Giovedì 27 Novembre La celebrazione dei 50 anni del Panathlon Club Cittadella, tenutasi presso il Teatro Sociale di Cittadella, ha visto la partecipazione di grandi nomi dello sport italiano come il calciatore Dino Baggio e al campione di sci alpino Kristian Ghedina.

Un focus sul mezzo secolo di vita del club al servizio dello sport, dei suoi valori e del territorio.

 

 

 

 

24 gennaio 2026 - Il Panathlon Club Padova ha celebrato i 70 anni di attività in una cerimonia istituzionale svoltasi a Palazzo Moroni, che ha ripercorso i principali traguardi raggiunti dal club nella promozione dei valori etici e culturali dello sport.

Fondato sette decenni fa, il club ha organizzato nel corso degli anni circa 700 incontri e ha ospitato oltre 800 relatori di fama internazionale per approfondire temi legati allo sport e alla sua funzione sociale.

Tra le iniziative più significative vi sono progetti educativi nelle scuole, come “1 ora per i disabili sportivi” – riconosciuto successivamente a livello europeo – e il “Progetto Sport Pulito” per la prevenzione del doping e l’uso corretto degli integratori alimentari, con coinvolgimento di studenti e insegnanti.

Nel corso della celebrazione, è stata ricordata l’importanza di valori come fair play, rispetto, etica sportiva e inclusione, pilastri della missione panathletica che il Club continua a promuovere sul territorio e oltre. Ospite d’onore dell’evento è stato il campione paralimpico di nuoto Francesco Bettella, presente per testimoniare l’impegno dello sport inclusivo.

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Il 27 gennaio 2026, l'ex campione di sci alpino Kristian Ghedina, Socio onorario del Panathlon Club Bressanone,  è stato protagonista come tedoforo d'eccezione a Bressanone, portando la fiaccola olimpica in piazza Duomo davanti a una grande folla. 

Ghedina ha ricordato di aver avuto l'onore di portare la Fiamma Olimpica già in passato, precisamente per i Giochi di Torino 2006, dichiarando che l'emozione è sempre fortissima.

Ghedina, leggenda dello sci italiano, ha un legame stretto con la zona, avendo in passato collaborato anche con realtà locali, inclusa la promozione sportiva legata al Panathlon. 

Giada Rossi, medaglia d’oro nel tennistavolo alle Paralimpiadi di Parigi 2024, Ambasciatrice dello sport per i disabili, testimonial della prima edizione di “104 – The Caregiving Expo” (Pordenone, maggio 2025) e socia onoraria del Panathlon Club Pordenone, è stata tra i protagonisti del passaggio della fiamma olimpica a Pordenone, domenica 25 gennaio 2026.

L’iniziativa, legata ai Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, ha coinvolto complessivamente 28 tedofori. Giada Rossi ha percorso circa 200 metri con la torcia, in un momento di forte valore simbolico per la comunità e per lo sport.

Nel corso dell’evento, il Consigliere Internazionale Paolo Perin ha consegnato a Giada Rossi il numero 2 della Rivista Panathlon International, interamente dedicato al Paraolimpismo, a sottolineare l’impegno del Panathlon nella promozione dei valori sportivi, etici e inclusivi a livello internazionale 

 

 

A ex atleta profissional de voleibol da década de 80 e 90, Josiane Grunewald Marangon, assumiu a presidência do Panathlon Internacional Club Sorocaba para o biênio 2026 e 2027. Ela entrou no Panathlon como sócia em março de 2015, representando o voleibol.  

Josiane, nasceu em Santa Rosa RS, casada, tem um filho, ex atleta profissional, treinadora de voleibol CBV nível 4 e árbitra CBV aspirante a nacional. 

Começou sua carreira no Pirelli Santo André (1988 a 90), São Caetano (90/91), Ribeirão Preto (91 a 93), Leite Moça Nestlé Sorocaba (93 a 96), Sollo Tietê (96), BCN Osasco (97 a 99), Ituano (99) e Minas MRV (99/00), Flamengo RJ (00/01), integrou a seleção brasileira em 1989 a 95 disputando dois campeonatos mundiais de base, ambos foi vice campeã. Conquistou diversos títulos importantes, entre eles: campeã mundial de clubes 94, tri campeã sul americana de clubes, tri campeã da Superliga. 

