Il Panathlon Club Trieste festeggia i Soci Benemeriti del canottaggio alla presenza di Abbagnale
Published in Notizie dai Clubs e dalle AreeUna serata dal profumo di Olimpiadi e di Maglia Azzurra, ma anche di sacrifici e sudore per il raggiungimento di importanti traguardi, organizzata dal Panathlon del Presidente Andrea Ceccotti e dal Comitato Regionale della Federcanottaggio del Presidente Massimiliano D’Ambrosi, presente il Consigliere Nazionale Dario Crozzoli, con invitato d’onore il Presidente FIC Giuseppe Abbagnale, Campione Olimpico e Mondiale ed icona del canottaggio e dello sport di tutti i tempi.
Interessante conviviale martedì 19 febbraio per i soci del Panathlon Club di Palermo presieduto da Gabriele Guccione Alù che, con l’attenta regia di Andrea Vitale, past presidente, ha affrontato il tema “il CONI, quale futuro?”.
Negli eleganti saloni del Grand Hotel Wagner si sono alternati sul pulpito, prima del sontuoso buffet offerto ai soci ed ai loro ospiti, Sergio D’Antoni componente della Giunta nazionale e presidente del comitato regionale Sicilia del CONI, Luciano Buonfiglio presidente della federazione italiana canoa e kaiac, già vice presidente del CONI, Iano Monaco consigliere nazionale della federazione italiana tennis.
Interessantissimo l’argomento dibattuto dai tre relatori con dovizia di particolari e posizioni diametralmente opposte. Questo specialmente tra D’Antoni e Monaco perché, il primo si è dichiarato a difesa della struttura che ha funzionato fino al 31 dicembre dell’anno scorso, con il CONI SERVIZI ad affiancare il CONI nel suo compito di detentore dell’organizzazione dell’attività sportiva italiana, mentre il secondo si è detto quasi completamente a favore della nuova legge voluta dal Governo che con la nascita di SPORT E SALUTE dovrebbe delegare al CONI sono l’organizzazione dell’attività olimpica e dell’altro livello. Sicuramente un argomento interessante che è particolarmente piaciuto ai soci del Panathlon che di fatto rappresentano quasi tutta l’elite della dirigenza dello sport palermitano. Forse, se vi fosse stato più tempo a disposizione, l’argomento sarebbe stato dibattuto in maniera più dettagliata e con la partecipazione qualificata di tanti altri partecipanti alla conviviale, considerato che in sala oltre ad Andrea Vitale, vice presidente della federazione italiana canottaggio, vi erano anche Gabriele Palpacelli, presidente regionale della federazione tennis, Rosolino Siculiana, presidente del CUS PALERMO, Giuseppe Canzone, delegato provinciale del CONI, Michele Bevilacqua, già delegato provinciale del CONI e dirigente sportivo di grande spessore, Ottavio Gueli, presidente regionale della federazione canoa kaiac, Giorgio Locanto, presidente di Palermo al Vertice, Stefano Saitta, delegato provinciale del CIP, Gaetano Piraino, presidente regionale della federazione Cricket, Francesco Bertolino, presidente della commissione cultura e sport del Comune di Palermo.
Incontro Panathlon International (PI) - International Federation of SportMedicine (FIMS)
Published in Notizie dal Panathlon InternationalIl Presidente Internazionale Pierre Zappelli ha incontrato lo scorso 6 febbraio a Losanna il Presidente della FIMS prof. Fabio Pigozzi.
Il meeting, avvenuto presso la Maison du Sport a Losanna, ha avuto come argomento la possibile collaborazione fra il PI e FIMS, al fine di sviluppare insieme progetti scientifici ed educativi.
I due Presidenti hanno trovato argomenti comuni molto interessanti ed hanno concluso la riunione con l’intento di realizzare presto un Accordo di Collaborazione per tracciare insieme linee di azione su argomenti di interesse comune.
Dessinons le Sport / Drawing Sports
Il Museo Olimpico che dalla collina di Ouchy degrada col suo parco verso la sponda nord del Lago Lemano, in faccia alle cime innevate delle Alpi del Valais fino al massiccio del Monte Bianco in lontananza, ha un fascino del tutto particolare e attira folle di visitatori di tutte le età e delle più disparate provenienze.
