17 marzo 2026 - Domenico De Maio, direttore del programma Education & Culture della Fondazione Milano Cortina 2026 ha visitato a Lecco nella sede della Camera di Commercio la mostra “Gli atleti lariani agli sport invernali”
Lecco – Domenico De Maio, direttore del programma Education & Culture della Fondazione Milano Cortina 2026, ha visitato ufficialmente, nella sede della Camera di Commercio di Lecco in Via Tonale, la mostra “Gli atleti lariani agli sport invernali” inaugurata il 4 febbraio (e il 6 febbraio anche nella sede di Como).
Una visita che ha portato ai complimenti per come il territorio lariano abbia avuto la capacità di unirsi al progetto di Milano Cortina 2926, plaudendo anche la scelta di dare visibilità agli atleti lariani, scelta originale e di qualità. Il percorso culturale ha coinvolto molti ragazzi delle scuole del territorio, rientrando appieno nella missione della Fondazione.
La mostra, infatti, promossa dalla Camera di Commercio di Como-Lecco, in collaborazione con il Panathlon Club Lecco e il Panathlon Club Como, e affidata alla agenzia Aglaia Communication Design di Lecco, era stata riconosciuta dalla Fondazione Milano Cortina 2026 come mostra affiliata al Cultural Olympiad Programme, il programma culturale multidisciplinare, plurale e diffuso che ha accompagnato l’Italia verso i Giochi Olimpici e ora quelli Paralimpici Invernali.
Anche il presidente della Camera di Commercio di Como e Lecco Vergani ha sottolineato come quando il territorio trova coesione su un intento è capace di fare sistema e raggiungergli obiettivi prefissati.
Domenico De Maio, dopo la parte ufficiale con il ricevimento e gli interventi, ha visitato la mostra, illustrata dal curato Andrea Mauri past-president del Panathlon Club Lecco, e fatto i complimenti, soffermandosi in particolare sui pannelli dedicati agli atleti lariani. Ha anche voluto approfondire la collaborazione con il Politecnico di Milano, Polo Territoriale di Lecco, complimentandosi anche in questo caso sottolineando come quando si unisce passione, scienza e studio, si arriva a creare nuove figure professionali.
Visto il successo, con oltre quattromila visitatori, la mostra “Gli atleti lariani agli sport invernali” resterà aperta nella sede della Camera di Commercio di Lecco ancora per un mese dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 12:30 e su prenotazione negli stessi giorni dalle 14:00 alle 17:00.
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foto 1: il presidente della Camera di Commercio di Como e Lecco Ezio Vergani, primo da sinistra ha ricevuto il Domenico De Maio e il suo staff
Foto 2: Domenico De Maio a sinistra con il curatore della mostra e past-president del Panathlon Lecco Andrea Mauri
In copertina: Una delegazione del Panathlon Lecco con il direttore De Maio; da sinistra Lorella Cesana, Andrea Mauri, Domenico De maio e Claudio Invernizzi
O Panathlon Club Taubaté realizou no último dia 10.03, mais um Convívio Mensal nas dependências do Taubaté Country Club, tendo o panathleta Giovanetti providenciado a instalação de multimidia, banner e outros cuidados.
Presidido pela panathleta Edna Saad, a reunião transcorreu em absoluta normalidade, sendo iniciada com a execução do Hino do clube. Após as boas-vindas da presidente, o panathleta Gustavo Giovanetti leu a Carta do Panathleta. Após a leitura da carta, o panathleta Claudio na função de Protocolo deu andamento aos trabalhos destacando a homenagem recebida pelo companheiro Dídimo Gadioli na Câmara Municipal de Taubaté, pelo Dia do Esportista.
Lamarque convida a todos para a ação de plantio de árvores no Parque Linear do Parque São Luiz com alunos da Escola Walter Thaumaturgo dia 11.03. (essa ação acabou acontecendo hoje dia 17.03, com grande sucesso, com fotos registradas pelo panathleta Ando).
Foi lido pelo protocolo uma lindíssima mensagem dirigida as mulheres alusivas ao Dia Internacional da Mulher de autoria do panathleta Lamarque Monteiro. Após a leitura da mensagem, o panathleta José Pereira fez a entrega de botões de rosa as mulheres presentes. O protocolo também, anunciou aos presentes a Assembleia do Distrito Brasil, a qual será realizada em Taubaté nos dias 18 e 19 de abril, ficando todos os panathletas convidados.
