Il Panathlon Club Modena torna sui campi del Modena Golf & Country Club, in occasione del “Trofeo Panathlon”, che ha visto anche quest’anno, nel programma di giornata, la gara giovanile Under 14, finale del circuito “Saranno Famosi”, importante torneo giovanile della Federazione Italiana Golf e serbatoio di talenti a livello nazionale.
A premiare i vincitori di giornata il vice presidente del Panathlon modenese Gianfranco Giovanardi, che ha ringraziato, anche a nome della presidente Maria Carafoli, Davide Colombarini, socio Panathlon e direttore dell’impianto che ha ospitato la competizione, oltre a BPER Banca, partner dell’evento anche per questa edizione.
Giovedì 17 ottobre la Giunta comunale di Borgo San Dalmazzo, guidata dalla sindaca Roberta Robbione, ha accolto in Municipio i rappresentanti del Panathlon Club Cuneo.
Al motto “Ludis Iungit”, uniti dallo sport, l'incontro ha permesso al presidente del Panathlon Club di Cuneo, Giovanni Mellano, accompagnato dal consigliere Bruno Bossi, di approfondire un sostanzioso bilancio del periodo di attività 2018-2023.
Tanti gli obiettivi raggiunti dal sodalizio in sei anni di lavoro nel segno della continuità e del rispetto dei valori del Panathlon International e riassunti in un curato opuscolo informativo: si va dal concorso "Studio e Sport" per i giovani studenti del territorio alle importanti mostre a cui Panathlon Cuneo ha collaborato, passando per gli incontri conviviali e la realizzazione del prezioso libro "Mezzo secolo di sport Cuneese", edito nel 2022 e curato da Ilaria Blangetti e Lorenzo Tanaceto.
«Ci congratuliamo per l’attività svolta - è il commento dell’Amministrazione -; lo sport si lega a un tema di primaria importanza come la salute ed è la palestra di vita per tanti giovani atleti. Borgo San Dalmazzo crede in queste tematiche e la città è disponibile a collaborare a iniziative e a progettualità dedicate».
No Ética Esporte Summit terá a oportunidade de assistir e participar gratuitamente das palestras que promovem a reflexão, debate e partilha de conhecimento sobre Doping, Ética e Manipulação de Resultados.
Evento On line e presencial
08h00 | Recepção dos participantes (presencial)
08h40 | Abertura Oficial
09h00 | Palestra Doping
10h00 | Palestra Ética
11h00 | Palestra Manupulação de Resultados
12h00 | Encerramento Oficial
Link para saber mais dos palestrantes e fazer sua inscrição, acesse o link abaixo:
https://panathlonclubsorocaba.com.br/?page_id=25
Local do Evento
Câmara Municipal de Sorocaba
Av. Eng° Carlos Reinaldo Mendes, 2945 - Além Ponte
Youtube.com - @camaramunicipaldesorocaba
TV Câmara - Canal Aberto Digital 31.3
PNthlon, a Pordenone, è molto più di una corsa a staffetta solidale: è una magnifica festa che si rinnova e diventa più bella e partecipata ogni anno, con migliaia di persone entusiaste che percorrono le strade cittadine a qualsiasi andatura godendosi un’ora di attività con uno scopo nobilissimo.
Nata per iniziativa del past president Massimo Passeri e della presidente del Panathlon Club Pordenone Elisabetta Villa, la PNthlon è stata da subito capace di stupire per l’adesione entusiasta di centinaia di persone, e il clima festoso in cui persone di ogni età e preparazione atletica percorrono il percorso di km 1,8 in centro città ha fatto sì che in brevissimo tempo si arrivasse agli straordinari numeri di quest’anno.
Serata emozionate al Panathlon Club Ferrara, che si ritrova presso le sale di Palazzo Roverella per la prima volta dopo la conclusione dei Giochi di Parigi 2024 e lo fa con chi, Olimpiadi e Paralimpiadi, le hanno vissute in prima persona, in questa o in passate edizioni.
Il filo conduttore della serata è l’albo Olimpico e Paralimpico ferrarese, che da modo di ripercorrere in velocità la Storia e dare ordine e collocazione ai prestigiosi ospiti. Il primo intervento è un cammeo filmato, che racconta la medaglia di bronzo di Orlando Polmonari, nell’anno che segna il centenario della sua nascita e il decennale della morte, a Roma 1960. Una data che ci si appunta sulla lavagna virtuale della serata, importante per fare successivi conti.
Segue Massimo Magnani, che si racconta come atleta nella sua prima volta a cinque cerchi, a Montreal 1976, in quella che è la prima delle edizioni segnate da un boicottaggio, dando così modo di iniziare il discorso valoriale, con particolare attenzione all’importanza, anche culturale, rappresentata dal villaggio olimpico.
