Un contesto inusuale, carico di significato e capace di suscitare emozioni profonde, ha fatto da cornice all’iniziativa promossa dal Panathlon Club Milano presso il ristorante “In Galera”, situato all’interno del perimetro esterno della Casa di Reclusione di Bollate, in via Cristina Belgioioso 120 a Milano. Un luogo simbolico, in cui l’esperienza dell’ingresso e dell’uscita amplifica il senso di responsabilità e consapevolezza rispetto al valore della libertà e delle opportunità di reinserimento.

In questo scenario si è svolta la cerimonia di presentazione della convenzione tra il Panathlon Club Milano e il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Lombardia, un accordo che segna un impegno concreto nella promozione dello sport come strumento di inclusione, crescita personale e reinserimento sociale per detenuti e  accrescimento della professionalità del personale della Polizia Penitenziaria.

Il Presidente del Panathlon Club Milano, Filippo Grassia, insieme al Provveditore Maria Milano Franco d’Aragona, ha formalizzato un’intesa finalizzata allo sviluppo e al potenziamento delle attività sportive negli istituti penitenziari dell’area milanese. L’accordo prevede interventi mirati al miglioramento delle infrastrutture sportive, l’organizzazione di momenti formativi e la diffusione della cultura sportiva, riconosciuta come leva fondamentale per il benessere fisico e psicologico.

La convenzione è stata presentata nel corso di una serata arricchita da autorevoli contributi istituzionali e tecnici, tra cui quelli di Maria Milano Franco d’Aragona, Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria della Lombardia; Rocco Giorgianni, Segretario Generale di Fondazione Milan; Alberto Di Cataldo, Direttore Dipartimento Risorse Umane e Organizzazione della Città Metropolitana di Milano; Federico Lunardi, Generale Medico del Corpo della Sanità; Daniele Cassioli, campione paralimpico di sci nautico; Rossella Padula, Direttore Affari Generali del Provveditorato; Giorgio Leggieri, Direttore della Casa di Reclusione di Bollate; Claudia Giordani, medaglia d’argento alle Olimpiadi di Innsbruck; Federica Picchi, Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani; Fabiano Gerevini, Consigliere del Panathlon International; Rosi Brandi, Segretario Generale dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia.

Particolarmente significativo l’intervento del Sottosegretario Federica Picchi, che ha sottolineato come lo sport rappresenti una componente essenziale nei percorsi di cura e reinserimento sociale all’interno degli istituti penitenziari. In un contesto complesso e limitante, l’attività sportiva favorisce equilibrio fisico ed emotivo, contribuisce alla gestione delle relazioni e offre concrete opportunità di riscatto personale, restituendo fiducia e prospettive di futuro.

Filippo Grassia ha inoltre auspicato un coinvolgimento attivo degli enti aderenti alla convenzione nei bandi multidisciplinari promossi da Regione Lombardia, al fine di sostenere e accelerare il raggiungimento degli obiettivi condivisi.

L’iniziativa si inserisce in un percorso già consolidato: sotto la guida di Filippo Grassia, in qualità di Presidente del CONI Milano, furono realizzate tre palestre presso il carcere di San Vittore, tuttora operative, grazie anche alla collaborazione della Provincia di Milano allora rappresentata dall’Assessore Cesare Cadeo. Tra le esperienze più rilevanti, si ricorda inoltre il corso per bagnini rivolto ai detenuti prossimi al fine pena, che ha rappresentato per molti una concreta opportunità di inserimento lavorativo. Attualmente si sta svolgendo un torneo di scacchi che coinvolge numerosi istituti penitenziari a livello nazionale.

Il Presidente Filippo Grassia ha ribadito gli obiettivi della convenzione, evidenziando l’impegno dei soci del Panathlon Club Milano nella promozione dei valori sportivi, nella realizzazione di incontri divulgativi e nel coinvolgimento delle federazioni sportive in programmi specifici rivolti sia ai detenuti sia al personale di custodia. La pratica sportiva viene così riconosciuta come elemento imprescindibile per il benessere complessivo della persona.

