12 giugno - La 15ª edizione del Marefestival Premio Troisi è iniziata venerdì 12 giugno, in Piazza Santa Marina Salina, con una serata ricca di emozioni, cinema, musica e grandi protagonisti.

La serata si è aperta con la proiezione di “Sofì”, cortometraggio di e con Carmen Longo, per poi proseguire con l’energia della musica live della Salvo Nocera Band.

A condurre l’evento, Nadia La Malfa e Massimiliano Cavaleri, che hanno accompagnato il pubblico in un programma intenso e partecipato.

Tra i momenti più significativi, il Premio Club Panathlon International, dedicato alla promozione dello sport paralimpico “Lo sport illumina il film della vita”, consegnato da Ludovico Magaudda, Governatore Area 9 Sicilia, e Nino La Rosa, Presidente Club di Messina al dott. Maurizio Lanza, Direttore Generale dell’IRCCS Centro Neurolesi “Bonino Pulejo” di Messina, per aver avviato un progetto di avviamento allo Sport paralimpico delle persone con neurolesioni in trattamento presso la sua struttura ospedaliera. 

Spazio anche alla presentazione del Media Partner RAI, alla proiezione del video celebrativo “15 anni di Premi Troisi” con la madrina Maria Grazia Cucinotta, e alla consegna dei Premi Troisi 2026 a Chiara Francini, Vincenzo Ferrera, Aurora Quattrocchi e Vincenzo De Lucia.

La serata ha visto anche la partecipazione musicale del cantautore Limarra e un momento dedicato al Premio CRAL Città Metropolitana di Messina, con Pina Giarraffa, Vicepresidente CRAL.

Una prima giornata intensa, capace di unire memoria, talento, spettacolo e territorio nel segno del Marefestival Premio Troisi.

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Oggi, 12 giugno, il Panathlon Club Venezia compie 75 anni. Settantacinque anni di storia, di valori, di sport vissuto come cultura, etica e responsabilità. Settantacinque anni nati qui, nella città che più di ogni altra sa trasformare l’acqua in cammino, la fragilità in forza, la bellezza in visione.

Era il 12 giugno 1951, quando nella sede del CONI a San Fantin, un gruppo di pionieri guidati dal colonnello Mario Viali decise che Venezia avrebbe dato vita a qualcosa di nuovo: un movimento capace di affratellare gli sport, unire le persone, superare differenze sociali, politiche e generazionali attraverso il linguaggio universale del fair play.

Da quella scintilla veneziana è nato un fuoco che non si è più spento.

Il Panathlon, cresciuto prima in Italia e poi oltre i confini nazionali, è diventato nel 1960 un movimento internazionale riconosciuto dal CIO. Oggi conta 262 Club in 31 Paesi, con circa 9000 soci impegnati nella promozione dell’etica sportiva, della lealtà, dell’inclusione e della formazione dei giovani.

Il motto scelto dal conte Ludovico Foscari, “Ludis Iungit” — “Unisce attraverso gli sport” — non è solo una frase: è un programma di vita.

Non è un caso che tutto sia nato qui. Venezia è una città che insegna equilibrio, misura, rispetto. Una città che vive di ponti, di incontri, di comunità. Una città che sa che la bellezza non è mai solo estetica, ma responsabilità civica.

Il Panathlon è figlio di questa visione, unisce, collega, costruisce valori comuni  tra discipline, generazioni, culture e persone.

Settantacinque anni non sono un traguardo, sono un ponte, come quelli che caratterizzano  la nostra meravigliosa città, tra ciò che siamo stati e ciò che vogliamo diventare.

Il Panathlon ci ricorda che lo sport non è solo competizione, ma cultura, etica, responsabilità sociale, visione ed educazione alla pace. Che ogni gesto corretto costruisce un mondo migliore. Che ogni giovane che cresce nello sport diventerà un  cittadino migliore.

Oggi celebriamo una storia straordinaria. Un’idea geniale.  Ma soprattutto celebriamo la forza delle persone che l’hanno scritta e di coloro che continueranno a scriverla.

Perché il Panathlon non è un simbolo, è un cammino, un viaggio senza limiti e confini. E come ogni cammino veneziano, procede come onda sull’acqua, con equilibrio, coraggio e meraviglia.

Gustav Mahler ha scritto una frase che sembra fatta per questo anniversario:

“La tradizione non è custodire le ceneri, ma alimentare il fuoco.”Quel fuoco, oggi, arde più che mai.

Buon 75° compleanno, Panathlon.

11 giugno - Il volontariato sportivo, i valori dello sport e le sfide del futuro al centro dell’incontro che ha inaugurato il programma del settantesimo anniversario del Club.

Si sono aperte  nel prestigioso Salone d’Onore del CONI e con l’Inno d’Italia del Coro di Santa Maria in Trastevere, le celebrazioni per i 70 anni del Panathlon International Club di Roma, uno dei sodalizi più rappresentativi nella promozione dei valori etici dello sport.

