Per il Panathlon Club Siena è stata l’ennesima grande prova di concrete capacità organizzative che, unite alla presenza di ospiti d’eccezione come i componenti il Consiglio Internazionale del Panathlon unita alla consegna dei “Premi Studio e Sport e Lavoro e Sport 2017”, hanno fatto della Conviviale del mese di Novembre un momento esaltante per la vita del Club.

Il Panathlon Club di Savona ha organizzato una serata dedicata all’ con relatore il pilota Daniele Barbero della Di & Di Diversamente Disabili (www.diversamentedisabili.it ). Tra gli ospiti Maurizio Scaramuzza Assessore allo Sport del Comune di Savona, Simone Capelli, che ha appena conquistato una medaglia d'argento ai Campionati Italiani Assoluti di sollevamento pesi, Germano Tabaroni, Governatore del Panathlon per l’Area IV° Liguria. Daniele Barbero ha commentato un filmato con le sue ultime esperienze sportive ed ha illustrato come la sua Associazione, unica in Europa, aiuti chi è stato colpito da un grave trauma, trasformando la disabilità in una nuova opportunità di vita, con la speranza e l’entusiasmo di tornare a guardare avanti. La Di & Di nasce nel 2013 per riavvicinare al mondo delle due ruote tutti quei ragazzi disabili che per difficoltà economiche, burocratiche, logistiche e psicologiche non hanno avuto la possibilità di farlo. Diventata successivamente Onlus, con l'obiettivo di promuovere nei giovani disabili l’attività sportiva come elemento di socialità e di recupero, ha realizzato attività varie, tra le quali una Scuola Guida dedicata anche ai ragazzi diversamente abili che vogliono avvicinarsi o ritornare sulle due ruote, e ha attivato un Team di piloti “speciali", pronto a schierarsi nei principali Trofei motoristici nazionali ed internazionali.
Uomini e ragazzi che, pur non avendo mai corso con moto su pista, hanno trovato l'entusiasmo di mettersi in gioco e di confrontarsi sui più importanti circuiti ottenendo risultati gratificanti.
Futsal ist ein Fußballspiel in der Halle mit folgenden, abweichenden Regeln, die vor allem wegen eines äußerst schnellen und technisch hochwertigen Spielverlaufes, der für Zuschauer sehr attraktiv ist, besonders fair und mit wenig körperlicher Aggressivität erfolgt. Das Spielfeld hat dieselbe Fläche und Tore wie beim Hallenhandball; also mit Seiten- und Toroutlinien, deren Ballüberschreitungen von diesen Stellen zu einem „Einstoß“ bzw. zu einem „Eckstoß“ mit dem Fuß führen. Von jeder der beiden Mannschaften sind jeweils ein Tormann und vier Feldspieler am Platz, die „fliegend“ wechseln, da das Spiel ähnlich wie beim Basketball ein sehr rasches Stellungsspiel und vor allem auch ein beachtlich hohes technisches Können bei der Ballführung benötigt. Die Spieldauer selbst beträgt zweimal zwanzig Minuten netto, wobei jede Spielunterbrechung analog wie beim Eishockey zu einem Stop der Spielzeituhr führt. Timeouts sind möglich. Um dem Fairnessgedanken besonders stark entsprechen zu können, wird jedes Foul von den zwei Schiedsrichtern mit je einem Strafpunkt geahndet. Das jeweils sechste Foul einer Mannschaft berechtigt die gegnerische Mannschaft zu einem Strafstoß auf das gegnerische Tor – im Abstand von nur 10-Metern.
Der 1. FC Futsal Innsbruck ist eine absolut reine Amateurmannschaft mit „erwachsenen Jugendlichen“, bei der keiner der Spieler oder der Funktionäre eine finanzielle Zuwendung erhält. Eine solche würde nicht akzeptiert. Lediglich direkte Aufwendungen werden im Rahmen von vorhandenen Mitteln auch meistens nur teilweise vergütet; zum Beispiel müssen Reisen in das Ausland zu Freundschaftsspielen, soweit sich nicht Sponsoren finden, von den Spielern und Funktionären selbst finanziert werden. Das gilt auch für die Ausrüstung, etc. Ein weiterer Schwerpunkt ist die Fairness (nicht nur beim Spiel), die sich aus den Regeln ableiten lässt. Natürlich führen Ehrgeiz und Emotionen gelegentlich zu einem Foul, das umgehend – so wie auch ein „Handspiel“ – mit einem Strafpunkt und, wie schon ausgeführt, ab dem Sechsten mit einem Strafstoß aus einer Entfernung von nur 10 Metern geahndet wird.
