42nd MILANO INTERNATIONAL FICTS FEST
Il “SPORT MOVIES & TV 2024”, rappresenta il culmine mondiale del cinema, della televisione e della cultura sportiva.
Questa prestigiosa manifestazione, organizzata dalla FICTS, ha visto la finale di 20 Festival (nei 5 continenti) del Circuito Internazionale “World FICTS Challenge”, ispirata dal potente slogan “FICTS is Culture through Sport – Olympic Emotion”, e si è svolta a Milano dal 5 al 9 novembre (link: linktr.ee/fictsfederation). Il Festival è stato presentato, nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, programma multidisciplinare, plurale e diffuso per promuovere i valori Olimpici e Paralimpici attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport.
Nella giornata conclusiva il Presidente del Panathlon International Giorgio Chinellato è intervenuto portando il saluto del nostro Movimento e sottolineando la forte collaborazione che da diversi anni è nata con FICTS ed i progetti realizzati anche con la nostra Fondazione PI-D.Chiesa, con l’obiettivo primario di promuovere azioni tese allo sviluppo dell’etica nello sport. Una bella giornata per la cultura sportiva.
IL PANATHLON INTERNATIONAL PIANGE LEA PERICOLI E FRANCO CHIMENTI
Ufficio comunicazione Panathlon International
Nel volgere di poche ore, lo sport ha pianto la morte di Franco Chimenti, rieletto pochi giorni fa presidente della Federazione Italiana Golf per la settimana volta consecutiva, e l’addio di Lea Pericoli, la prima figura iconica del tennis. La commozione non è solo italiana perché Franco e Lea, in modi logicamente diversi, hanno scritto pagine importanti a livello internazionale.
Di Franco Chimenti, morto a 85 anni, va sottolineata in particolare la forza d’animo che gli ha permesso di lottare contro il terribile tumore al pancreas e di vivere con entusiasmo, appena un anno fa, le straordinarie giornate italiane della Ryder Cup, strappata a competitor di maggior peso economico. Sembrava un ragazzino quando sui campi del Circolo Marco Simone di Guidonia passava da una buca all’altra per seguire i migliori interpreti di questa competizione vista in tv da milioni di fan. Era convinto all’inizio del terzo millennio di fare del golf uno sport popolare, non più di nicchia: c’è riuscito. Con lui i praticanti sono aumentati esponenzialmente e sono maturati top player come i fratelli Molinari, Paratore, Manassero, Celli. Un visionario, apprezzato in certi periodi più all’estero che nel suo paese. Parlava con il cuore degli atleti italiani, tutti suoi figli. Ma si illuminava quando raccontava di Woods, Palmer, Mickelson o Nicklaus, alcuni dei migliori golfisti d’ogni tempo.
In ambito sportivo ha fatto parte della Giunta del Coni, ha guidato Coni Servizi, ha perso nel 2009 la corsa alla presidenza del Coni con Gianni Petrucci. Avremmo applaudito in lui uno splendido presidente del Coni per idee, progettualità e relazioni internazionali. Se è stato un grande uomo di sport, lo deve anche al bagaglio culturale che s’è costruito negli anni giovanili e in quelli della maturità, soprattutto in ambito universitario. È stato preside della Facoltà di Farmacia all’Università della Sapienza di Roma, dopo esserne stato professore ordinario di Chimica Farmaceutica, oltre che Membro della New York Academy of Scienze, Accademico delle Scienze Medico Chirurgiche e Accademico del Nobile Collegio Chimico Farmaceutico. Per lo sport, non solo italiano, una grave perdita.
Quasi contemporaneamente è giunta la notizia che Lea Pericoli non c’è più. A marzo avrebbe compiuto 90 anni. Icona di sport e di stile, conosciuta in tutto il mondo, poteva intraprendere la carriera di attrice per quanto era bella e affascinante. Il giornalista e scrittore Gianni Clerici la definì “La Divina” per il gioco e l’eleganza che esprimeva sui campi da tennis, e non solo. Al torneo di Wimbledon del 1955 suscitò clamore scendendo in campo con un gonnellino, corto come si usa adesso, impreziosito da piume di struzzo, realizzato per lei dallo stilista inglese Ted Tinling: ora conservato al “Victoria and Albert Museum di Londra”. Potremmo definirla la prima campionessa di tennis in minigonna. Indimenticabili anche i vestitini con il bordo di visone o arricchiti da pizzi. Intelligente, volitiva, ironica, dotata di forte personalità. Altrimenti Lea, da minorenne, non avrebbe convinto il padre a restare in Italia e allontanarsi dalla famiglia che viveva in Africa, ad Addis Abeba.
