Oggi, 12 giugno, il Panathlon Club Venezia compie 75 anni. Settantacinque anni di storia, di valori, di sport vissuto come cultura, etica e responsabilità. Settantacinque anni nati qui, nella città che più di ogni altra sa trasformare l’acqua in cammino, la fragilità in forza, la bellezza in visione.
Era il 12 giugno 1951, quando nella sede del CONI a San Fantin, un gruppo di pionieri guidati dal colonnello Mario Viali decise che Venezia avrebbe dato vita a qualcosa di nuovo: un movimento capace di affratellare gli sport, unire le persone, superare differenze sociali, politiche e generazionali attraverso il linguaggio universale del fair play.
Da quella scintilla veneziana è nato un fuoco che non si è più spento.
Il Panathlon, cresciuto prima in Italia e poi oltre i confini nazionali, è diventato nel 1960 un movimento internazionale riconosciuto dal CIO. Oggi conta 262 Club in 31 Paesi, con circa 9000 soci impegnati nella promozione dell’etica sportiva, della lealtà, dell’inclusione e della formazione dei giovani.
Il motto scelto dal conte Ludovico Foscari, “Ludis Iungit” — “Unisce attraverso gli sport” — non è solo una frase: è un programma di vita.
Non è un caso che tutto sia nato qui. Venezia è una città che insegna equilibrio, misura, rispetto. Una città che vive di ponti, di incontri, di comunità. Una città che sa che la bellezza non è mai solo estetica, ma responsabilità civica.
Il Panathlon è figlio di questa visione, unisce, collega, costruisce valori comuni tra discipline, generazioni, culture e persone.
Settantacinque anni non sono un traguardo, sono un ponte, come quelli che caratterizzano la nostra meravigliosa città, tra ciò che siamo stati e ciò che vogliamo diventare.
Il Panathlon ci ricorda che lo sport non è solo competizione, ma cultura, etica, responsabilità sociale, visione ed educazione alla pace. Che ogni gesto corretto costruisce un mondo migliore. Che ogni giovane che cresce nello sport diventerà un cittadino migliore.
Oggi celebriamo una storia straordinaria. Un’idea geniale. Ma soprattutto celebriamo la forza delle persone che l’hanno scritta e di coloro che continueranno a scriverla.
Perché il Panathlon non è un simbolo, è un cammino, un viaggio senza limiti e confini. E come ogni cammino veneziano, procede come onda sull’acqua, con equilibrio, coraggio e meraviglia.
Gustav Mahler ha scritto una frase che sembra fatta per questo anniversario:
“La tradizione non è custodire le ceneri, ma alimentare il fuoco.”Quel fuoco, oggi, arde più che mai.
Buon 75° compleanno, Panathlon.
Il volontariato sportivo, i valori dello sport e le sfide del futuro al centro dell’incontro che ha inaugurato il programma del settantesimo anniversario del Club.
ROMA – Si sono aperte ieri, nel prestigioso Salone d’Onore del CONI e con l’Inno d’Italia del Coro di Santa Maria in Trastevere, le celebrazioni per i 70 anni del Panathlon International Club di Roma, uno dei sodalizi più rappresentativi nella promozione dei valori etici dello sport.
L’evento ha riunito autorevoli rappresentanti delle istituzioni sportive nazionali e del movimento panathletico, offrendo un’importante occasione di confronto sui temi del volontariato sportivo, dell’inclusione, della cultura sportiva e della responsabilità sociale.
Tra gli ospiti istituzionali sono intervenuti il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Marco Giunio De Sanctis, il Presidente del CONI Comitato Regionale Lazio Alessandro Cochi, il Vice Presidente del Panathlon International Luigi Innocenzi e la Vice Presidente Vicaria del Panathlon Distretto Italia Balzarini Adriana Adriana.
Nel suo intervento, Marco Giunio De Sanctis ha sottolineato la necessità di trovare un equilibrio tra le trasformazioni normative che interessano il mondo dello sport e il ruolo fondamentale dei dirigenti volontari, autentico motore del sistema sportivo italiano, ribadendo al contempo il diritto universale alla pratica sportiva, anche per le persone con disabilità.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema dei valori etici attraverso la presentazione delle nuove Carte del Panathlon International – la Carta del Rispetto e la Carta dei Diritti delle Donne nello Sport – illustrate da Luigi Innocenzi come strumenti concreti per rafforzare la cultura del rispetto e dell’inclusione.
