I Presidenti dei Panathlon Club di Roma (Stefania Lella) e di Lugano (Alberto Stival) si sono incontrati per sottoscrivere un accordo di gemellaggio. I due Club con questo accordo intendono consolidare, sviluppare e rafforzare gli ideali e i principi panathletici attraverso un legame più stretto delle loro relazioni con le seguenti finalità: realizzare progetti in comune nell’ambito delle attività panathletiche; stabilire canali di cooperazione e scambio di esperienze soprattutto nell’ambito formativo delle nuove generazioni di dirigenti sportivi; realizzare quelle iniziative che riterranno opportune al fine dell’affermazione e della promozione degli ideali sportivi e dei suoi valori morali e culturali.
Le Prix 2025 du Panathlon Club de Lausanne a été décerné à Crissier à Laetitia Hartmann de l’association Rafro Léman. Le club service lausannois récompense ainsi une dirigeante et sportive qui oeuvre dans l’ombre d’un sport peu connu et inclusif, le rafroball.
Le Panathlon Lausanne a félicité Laetitia Hartmann pour ses mérites humains et son dévouement dans la recherche sportive alliant des personnes handicapées et valides pratiquant et partageant le même sport. Le rafroball, sport de balle en salle, mêle des personnes de tout handicap et des valides, hommes et femmes en fauteuil roulant ou non, dans la même équipe. Le plaisir et le fair-play font partie des buts de cette discipline et se sont des valeurs portées par le mouvement panathlonien.
Engagée dans la promotion de ce sport inclusif et présidente de son club, le Rafro Léman, Laetitia Hartmann occupe toutes les fonctions bénévoles de joueuse, entraineuse, coach, arbitre et chauffeur de bus lors des déplacements pour les matches du championnat.
Après une démonstration dans la salle omnisports de Marcolet à Crissier le 31 mars 2025, la cérémonie s’est déroulée devant une septantaine de convives. La Vaudoise Laetitia Hartmann (31 ans) a été applaudie par ses invité·es, les membres des clubs et les autorités communales. Le diplôme a été remis par Oscar Tosato, président de la commission du Prix Panathlon, en présence du président du club, Marc-Henri Clavel. « Cette distinction est un encouragement, une reconnaissance, un remerciement et mille coups de coeur pour tout ce que vous faites », a relevé Oscar Tosato. Le prix, sous la forme d’un chèque de 1000 francs, est destiné à l’association Rafro Léman et contribuera aux importants frais lors des déplacements des athlètes.
Après une première expérience enrichissante en 2024, Rafro Léman participera (le dimanche) aux prochains Panathlon Family Games® des 17 et 18 mai 2025 à Vidy. Une occasion pour le public de tester ce sport rassemblant des règles de handball, de football et de basketball. (comm./J.G.)
Infos et palmarès du Prix Panathlon : www.panathlon-lausanne.ch
À propos
Club service dont les buts sont de promouvoir la culture et l’éthique sportive, le Panathlon Club Lausanne (PCL) a été fondé en 1956. Il couvre le canton de Vaud, jusqu'aux portes des clubs d'Yverdon-les-Bains et du Chablais. Le Prix Panathlon a été remis pour la première fois en 1958. Il récompense une personnalité qui s’est particulièrement distinguée par d’éminentes qualités allant au-delà̀ des performances, dans un esprit fair-play. Depuis, une soixantaine d’hommes, femmes ou équipes ont été honorés, mais cette distinction n’est pas attribuée chaque année. C’est une commission qui désigne le ou la récipiendaire.
Photo, pour publication avec mention du crédit : Laetitia Hartmann, entourée (de g. à dr.) par Oscar Tosato, président de la commission du Prix Panathlon et Marc-Henri Clavel, président du club, le 31 mars 2025, dans la salle omnisports de Marcolet à Crissier. © Jérôme Genet / Panathlon Lausanne
Martedì 1°aprile 2025, dalle 18:00 alle 19:30 nella Sala Bianca del Teatro Sociale.
L’evento “Spallino: un secolo” è organizzato da: Teatro Sociale di Como, Comense scherma, Panathlon International Club Como e Comitato per le celebrazioni dell’80esimo della liberazione.
Noi panathleti comaschi ci uniamo nel ricordo del nostro socio fondatore, presidente del Club dal ‘70 al ’74 e poi presidente onorario, Presidente del Panathlon International dal 1988 al ’96, presidente della Commissione Scientifico Culturale dal 1996 al 2008, MEMBRO D’ONORE del Panathlon International dal 2004 per i meriti riconosciuti nella seguente motivazione: “Dal 1988 anima costante e preziosa del movimento panathletico nel mondo, garante della sua dimensione internazionale, multiculturale e interdisciplinare ha iscritto la filosofia dell’associazione nel segno dell’etica, della cultura e del fair play”.
L’incontro ha visto la partecipazione del Sindaco di Como, Alessandro Rapinese, del suo compagno di squadra Pietro Pizzala, del panathleta e presidente della Commissione Cultura del Panathlon International Club Como Claudio Pecci co-autore del libro “Lo Sport non è un’isola”, di Sergio Simone ex Sindaco di Como e di Franco Spallino, figlio di Nino.
1° aprile 1925-2025 - "Spallino: un secolo"