Il Provveditore Maria Milano Franco d’Aragona ha portato esempi concreti di apertura tra il mondo esterno e quello penitenziario, sottolineando l’importanza di costruire percorsi che rendano effettivo e sostenibile il reinserimento nella società al termine della pena.

Fondamentale anche il contributo di Fondazione Milan, rappresentata da Rocco Giorgianni, impegnata nella riqualificazione del campo da calcio presso l’Istituto Penale Minorile Cesare Beccaria e in progetti attivi da anni a Napoli, Catania e Palermo, volti a offrire ai giovani detenuti opportunità di crescita attraverso lo sport e la partecipazione a competizioni strutturate.

Le testimonianze di Daniele Cassioli e Claudia Giordani hanno rafforzato il valore umano e sociale dell’iniziativa, evidenziando quanto sia stato fatto e quanto ancora resti da costruire attraverso una collaborazione sinergica tra istituzioni e realtà sportive.

Un esempio concreto di integrazione e reinserimento è rappresentato dall’esperienza del ristorante “In Galera”, grazie all’impegno di Silvia Polleri e del suo team, affiancati da una brigata di cucina composta anche da persone in percorso di recupero. Un modello virtuoso che il Direttore Giorgio Leggieri ha valorizzato, sottolineando come la definizione di obiettivi e la presenza di esempi positivi siano determinanti per generare reali opportunità di riscatto.

Il progetto del Panathlon Club Milano si propone di costruire un modello sistemico e condiviso, capace di superare la frammentazione degli interventi e di attivare una responsabilità collettiva che coinvolga istituzioni, associazioni e società civile.

Nel corso della serata, il Panathlon Club Milano ha inoltre accolto nuovi soci, celebrato rientri e conferito la Pergamena d’Onore del Panathlon International a membri distintisi per il loro impegno.

A conclusione dell’evento, Filippo Maria Grassia ha espresso un sentito ringraziamento a tutti i soci per la coesione e lo spirito di squadra dimostrati, elementi che hanno reso possibile il raggiungimento di un risultato significativo, in linea con i più autentici valori dello sport.

No dia 17 de abril de 2026, o Panathlon Clube de Lisboa realizou a sua sessão mensal subordinada ao tema “Liderança Jovem no Desporto: Caminhos para uma Boa Governança”, nas instalações do Clube Recreativo Leões de Porto Salvo, parceiro institucional de referência no desenvolvimento desportivo e na intervenção social e inclusiva.

A sessão registou um elevado nível de participação e interesse, quer em formato presencial, quer online. Em sala estiveram presentes sócios do Panathlon Clube de Lisboa, pais de atletas, atletas e gestores desportivos, evidenciando a transversalidade e relevância do tema no ecossistema desportivo. A participação online foi igualmente expressiva, destacando-se a presença internacional de participantes, nomeadamente do Brasil e do Uruguai, reforçando a dimensão global do debate.

A sessão contou com a moderação brilhante de Jorge Delgado, Presidente do Clube Leões de Porto Salvo e igualmente sócio do Panathlon Clube de Lisboa, que assumiu também o papel de anfitrião. A sua condução contribuiu decisivamente para um debate estruturado, dinâmico e profundamente participado.

O moderador orientou a discussão junto das e dos membros do painel — Ana Teixeira, Ana Brites, Lúcia Jerónimo e Rui Pinto — procurando cruzar perspetivas pessoais e institucionais sobre os desafios da liderança jovem no desporto. O debate sublinhou a crescente dificuldade em reter talento jovem e em atrair novas gerações para o dirigismo desportivo, num contexto de transformação do paradigma da liderança, reforçando a necessidade de repensar modelos de envolvimento e motivação.