Casada a 24 anos com Marcel Marangon e tem um filho de 23 anos Henrique Marangon. Reside em Sorocaba-SP desde 93.

 

Prima conviviale dell'anno per il Panathlon Rimini martedì sera nel salone delle feste dell'Hotel Vienna Ostenda. Tema dell'incontro la narrazione della costituzione del Circolo Tennis Rimini, tracciata mirabilmente dalle esposizioni degli avvocati Alessandro Catrani e Tommaso Panozzo, autori di una pregevole pubblicazione sui 100 anni del Circolo Tennis.

Il Presidente del Club, Gianluca Riguzzi, ha presentato in avvio gli ospiti: Angelo Spagnuolo, Presidente del Panathlon Club Pesaro ed il Governatore di Area 5, Stefano Ripanti.

Tornando al tema della serata, ovviamente il racconto storiografico dei due narratori è partito dagli anni '20 con il conte russo Dimitrj Gravenoff, già partecipante nei primi del Novecento agli internazionali di Francia. Lasciata Parigi, il nobile emigrò a Firenze, e da lì si trasferì a Rimini con le sue importanti imprese e le prime palle lanciate oltre la rete dei campi creati sul lungomare. Dagli anni venti la narrazione è proseguita fino a giungere ai giorni nostri.

Calorosi applausi hanno concluso la brillante relazione, accompagnati dai ringraziamenti del Presidente Riguzzi, che ha congedato l'uditorio, ricordando lo spirito sportivo del tennis: adrenalina, fair play e passione, e ha citato il campione svedese Borg, che ha definito il tennis "un'arte, non un gioco".

L'effetto Sinner e le compagini nazionali maschile e femminile ai massimi livelli mondiali anche a Rimini costituiscono un'ottima propulsione per un sempre maggior interesse verso questa disciplina, con l'auspicio di lunga vita al Circolo Tennis Rimini.

 

Nel weekend del 31 gennaio e 1 febbraio 2026 torna il Cimento Invernale sul Naviglio Grande, organizzato dalla Canottieri San Cristoforo con il patrocinio del Panathlon Club Milano.

Due giornate, due atmosfere diverse, unite dallo stesso spirito: trasformare il freddo in una prova di carattere e l’acqua in un rito collettivo che mette insieme coraggio, passione sportiva e tradizione.

Il programma si apre sabato 31 gennaio alle ore 00:00 con il “Cimento da Leoni”, la versione notturna dell’evento: essenziale, intensa e riservata a chi desidera vivere l’esperienza nella sua forma più estrema.

Domenica 1 febbraio alle ore 12:00 spazio invece al Cimento Invernale tradizionale, con il pubblico lungo le sponde, applausi e un’atmosfera d’altri tempi che anima il Naviglio Grande.

Tra le novità dell’edizione 2026, l’introduzione del dress code “fin de siècle”: i partecipanti potranno tuffarsi con il proprio costume, purché ispirato allo stile di fine Ottocento. Una Giuria valuterà gli outfit e assegnerà un Premio Speciale ai migliori costumi.

 

Il Cimento si svolgerà presso la Canottieri San Cristoforo, in Alzaia Naviglio Grande 122, Milano. Entrambi gli eventi sono a numero chiuso, con un massimo di 50 partecipanti per giornata.

L’organizzazione consiglia di prenotare con anticipo.

 

 

Il neo presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano ospite a Milano, intervistato da Filippo Grassia

Dalla candidatura alla guida del CONI ai rapporti con il Governo, fino alle sfide su scuola e impiantistica sportiva. Luciano Buonfiglio, nel suo primo incontro pubblico milanese, traccia la rotta del nuovo corso olimpico davanti a oltre cento ospiti del Panathlon Club Milano. 

Milano, 15 gennaio 2026 - Presso il prestigioso Enterprice Hotel in Corso Sempione a Milano, il Panathlon Club Milano ha ospitato Luciano Buonfiglio, neo presidente del CONI.

Davanti a oltre cento invitati - molti dei quali colleghi di una lunga carriera da atleta e dirigente - il nuovo vertice del Comitato Olimpico ha parlato di riforme, formazione e il futuro dello sport italiano.