Numerosi gli interventi – moderati dalla conduttrice Francesca Rasi Ayana Eventsi - che hanno arricchito il dibattito: dalla legacy olimpica e il rapporto tra sport e cultura, a cura di Franco Ascani (FICTS Federation) alla dual career degli studenti-atleti a cura di @Laura Capranica, al contributo delle donne nello sport, a cura di @Cecilia D'Angelo e Alessia Pieretti , fino al valore dello sport come strumento di pace e dialogo nei contesti di conflitto, con l’intervento di Andrea Iacomini.
Uno dei momenti più significativi del pomeriggio è stato il lancio del gruppo di studio promosso dal Club di Roma (formato da @Piero Sandulli, Damiano Lestingi, Patrizia Minocchi) per analizzare i principali rapporti sullo sport pubblicati nell’ultimo anno e predisporre un*Manifesto per il Volontariato Sportivo* destinato a diventare una piattaforma di proposta e confronto con le istituzioni.
Presenti I Past President degli ultimi decenni: Prof. Ivo Pulcini Alessandro Palazzotti, Cesare Sagrestani, Giampiero Cantarinii, Walter Borghino (assenti purtroppo all’ultimo per motivi personali Capriccioli e Viola) che hanno condiviso la loro esperienza di Presidenti e la storia stessa del Club e, per Palazzotti, quella importante con Special Olympics, Presenti anche il Presidente del Panathlon International Club di Viterbo, Giancarlo Bondini e la delegata del Club di Panathlon Club Latina, Fiorella Fretta e i giovani del Panathlon Club Junior Roma.
Grande partecipazione anche da parte delle associazioni sportive e culturali rappresentate dai soci del Club, a testimonianza della capacità del Panathlon Roma di fare rete tra realtà diverse accomunate dalla promozione dei valori dello sport.
«Nel celebrare i 70 anni del Club – ha dichiarato la Presidente Stefania Lella – ci assumiamo la responsabilità di trasformare il patrimonio valoriale costruito in questi decenni in un impegno concreto per il futuro dello sport. Vogliamo contribuire a un cambiamento che riconosca il ruolo fondamentale del volontariato sportivo e che renda i valori dello sport strumenti reali di crescita, inclusione e pace».
Le celebrazioni del settantesimo anniversario proseguiranno il 20 giugno con il Premio Donna Sport nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, a ottobre con la tavola rotonda dedicata al Manifesto del Volontariato Sportivo e il 9 novembre con l’evento conclusivo del programma celebrativo.

Anche quest'anno l'Area 9 Sicilia con il Club di Messina partecipa al Marefestival Salina con la consegna del Premio speciale Panathlon "Lo Sport illumina il Film della Vita".
Quest'anno il premio sarà assegnato a Maurizio Lanza Direttore generale IRCCS Centro Neurolesi di Messina per aver avviato un progetto di avviamento allo Sport paralimpico delle persone con neurolesioni in trattamento presso la sua struttura ospedaliera.
Consegneremo il premio domani sera assieme alla madrina del Festival Maria Grazia Cucinotta.
12 giugno- Durante la riunione mensile del Panathlon Club Santo Domingo, è stata organizzata una cerimonia in onore dei soci selezionati per essere inseriti nella Hall of Fame dello sport Dominicano.
Congratulazioni a Mariano Reyes e Yuderqui Contreras.
Grazie alle loro brillanti carriere sportive entrambi saranno insigniti di questo riconoscimento durante la cerimonia che si terrà nel mese di novembre di quest'anno. Congratulazioni!
6-7 giugno 2026 - Diversi tennisti si sono misurati, nello scorso week end, nella terza tappa del circuito nazionale FISDIR organizzata, con la consueta abilità, dal Tennis Club Garlenda.
Il torneo, molto partecipato da atleti provenienti sia dalla Liguria, sia dal nord Italia, ha avuto,per la prima volta, anche il patrocinio del Panathlon Club Alassio – Non solo mare, che ha contribuito con premio da assegnare all’atleta distintosi per gesto di fair play e con la partecipazione della Presidente e di gruppo dirigente.