Foram igualmente abordadas diferentes dimensões do sistema desportivo. Ana Brites trouxe a perspetiva da arbitragem, enquanto Ana Teixeira contribuiu com a sua experiência ligada ao futebol feminino. Lúcia Jerónimo, ex-atleta e atual dirigente da Federação Portuguesa de Badminton, destacou a visão federativa e a transição do percurso desportivo para o dirigismo. Rui Pinto, Chefe de Divisão do Desporto de Oeiras, evidenciou o papel das políticas públicas e autárquicas no apoio aos clubes e na criação de condições estruturantes para o desenvolvimento desportivo.

Um dos elementos mais marcantes da sessão foi a centralidade do conceito de paixão enquanto motor fundamental da liderança no desporto. Foi reiterado pelos vários intervenientes que é essa paixão que sustenta o envolvimento e o compromisso com o dirigismo desportivo, sendo igualmente determinante para inspirar e mobilizar as novas gerações.

Esta sessão reforçou a importância de refletir sobre a boa governança no desporto, destacando valores como a ética, a transparência, a responsabilidade e a participação ativa dos jovens, enquanto pilares essenciais para o futuro sustentável das organizações desportivas.

 

20 aprile - Tra grande partecipazione e vivo entusiasmo si è conclusa la quarta edizione del Torneo “TOGETHER”, organizzato dalla Benacquista Assicurazioni Latina Basket con il patrocinio del Panathlon Club Latina, da sempre al fianco della società nerazzurra nella promozione dei valori del fair play e dell’impegno sociale.

Tre giorni intensi di pallacanestro, emozioni e condivisione con protagoniste sei formazioni Under 17: Latina Basket, Basket Bee Sermoneta, Tam Tam Basketball, Olimpia Roma, Academy Terracina e Cestistica Campobasso.

Un evento che, ancora una volta, ha saputo andare oltre il semplice risultato sportivo, mettendo al centro i valori più autentici dello sport: rispetto, amicizia, inclusione e crescita personale.

Si è svolta, presso l’Aula Magna del Liceo Classico Statale Giulio Cesare, l’edizione dedicata al rugby di “Pianeta Olimpia: i valori dello sport raccontati dai campioni”, la rassegna organizzata dal Panathlon Club Junior Roma per promuovere la cultura e l’etica sportiva tra i giovani. 

Mercoledì 8 aprile, in rappresentanza delle Fiamme Oro Rugby, il mediano d’apertura Carlo Canna (53 presenze e 152 punti con la maglia della Nazionale italiana, con cui ha disputato due Mondiali e sei edizioni consecutive del Sei Nazioni tra il 2016 e il 2021), il flanker Luca Bellucci e il tallonatore Nicolò Corvasce (entrambi tra i protagonisti delle ultime edizioni del Sei Nazioni Under 20 e dei Mondiali di categoria), hanno incontrato oltre cento studentesse e studenti delle classi di quarto e quinto ginnasio. 

Dal fair play allo spirito di gruppo, passando per l’accettazione dei fallimenti e l’orgoglio di vestire la maglia azzurra, fino ad arrivare all’importanza di coniugare carriera sportiva e scolastica. Numerosi gli argomenti affrontati nel corso dell’iniziativa, moderata dal Presidente del Panathlon Club Junior Roma Lorenzo D’Ilario. “La storica imbattibilità casalinga degli azzurri nell’ultima edizione del Sei Nazioni con il doppio successo su Scozia e Inghilterra allo Stadio Olimpico – ha esordito D’Ilario – ci ha fatto maturare l’idea di avvicinare le nuove generazioni al rugby. Il Gruppo Sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato è un vero e proprio pilastro educativo e sportivo che coniuga l’eccellenza atletica con la promozione della cultura della legalità, dell’inclusione sociale e del rispetto delle regole”.        