Il passaggio a Mosca 1980 porta all’intervento dell’unica olimpionica non ferrarese presente, la panathleta rodigina Laura Foralosso (nonché Presidente del Rotary della Città delle Rose), la più giovane della squadra di nuoto azzurra in quell’edizione così segnata dalla Guerra Fredda, che porta l’attenzione su un tema molto importante, quello del contrasto al doping, alla luce di quanto poi emerso successivamente alla caduta della cortina di ferro.
Si salta arrivando a Londra 2012, anno che segna le prime presenze Paralimpiche per la nostra provincia, 52 anni dopo la prima edizione di questo nuovo capitolo dei Giochi, con il mondo della disabilità destinato a presentarsi in modo diverso proprio attraverso lo Sport. Ne parla Luca Lunghi, canottiere protagonista di Rio 2016, lo fa con il supporto dell’intervento introduttivo di Melissa Milani, Presidente regionale del CIP, che ha ribadito come Parigi 2024 abbia segnato una vera nuova rivoluzione paralimpica.
Parigi che è il capitolo finale del viaggio: la prima a raccontarlo è una giornalista, Federica Lodi, ospite a sorpresa della serata, che porta le emozioni di vivere e raccontare i Giochi da Casa Italia, facendo poi posto, con un inversione temporale rispetto a quanto successo questa estate, ad Andrea Dante, tecnico della nazionale di paracanoa, che ha così modo così di ricordare l’importanza di avere un Centro di Avviamento allo Sport Paralimpico così importante come quello ferrarese e le gioie di lavorare con questo gruppo.
La riscoperta dei nomi, che non tralascia nessuno, compresa Marta Bertoncelli (impegnata in questi giorni in Cina in World Cup), che fa arrivare la promessa di essere presto al Panathlon, arriva, dulcis in fundo, a Luca Rambaldi che, a distanza di 64 anni dalla già citata impresa di Polmonari, riporta l’emozione di vedere un cittadino Ferrarese, nato e cresciuto sportivamente qui, indossare una medaglia olimpica, quella d’argento portata in sala con fierezza durante il suo appassionato racconto della gara. Racconto che si fa ricordo ed autentica emozione quando, incoraggiato a parlarne dall’Assessore allo Sport Francesco Carità (alla sua prima apparizione presso il Club Ferrarese incaricato di promuovere e diffondere i valori della cultura e dell’etica sportiva), racconta di come la vittoria sia stata dedicata, da tutti i componenti del 4 di coppia che hanno firmato l’impresa, a Filippo Mondelli, il compagno di voga scomparso prematuramente a causa di un tumore.
Una serata di grandissimi ospiti quindi, che è ben riuscita a portare la narrazione verso la sfera più valoriale dello sport, conclusa con la premiazione dei protagonisti da parte del direttivo del Club con la Medaglia d’Onore dei 70 anni del Panathlon Ferrara che, come ha spiegato la Presidente Luciana Boschetti Pareschi, segna l’inizio delle celebrazioni per l’importante compleanno e che proseguiranno il mese prossimo con la consegna dell’edizione 2024 dei Premi Fair Play “Valentino Galeotti”, riconoscimenti per i quali a giorni verranno presentate le modalità di presentazione delle candidature.
Il Panathlon Club di Prato ha ospitato la consueta conviviale mensile di ottobre presso il ristorante del Golf Club “Le Pavoniere”, incentrando l’attenzione sull’importanza dello sport inclusivo, grazie alla partecipazione degli atleti del progetto “Pallamano a Ruota Libera”, parte integrante della Società Sportiva Asd Pallamano Prato.
La serata ha messo in luce quanto gli sport inclusivi siano fondamentali per il benessere psico-fisico di chi li pratica, offrendo non solo benefici fisici e mentali, ma anche un arricchimento socio-culturale per atleti e famiglie. Il progetto, completamente gratuito per i partecipanti, è sostenuto grazie al contributo di partner e sponsor, evitando di gravare sulle famiglie. Il Presidente del Panathlon, Massimiliano Martini, ha introdotto gli ospiti d’onore della serata: gli atleti Camilla Poggini e Bruno Gimigliano, insieme ai responsabili del progetto, l’allenatore Claudio Alunno e il dirigente Santino Sidoti.
ll Panathlon protagonista al G7 di Assisi con il convegno "Sport è ... inclusione".
Organizzato magistralmente dal Presidente del Panathlon di Perugia Luca Ginetto, Capo Redattore Rai Umbria che ne ha curato la presentazione presso l’istituto “Serafico” di Assisi, ciliegina del territorio nel mondo della disabilità; sono intervenuti: Luigi Innocenzi, Vice Presidente del Panathlon International, Francesco Silvi, Consigliere Nazionale del Distretto Italia delegato dal Presidente Giorgio Costa, Giovanni Tasegian Vice Governatore area Umbria, Luca Panichi Delegato alla disabilità area 5 Marche, tra gli altri interventi Giuseppe Dossena campione del mondo di calcio “Spagna ‘82” .