L’evento ha riunito autorevoli rappresentanti delle istituzioni sportive nazionali e del movimento panathletico, offrendo un’importante occasione di confronto sui temi del volontariato sportivo, dell’inclusione, della cultura sportiva e della responsabilità sociale.

Tra gli ospiti istituzionali sono intervenuti il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico  Marco Giunio De Sanctis, il Presidente del CONI Comitato Regionale Lazio  Alessandro Cochi, il Vice Presidente del  Panathlon International Luigi Innocenzi e la Vice Presidente Vicaria del Panathlon Distretto Italia Balzarini Adriana Adriana.

Nel suo intervento, Marco Giunio De Sanctis ha sottolineato la necessità di trovare un equilibrio tra le trasformazioni normative che interessano il mondo dello sport e il ruolo fondamentale dei dirigenti volontari, autentico motore del sistema sportivo italiano, ribadendo al contempo il diritto universale alla pratica sportiva, anche per le persone con disabilità.

Particolare attenzione è stata dedicata al tema dei valori etici attraverso la presentazione delle nuove Carte del Panathlon International – la Carta del Rispetto e la Carta dei Diritti delle Donne nello Sport – illustrate da Luigi Innocenzi come strumenti concreti per rafforzare la cultura del rispetto e dell’inclusione.

Numerosi gli interventi – moderati dalla conduttrice Francesca Rasi Ayana Eventsi -  che hanno arricchito il dibattito: dalla legacy olimpica e il rapporto tra sport e cultura, a cura di Franco Ascani (FICTS Federation) alla dual career degli studenti-atleti a cura di @Laura  Capranica, al contributo delle donne nello sport, a cura di @Cecilia D'Angelo e  Alessia Pieretti , fino al valore dello sport come strumento di pace e dialogo nei contesti di conflitto, con l’intervento di Andrea Iacomini.

Uno dei momenti più significativi del pomeriggio è stato il lancio del gruppo di studio promosso dal Club di Roma (formato da @Piero Sandulli, Damiano Lestingi, Patrizia Minocchi) per analizzare i principali rapporti sullo sport pubblicati nell’ultimo anno e predisporre un*Manifesto per il Volontariato Sportivo*  destinato a diventare una piattaforma di proposta e confronto con le istituzioni.

Presenti I Past President degli ultimi decenni: Prof. Ivo Pulcini Alessandro Palazzotti, Cesare Sagrestani, Giampiero Cantarinii, Walter Borghino (assenti purtroppo all’ultimo per motivi personali Capriccioli e Viola) che hanno condiviso la loro esperienza di Presidenti e la storia stessa del Club e, per Palazzotti, quella importante con Special Olympics, Presenti anche il Presidente del Panathlon International Club di Viterbo, Giancarlo Bondini e la delegata del Club di Panathlon Club Latina, Fiorella Fretta e i giovani del Panathlon Club Junior Roma.

Grande partecipazione anche da parte delle associazioni sportive e culturali rappresentate dai soci del Club, a testimonianza della capacità del Panathlon Roma di fare rete tra realtà diverse accomunate dalla promozione dei valori dello sport.

«Nel celebrare i 70 anni del Club – ha dichiarato la Presidente Stefania Lella  – ci assumiamo la responsabilità di trasformare il patrimonio valoriale costruito in questi decenni in un impegno concreto per il futuro dello sport. Vogliamo contribuire a un cambiamento che riconosca il ruolo fondamentale del volontariato sportivo e che renda i valori dello sport strumenti reali di crescita, inclusione e pace».

Le celebrazioni del settantesimo anniversario proseguiranno il 20 giugno con il Premio Donna Sport nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, a ottobre con la tavola rotonda dedicata al Manifesto del Volontariato Sportivo e il 9 novembre con l’evento conclusivo del programma celebrativo.

 

  

Anche quest'anno l'Area 9 Sicilia con il Club di Messina partecipa al Marefestival Salina con la consegna del Premio speciale Panathlon "Lo Sport illumina il Film della Vita".

Quest'anno il premio sarà assegnato a Maurizio Lanza Direttore generale IRCCS Centro Neurolesi di Messina per aver avviato un progetto di avviamento allo Sport paralimpico delle persone con neurolesioni in trattamento presso la sua struttura ospedaliera.

Consegneremo il premio domani sera assieme alla madrina del Festival Maria Grazia Cucinotta.

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12 giugno- Durante la riunione mensile del Panathlon Club Santo Domingo, è stata organizzata una cerimonia in onore dei soci  selezionati per essere inseriti nella Hall of Fame dello sport Dominicano.

Congratulazioni a Mariano Reyes e Yuderqui Contreras.

Grazie alle loro brillanti carriere sportive entrambi saranno  insigniti di questo riconoscimento durante la cerimonia che si terrà nel mese di novembre di quest'anno. Congratulazioni!

 

6-7 giugno 2026 - Diversi tennisti si sono misurati, nello scorso week end, nella terza tappa del circuito nazionale FISDIR organizzata, con la consueta abilità, dal Tennis Club Garlenda.