Diese Übereinstimmung mit Zielen von Panathlon zu einem ehrlichen und fairen Sportverhalten hat den 1. FC Futsal im Anschluss an das kürzlich erfolgte 50-Jahr-Jubiläum unseres Innsbrucker Panathlon Clubs, bei dem der FC Futsal zu Gast war, veranlasst, an uns die Bitte zur Ermächtigung der Anbringung des Panathlon Logos auf den Spielerdressen zu stellen. Der Vorstand unseres Clubs hat diesem Ersuchen einstimmig genehmigt und auch die Kosten der Beflockung der Dressen der Spieler (die Kosten der Dressen selbst hat der 1. FC Futsal aus eigenem finanziert) übernommen. Weiters werden künftig bei jedem Heimspiel in der Halle ein Panathlon-Banner sowie ein „Fair-Play-Banner“ sehr gut sichtbar aufgehängt. Informationsmaterial, wie z.B. die Panathlonerklärung zur Ethik im Jugendsport, etc. wurden den Spielern und Vereinsfunktionären ausgehändigt sowie zum Verteilen anlässlich der Spiele an die Zuschauer aufgelegt.
Der 1. FC Futsal Innsbruck hat die erteilte Genehmigung zur Führung des Panathlon Logos auf den Dressen zum Anlass genommen, diese als „Große Auszeichnung als Fair Play Botschafter im Sinne von Panathlon tätig werden zu können“ zu bezeichnen. Die offizielle Übergabe der Dressen mit dem neuen Logo erfolgte kürzlich im Rahmen eines Wettspieles der Challenge Serie A International des 1. FC Futsal Innsbruck gegen den mehrfachen Schweizer Futsal- und Kleinfeld Meister Futsal Lachenzelg aus Zürich, das die Innsbrucker Mannschaft nach einem abwechslungsreichem und äußerst schnell und fair geführten Spiel (es gab nur einen Strafstoß für die Innsbrucker kurz vor dem Spielschluss) mit 8 zu 6 Toren gewinnen konnte.
Im Anschluss lud der 1. FC Futsal Innsbruck zu einem geselligen, und sehr freundschaftlichen Abend mit Speis und Trank – zusammen mit den Spielern und Funktionären beider Mannschaften.
Mit besonderer Freude wurden die Erklärungen der beiden maßgeblichen Funktionäre des 1.FC Futsal Innsbruck, Präsident Dr. Gerhard Wagner und Obmann Stv. und Clubmanager Peter Preisinger, bereit zu sein, Mitglied des Panathlon Club Innsbruck zu werden, von den anwesenden Clubvertretern, Präsident Andreas Wanker, Vizepräsident Hans Gastl, Alt-Pastpräsident Günther Fritz, Mitglied Ing. Gerhard Enders, sowie von mir als langjährigem Präsident, Gouverneur und Distriktspräsident, entgegengenommen.

Von links W.Sponring, P.Preisinger, A.Wanker, G.Wagner – Übergabe Dressen
7 novembre - Il Panathlon Club Messina ha consegnato il premio di laurea (€ 1.000 al netto delle tasse), proposto e finanziato dal Club e intitolato alla compianta campionessa del mondo di marcia messinese Annarita Sidoti e bandito con Decreto Rettorale, a Nunzio De Salvo, laureato magistrale in Scienze Motorie, Panathleta Junior autore della tesi "Attività Motoria adattata ai soggetti con sindrome dello spettro autistico: la mia esperienza".