Venezia vince la terza regata velica dei Panathlon Club gemellati delle città delle Repubbliche Marinare.
Domenica 13 ottobre i quattro equipaggi hanno dato vita a otto combattutissime regate con definizione della classifica solo all’ultina prova! Una giornata ventosa e mare mosso hanno impegnato gli equipaggi rendendo molto fisica la competizione.
Alto il livello dei regatanti a riprova per l’interesse a ben figurare con la massima sportività.
La regata è stata preceduta la sera del sabato dal convivio con la presentazione degli equipaggi, presenti il Presidente Distretto Italia Giorgio Costa e il Governatore Area 4 Liguria Germano Tabaroni.
Un ringraziamento allo Yacht Club Italiano per l’accoglienza e l’organizzazione in mare della regata e al Club Vela Sori per l’assistenza.

La Sala Bianca del Teatro Sociale ha ospitato la Cena di Gala del Panathlon Club Como dedicata alla celebrazione dei settant’anni di attività. Presenti tutti i vertici istituzionali del Panathlon International: Presidente internazionale, Giorgio Chinellato; Presidente del Distretto Italia, Giorgio Costa; Governatore dell’Area 2 – Lombardia, Attilio Belloli. Il Presidente Chinellato ha inquadrato l’azione che svolge il Club di Como nel contesto internazionale dal 1954, citando le molte azioni che svolge sul territorio, collocandolo fra i club più virtuosi del Movimento panathletico. Analoghe testimonianze sono venute dal Presidente Costa e dal Governatore Belloli, che ha sottolineato l’efficacia comunicativa del club nel far conoscere le sue azioni. Ai loro interventi si sono uniti i rappresentanti dei quattro club gemellati: La Malpensa, Lecco, Lugano, Varese. La giornalista di Rai Sport, Alessandra D’Angiò ha confermato la sua disponibilità a intervenire anche quest’anno nelle scuole, per esercitare i ragazzi e le ragazze a elaborare racconti di sport.
Il Sindaco di Como, Alessandro Rapinese, ha ringraziato il Club per il ruolo sociale che svolge nel campo educativo della cultura sportiva, annunciando le novità che l’Amministrazione realizzerà entro fine anno per favorire la pratica sportiva ai cittadini. Ospiti speciali Gianluca Zambrotta, campione del mondo 2006 e Samuele Robbioni.
È stato questo il regalo che il Presidente Edoardo Ceriani ha riservato al centinaio di presenti: un dialogo a tre con scambi di racconti fra lo psicologo e il campione. La perfetta organizzazione orchestrata da Sergio Sala, responsabile dell’evento e la nota verve del Presidente Ceriani hanno reso la serata veramente speciale, scaldando i cuori dei panathleti che sapranno conservare slancio e passione.

Il CUS è stato premiato per essere riuscito a dimostrare come lo sport costituisca per i giovani e gli studenti fondamento dei valori del rispetto delle regole e della formazione sportiva, umana e culturale.
Il Panathlon Padova, l'organismo riconosciuto dal Comitato olimpico internazionale che si propone di approfondire, divulgare e difendere i valori dello sport, ha consegnato al CUS Padova il Premio Fair Play 2024. A ricevere con grande orgoglio il riconoscimento è stato lo stesso presidente Francesco Uguagliati che venerdì 27 settembre ha partecipato alla cerimonia a Palazzo Zacco Armeni, sede del circolo ufficiali di Padova, alla presenza delle autorità civili, accademiche e sportive.
«Parliamo della più grande polisportiva del Veneto e tra le maggiori d'Italia», le parole di Uguagliati riportate dal quotidiano Il Gazzettino. «Al tempo stesso siamo la casa degli studenti universitari a cui proponiamo, oltre all'attività sportiva, momenti di aggregazione e altre attività, il tutto in una cornice pregevole in mezzo al verde e il nostro intento è proprio quello di essere sempre più una realtà inserita nella nostra città e aperta a tutti». La motivazione del premio sottolinea in particolare la capacità del CUS di dimostrare come lo sport costituisca per i giovani e gli studenti fondamento dei valori del rispetto delle regole e della formazione sportiva, umana e culturale.
Alla cerimonia erano presenti anche Emma Mazenga, campionessa mondiale dei 200 metri Master, che cominciò la sua attività negli anni ’50 proprio al CUS; Matteo Miola, medaglia d’argento ai campionati italiani juniores di Rieti; Chiara Coltri, campionessa di basket in carrozzina e dirigente federale, oltre al campione paralimpico di nuoto Francesco Bettella e al prorettore e delegato benessere e sport Antonio Paoli.