Per la qualità del gioco espresso dagli atleti la manifestazione ha garantiti buon successo, risultando altresì fattore di inclusione e sostegno nella progettazione riabilitativa per le persone affette da disabilità.
Il sindaco Alessandro Navone, cui si è associato il Panathlon Club Alassio – Non solo mare, ha dato appuntamento all’anno prossimo per la sedicesima edizione del torneo.
5 giugno - Il Panathlon Club Modena festeggia la consolidata collaborazione con la 5.30, che nella tappa del tour 2026 “The Secret Ingredient” ha battuto ogni record, nella città dov’è stata ideata e dove si è corsa per la prima volta nel 2009.
Modena ha infatti risposto con quasi 10.000 partecipanti entusiasti, tra i quali un’altissima partecipazione di famiglie e intere classi delle scuole modenesi, che si sono dati appuntamento all’alba, per la partenza in viale Monte Kosica, con indosso le magliette celebrative ritirate nei giorni scorsi nella sede Panathlon. Un inizio di giornata diverso, per molti anticipato, che ha veicolato in modo leggero e divertente l’importanza di uno stile di vita sano e attivo, e allo stesso tempo ha dato la possibilità di vivere la città in un modo (e soprattutto un orario) inusuale per molti. “Questa manifestazione compie diciotto anni – il commento di Maria Carafoli, presidente del Panathlon Club Modena – ma conserva tutta la freschezza e lo spirito innovativo della prima edizione.
I creatori di questo format, Sabrina Severi e Sergio Bezzanti, che ringrazio di cuore, hanno saputo ideare una manifestazione davvero inclusiva e aperta a tutti, in cui valori come quello della sana pratica sportiva e dell’idea di sport come pilastro di una comunità, che promuoviamo come club in tutte le nostre iniziative, si fanno concreti. Non ci resta che cominciare ad attendere l’edizione del prossimo anno, per quello che ormai è diventato un punto fermo del calendario degli eventi nella nostra città e con cui è un autentico piacere collaborare”.
5 giugno 2026 - Presso la Sala del Consiglio Comunale di Ancona, si è svolta la cerimonia di consegna del Premio Nazionale al Merito Sociale, prestigioso riconoscimento dedicato a donne e uomini che, con il proprio impegno professionale, sociale e civico, contribuiscono concretamente alla crescita della comunità e alla diffusione dei valori dell'etica, della solidarietà e della responsabilità sociale.
Alla cerimonia hanno preso parte S.E. Mons. Angelo Spina, Arcivescovo di Ancona-Osimo, il Vice Sindaco e Assessore allo Sport del Comune di Ancona Giovanni Zinni, la Consigliera Regionale e Presidente Onoraria Fair Play Marche Chiara Biondi, il Presidente del Panathlon International Club Ancona e Presidente del CIP Marche Luca Savoiardi, oltre a numerose autorità civili, sportive e associative.
Erano inoltre presenti i consiglieri del Panathlon International Club Ancona Enzo Giancamilli e Roberto Senigalliesi, a testimonianza della vicinanza e del sostegno del Club all'iniziativa, mentre la conduzione della cerimonia è stata affidata al consigliere Daniele Tagliacozzo, che ha accompagnato con professionalità e competenza i diversi momenti dell'evento.
Il Panathlon Club Ancona è orgoglioso di aver patrocinato e collaborato alla realizzazione dell'iniziativa, promossa dal nostro socio Giorgio Sartini, Referente Regionale Marche di Fair Play Italia, da anni impegnato nella valorizzazione dei principi del fair play, della cittadinanza attiva e della responsabilità sociale, condividendone pienamente gli ideali e le finalità.
L'evento ha rappresentato un'importante occasione per valorizzare persone che, attraverso il loro operato e il loro esempio, contribuiscono alla crescita della società, incarnando quei valori di correttezza, rispetto, solidarietà e responsabilità che il Panathlon promuove quotidianamente.
Un sentito plauso ai premiati:
Cinzia D'Andrade
Gianluca Di Pompeo
Gianluca Guidi
Egidio Stracco
Silvano Mascaretti, socio del Panathlon Club Ancona
Tarcisio Pacetti, socio e consigliere del Panathlon Club Ancona
Persone che, attraverso la loro professionalità, il loro impegno e la loro dedizione al bene comune, rappresentano esempi concreti e punti di riferimento per le nuove generazioni e per l'intera comunità.
