Beltrami, Oreste Perri, Andrea Devicenzi e Valentina Rodini.
Beltrami ha sottolineato che “darsi da fare per favorire lo spirito corretto nello sport è essenziale: il Panathlon deve essere un catalizzatore di soggetti che insieme possono produrre molto”. Devicenzi ha richiamato i giovani al valore dell’inclusione e del fair play: “Lo sport è sacrificio, condivisione e lealtà. Sono questi i principi che dobbiamo trasmettere”. Oreste Perri ha ripercorso la propria storia personale ricordando il ruolo decisivo di allenatori e maestri: “Tutti i ruoli nello sport sono importanti, non esiste un ruolo minore. Lo sport è cultura, è lavoro di squadra, ed è un patrimonio da custodire e diffondere”.
Valentina Rodini, oro olimpico a Tokyo 2020 e membro del Consiglio Direttivo del CONI, in un contributo video, ha fatto leva sul motto del Panathlon “Ludis Iungit”, lo sport unisce: “Non sono arrivata fin qui solo per merito mio, ma grazie alla mia compagna, al mio staff, agli allenatori, alla famiglia. Lo sport unisce perché non è solo chi gareggia in quel momento, ma tutto quello che c’è attorno. I valori che mi porto dietro da Tokyo sono collaborazione, impegno e amicizia. È questo che voglio trasmettere anche nel mio ruolo di rappresentante degli atleti nelle istituzioni sportive”. E ha aggiunto: “Gli atleti hanno un mindset straordinario, una marcia in più che il mondo dovrebbe conoscere. Hanno imparato cosa significa sacrificarsi, perdere e rialzarsi, collaborare e non rinunciare mai. È questo che vorrei trasmettere a quante più persone possibile. Il Panathlon ha il compito di rimanere vicino agli atleti, ascoltarli e accompagnarli, perché lo sport è cambiato e continua ad evolversi ma i valori restano gli stessi e sono quelli che ci guidano”.
Sono seguiti gli interventi delle autorità panathletiche e locali presenti
“Essere qui oggi per i 70 anni del Panathlon di Cremona è emozionante – ha detto il Presidente del Panathlon International Giorgio Chinellato – questo club è un punto fermo del nostro movimento, con iniziative concrete nelle scuole, nel territorio e con le società sportive. La ricchezza di esperienze che ho ascoltato qui è straordinaria e dimostra che Cremona ha saputo interpretare al meglio lo spirito del Panathlon”. Il Presidente del Distretto Italia Giorgio Costa ha aggiunto: “Quando un club compie settant’anni significa che è radicato e che sa portare avanti valori autentici. Qui oggi ho sentito parole che mi hanno toccato il cuore: lo sport vissuto con regole, rispetto, impegno. È stato emozionante ascoltare storie vere, raccontate con passione da persone che incarnano davvero il significato del Panathlon. Questo è lo sport giusto, pulito, che deve essere trasmesso alle nuove generazioni”.
Alle celebrazioni hanno preso parte anche il Sindaco Andrea Virgilio e l’Assessore allo sport Luca Zanacchi, che hanno firmato il rinnovo del protocollo d’intesa con il Panathlon in vigore da oltre un decennio che sancisce la collaborazione fra le due realtà alla realizzazione di finalità comuni e condivise per esprimere l’interesse e l’impegno verso le giovani generazioni
Non sono mancati i riconoscimenti ai soci storici del Club:che nel 2025 hanno compiuto 35, 25 o 10 anni di appartenenza al Club.
La giornata si è conclusa con la presentazione del volume dedicato ai 70 anni del Club, i ringraziamenti agli enti e alle realtà che hanno sostenuto l’iniziativa ed un pranzo conviviale che ha suggellato la riuscitissima festa.

