Passato e futuro dell’atletica italiana trovano spazio nella giornata dedicata dal Club di Roma del Panathlon International al “Premio Pietro Mennea” assegnato all’ostacolista romano Lorenzo Ndele Simonelli. Il Premio, istituito dal Panathlon Club di Roma e giunto alla 3^ edizione è stato in precedenza assegnato a Fabrizio Donato e poi a Filippo Tortu. L'opera in bronzo che riproduce la pista di atletica con tutti i record del Campione barlettano, è stata consegnata a Lorenzo Simonelli dalla Presidente del Panathlon Roma Stefania Lella insieme a Manuela Olivieri, moglie di Pietro Mennea, con una cerimonia al Circolo Canottieri Tevere Remo.
Con Simonelli si è voluto premiare un atleta che rappresenta lo spirito del grande velocista azzurro scomparso nel 2013. «Lo sport insegna che per la vittoria non basta il talento, ci vuole il lavoro e il sacrificio quotidiano. Nello sport come nella vita. La fatica non è mai sprecata: soffri ma sogni», affermava Mennea che nella sua carriera (oltre al primato dei 200 metri con il 19”72 realizzato a Città del Messico nel 1979), ha conquistato l’oro olimpico ai Giochi di Mosca 1980 nei 200 metri ma anche due bronzi, nei 200 a Monaco 1972 e con la 4x400 metri a Mosca 1980.