Ad aprire il confronto e lo scambio di esperienze tra alunni e atleti è stato il Presidente del Comitato Regionale Lazio della Federazione Italiana Rugby, Maurizio Amedei, che nel suo saluto istituzionale ha espresso soddisfazione per lo stato di salute del rugby laziale e romano: “Il movimento regionale continua a crescere, anche grazie a un’azione di promozione sportiva effettuata porta a porta. A Roma ci sono quasi 90 società di rugby, tra cui le Fiamme Oro che ci rappresentano nel massimo campionato nazionale”. “Siamo appena usciti da un Sei Nazioni strepitoso – ha aggiunto Amedei – e ci auguriamo di poter sviluppare anche il settore olimpico. Ma, soprattutto, il rugby aspira a creare uomini e donne che possano dare un futuro migliore al nostro Paese”. 

La prima testimonianza sportiva è stata di Carlo Canna. “Avevo un sogno che non avrei mai pensato di raggiungere e ce l’ho fatta grazie a quello che ho imparato da questo sport – ha rivelato Canna – Sin da bambini il rugby prima ci educa e poi ci fa diventare giocatori. Da capitano oggi sento il dovere di trasmettere la mia esperienza ai miei compagni di squadra, a cominciare dall’importanza del rispetto delle regole e degli avversari”.

In seguito è stato Luca Bellucci a raccontare le proprie emozioni ai presenti: “Il rugby in famiglia era qualcosa di naturale. Ho avuto finora un percorso straordinario: rifarei questa scelta altre mille volte. Grazie a questo sport ho avuto la possibilità di giocare all’estero e di entrare in contatto con altre civiltà”. 

Infine è arrivato il monito di Nicolò Corvasce, che ha esortato i più giovani a investire nella propria formazione sia come atleti che come studenti: “Sono un giocatore di alto livello ma ho comunque modo di conciliare il tempo tra sport e studio. Dopo il liceo scientifico mi sono iscritto ad un corso di laurea interamente in inglese presso la facoltà di economia dell’Università di Tor Vergata”. 

Alla manifestazione è intervenuto anche il Governatore dell’Area 14 Lazio del Distretto Italia del Panathlon International Cesare Sagrestani, che ha chiosato: “Il rugby, con i suoi valori di rispetto, amicizia e solidarietà anche nei confronti degli arbitri e del pubblico, rappresenta la miglior forma di educazione civica per le nuove generazioni. L’espulsione temporanea e il terzo tempo sono due peculiarità che rendono unica questa disciplina sportiva”. 

    

 

 

 

Attivi con lo Sport verso il Futuro: a Milano un impegno concreto per il reinserimento sociale dei detenuti. Iniziativa di Panathlon Club Milano e Provveditorato Regionale dell’Amministrazione penitenziaria”

Martedì 21 aprile 2026, alle ore 19:30, il ristorante In Galera ospiterà un appuntamento di particolare rilievo dedicato al valore dello sport come leva di inclusione e crescita sociale.

L’iniziativa, promossa e organizzata dal Panathlon Club Milano in collaborazione con il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, nasce dalla volontà di rafforzare il ruolo dello sport come strumento educativo, riabilitativo e di reinserimento, attraverso l’incremento dell’attività sportiva e sociale. 

Il Presidente del Panathlon Club Milano, Filippo Grassia, insieme al Provveditore Maria Milano Franco d'Aragona, ha condiviso una convenzione finalizzata a sviluppare e potenziare l’attività sportiva negli istituti penitenziari dell’area milanese. L’accordo prevede il miglioramento delle infrastrutture sportive, l’organizzazione di momenti formativi e la diffusione della cultura sportiva anche tra il personale del Corpo di Polizia Penitenziaria.

La convenzione sarà illustrata nel corso della serata alla presenza di autorevoli relatori: Rocco Giorgianni, Alberto Di Cataldo, Daniele Cassioli, Luigi Pagano, Rossella Padula, Giorgio Leggieri e Federica Picchi.

L’iniziativa si inserisce in un percorso già avviato negli anni. Sotto la guida di Filippo Grassia, allora Presidente del CONI Milano, furono realizzate tre palestre presso il carcere di Carcere di San Vittore, tuttora operative in collaborazione con la Provincia di Milano. Degno di nota anche un corso per bagnini rivolto ai detenuti prossimi al fine pena, che ha rappresentato per molti partecipanti una concreta opportunità di inserimento lavorativo.