Sono stati consegnati i riconoscimenti del progetto sicurezza nello sport del Panathlon Club Faenza con la collaborazione dell’Istituto Tecnico “Oriani” e il patrocinio del Comune di Faenza e dell’Associazione Italiana Medici Sportivi Regione Emilia Romagna.
Obiettivo centrato per il progetto di formazione “Flying Children: la sicurezza nello sport come promozione del ben-essere” avviato dal Panathlon Club Faenza con la collaborazione dell’Istituto Tecnico “Alfredo Oriani” di Faenza con il patrocinio del Comune di Faenza e dell’Associazione Italiana Medici Sportivi Regione Emilia-Romagna.
Il corso parte integrante del progetto ha fornito ai partecipanti una solida base di conoscenze e competenze per integrare lo sport in modo efficace nella promozione del benessere personale e della comunità. Conoscenze che potranno favorire scelte di vita più sane e attive. In seguito alla formazione dei peer educator i ragazzi della prima e seconda classe dell’Istituto Tecnico Oriani a indirizzo sportivo hanno prodotto dei lavori inerenti al tema “Lo sport maestro di vita”.
L’iniziativa si è conclusa nella sala “Enzo De Giovanni” del Consiglio Comunale a Faenza con la cerimonia di consegna dei riconoscimenti agli studenti autori dei migliori elaborati sul tema.
Sono stati premiati: Thomas Some, Manuel Montefiori, Mattia Valdinoci Benelli, Matteo Prati (disegno) per le prime classi; Anna Bolzon, Mattia Lombardi, Filippo Ravaglia e Irene Albonetti per le seconde.
Sono stati anche consegnati gli attestati di qualità e il bollino azzurro a scuole e società sportive che hanno partecipato attivamente, nel pieno rispetto dei principi di sicurezza e benessere nello sport. Si tratta di: Nuoto Sub Faenza, Pallamano Romagna (Handball Faenza), Movat Asd Faenza, PC Ravenna - Orienteering Culturale Ravenna, Rugby Forlì, Faenza Baskin, Asd Leopodistica, Club Atletico Faenza sezione Lotta.
Sono stati consegnati riconoscimenti anche ai partner e sostenitori dell’iniziativa: Comune di Faenza, Istituto tecnico statale “Oriani”, CSEN Ravenna Comitato Provinciale, CMCF, Farmacia delle Ceramiche.
“Il progetto proposto da Panathlon Club Faenza è l'esempio di come scuola e sport insieme possano con grande efficacia accompagnare i ragazzi e ragazze nella loro crescita. – dichiara l’assessore allo sport Martina Laghi - Un grazie in particolare al dottor Zauli, agli studenti e studentesse dell'Oriani e ai loro insegnanti, alle società sportive premiate per il loro impegno dedicato a promuovere l'inclusione, perché ci aiutano a essere una comunità coesa, che cerca il ben-essere attraverso i valori dello sport”.
Per Giovanni Mingazzini, presidente del Panathlon Club Faenza “Il progetto ha dimostrando il potenziale di una sinergia efficace tra scuola e associazionismo sportivo. Una iniziativa concreta che ha collegato promozione dello sport, della salute e formazione”.
Gian Paolo Zauli vicepresidente del Panathlon Faenza e coordinatore del progetto evidenzia che “si è creato un modello operativo efficace. Una vera squadra che ha lavorato guardando al presente e al futuro. Sono stati coinvolti tanti giovani che potranno trasmettere l’esperienza e si è realizzata una rete tra le associazioni sportive per un percorso che potrà essere replicato”.
Zauli ha ideato e strutturato un percorso formativo che ha coinvolto tutti. La sua leadership ha garantito che il corso riflettesse i valori dell’etica sportiva e del fair play, offrendo una solida base di conoscenze e competenze. Al contempo, la professoressa Silvia Bigini, referente dell’indirizzo sportivo dell’Istituto Oriani, ha assicurato un’integrazione completa e fluida del programma.
L’Oriani è la prima “scuola pilota” a realizzare il progetto che la Wellness Foundation ha riconosciuto come “best practice”.