A seguir a presidente professora Edna fez uma palestra com o tema ”Minha vida esportiva”, na qual e mostrou sua luta e empenho em prol dos esportes, simbolizando uma rica parceria com seu esposo saudoso panathleta professor Wiliam Saad. A professora Edna realmente teve uma dedicação ímpar aos esportes e juntos com seus alunos especialmente da Escola Judoth, fazia o esporte acontecer em Taubaté. Após a palestra, a panathleta Laura leu uma carta de alunos endereçada a professora Edna, na qual mostram o amor e respeito pela antiga Mestre. Houve ainda tempo para o panathleta Rochinha recitar um de seus eloquentes poemas, sendo aplaudido por todos. Participaram da reunião de Convívio os panathletas, Sidney, Giovanetti, Gustavo, Claudio, Lamarque, Rocha, Mariinha, José Pereira, Laura e Ando, responsável pelas fotografias. Como convidado o clube teve a honra de receber a senhora Loris Saad, filha da presidente Edna.
12 marzo 2026 - Presso l’Auditorium dell’Istituto “Ruggiero II”, si è svolto un incontro–dibattito con gli studenti dell’istituto, un momento di confronto molto partecipato che ha dimostrato quanto sia importante offrire ai giovani occasioni di dialogo e riflessione.
L’iniziativa ha posto al centro un tema fondamentale, l’educazione alle emozioni e ai sentimenti. Imparare a riconoscere e gestire le proprie emozioni è uno strumento essenziale per costruire relazioni sane e prevenire ogni forma di violenza, in particolare quella digitale, oggi sempre più diffusa tra i giovani e spesso legata a un uso non sempre consapevole della tecnologia e dei social.
Il Panathlon conferma ancora una volta la propria attenzione non solo alla dimensione sportiva, ma anche alla crescita sociale, culturale e umana delle nuove generazioni. I valori dello sport, rispetto, lealtà, responsabilità e inclusione, rappresentano infatti una vera scuola di vita.
Educare e prevenire è sempre più efficace che intervenire in modo repressivo. Tutto parte dalla conoscenza, che rappresenta la prima forma di tutela, informare, ascoltare e dialogare significa offrire ai ragazzi strumenti concreti per comprendere la realtà e affrontarla con maggiore consapevolezza.
I giovani hanno bisogno di adulti presenti e responsabili che sappiano accompagnarli nel loro percorso di crescita, offrendo esempi positivi e punti di riferimento. Perché ciò che pensano, dicono e fanno oggi contribuirà a costruire gli adulti di domani e la società del futuro.
Il Panathlon continuerà a promuovere momenti di incontro e di confronto come questo, nella convinzione che investire nell’educazione dei ragazzi significhi investire nel futuro della comunità.
15/03/2026 - Si è svolta nella mattinata la conviviale del Panathlon Club Trapani dedicata al tema “Senza barriere”, un momento di riflessione sui valori dello sport come strumento di inclusione e superamento dei limiti.
Protagonisti dell’incontro il socio Mario Brunamonti e il pluricampione paralimpico Giovanni Vaccaro, che hanno offerto ai presenti un confronto ricco di spunti, raccontando come lo sport possa diventare un potente mezzo per abbattere barriere fisiche, culturali e mentali.
Particolarmente intensa la testimonianza di Giovanni Vaccaro, esempio di determinazione, resilienza e passione sportiva, che ha saputo trasmettere ai presenti il significato più autentico dello sport: quello che unisce, educa e include.
La mattinata si è rivelata un importante momento di condivisione e sensibilizzazione, pienamente in linea con i valori del Panathlon, che promuove uno sport etico, accessibile e capace di valorizzare ogni persona.
La “nuova vita” di Matteo Conconi raccontata al Panathlon Lecco
Gareggiare nel downhill (mtb) malgrado un braccio artificiale
11 marzo – «Quando ho ripreso in mano la mia vita ho capito che potevo gareggiare contro atleti normodotati anche con una protesi al posto del braccio sinistro».