ANCONA Una carrellata lunga oltre un secolo sulla boxe ad Ancona. E’ quella andata in onda ieri sera nella sala boxe della Mole Vanvitelliana alla presenza di campioni del passato e del presente che hanno testimoniato la validità sociale, oltre che sportiva, della noble art. Serata organizzata dal Panathlon International Club Ancona, in particolare dai soci Mauro Mantovani, Daniele Tagliacozzo, Giorgio Sartini, Enzo Giancamilli, Gabriele Fradeani e Roberto Senigalliesi, che hanno fatto passare un paio d’ore indimenticabili ai presenti.
Un excursus completo, con dovizia di particolari, messo sapientemente su un video da Mauro Mantovani, in cui si è parlato del pugilato anconetano dagli albori del XX secolo, dei primi campioni anni ’20, di tutti i i pugili dorici che hanno conquistato titoli italiani ed internazionale, siano stati dilettanti o professionisti, arbitri, dirigenti, organizzatori, maestri che hanno dato lustro alla boxe dorica. Per molti è stata una vera e propria scoperta in quanto si è parlato di campioni e personaggi di cui si erano perse le traccia.
Ospiti della bella serata, oltre ai soci Panathlon, personaggi istituzionali e sportivi. I primi, in particolare il Consigliere regionale Mirko Bilo, il presidente del Coni Marche Fabio Luna, l’assessore allo sport del Comune di Falconara Clemente Rossi ed in seguito la consigliera comunale Fabiola Fava, in rappresentanza dell’assessore allo sport dorico Giovanni Zinni, hanno evidenziato il valore ed il grande senso etico insito nel pugilato, che sono peraltro i valori fondanti del Panathlon International, come ha evidenziato il presidente del Panathlon International Club Ancona Luca Savoiardi. Poi loro, pugili od ex pugili, che dopo l’intervento del presidente regionale pugilato Luciano Romanella, hanno raccontato la loro esperienza di vita e sportiva.
Campioni del calibro di Charlemagne Metonyepon (Charly) e Mattia Occhinero, più che mai lanciati in campo professionistico, ma anche ex pugili come Wladimiro Riga e Sante Bugari, come la prima donna a praticare la disciplina ad Ancona Laura Fiori, che hanno risposte alle domande ed alle curiosità degli intervenuti. C’è stato anche l’intervento dell’ex presidente regionale del pugilato Gabriele Fradeani.

Il 17 marzo il Panathlon Club Ferrara si è tinto di rosa, affrontando il tema delle “Pari opportunità sul campo e fuori: etica e parità di genere nello sport”.
I lavori si aprono, visto anche la concomitante Giornata dell'Unità Nazionale con una interpretazione particolare di Fratelli d’Italia, cantata proprio da una donna, per rimarcare da subito le tematiche da affrontare durante la serata, aperta dalle parole del Prefetto di Ferrara Massimo Marchesiello, sempre molto presente nelle presentazioni relative alle disparità e fiducioso nel ruolo chiave che lo sport ha e deve avere per contrastarle.
La parola passa poi ad Angela Travagli, nella duplice veste di padrona di casa, come Vicepresidente vicario del Panathlon Club Ferrara, e di Assessore del Comune di Ferrara con delega alle Pari Opportunità. Proprio in questo senso il cuore del suo intervento, incentrato sulle motivazioni che hanno portato il Comune alla firma della “Carta Etica per il superamento dei divari e delle discriminazioni di genere nello sport” e sulle azioni concrete che ora si propone di attuare già dall’immediato: l'adesione impegna infatti ad adottare e sviluppare politiche e azioni di valorizzazione della pratica sportiva, a confermare la volontà di procedere verso uno sport praticato da tutte le persone, senza discriminazioni di alcun tipo e che incarni soprattutto un ruolo educativo e sociale per una comunità equa ed inclusiva. A questo si accosta in maniera certa il ruolo del Panathlon, da sempre promotore dei valori dell’etica sportiva e del Fair Play, attraverso propri importanti documenti e come ideale partner per la divulgazione anche di questo strumento per lo sport al femminile: proprio per iniziare questo impegno, il Club ha distribuito a tutti i partecipanti la “Carta etica”.