La pergamena e l'assegno sono stati personalmete consegnati dal Presidente Nazionale CONI Giovanni Malagò, in visita all'Ateneo, davanti al Magnifico Rettore Pietro Navarra e al Direttore generale dell'Università Franco De Domenico, alla presenza del Presidente Regionale Coni D'Antoni, del Presidente nazionale della Federazione baseball Marcon, del Delegato provinciale CONI Arcigli, della Campionessa olimpica Silvia Bosurgi (tesimonial del nostro Club), del Presidente Nazionale CUSI Lentini, del Predidente del CUS UniMe Micali, del nostro Governatore Area 9 Eugenio Guglielmino, di numerosi illustri Soci del nostro Club e di tante altre Personalità del mondo sportivo messinese e siciliano.
Il Presidente Malagò nel suo discorso ha palesato la sua vicinanza e l'apprezzamento per l'impegno e la costante attività del Panathlon a favore della promozione della sana pratica dello Sport anche fra i soggetti con disabilità mentale, ribadendo questi concetti anche nella successiva cerimonia di consegna dei diplomi post lauream ai Dottori di ricerca e ai medici specializzati nello scorso Anno Accademico, tenutasi all'interno del Palasport universitario, appositamente attrezzato, alla presenza del Senato Accademico di Messina.
Sabato 18 novembre, consegna dei riconoscimenti che il Panathlon Club Como, come ogni anno, rende merito a persone che si sono distinte per impegno e dedizione ai valori dello sport (“Carriera”), che si sono prodigate nella promozione e diffusione del fair play in ambito educativo motorio-sportivo (”Promozione”) o che abbiano compiuto un gesto particolarmente significativo a costo anche di compromettere la possibilità di vittoria o sminuire il valore del risultato (“Gesto”).
Venerdì 1 dicembre , presso la Chiesa Santa Maria del Prato (Genova Albaro) concerto natalizio del Coro "SISTERS FREEDOM GOSPEL CHOIR”
Spettacolo di beneficenza in favore dei ragazzi disabili in carrozzina del “BIC Basket in carrozzina Genova”, che collaborano con il Panathlon Club Genova Levante progetto “1 ora per i disabili e di prevenzione contro gli incidenti del sabato sera e in motorino”
Al Club di Brescia si è dedicata una conviviale ad un tema particolarmente di attualità: arbitri, giudici, autodisciplina.
Lo spunto è stato offerto al Consiglio dal giovane socio Alessio Briguglio.
Il presidente Angelo Micheletti è riuscito ad imbastire una simpatica serata con ospiti di grande prestigio: Tiziana Gaglione, Delegato Provinciale del Coni; Giorgio Battinelli, già capo sezione Ufficiali di regata della XIVa zona FIV e Oscar dello sport Bresciano; Isabella Manfredi, dirigente del Gruppo Feralpi ed anche l'unica donna a sedere nel consiglio direttivo (assieme al marito Aldo Fornaro) della squadra di calcio verdeblù fin dalla fusione tra i due gruppi di Lonato e Salò; Alessio Briguglio, arbitro di calcio e formatore di arbitri; Pietro Strada, uno dei calciatori della Salernitana di maggiore talento degli ultimi anni.
Ha aperto il dibattito il segretario Roberto Armellin, giudice di gara Internazionale di Vela, che ha messo sul piatto i temi di fondo.
Battinelli ha parlato del Giudice di gara nella Vela: “il giudice si comporta come i giudici in tribunale, ma si sta cambiando anche qui.”
Molto briosa la relazione di Alessio Briguglio, particolarmente importante il commento sull’autodisciplina: “negli incontri tra bambini l’arbitro è presente e - se non ci fossero i genitori - sarebbe inutile !”
E’ intervenuto anche Cesarone Quaggiotti, il quale ha precisato che “L’arbitro nella vela non è un poliziotto”.
La differenza fra l’arbitro nella vela e quello negli altri sport l’ha chiarita Andrea Damiani che nel 1995 fu team leader della squadra italiana nella storica e prima vittoria all’Admiral’s Cup.
“Nello sport della vela” afferma “ i concorrenti sono governati da regole che essi stessi sono tenuti - sul loro onore - ad osservare e far osservare, il giudice serve solo a dirimere le contese; nel gioco del calcio, invece, l’arbitro - come ci ha
detto Quaggiotti - è un poliziotto, indispensabile: se non ci fosse ogni partita finirebbe con una zuffa”.