Lo sport emerge così come un veicolo essenziale per ricostruire percorsi di vita, promuovendo disciplina, rispetto delle regole e responsabilità personale. In questa direzione si muove anche Fondazione Milan, impegnata nella riqualificazione del campo da calcio all’interno dell’Istituto Penale Minorile Cesare Beccaria, con l’obiettivo di offrire ai giovani detenuti occasioni di crescita e partecipazione a competizioni sportive strutturate.

Il progetto del Panathlon Club Milano ambisce a costruire un modello condiviso e sistemico, superando la frammentazione degli interventi del passato. Si tratta di un percorso complesso, ma necessario, che chiama in causa la responsabilità collettiva e il ruolo delle istituzioni.

Alla politica cittadina e alla società in genere spetterà il compito di riconoscere e sostenere questo impegno, ponendo al centro il valore della persona e la qualità delle relazioni civili, elementi fondamentali per una comunità più coesa, inclusiva e consapevole.

 

Un pomeriggio di straordinaria intensità emotiva e partecipativa ha animato gli spazi della Scuola Militare Teulié, luogo simbolo della tradizione e della cultura sportiva milanese. Qui, il Panathlon Club Milano ha dato concreta espressione al proprio impegno educativo attraverso il programma associativo “La Memoria e i Valori dello Sport”, coinvolgendo quattro classi del quarto anno del liceo per un totale di oltre duecento allievi.

In un contesto di così alto valore storico e formativo, il richiamo alle radici dello sport cittadino ha assunto un significato profondo. Come ricordato dallo storico Sergio Giuntini, proprio all’interno della caserma di Corso Italia nacque nel 1860 la prima palestra di scherma di Milano, segnando l’avvio di una tradizione destinata a diventare patrimonio identitario della città.

La scelta di questo luogo si è rivelata, dunque, non solo simbolica ma altamente coerente con l’obiettivo dell’iniziativa: trasmettere alle nuove generazioni i valori autentici dello sport attraverso testimonianze dirette, capaci di unire memoria, esperienza e ispirazione. In tale prospettiva, la presenza di due protagoniste assolute dello sci italiano, Claudia Giordani e Maria Rosa Quario, ha rappresentato un momento di grande impatto emotivo e culturale.

Gli studenti sono stati il cuore pulsante dell’evento: partecipi, attenti, protagonisti di un dialogo vivo e costruttivo durato oltre due ore. Le loro domande hanno dato ritmo e profondità all’incontro, stimolando riflessioni autentiche e consentendo un confronto diretto con le atlete, con lo stesso Giuntini, con il Colonnello Antonio Calligaris e con il Presidente del club, Filippo Maria Grassia.

Alle testimonianze delle campionesse si sono affiancati gli interventi di Giuntini, che ha saputo arricchire ogni tema trattato con riferimenti puntuali alla storia dello sport, offrendo agli studenti una chiave di lettura ampia e consapevole. I contenuti dell’incontro sono disponibili anche in formato audio nella sezione multimediale del sito del Panathlon, a testimonianza della volontà di lasciare traccia concreta di un’esperienza formativa di alto livello.

La conduzione dell’evento, affidata con autorevolezza a Grassia, ha saputo mantenere equilibrio e incisività, valorizzando ogni intervento e creando un clima di autentica partecipazione. Accanto ai protagonisti, la presenza attiva dei soci del Panathlon — tra cui Maurizio Novellini, Piera Tocchetti, Gabriele Tacchini, Marco Contardi, Giovanni Lodetti e Sergio Angelo Chiesa — ha testimoniato l’impegno concreto del Club nel promuovere una cultura sportiva fondata su principi etici, educativi e sociali.

L'Esercito Italiano, attraverso la Scuola Militare Teulié, ha offerto una cornice di assoluta eccellenza. Fondata nel 1802 e forte di radici napoleoniche, la Teulié rappresenta oggi un punto di riferimento nel panorama formativo nazionale, capace di coniugare istruzione liceale, preparazione fisica e disciplina di convivenza in un percorso educativo completo e rigoroso.