In carriera, coniugando il talento agli allenamenti, ha vinto 27 titoli nazionali. Negli Slam ha giocato in singolo per quattro volte gli ottavi al Roland Garros (1955, 1960, 1964, 1971) e per tre volte a Wimbledon (1965, 1967,1970); in doppio ha raggiunto le semifinali al Roland Garros nel 1964 e i quarti a Wimbledon nek 1960. Nel Principato di Monaco, la sua seconda casa, ha vinto decine di tornei: basta leggere le targhe al Country Club di Montecarlo. Al termine della carriera è stata la prima donna a scrivere di tennis su “Il Giornale Nuovo” di Montanelli e a commentarlo in tv a “Telemontecarlo” con un garbo, una competenza e una passione sconosciuti a tanti colleghi. Nel 1973 raccontò, sfidando il perbenismo dell’epoca, di avere un cancro all’utero, e poi di averlo sconfitto.
Con Nicola Pietrangeli ha dato vita alla coppia più bella del tennis mondiale. In comune fra i due, oltre al tennis e al sentimento, anche la permanenza in Africa. Nicola nacque a Tunisi 91 anni fa e per puro caso non prese la nazionalità francese. Lea visse a lungo ad Addis Abeba dove il padre, imprenditore, portò la famiglia all’indomani della guerra d’Etiopia. Poi fu solo tennis, glamour ed eleganza.
Già ci manchi, tantissimo.
Messaggio del Presidente Internazionale a chiusura dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi 2024
Cari Amici, da pochi giorni si è conclusa una emozionante edizione dei Giochi di Parigi.
Sappiamo che , a vario titolo, c’è stata una importante e significativa presenza di Panathleti.
A nome di tutta la famiglia Panathletica voglio porgere le mie più vive congratulazioni a tutti gli atleti, tecnici, dirigenti e volontari appartenenti a Panathlon Club, che hanno partecipato direttamente o indirettamente a questa edizione dei Giochi Olimpici e Paralimpici.
Per la prima volta dopo la pandemia, il mondo dello sport ha potuto incontrarsi nuovamente, dando testimonianza della sua resilienza nonché della sua abilità nell’abbattere le barriere sociali.
Siamo orgogliosi che anche i nostri Panathleti abbiano potuto vivere questa esperienza condividendo i nostri valori nella più grande manifestazione dello sport mondiale che, anche con le sue contraddizioni e difficoltà, è da sempre il teatro dei più alti gesti sportivi che ci fanno vivere grandissime emozioni.
Auguro a tutti voi di proseguire al meglio nelle vostre attività, seguendo sempre il nostro motto: la via dello sport che ci unisce!
Con l’augurio di poter incontrare qualcuno nella ormai prossima edizione dei Giochi Invernali di Milano-Cortina.
Complimenti e ad Maiora!

Celebrazione della Giornata Mondiale del Fair Play
Presso la Sala Gotica del Municipio di Bruxelles si è svolta la celebrazione della Giornata Mondiale del Fair Play e la 2a Cerimonia di premiazione "Fair Play for Peace" dell'EFPM.
Presenti alla celebrazione il Presidente del Comitato Internazionale per il Fair Play, Yeno Kamuti, il Past Presidente del Panathlon International Pierre Zappelli ed il Presidente del Panathlon Club Wallonie-Bruxelles e del Movimento Europeo Fair Play, Philippe Housiaux.
La cerimonia è stata caratterizzata da un momento eccezionale.
Kelly T. Clements, Vice Alto Commissariato dell'UNHCR per i rifugiati è stata premiata con il premio "Fair Play for Peace" dal Movimento Europeo Fair Play, in riconoscimento del suo lavoro volto a evidenziare l'impatto dello sport sulla diffusione dei valori positivi della pace e della solidarietà in tutto il mondo. Il premio, assegnato annualmente a un'istituzione o associazione, evidenzia l'impatto positivo dello sport nella diffusione di questi valori essenziali su scala globale.
Questo premio sottolinea l'incrollabile impegno dell'UNHCR verso iniziative come la strategia "Più di un gioco", che promuove lo sport, non solo come forma di intrattenimento, ma come potente strumento per promuovere la pace, l'inclusione dei rifugiati nelle comunità ospitanti e la creazione di legami di solidarietà tra gente.
"L'ufficio dell'Alto Commissariato per i rifugiati non dovrebbe esistere se il nostro mondo vivesse in armonia e pace”– ha sottolineato Philippe Housiaux. “Purtroppo 120 milioni di sfollati forzatamente ci ricordano quotidianamente quanto la nostra società sia incapace di trovare soluzioni umane accettabili. Concedendo questo premio, il Movimento Europeo Fair Play riconosce modestamente l'immensa speranza rappresentata dal lavoro dell'UNHCR: quella di accogliere queste persone sfollate con la forza per prepararsi alla Pace".

Forum dello sport dell'UE 2024 - Liegi
Sotto la presidenza belga, si è svolto a Liegi l'annuale Forum europeo dello sport.