Con queste parole, Matteo Conconi, 35 da Balerna nella vicina Svizzera, ha raccontato ai soci del Panathlon Club Lecco, riunitisi al ristorante della Canottieri Lecco, la sua storia: da un lato drammatica e dall’altro di “ritorno alla vita”.
Conconi, introdotto dal presidente del Panathlon Lecco Riccardo Benedetti, è partito dal 2013 quando, per una scarica elettrica da quindicimila volt sul posto di lavoro per le Ferrovie elvetiche, gli venne amputato il braccio sinistro all’altezza del gomito per evitare una necrosi fatale: e lui era mancino...
Un dramma che Conconi ha affrontato con grande determinazione riuscendo, dopo due anni di riabilitazione, grazie anche all’ausilio di una protesi, a ritrovare una vita normale pur con una grave disabilità. In passato aveva praticato nuoto e calcio ma ad un tratto ecco la folgorazione per la mountainbike e la specializzazione nel downhill (la discesa), ovvero la pratica più adrenalinica e pericolosa di questo sport.
Comunicato stampa Panathlon Conconi

L'incontro "X vs Z - Generazioni a confronto", patrocinato dal Panathlon Club di Sondrio, si è tenuto sabato 7 marzo 2026 presso la Casa del Rugby di Sondrio.
L'evento ha analizzato le dinamiche relazionali nello sport giovanile, focalizzandosi sull'educazione, il ruolo degli allenatori e la gestione delle nuove generazioni, sempre più fragili in un contesto sociale in continua evoluzione.
Relatori dell'iniziativa sono stati Gianfranco Busi: socio del Panathlon e noto allenatore di pallacanestro e Gabriele Pirola: psicologo dello sport e attuale responsabile del settore giovanile del GEAS.
Il dibattito ha offerto spunti di riflessione fondamentali su come gli allenatori e gli educatori possano approcciarsi efficacemente alle nuove generazioni, promuovendo valori come la pazienza e l'ascolto, in linea con la missione del Panathlon di diffondere l'etica e il fair play nello sport.
Nel recente convivio di febbraio, il Panathlon Club Lugano ha posto al centro dell’attenzione i giovani talenti attivi nel nostro territorio. Particolarmente accattivante è stata la cerimonia di premiazione con i giovani sportivi introdotti dal presidente della Commissione giovani talenti Felice Pellegrini, che tramite una nuova formula ha chiamato in causa nell’animazione due studenti di comunicazione visiva alla SUPSI, Simone Bettazza e Jacopo Chicco della Reflection Sport Stories, che hanno vivacemente coinvolto i premiati presenti alla serata.
Dieci sono i giovani atleti che si sono distinti nel 2025 in discipline diverse, (sci alpino, nuoto, equitazione, crosstriathlon, nuoto paralimpico, atletica e scacchi) ma tutti con uno scopo comune: innalzare il valore dello sport. Un riconoscimento che non celebra soltanto l’ambito agonistico ed i risultati sportivi, ma anche l’impegno nella formazione e il rispetto dei valori del fairplay. Aiutare i giovani significa investire nel futuro diffondendo una cultura sportiva sana, fondata sull’etica e sulla crescita personale. Dal 2019 il Club ha sostenuto in modo tangibile e mirato 42 giovani tra i 14 ed i 18 anni ed elargito contributi per oltre 55’000 franchi.
Il Presidente Ivan Degliesposti ha sottolineato come sostenere le nuove generazioni rappresenti una delle missioni centrali del Club, in linea con i principi del Panathlon International. Una serata di entusiasmo e orgoglio, che conferma il ruolo del Panathlon quale club promotore di valori, formato da persone che amano lo sport e che si impegnano per la sua diffusione.
Milano, 8 marzo 2026 - In occasione della International Women's Day, il Panathlon Club Milano ha scelto di celebrare l’8 marzo dedicando un evento alla memoria di una delle figure più rappresentative dello sport italiano al femminile: Mabel Bocchi. Il Memorial Mabel Bocchi è stato un momento intenso e partecipato, capace di unire ricordo, cultura sportiva e riflessione sul ruolo delle donne nello sport.
La cerimonia, breve ma ricca di significato, ha visto alternarsi testimonianze e interventi di amici, protagonisti dello sport e personalità che hanno conosciuto o apprezzato la grande campionessa del basket italiano.