Filippo Grassia, tornato alla guida del Panathlon milanese, lo ha intervistato in una serata organizzata con Lions Club Missione Sport, Rotary Distretto 2041, UNVS e ANSMeS. 

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Panathlon Club del Garda: 25 anni di “Sport–Profitto”

Come raggiungere ottimi risultati scolastici e sportivi

Il Panathlon Club del Garda celebra quest’anno un traguardo importante: i 25 anni del Premio Sport–Profitto, un riconoscimento nato nel 2000 per valorizzare i giovani che riescono a coniugare eccellenza scolastica e impegno sportivo.

La serata ufficiale di celebrazione si è tenuta alla presenza di atleti, famiglie, dirigenti scolastici, allenatori e rappresentanti del mondo sportivo locale.

Ringraziamo per il sostegno morale  e la presenza 

• Federico Caricato, Consigliere allo Sport del Comune di Peschiera del Garda

• Massimo Marchi  Consigliere allo Sport del Comune di Malcesine

Un ringraziamento alla  Fraglia Vela di Peschiera del Garda e alla  Fraglia Vela di Malcesine, con la partecipazione e il coinvolgimento di numerose figure istituzionali e tecniche:

• Daniele Degli Innocenti, Presidente della Fraglia Vela Peschiera

• Francesco Barbieri, Vicepresidente della Fraglia Vela Peschiera

• Mariana Lombardo e Silvia Speri, allenatrici della Fraglia Vela Peschiera del Garda

• Ylenia Carcasole, Direzione Tecnica della Fraglia vela di Malcesine 

• Nicole Galazzini e Tommaso Boccuni, allenatori della Fraglia Vela Malcesine

Nato inizialmente nell’ambito della vela, il premio si è nel tempo esteso a tutte le discipline praticate dai ragazzi della zona: canoa, tennis, arti marziali, mountain bike, roller, discipline individuali e molte altre attività che arricchiscono il tessuto sportivo del territorio. Negli anni sono stati selezionati e premiati circa 200 giovani atleti, alcuni dei quali hanno poi raggiunto traguardi nazionali e internazionali.

Durante l’evento è stata ricordata anche Silvia Speri, allenatrice della Fraglia Vela di Peschiera, premiata nel 2013 e oggi figura di riferimento nel mondo sportivo locale, assieme ad Ylenia Carcasole premiata nel 2004. La loro testimonianza rappresenta uno dei tanti esempi che dimostrano come il legame tra sport e scuola possa diventare un percorso di crescita personale e professionale.

Il progetto “Sport–Profitto” nasce con l’obiettivo di contrastare l’abbandono sportivo nel delicato passaggio dalle scuole medie alle superiori. È proprio in questa fase che aumentano gli impegni scolastici, crescono le nuove amicizie, cambiano gli allenatori e spesso la distanza dagli impianti sportivi diventa un ostacolo. Il premio vuole ricordare ai ragazzi che lo sport non è solo attività fisica, ma una vera e propria scuola di vita: insegna rispetto, disciplina, costanza, lavoro di squadra, gestione delle sconfitte e delle vittorie, e favorisce autostima, benessere psicofisico e inclusione sociale.

La serata ha previsto anche la consegna ai ragazzi di alcuni materiali informativi del Panathlon: la Carta del Fair Play, la Carta dei Diritti del Ragazzo nello Sport e la Carta dei Doveri dei Genitori, strumenti fondamentali per promuovere una cultura sportiva sana e consapevole.

Il Panathlon Club del Garda conferma così il suo impegno nel sostenere le nuove generazioni, con la convinzione che un buon equilibrio tra studio e sport sia possibile e rappresenti un valore per l’intera comunità.

 

15 gennaio - Il Panathlon Club di Caserta ha organizzato un convegno dal titolo "Il Panathlon e il fair play" presso l'ISIS Vincenzo Corrado di Castel Volturno, incontrando gli studenti per promuovere i valori etici dello sport, condividendo le esperienze di campioni per illustrare comportamenti corretti come il rispetto delle regole, la lealtà e la dignità nella vittoria e nella sconfitta, in linea con la Carta del Fair Play del Panathlon. 

  

Panathlon International

Fondazione D.Chiesa