Il Panathlon International era fortemente rappresentato, tra gli altri, da Paul Standaert, presidente del Distretto Belgio, Köle Gjeloshaj, vicepresidente del Panathlon Wallonie-Bruxelles, Alvise Angelini Panathlon EU Brussels e dall'olimpionico Cedric Van Branteghem, ambasciatore belga per il fair-play e membro fondatore del Panathlon EU Bruxelles.
Il Forum europeo è il luogo di incontro di numerose federazioni sportive internazionali e organizzazioni sportive europee. Questo melting pot è allo stesso tempo un progetto di scambio unico nel suo genere, in cui il messaggio centrale di uno sport sano ed etico per tutta la vita è argomento di discussione per tutti.
Anche per il Panathlon questo significa l'opportunità di condividere la nostra visione e il nostro messaggio con persone che la pensano allo stesso modo e di entrare in contatto con i responsabili politici a livello europeo.
Oggi l'attenzione è rivolta in particolare allo sport con e tra i giovani (scuole, attività ricreative, inclusione...) e all'esercizio fisico in età avanzata. Gli studi dimostrano l'impatto diretto sul benessere in età avanzata e sul controllo dei costi di assistenza e recupero.
È rassicurante constatare che anche l'integrità nello sport, di cui il Panathlon è stato pioniere per lungo tempo, rimane una priorità.
Per il Panathlon, questo dimostra ancora una volta l'importanza di rimanere coinvolto nelle iniziative a livello internazionale. Il ruolo e il coinvolgimento delle Rappresentanze di Bruxelles e Losanna rimangono estremamente importanti a questo proposito.

Panathlon International Club Latina - Progetto Erasmus+ Sport Against Match-Fixing (SAMF)
Anche il Panathlon club di Latina ha accolto l’invito del PI rivolto ai Club (comunicato) di organizzare eventi sul progetto Erasmus+ Sport Against Match-Fixing (SAMF)
Un progetto che riteniamo molto importante nella lotta a questo tipo di corruzione, che si va sempre più globalizzando.
L'evento si svolgerà il 15 aprile p.v. a Latina
Photo Contest 2024 - Le 30 opere finaliste
Il concorso fotografico è alle ultime battute. Sulle 148 fotografie concorrenti - provenienti da Europa, Sudamerica e Asia - la giuria del Panathlon ha selezionato le 30 finaliste, che saranno oggetto della mostra che sarà allestita all’Università UNIMORE di Reggio Emilia a partire dal 26 Aprile. I premi alle 3 fotografie giudicate migliori dalla Giuria formata da componenti della Fondazione Palazzo Magnani, della Fondazione per lo Sport del Comune di Reggio Emilia e della Fondazione Panathlon International – Domenico Chiesa saranno consegnati il 4 Maggio durante le premiazioni del Circuito OFF di FOTOGRAFIA EUROPEA.
Gli organizzatori ringraziano tutti gli/le autori/autrici che hanno partecipato e invitano i Panathlon Club del mondo a votare lo scatto vincente del Premio Speciale dei Panathlon Club.
Link per vedere le 30 fotografie finaliste: photogallery
Photo Contest 2024 - Le 30 opere finaliste
Il concorso fotografico è alle ultime battute. Sulle 148 fotografie concorrenti - provenienti da Europa, Sudamerica e Asia - la giuria del Panathlon ha selezionato le 30 finaliste, che saranno oggetto della mostra che sarà allestita all’Università UNIMORE di Reggio Emilia a partire dal 26 Aprile. I premi alle 3 fotografie giudicate migliori dalla Giuria formata da componenti della Fondazione Palazzo Magnani, della Fondazione per lo Sport del Comune di Reggio Emilia e della Fondazione Panathlon International – Domenico Chiesa saranno consegnati il 4 Maggio durante le premiazioni del Circuito OFF di FOTOGRAFIA EUROPEA.
Gli organizzatori ringraziano tutti gli/le autori/autrici che hanno partecipato e invitano i Panathlon Club del mondo a votare lo scatto vincente del Premio Speciale dei Panathlon Club.
Link per vedere le 30 fotografie finaliste: photogallery
Panathlon International Club Buenos Aires - "El deporte contra el amaño de los partidos: cuando comenzar ...?" (Programa SAMF)
Il 25 marzo, il Panathlon Club Buenos Aires ha organizzato un incontro in presenza e virtuale nella Sala Auditorium del Comitato Olimpico Argentino per discutere il tema "Lo sport contro le partite truccate: quando iniziare...?" in cui sono state presentate le regole del Comitato Olimpico Internazionale in relazione al tema e il programma SAMF. Erano presenti le autorità del Comitato Olimpico Argentino, il suo presidente Mario Moccia, la vicepresidente Alicia Massoni e il segretario generale Victor Sergio Groupierre, il presidente del Distretto argentino del Panathlon International Jorge Minuto, i presidenti dei club argentini, Panathleti, insegnanti di educazione fisica, studenti universitari e Panathleti dell'America attraverso lo zoom.
