Il Panathlon Club Cremona celebra un traguardo importante: 70 anni di storia, sport e valori condivisi. Fondato il 13 gennaio 1955, il Club nacque sotto la guida del primo presidente Gino Alquati, motonauta e velista di caratura internazionale. Da allora, il Panathlon ha rappresentato un punto di riferimento per il panorama sportivo cremonese, promuovendo costantemente i principi di lealtà, correttezza ed etica sportiva.

Significativa è la collaborazione con il Comune di Cremona, sancita da un protocollo d’intesa con gli Assessorati allo Sport e alle Politiche Educative. Tra le iniziative più importanti vi è il progetto “Giocare gli sport per apprendere”, che da anni coinvolge circa 1.500 bambini tra i 5 e i 10 anni, favorendo lo sviluppo delle loro capacità motorie e di apprendimento.

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I membri del Consiglio Direttivo del Panathlon Club Modena si congratulano di cuore con la presidente Maria Carafoli, che nei giorni scorsi ha ricevuto a Palazzo Foresto, sede di rappresentanza della Prefettura di Modena, il diploma di Ufficiale dell'Ordine Al Merito della Repubblica Italiana. La prestigiosa onoreficenza, conferita dal Capo dello Stato, è stata consegnata alla presidente Carafoli, già Cavaliere della Repubblica dal 2007, dal prefetto Fabrizia Triolo alla presenza del sindaco di Modena Massimo Mezzetti. Un riconoscimento arrivato in virtù di decenni al servizio di tutta la comunità modenese, prima come dipendente comunale, ricoprendo per anni anche il ruolo di capo servizio amministrativo all'assessorato allo Sport del Comune di Modena, in seguito come direttore di Modenamoremio, e più in generale come organizzatrice di eventi culturali, anche di livello nazionale, oltre che di numerose iniziative di solidarietà, come ampiamente dimostrato anche in qualità di presidente del Panathlon Club Modena, che nel corso della sua presidenza ha saputo promuovere i valori di fair play e solidarietà grazie soprattutto a iniziative e progetti dedicati a sostenere in particolare l'inclusione e la pratica sportiva di base e giovanile.

Il Panathlon Club Modena ha patrocinato, insieme ai Comuni di Modena e Bomporto, il convegno “Storie di donne e sport”, che si è tenuto nei giorni scorsi alla Polisportiva San Faustino a Modena. Sotto la direzione scientifica del dottor Gustavo Savino, socio Panathlon e direttore della Medicina dello Sport dell’Ausl di Modena, oltre che coordinatore del Centro Regionale Antidoping, la giornata ha visto nel corso della mattinata diverse interventi su temi che sono andati, solo per citarne alcuni, dall’attività motoria adattata al ruolo dell’esercizio fisico nella prevenzione dei tumori femminili, dalle differenze di genere negli infortuni alle ricadute sociali e individuali di genere nello sport come sistema. Nel pomeriggio spazio alla tavola rotonda, condotta dal giornalista di TRC Stefano Ferrari, con protagonisti Francesco Botrè, direttore del Centro di Ricerca “REDs”, la vice presidente del CONI regionale Milva Rossi e l’atleta paralimpica Valentina Petrillo. “Un’opportunità di grande valore scientifico su temi di assoluta attualità – ha commentato Maria Carafoli, presidente del Panathlon modenese – ringrazio il dottor Savino e l’Ausl di Modena per un’iniziativa che come Panathlon abbiamo sostenuto con grande piacere. Nello sport, soprattutto quando si parla di salute, non si può improvvisare e le migliori competenze devono fare sistema e giocare di squadra”. 

 

Martedì, 07 Gennaio 2025 09:37

Panathlon Club Modena - Premi Fair Play

Il Panathlon Club Modena ha ricordato due grandi uomini di sport e soci Panathlon, ma soprattutto due indimenticabili amici. Al dottor Marco Grandi e a Leo Novi, rispettivamente medico e dirigente della Panini che nel volley maschile vinse tutto, sono infatti stati intitolati anche quest’anno i premi Fair Play assegnati al termine della MOMA Winter Cup, prestigioso torneo internazionale di volley giovanile organizzato dalla Scuola di Pallavolo Anderlini, che ha visto la conclusione di tre giorni di sfide con le finali giocate al PalaPanini. A consegnare i premi una delegazione del club modenese, composta dalla presidente Maria Carafoli, dal vicepresidente Gianfranco Giovanardi e dai membri del Consiglio Direttivo Ermanno Longagnani, Elisa Pedroni e Gabriele Lusoli, insieme a Roberta, moglie di Marco Grandi, Miriam e Tommaso, rispettivamente moglie e nipote di Leo Novi. Con loro anche Marco Neviani, direttore generale di Scuola di Pallavolo Anderlini, società capace di portare a Modena per quest’edizione da record ben 220 squadre da sette Paesi, Stati Uniti compresi, per una stima tra atleti, tecnici e accompagnatori di oltre 6000 persone. Ad aggiudicarsi i riconoscimenti targati Panathlon sono stati un giocatore, Samuele Baraldi dell’Univolley Carpi, e un tecnico, Federico Bovio dell’Energy Volley Parma, che si sono distinti nel corso del torneo per episodi dove hanno dimostrato lealtà e fair play. 

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