Il Panathlon International Club Ancona si congratula con tutti i premiati e ringrazia gli organizzatori, le istituzioni e le associazioni che hanno contribuito al successo della manifestazione, rinnovando il proprio impegno nella diffusione dei valori del fair play, dell'etica, della solidarietà e della cultura del servizio.
“I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi, onestà, coerenza e altruismo.”
COMUNICATO STAMPA
Il 23° Congresso Internazionale del Panathlon International, svoltosi a Gand sul tema "75 years Inspiring Unity Through Sport", ha proiettato la realtà giuliana ai vertici del confronto europeo. Richiamando la sua appartenenza alla Commissione Culturale internazionale (CREC), l'attenzione nei confronti di Matilda Tommasi in questa assise si è concentrata in modo specifico sulla discussione riguardante le nuove generazioni e la loro presenza attiva nei processi decisionali nello sport.
Il momento chiave si è strutturato nel Panel 2, intitolato "Youth Participation in Sport Governance: from Principles to Practices", moderato da Fábio Figueiras e volto a tracciare strumenti pratici per l'inclusione giovanile. Il tavolo ha preso le mosse dai dati restrittivi esposti da Tiago Guilherme (ENGSO Youth), il quale ha rilevato come ad oggi meno del 10% dei giovani sia rappresentato nelle Sport Governance, evidenziando il lavoro di advocacy di ENGSO Youth per strutturare sezioni giovanili capaci di far crescere le federazioni europee. Berber Swart ha invece approfondito il programma Young Leaders del CIO, spiegando come il Comitato Olimpico inserisca i ragazzi in prima persona nei processi decisionali, affidando loro la piena
responsabilità dei progetti supportati dall'ente.
Nel suo intervento, Matilda Tommasi ha collegato queste macro-dinamiche all'esperienza sul campo del Panathlon Junior Trieste Muggia, descrivendo i club come palestre operative. Proprio partendo da questa analisi, il tavolo ha trovato il suo perfetto punto d'accordo: Tommasi, Guilherme e Swart hanno condiviso la medesima visione, ribadendo che le realtà giovanili non devono essere isolate in micro-realtà, ma valorizzate come strumento ideale per consentire ai giovani di sviluppare e testare sul campo le stesse competenze gestionali degli ‘adulti’.
L'articolato programma del Congresso ha compreso, oltre alla sessione d'apertura del Presidente Giorgio Chinellato e alla relazione del Dr. Thierry Zintz, il Panel 1 sulla diplomazia sportiva con gli interventi di Guillermo González López, Maria Beatriz Ferreira e Fahmida Faiza, moderati da Antonio Bramante.
La sessione del 5 giugno, intitolata "Shaping the Game: Europe's role in the future of Sport", ha esaminato l'integrità e la buona governance in chiave europea attraverso i contributi di Stanislas Frossard, Jean-Luc Moner Banet, Georg Hausler e i dibattiti del Panel 3 con Moner-Banet, Goudesone e Colucci e del Panel 4 con De Beauvesier Watson, Demeulemeester e Constandt, sigillati dalle relazioni finali di Fabio Figueiras e Antonio Bramante.
Il culmine del Congresso si è tenuto nel tardo pomeriggio di ieri con il ricevimento ufficiale presso il Municipio di Gand per l'assegnazione del 1° Premio Jacques Rogge. Il riconoscimento, nato per valorizzare l'impatto sociale dello sport tra le nuove generazioni, è stato consegnato alla presenza della famiglia reale e delle autorità alla Ong internazionale Generations for Peace, distinguendone l'opera svolta nella risoluzione dei conflitti e nella promozione della cooperazione giovanile a livello globale.
3 de junio - El club realizó la Mesa Redonda “Mundial de Fútbol 2026” en el Municipio de Punta del Este, con una sala colmada de socios y público en general.
Participaron como invitados el periodista y panatleta Atilio Garrido, junto a los entrenadores Pabloaníbal de León y Gabriel Di Noia, quienes compartieron sus experiencias y análisis sobre la próxima Copa del Mundo.
Una jornada de gran nivel que reafirma el compromiso de nuestro club con la promoción del deporte y el intercambio de ideas.