L'incontro è iniziato con il benvenuto del Presidente del Comitato Olimpico Argentino, che ha ricordato i compiti svolti per sensibilizzare la società su questo problema. Di seguito la Presidente del P.C. Buenos Aires Eva Szabo ha introdotto il relatore Dr. Estanislao Osores Soler, avvocato, consigliere del Comitato Olimpico Argentino, che ha spiegato i problemi e le strumentalizzazioni che coinvolgono lo sport e le misure preventive consigliate dal CIO.
Fabio Figueras del P.C. Lisboa ha spiegato in cosa consiste il programma su cui stanno lavorando e come stanno cercando di sensibilizzare gli atleti alle prime armi, attraverso fumetti e presentazioni con il programma SAMF. La presentazione si è conclusa con l'intervento Segretario Generale del PI Simona Callo, che ha fornito informazioni sia sul programma SAMF che sulle novità del Panathlon Internazionale.
Il pubblico ha potuto porre domande ai relatori, concludendo l'incontro con i ringraziamenti a tutti i partecipanti.
Panathlon Clube de Lisboa - Integridade e manipulação de resultados (Erasmus+)
Sessão mensal do Panathlon Clube de Lisboa de 21 de março 2024
Decorreu no passado dia 21 de março de 2024, na Sala de Troféus do Ginásio Clube Português, a sessão mensal do Panathlon Clube de Lisboa (PCL). O PCL tomou a iniciativa de Aceitar o pedido de contribuição lançada pelo Panathlon Internacional (PI) a todos os seus Clubes, e que tinha como objetivo a discussão e disseminação do Projeto Erasmus+ “Sport Against Match Fixing (SAMF)”. O Projeto SAMF tem como pano de fundo o tema da prevenção da manipulação de competições, que dada a sua importância tem, recorrentemente, sido tratado pelo PCL.
Foram vários os sócios, convidados e interessados a encherem a sala, esgotando os lugares disponíveis. A sessão contou, também, com uma forte presença online e já consta no canal YouTube do PCL, por forma a poder ser recuperado por quem não tenha tido a possibilidade de assistir ou que queira rever a sessão.
A sessão começou à hora prevista e foi aberta pelo Presidente do PCL, Eng. Mário Almeida, que explicou o propósito, bem como a importância que este tema tem para o PCL. Aproveitou, ainda, para referir outras atividades do PCL em preparação, tais como a próxima edição do Ética Summit.
Depois da abertura do Presidente, seguiu-se uma apresentação do Vice-presidente do PCL, Fábio Figueiras, que integra, em representação do Panathlon Internacional (PI), o Projeto Erasmus+ “Sport Against Match-Fixing (SAMF)”, e que partilhou com os presentes os objetivos do Projeto SAMF, bem como os resultados obtidos. Assim, foram, por exemplo, divulgados os documentos que o Consórcio SAMF, composto pelo Panathlon Internacional, Federação Portuguesa de Futebol (FPF), Federação Europeia de Basquetebol (FIBA Europa), Associação de Futebol de Malta, Sport Evolution Aliance (SEA), Federação de Futebol da Lituânia e EUNIK, produziu ao longo dos últimos dois anos, bem como a disseminação internacional que tem sido feito pelo PI e pelos Embaixadores que para o efeito nomeou.
Dos documentos produzidos, Fábio Figueiras destacou, por exemplo, a Banda Desenhada, que foi também distribuída por todos os que estavam presentes na Sala, bem como o jogo SAMF, os posters e as entrevistas com jogadores que decidiram dar o seu testemunho.
Finda a apresentação, entrou-se numa mesa-redonda de debate, liderada por Diogo Guia e que contou com a participação de Rute Soares (Coordenadora do Projeto SAMF pelo FPF), Thiago Santos (Investigador do Projeto SAMF pela SEA), Fábio Figueiras (Co-Project Manager do Projeto SAMF pelo PI) e João Paulo Almeida (Diretor Geral do Comité Olímpico Portugal).
No decurso da mesa-redonda de debate, foram os participantes desafiados pelo moderador Diogo Guia para providenciarem as suas opiniões com respeito ao problema das competições desportivas, tendo ainda havido a possibilidade de dissecar alguns dos resultados do Projeto SAMF.
Serviu, ainda, a mesa-redonda de debate para os participantes partilharem as suas preocupações com respeito ao tema em discussão.
Por fim, foi aberto o período de questões e respostas ao público presente, tendo depois a sessão sido encerrada pelo Presidente, Eng. Mário Almeida.
Fábio Figueiras