“La formazione non è stata limitata ai docenti di Scienze Motorie delle scuole, infatti la sinergia tra i due professionisti ha permesso di coinvolgere anche 17 studenti delle classi prime e seconde dell’Oriani – spiegano dall’Istituto - i quali sono diventati i primi peer educator di questo innovativo percorso, diffondendo i contenuti del corso tra i loro coetanei e rendendo l’iniziativa un modello virtuoso di partecipazione giovanile” proseguono dall’Oriani”.

Estuvimos presentes en la apertura de los Torneos Masivos Intercolegiales de las regiones 7 y 8 con las profesoras Viviana Notaro y María Jose Castagna, con nuestra bandera del Juego Limpio y la Carta del Fair Play que se leyó para los jovenes deportistas participantes. Comenzaron con basquet, luego atletismo, handbal y voley.
Exitos y mucho juego limpio

Oggi è iniziata la Settimana Europea dello Sport nel nostro GO! Scuola elementare De Klaver a Heusden. E come! Gli alunni e gli insegnanti iniziano la giornata scolastica con un forte movimento alla musica.
La scuola ha ricevuto il sostegno della direzione del Panathlon International Flanders. Willy Pennoit, presidente, Pascal Cornelis, autista ed ex paralimpico, e Paul Standaert, presidente del Panathlon Belgio erano presenti personalmente per vivere il momento di partenza.
La loro presenza dimostra quanto sia importante che il Panathlon creda che le scuole diano un posto allo sport e all'esercizio fisico quotidianamente. Perché fare esercizio fisico non è solo salutare, ma unisce i bambini, rafforza il rispetto e stimola il fair play e l'importanza delle pari opportunità nello sport, valori fondamentali che il Panathlon porta in tutto il mondo!
Nella Sala di rappresentanza della Regione oggi è stato conferito "el Mulo de oro" del Panathlon Club al campione paralimpico di tennis tavolo a Parigi 2024
Trieste, 29 set - "Matteo Parenzan è un grande esempio e motivo di orgoglio per tutti noi. Con impegno, caparbietà e talento il giovane atleta sta portando in alto i colori di Trieste, del Friuli Venezia Giulia e dell'intero Paese. Il suo modo di essere e i suoi straordinari risultati sportivi, associati a un fortissimo senso di appartenenza alla propria comunità, stanno dando un grosso contributo alla promozione e alla visibilità di questa regione".
Lo ha sostenuto il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga nel corso della cerimonia per il conferimento del premio "el Mulo de oro" al ventiduenne triestino Matteo Parenzan, campione paralimpico di tennistavolo a Parigi 2024, che si è tenuta nella Sala di rappresentanza della Regione.
Il riconoscimento è assegnato ogni anno dal Panathlon Club Trieste a personalità o realtà sportive del capoluogo regionale che si sono distinte per risultati, merito e aderenza agli ideali del sodalizio.
Studente all'Università di Trieste e portabandiera dell'Italia alla cerimonia di chiusura dei Giochi paralimpici di Tokyo 2020, l'atleta è anche ambasciatore dello sport paralimpico, ruolo che lo porta a promuovere quest'attività specialmente tra i giovani.
"Le persone che rivestono ruoli istituzionali sono destinate a cambiare nel tempo mentre le persone di valore rimangono. Per tutte queste ragioni - ha puntualizzato Fedriga - l'auspicio è che la collaborazione fra la Regione e Matteo Parenzan possa proseguire ancora a lungo".
Nel corso della cerimonia, che ha visto la partecipazione anche degli assessori alla Sicurezza Pierpaolo Roberti e alla Difesa dell'ambiente Fabio Scoccimarro, le autorità presenti hanno augurato a Parenzan, che fa parte del Gruppo sportivo paralimpico della Difesa, di centrare nuovi successi a livello internazionale.