L’offerta formativa comprende i licei classico e scientifico, arricchiti, a partire dal 2025, da un innovativo indirizzo scientifico con opzione in scienze applicate a curvatura digitale, che introduce discipline come coding e robotica. Gli allievi, attualmente 228 tra ragazze e ragazzi dai 16 ai 19 anni, vivono all’interno dell’istituto, seguendo un percorso che integra studio, pratica sportiva — dall’equitazione alla scherma, fino al basket — e formazione valoriale.

Elemento distintivo della Teulié è la centralità dei valori: spirito di corpo, resilienza mentale e fisica, senso delle istituzioni e adesione ai principi costituzionali. L’accesso avviene tramite concorso pubblico nazionale, mentre il percorso formativo non vincola alla carriera militare, aprendo invece le porte sia alle università civili sia alle accademie delle Forze Armate.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto promosso dall’Area Lombardia del Panathlon, volto a preservare e trasmettere la memoria sportiva come strumento educativo e civile. In questo contesto, il contributo di Sergio Giuntini proseguirà con la redazione di un approfondito resoconto dell’evento, arricchito dalla storia della Teulié e dalle biografie delle due campionesse, consolidando ulteriormente il valore culturale dell’intero progetto.

Foto finale dei partecipanti al Convegno Panathlon alla Caserma Teulié

Grande presentazione in Campidoglio per il 79° Gran Premio della Liberazione che si svolgerà alle Terme di Caracalla, venerdì 24 e sabato 25 aprile, una due giorni di grande ciclismo per tutte le età nel cuore di Roma. L’evento ciclistico che vive dal 1946 in una data che rappresenta uno storico e sentito anniversario della storia del nostro Paese e che si corre sulle strade della Capitale, vanta un albo d’oro di grande prestigio considerate le vittorie, tra gli altri, di campioni come Gianni Bugno, Matteo Trentin e Matthew Goss. Appuntamento con la storia, dunque, col presente e col futuro.

L’intera manifestazione è organizzata dalla Terenzi Sport Eventi e prevede sia gare agonistiche (inserite nei calendari UCI e FCI) che non, con la partecipazione di oltre 2000 ciclisti di ogni categoria. Il tutto gode di sostegno e patrocini di Regione Lazio, Assessorato allo Sport, Grandi Eventi, Turismo e Moda di Roma Capitale, UCI, FCI, CONI Lazio, Sport e Salute, Istituto per il Credito Sportivo e Culturale. 

La Conferenza Stampa di presentazione è stata anche l’occasione per il Panathlon International Club di Roma di consegnare alla SSD Terenzi Sport Eventi il primo premio “Etica nello Sport”  istituito dall’Assemblea dei soci per valorizzare lo sport come veicolo di valori e strumento di formazione etica, da assegnare a personaggi, società sportive, atleti, tecnici o dirigenti che si siano contraddistinti per il loro comportamento ed il loro modo di interpretare lo sport. Il Panathlon Club di Roma ha infatti deciso di valorizzare, all’interno dei grandi eventi di Roma, quelle figure, associazioni, storie che danno concretezza ai valori dello sport, al fair play e all’approccio etico nella realizzazione degli eventi.

Nel corso della Conferenza Stampa presso l’emozionante Sala Giulio Cesare, sono intervenuti: Svetlana Celli (Presidente Assemblea Capitolina), Maria Spena (Sport e Salute), Marco Colarossi (Consigliere Regione Lazio), Maurizio Brilli (Presidente FCI Lazio) Alessandro Onorato (Assessore allo Sport, Moda e Grandi Eventi di Roma Capitale). Tutti hanno sottolineato la dedizione del Team Bike Terenzi per far vivere questo evento anche come momento internazionale, di promozione per i più piccoli, di attenzione al movimento ciclistico femminile e di grande senso di responsabilità per le tematiche sociali. Un evento che di anno in anno si arricchisce di contenuti sportivi e di iniziative di solidarietà. A corollario dell’evento sarà infatti realizzata la Pedalata del Dono e dei Donatori, promossa da ANED Sport e AIDO animata dal prof. Mariano Feccia, direttore del Centro Trapianti del Lazio. In tal senso molto toccanti le testimonianze degli atleti trapiantati e dei parenti dei donatori di organi.