Progetto olimpico per velisti disabili
Il 21 ottobre prima regata Hansa 303 e assegnazione del Challenger “Gabriella Provenza Caldarella”
Partirà da Palermo per iniziativa del Panathlon club, presieduto da Gabriele Guccione, il progetto ambizioso di sostenere la barca Hansa 303 a diventare olimpica per i Giochi Paralimpici del 2024 a Parigi. Questo modello di imbarcazione sulla quale regatano un timoniere e un prodiere, è infatti tra i più autorevoli candidati ad essere inserito nel programma delle Paralimpiadi a partire dal 2024.
Con il sostegno della Fondazione Terzo Pilastro Italia e Mediterraneo il Panathlon International Club di Palermo ha acquistato quattro imbarcazioni Hansa 303 e con il supporto tecnico della Lega Navale Palermo Centro che poi gestirà queste barche, sarà organizzata sabato 21 ottobre nel golfo di Palermo una regata a valenza nazionale che vedrà impegnati anche velisti con disabilità.
Si tratta di una manifestazione con valenza sia sportiva che sociale poiché queste piccole ma tenaci imbarcazioni possono essere timonate anche da persone con disabilità perfino grave.
Venerdì 20 ottobre alle 11,00 nei locali del Castello a Mare con ingresso da via Filippo Patti, il Panathlon club Palermo terrà una conferenza stampa per presentare l’evento.
Nel corso dell’incontro a cui prenderanno parte anche alcuni dei velisti palermitani iscritti alla gara, sarà possibile ammirare le quattro barche Hansa 303 e possibilmente vederne almeno una muoversi nelle acque del porto.
All’equipaggio vincitore della regata sarà assegnato il trofeo Challenger intitolato alla socia velista del Panathlon, Gabriella Provenza Caldarella, prematuramente scomparsa il mese scorso.
Massimo riconoscimento internazionale
Fair play a Filippo Rossi
Serata intensa quella proposta dal Panathlon Club di Lugano con ospite per l'occasione l'ultramaratoneta Filippo Rossi che ha intrattenuto ed emozionato il folto pubblico presente raccontando le sue esperienze sportive e non.
Ciò che più ha colpito è come il corpo del maratoneta combatta a lungo con la mente e viceversa. Una sfida che logora, che rincorre il limite della prestazione ma che arricchisce il bagaglio e la forza dell’atleta.
Filippo Rossi è appena rientrato da una ultramaratona in Iran dove ha raggiunto il 2° posto e ripartirà a breve per una nuova avventura in qualità di reporter.
Ma il gesto che ha portato Filippo sotto la luce dei riflettori dell'opinione pubblica mondiale è senz'altro l'aver salvato la vita al concorrente taiwanese Chen Yanbo durante l'attraversamento del deserto del Gobi, gara inserita nel grande Slam dei 4 deserti: Sahara, Gobi, Atacama e Antartica.
Per questo gesto Filippo Rossi è stato insignito del massimo riconoscimento internazionale con il Diploma d'Onore per il Fair Play che gli è stato consegnato da Maurizio Monego, Vice Presidente del Comité Internationale pour le Fair Play. E' inoltre stato insignito del premio Fair Play del Panathlon Club Lugano, consegnatogli dal Presidente Stefano Giulieri e del Distretto Svizzera, consegnatogli dal Presidente Giancarlo Dionisio.
Ancora una volta il Panathlon Lugano ha proposto una serata di sicuro interesse premiando il cuore ricco di umanità di un giovane di casa nostra, cercando di trasmettere i valori positivi e etici di cui si fa promotore.
È dell'11 ottobre la notizia riportata da La Provincia che il film “100 milioni di bracciate”, della regista di Moltrasio, Donatella Cervi, sbarcato in Argentina ha vinto il primo premio internazionale al “B.A. Sport Film Festival 2017” di Buenos Aires e il diploma dal Comitato Olimpico Argentino. Alla premiazione era presente, fra le autorità, anche il rappresentante del Club di Buenos Aires Gloria Mirabelli. Il Club di Como ha condiviso la bellezza del film parlandone nella conviviale del luglio 2017. Ha diffuso il valore del lungometraggio di genere biografico/sociale/sportivo ambientato a Mandello del Lario e con riprese sul Lago di Como e di Lecco, a Gravedona e Noli.
Il 26 i sci potranno assistere alla proiezione dello stesso in città.
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