Il torneo, molto partecipato da atleti provenienti sia dalla Liguria, sia dal nord Italia, ha avuto,per la prima volta, anche il patrocinio del Panathlon Club Alassio – Non solo mare, che ha contribuito con premio da assegnare all’atleta distintosi per gesto di fair play e con la partecipazione della Presidente e di gruppo dirigente.

Per la qualità del gioco espresso dagli atleti la manifestazione ha garantiti buon successo, risultando altresì fattore di inclusione e sostegno nella progettazione riabilitativa per le persone affette da disabilità.

Il sindaco Alessandro Navone, cui si è associato il Panathlon Club Alassio – Non solo mare, ha dato appuntamento all’anno prossimo per la sedicesima edizione del torneo.

 

5 giugno - Il Panathlon Club Modena festeggia la consolidata collaborazione con la 5.30, che nella tappa del tour 2026 “The Secret Ingredient” ha battuto ogni record, nella città dov’è stata ideata e dove si è corsa per la prima volta nel 2009.

Modena ha infatti risposto con quasi 10.000 partecipanti entusiasti, tra i quali un’altissima partecipazione di famiglie e intere classi delle scuole modenesi, che si sono dati appuntamento all’alba, per la partenza in viale Monte Kosica, con indosso le magliette celebrative ritirate nei giorni scorsi nella sede Panathlon. Un inizio di giornata diverso, per molti anticipato, che ha veicolato in modo leggero e divertente l’importanza di uno stile di vita sano e attivo, e allo stesso tempo ha dato la possibilità di vivere la città in un modo (e soprattutto un orario) inusuale per molti. “Questa manifestazione compie diciotto anni – il commento di Maria Carafoli, presidente del Panathlon Club Modena – ma conserva tutta la freschezza e lo spirito innovativo della prima edizione.

I creatori di questo format, Sabrina Severi e Sergio Bezzanti, che ringrazio di cuore, hanno saputo ideare una manifestazione davvero inclusiva e aperta a tutti, in cui valori come quello della sana pratica sportiva e dell’idea di sport come pilastro di una comunità, che promuoviamo come club in tutte le nostre iniziative, si fanno concreti. Non ci resta che cominciare ad attendere l’edizione del prossimo anno, per quello che ormai è diventato un punto fermo del calendario degli eventi nella nostra città e con cui è un autentico piacere collaborare”.

5 giugno 2026 - Presso la Sala del Consiglio Comunale di Ancona, si è svolta la cerimonia di consegna del Premio Nazionale al Merito Sociale, prestigioso riconoscimento dedicato a donne e uomini che, con il proprio impegno professionale, sociale e civico, contribuiscono concretamente alla crescita della comunità e alla diffusione dei valori dell'etica, della solidarietà e della responsabilità sociale.

Alla cerimonia hanno preso parte S.E. Mons. Angelo Spina, Arcivescovo di Ancona-Osimo, il Vice Sindaco e Assessore allo Sport del Comune di Ancona Giovanni Zinni, la Consigliera Regionale e Presidente Onoraria Fair Play Marche Chiara Biondi, il Presidente del Panathlon International Club Ancona e Presidente del CIP Marche Luca Savoiardi, oltre a numerose autorità civili, sportive e associative.

Erano inoltre presenti i consiglieri del Panathlon International Club Ancona Enzo Giancamilli e Roberto Senigalliesi, a testimonianza della vicinanza e del sostegno del Club all'iniziativa, mentre la conduzione della cerimonia è stata affidata al consigliere Daniele Tagliacozzo, che ha accompagnato con professionalità e competenza i diversi momenti dell'evento.

Il Panathlon Club Ancona è orgoglioso di aver patrocinato e collaborato alla realizzazione dell'iniziativa, promossa dal nostro socio Giorgio Sartini, Referente Regionale Marche di Fair Play Italia, da anni impegnato nella valorizzazione dei principi del fair play, della cittadinanza attiva e della responsabilità sociale, condividendone pienamente gli ideali e le finalità.

L'evento ha rappresentato un'importante occasione per valorizzare persone che, attraverso il loro operato e il loro esempio, contribuiscono alla crescita della società, incarnando quei valori di correttezza, rispetto, solidarietà e responsabilità che il Panathlon promuove quotidianamente.

Un sentito plauso ai premiati:

Cinzia D'Andrade

Gianluca Di Pompeo

Gianluca Guidi

Egidio Stracco

Silvano Mascaretti, socio del Panathlon Club Ancona

Tarcisio Pacetti, socio e consigliere del Panathlon Club Ancona

Persone che, attraverso la loro professionalità, il loro impegno e la loro dedizione al bene comune, rappresentano esempi concreti e punti di riferimento per le nuove generazioni e per l'intera comunità.

Il Panathlon International Club Ancona si congratula con tutti i premiati e ringrazia gli organizzatori, le istituzioni e le associazioni che hanno contribuito al successo della manifestazione, rinnovando il proprio impegno nella diffusione dei valori del fair play, dell'etica, della solidarietà e della cultura del servizio.

“I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi, onestà, coerenza e altruismo.”

Panathlon International

Fondazione D.Chiesa