Tra questi Dino Meneghin, Dan Peterson, Rosy Bozzolo e Claudia Giordani, che hanno ricordato la figura di Bocchi attraverso aneddoti personali e momenti di vita sportiva. Presenti anche Bariviera, Ciaccia, Giordani, Gallinari, Maifredi, Fiorio, Ceschia, Ferrante, Corno, Pedrazzi, Dallera, Galli, Arturi, promosso da Enrico Crespi non dimenticato dirigente della GBC Milano di Jacopo Castelfranchi e organizzata da Milano Basket Stars e ben condotto da Colnago.
Particolarmente suggestive le parole di Peterson, che ha ricordato come il nome Mabel – con l’accento sulla “e”, in omaggio alle origini argentine della madre – fosse associato a una giocatrice di straordinaria armonia nei movimenti e di grande eleganza tecnica. Ma, allo stesso tempo, capace di esprimere in campo una determinazione e una forza agonistica fuori dal comune. Meneghin ha invece sottolineato la sua autorevolezza naturale: quando parlava, ha ricordato, attorno a lei si faceva silenzio, tanto era il suo carisma.
Alta 1 metro e 88 centimetri, protagonista assoluta del basket italiano degli anni Settanta, Mabel Bocchi è stata non solo una campionessa, ma anche una figura simbolica nella crescita dello sport femminile. Nel suo palmarès figurano otto scudetti in nove stagioni, la FIBA Women's European Champions Cup vinta a Nizza con il Geas di Sesto San Giovanni allenata da Fabio Guidoni, portatore sano di purissima passione per il basket – primo successo europeo per una squadra femminile italiana – oltre al titolo europeo conquistato con la Nazionale e ad altri importanti piazzamenti internazionali. Eppure, come lei stessa raccontò in un’intervista, il risultato che ricordava con maggiore orgoglio restava il quarto posto ai Mondiali di basket di Portorico.
Il Memorial Bocchi è stata anche l’occasione per ricordare il ruolo che ha avuto la donna Bocchi nel percorso di emancipazione delle femminile nello sport italiano. In questo senso la sua figura è stata idealmente accostata a quelle di altre grandi protagoniste dello sport nazionale, come Ondina Valla, prima donna italiana a vincere un oro olimpico ai Giochi di Berlino del 1936, Lella Lombardi, unica donna ad aver conquistato punti nel Mondiale di Formula 1 e Lea Pericoli, simbolo di eleganza e personalità nel tennis internazionale e Claudia Giordani grande sciatrice vincitrice a Innsbruck della medaglia d’argento di discesa, prima donna italiana nelle Olimpiadi invernali, di cui si è appena celebrata la ricorrenza del cinquantesimo. La Giordani è ancora protagonista dello Sport italiano ricoprendo cariche dirigenziali nel Coni Comitato Olimpico Nazionale Italiano. La Giordani ha personalmente conosciuto la Bocchi ed era presente al Memorial.
Nel corso dell’evento è stato ricordato anche il contributo di Caterina Pollini, altra grande protagonista del basket femminile italiano, che con la squadra di Vicenza ha conquistato importanti successi internazionali, contribuendo alla crescita e alla visibilità del movimento per chiudere il cerchio si dedica con grande passione ad insegnare e promuovere il basket proprio nel Geas Sesto San Giovanni.
A conclusione dell’evento è stato donato all’organizzatore Enrico Crespi il volume celebrativo del settantesimo anniversario del Panathlon Club Milano, nel quale a Mabel Bocchi è stata dedicata una scheda di miglior sportiva, accompagnata da fotografie storiche della sua carriera, tra cui l’immagine simbolica del taglio della retina del canestro dopo la vittoria europea in Francia
Il Memorial Mabel Bocchi ha così rappresentato non solo un tributo alla memoria di una straordinaria atleta, ma anche un’occasione per riflettere sul cammino compiuto dallo sport femminile italiano e sulle conquiste ottenute in termini di riconoscimento, dignità e pari diritti. Una serata di sport, memoria e cultura che il Panathlon Club Milano ha voluto dedicare alle donne dello sport, nel giorno simbolo dell’8 marzo.

Dino Meneghin, Dan Peterson, Renzo Bariviera