Proprio per la portata valoriale dell’evento, il Consiglio Direttivo del Panathlon International Club di Roma ha conferito alla SSD Terenzi Sport Eventi in Campidoglio il Premio “Etica nello Sport, per “aver saputo raccogliere l’eredità dello storico evento ciclistico “Gran Premio della Liberazione”, oggi giunto alla 79’ edizione. In particolare, l’impegno del Presidente Terenzi è stato quello di affermare l’evento in chiave internazionale e promozionale, ampliandone il suo significato oltre quello prettamente sportivo.  Ha infatti abbracciato i valori della solidarietà e della coesione sociale promuovendo la Bike4Fun, Pedalata del Dono e dei Donatori dimostrando una grande sensibilità verso i temi sociali per i quali lo sport può essere veicolo di diffusione e crescita culturale. 

La Presidente del Panathlon Club di Roma Stefania Lella è quindi intervenuta alla Conferenza illustrando le motivazioni del premio raccolte in una targa, consegnata al Presidente Claudio Terenzi insieme a Mauro Tanfi, componente del CD del Club di Roma.

Un momento significativo è stata anche la lettura di alcuni dei principi delle carte etiche del Panathlon alla presenza di tanti studenti dell’Istituto Paolo II e di tanti partecipanti:

Agire affinché lo sport sia considerato e vissuto come un elemento di cultura degli uomini e dei popoli

Fare di ogni incontro sportivo un momento privilegiato, una sorta di festa

Operare permanentemente e dovunque per l'affermazione dell'etica sportiva basata sul fair-play

Essere realmente un ambasciatore dello sport 

 

 

 

13 aprile - Da Panathlon Faenza, CSI, Anspi, nove riconoscimenti e premio speciale al vescovo Mario Toso

Grande partecipazione per la “Pasqua dello Sportivo”, evento organizzato dal Panathlon Club Faenza con le sezioni locali di CSI (Centro Sportivo Italiano) e ANSPI, enti di promozione sportiva di ispirazione cattolica.

Nella Santa Messa in Basilica Cattedrale, il celebrante don Tiziano Zoli, incaricato settore sport e pellegrinaggi della Diocesi di Faenza-Modigliana, nella sua omelia, ha evidenziato come “nelle associazioni il fuoriclasse è chi aiuta il più debole a sentirsi importante” e ha esortato “a vivere la fede nella Pasqua di Resurrezione come movimento, corsa, gioia, incontro” ricordando le parole di Papa Leone XIII “in squadra non esiste l’io, ma il noi e l’invito di giocare bene la partita della vita perchè Dio fa sempre il tifo per voi”.

A seguire il momento delle premiazioni nella sala San Carlo dove sono state consegnate targhe ricordo a sportivi del comprensorio per meriti acquisiti nell’attività svolta. 

Quindi tanti applausi a tutti i premiati: l’atleta Sonia Candi (volley) vincitrice della Cev Challenge Cup, gli allenatori e allenatrici Luis Mendez Laso (lotta), Samuele Valli (calcio e pallamano), Linda Ricci (ginnastica), Alice Ceroni (pallavolo), i dirigenti Oscar Ettore Tacchi e Enrico Robbia (calcio), Adriano Stellini (circolo Granarolo), Valeriano Zama (ciclismo). 

