Il Comitato provinciale ANSMeS (Associazione Nazionale delle Stelle, Palme e Collari al Merito Sportivo del CONI e del CIP) di Como presieduto da Sergio Sala, con la collaborazione del Panathlon Club Como – presidente Edoardo Ceriani – ha realizzato un significativo convegno per dibattere il tema dell’educazione e la crescita dei giovanissimi e del ruolo che lo sport può (deve!?) avere in questo processo. Convegno dedicato a dirigenti sportivi e a tutte le componenti dello sport giovanile, per mettere al centro delle loro attenzioni bambini, bambine e adolescenti, per guidarli in un percorso didattico fisico, mentale e morale veramente formativo delle loro personalità.
A questi fini, il convegno stesso s’inquadra nell’iniziativa “INTERNATIONAL YOUTH SPORT DAY” – realizzata e sviluppata dalla visione di un genitore in collaborazione con Don Antonio Mazzi e Giovanni Mazzi (Centri Giovanili Don Mazzi - Verona) – per contribuire alla raccolta di sottoscrizioni alla petizione per far proclamare all’ONU il 25 Settembre di ogni anno “Giornata internazionale dello sport giovanile per la formazione e la crescita”. A illustrare le finalità e le argomentazioni a sostegno è stato Claudio Pecci, presidente della Commissione cultura del Panathlon Como nella sua introduzione.
Dopo i saluti del presidente del Comitato regionale ANSMeS Lombardia, Federigo Ferrari Castellani e del governatore dell’Area 2 Lombardia del Panathlon International - Distretto Italia, Attilio Belloli, Adriana Lombardi, psicologa dello sport e direttrice della Scuola regionale dello sport del Coni Lombardia ha descritto le problematiche psicologiche e sociali, di tanti e tante adolescenti chiedendo a dirigenti e istruttori/allenatori, soprattutto per questa fascia di età, di concentrarsi sul ruolo educativo dello sport senza i condizionamenti del risultato agonistico da conquistare e dando a tutti, talenti e schiappe, la possibilità di svolgere attività sportiva.
Alessandro Santoro, per diciassette anni cestista professionista e attualmente general manager di Acqua S. Bernardo Pallacanestro Cantù ha portato la sua esperienza di atleta e di allenatore di squadre giovanili per sottolineare l’importanza di dare gradualità alla crescita dei giovani atleti nel rispetto delle caratteristiche della loro età ed essere attenti a coglierne le problematicità.
Il presidente del CONI regionale della Lombardia e membro della Giunta nazionale del CONI, Marco Riva (panathleta del Club Como) ha individuato l’importanza di accompagnare tanti giovani in un corretto percorso sportivo, favorendo anche la prospettiva di diventare dirigenti sportivi, adeguando strutture organizzative e finanziarie.
Raffaele Mantegazza, educatore e docente di Scienze umane e pedagogiche all’Università Bicocca ha evidenziato l’inadeguatezza culturale di numerosi dirigenti e allenatori di squadre giovanili, rilevabile già dal linguaggio che usano, e auspicando che si decida, finalmente, di creare dei corsi per poter accedere a quei ruoli, riservando soltanto ai migliori il compito di formare i giovanissimi.
Il successivo dibattito ha riguardato la scuola, i genitori e il ruolo che il Panathlon International svolge a sostegno delle tesi presentate. Plebiscitaria la raccolta delle firme di tutti i partecipanti, relatori in primis.
Como 18 ottobre 2025