Lo scorso 22 marzo è avvenuta la Cerimonia di Inaugurazione del capoluogo ciociaro: benvenuto a Frosinone nella famiglia del Panathlon International.
Il neonato Club ha fatto il suo esordio nella sala conferenze dello Stadio ‘Benito Stirpe’, location che ha un suo significato intrinseco: tra i soci onorari vi è il patron del club calcistico giallazzurro, Maurizio Stirpe.
Alla presenza di autorità locali e sportive il Presidente Gabriele, ex arbitro e dirigente sportivo, ha ricevuto il sostegno del Sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli, che ha lodato la sua carriera sportiva e il suo impegno nel guidare il Club. Tra i partecipanti alla cerimonia anche numerosi esponenti del Panathlon e altre istituzioni sportive locali, insieme a diversi Sindaci di Comuni limitrofi.
“Da oggi ci tufferemo tutti nel lavoro che ci attende con quella passione, dedizione e sacrificio che ci accompagna da sempre”. Queste le parole di Marco Gabriele, che nel ribadire la richiesta di sport e di spazi di cui ha bisogno anche la Città di Frosinone, nel suo breve ma significativo intervento ha voluto cristallizzare un’immagine che dimostra la necessità di un lavoro capillare.
La giornata si è conclusa con i riconoscimenti ai soci fondatori e le foto di rito.

Nella splendida cornice del Teatro Pirandello di Agrigento si è svolta la 22a edizione del Festival Internazionale " I Bambini del Mondo".
La manifestazione inserita nel programma del 77° Mandorlo in Fiore ha visto la partecipazioni di circa dieci gruppi provenienti da tutte le parti del mondo.
Un Premio speciale è stato conferito dal Panathon International Club di Agrigento, al gruppo “Folk Ensemble Megdan” di Macedonia. A consegnarlo il presidente Pasquale Mauro, questa la motivazione: “Il gruppo ha saputo portare, nel cuore della nostra città, la propria storia e le proprie tradizioni espresse gioiosamente nelle danze e nei canti rappresentando i valori autentici di un folklore che attraverso l’arte e la musica costruisce la strada verso un mondo più pacifico e unito dallo spirito di amicizia, dalla solidarietà e dal Fair Play”.

Presso l’Hotel Garden di Pergusa si è svolto un evento di grande spessore umano e sportivo, promosso dal Panathlon Club di Enna, guidato dal presidente Marco Alvano.
Protagonista dell’incontro è stato il prof. Vincenzo Duminuco, consulente dello staff tecnico della nazionale italiana paralimpica di atletica leggera ed ex Direttore Tecnico Nazionale della FISPES (2017-2022), il quale ha guidato la squadra azzurra verso traguardi straordinari, tra cui la storica tripletta nei 100 m piani femminili alle Paralimpiadi di Tokyo 2021, conquistata da Sabatini, Caironi e Contraffatto.
L’incontro, arricchito dalla presenza del governatore dell’Area 9 del Panathlon, Roberto Pregadio, ha offerto una visione approfondita sull’approccio tecnico negli sport paralimpici, con un focus sulle sfide affrontate durante il periodo della pandemia. Duminuco ha raccontato la propria esperienza tra preparazione, sacrifici e strategie adottate per garantire agli atleti le migliori condizioni di allenamento e prestazione. Inoltre, ha illustrato il suo lavoro nell’ambito della preparazione sportiva di base per ragazzi tra i 5 e i 14 anni, spiegando le metodologie di allenamento differenziate in base alle diverse disabilità, sia congenite che acquisite.
A suggellare la serata, il prof. Duminuco è stato insignito del titolo di "Ambasciatore del Sorriso", ricevendo il Gogòl e un attestato di merito consegnati dalla panathleta Anna Lattuca. Un riconoscimento per il suo straordinario contributo alla diffusione dei valori di resilienza, inclusione e riscatto attraverso lo sport paralimpico, incarnando pienamente lo spirito di solidarietà promosso dal progetto Gogòl.
Una delegazione del Panathlon Club Cuneo, composta dal Past-President Giovanni Mellano, dai vicepresidenti Chiara Blangetti e Bruno Bossi e dal prof.re Aldo Meinero, si è incontrata con tre studenti dell’Istituto Tecnico Industriale Statale "Mario Delpozzo" di Cuneo, per consegnare i diplomi di merito ed i simboli del Panathlon International.
Alla presenza della vicepreside prof.ssa Emanuela Basiletti e dei prof. Eva Cavallera e Simone Chiappini, sono stati premiati gli studenti segnalati dalla Commissione del Progetto “Studio e Sport “ Federico Manfredi e Nicolò Lerda per il Calcio e Federico Scrimaglia per lo Sci Alpino.
Successivamente il Panathlon Club Cuneo, recatosi presso il Liceo Artistico “E. Bianchi” di Cuneo, si è incontrato con lo studente Lorenzo Bonino, accompagnato dal prof.re Nicola Berti, per la consegna del diploma di merito per la specialità motoristica del motocross.
Tutti gli studenti premiati hanno ottenuto nell’anno 2024 buoni risultati, non solo a livello sportivo, ma anche a livello scolastico.
Ai professori presenti, oltre agli opuscoli ed i libri che raccontano l’attività del Panathlon Club Cuneo, è stata consegnata la Targa della “Carta dei Doveri dei Genitori e dei Diritti dei Ragazzi nello Sport”, punti di forza del Panathlon International.