Un premio speciale è stato attribuito dal mondo sportivo faentino “con gratitudine per il suo fecondo apostolato” a  monsignor Mario Toso, vescovo della Diocesi di Faenza Modigliana che si è augurato di “riempire di sportivi la Cattedrale, che è la più grande della Romagna, ad evidenziare i valori dello sport come momento di crescita umana, di spirito di gruppo, per arrivare insieme alla méta” 

A consegnare i riconoscimenti sono stati l’assessore allo sport Martina Laghi, e i presidenti dei tre sodalizi: Giovanni Mingazzini (Panathlon Club Faenza), Alessandro Neri (CSI Faenza) e Sergio Mantellini (ANSPI).

Le motivazioni dei premi

ANSPI

Adriano Stellini: “per l’impegno e la dedizione profusi in tanti anni di attivita’ nell’ambito sportivo sociale”

Valeriano Zama: “per l’esempio e il rispetto reciproco nella formazione di giovani ciclisti, valorizzando lo sport come scuola di vita”.

Sonia Candi: “per la tenacia e la passione che ha portato lei insieme alla sua squadra Vallefoglia Pesaro a vincere la “Cev Challenge Cup”, uno dei massimi traguardi della pallavolo femminile a livello europeo”.

PANATHLON CLUB FAENZA

Luis Mendez Laso, allenatore lotta olimpica “per l’impegno e la dedizione nell’insegnamento dello sport della lotta”.

Samuele Valli, allenatore calcio e pallamano “per la passione e la competenza sempre dimostrate ai suoi giovani atleti nell’insegnamento del calcio e della pallamano”.

Oscar Ettore Tacchi, “gia’ giocatore e direttore sportivo professionista, ha portato esperienza, competenza e passione al servizio del calcio giovanile”.

CSI - CENTRO SPORTIVO ITALIANO

Enrico Robbia, dirigente calcio, “per il costante impegno e la passione a favore dell’attivita’ del calcio giovanile a Modigliana”.

Linda Ricci, allenatrice ginnastica ritmica, “per il suo grande cuore e la sua grande passione nello sport e nell’insegnsmento. Un bellissimo esempio per le sue atlete”.

Alice Ceroni, allenatrice pallavolo, “per la passione e l’entusiasmo nella diffusione della pallavolo fra i piu’ piccoli”.

 

 

No próximo dia 17 de abril, o Panathlon Clube de Lisboa organiza uma sessão dedicada ao tema “Liderança Jovem no Desporto: Caminhos para uma Boa Governança”, na qual terei todo o prazer em participar. 

Será um momento de reflexão e partilha sobre o papel das novas gerações na liderança desportiva, a importância da ética, da transparência e da responsabilidade, bem como os desafios do acesso a cargos de decisão.

A sessão conta com a moderação de Jorge Martins Delgado, e com as intervenientes de painel Lucia Jeronimo, Ana Brites, Ana Teixeira e Rui Pinto.

Clube Recreativo Leões de Porto Salvo

19h30

Com transmissão em streaming

Sessão de livre acesso ao público

Venerdì 17 aprile, alle ore 17:00, presso l’Auditorium Tamburini della Mole Vanvitelliana di Ancona (ingresso libero), si terrà un evento di grande respiro dedicato al profondo legame tra sport e crescita personale.

Un appuntamento imperdibile che vedrà la partecipazione di tre autentici protagonisti dello sport mondiale: Gonzalo Quesada, attuale Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, Mauro Bergamasco, leggenda azzurra con oltre 100 presenze in nazionale, e Assunta Legnante, straordinaria campionessa paralimpica.

L’iniziativa nasce dalla sinergia tra il Rotary Club Ancona-Conero e il Rugby Ancona.

Sarà una giornata interamente dedicata al valore educativo dello sport: il campo, la pista e la fatica quotidiana diventano una vera e propria “scuola di vita” per le nuove generazioni. Un’occasione preziosa per ascoltare storie di chi ha saputo trasformare la passione sportiva in una lezione universale di impegno, resilienza e crescita.

Il Panathlon Club Ancona patrocina e sostiene attivamente questo evento, in linea con le proprie finalità di club service al servizio della collettività, promuovendo i valori etici e formativi dello sport.

Panathlon International

Fondazione D.Chiesa