Vi si accede salendo la scalinata circondati da sculture di grandi atleti come Paavo Nurmi e Emil Zátopek e passando sotto all’asticella dell’incredibile record di 2,45 m. che il cubano Sotomayor stabilì il 23 luglio 1993 a Salamanca.
In quello scrigno sono raccolte le testimonianze del pensiero decoubertiniano e la storia dell’olimpismo, da quello classico, grazie alle copie di celebri reperti, a quello moderno.
Da qualche anno è cambiata l’impostazione del museo, non più raccolta di cimeli di questo o quel campione o delle tante atlete che hanno fatto la storia dello sport moderno, ma itinerario che ripercorre la storia dei Giochi estivi e invernali. Ci sono i simboli, le fiaccole, i plastici degli impianti, le notizie salienti delle varie edizioni.
C’è soprattutto un ricchissimo repertorio multimediale con cui i visitatori possono divertirsi a scovare ricordi e ascoltare racconti. Aggirarsi per quelle sale porta a respirare lo spirito olimpico, anche chi atleta non è stato e non ha mai vissuto da vicino l’esperienza olimpica.
In questa affascinate cornice il Panathlon International e la sua Fondazione Culturale “Domenico Chiesa” troveranno uno spazio loro dedicato e potranno mostrare ai tanti frequentatori che transiteranno una delle attività qualificanti del movimento panathletico e della Fondazione in particolare.
Come è stato annunciato, la «Fondation olympique pour la culture et le patrimoine», che gestisce il Museo Olimpico, ci ha concesso l’uso esclusivo di un’intera sala per ospitare la mostra sulla quale da qualche mese si sta concentrando il lavoro della Fondazione Chiesa.
Dal 20 al 31 marzo saranno esposte nell’Espace Art Lounge, 34 opere di giovani studenti che in 16 edizioni del Concorso Internazionale di Arte Grafica si sono cimentati nel tradurre in immagini i valori, i disvalori, i sentimenti e le emozioni che suscita in loro lo sport, in tutte le sue accezioni. La mostra antologica, frutto di una selezione attenta a dare spazio a tutti i paesi rappresentati, è organizzata in 5 sezioni: Sport, Valori, No alle violenze, Fair Play e Sport per tutti. Fra le violenze sono citati il Doping, il Razzismo e l’Antagonismo.
Come è noto non è tanto la qualità artistica che emerge, ma uno spaccato di come i temi sono percepiti dai giovani concorrenti. I più significativi lavori mostrano una applicazione basata su confronti, su idee e progetti maturati in percorsi didattici e spesso in contradditori con panathleti che si dedicano a dibattere tutti gli argomenti che lo sport propone. In fondo è questo il vero valore del Concorso Grafico: stimolare l’incontro del Panathlon con gli studenti, facendo emergere contraddizioni e virtù che lo sport ti abitua a vivere. Lo hanno compreso le tante persone che sovrintendono al Museo Olimpico, ci hanno dato
fiducia e si sono compiaciute del progetto presentato. Per la Fondazione Chiesa e per il Panathlon International questo è motivo di grande soddisfazione.
La mostra sarà corredata di due pannelli nelle lingue lingue francese e inglese esplicativi di cos’è il Panathlon, della natura e dell’opera della Fondazione Chiesa e del significato della mostra. Saranno a disposizione dei visitatori le copie della “Guida alla mostra”, dove anche le scuole di appartenenza degli autori avranno la loro visibilità. Scuole e autori riceveranno oltre all’informazione sull’imminente mostra anche copia della Guida.
Crediamo che l’evento che proponiamo sia un buon annuncio di primavera e possa rendere orgogliosi tanti panathleti. Losanna li aspetta. La città e il Museo Olimpico hanno tanto da offrire e il pensiero di avere una piccola parte da interpretare per 10 giorni farà certamente onore agli autori, ai loro insegnanti e a quanti si spendono per trasmettere cultura sportiva.

Sabato 9 febbraio presso la Sala Consiliare del Comune di Rapallo si è svolta la Consulta dei Governatori del Distretto Italia.
“Io tifo positivo”. Il titolo dell’iniziativa vale anche come motivazione del premio. Venerdì 8 presso il Liceo dello Sport Marco Pantani di Busto Arsizio il Panathlon Club La Malpensa ha assegnato alla U.C. Ardor il riconoscimento Fair Play 2018. Il club nato nella Parrocchia bustocca di Sant’Edoardo ha aderito ad un network di società che hanno adottato un codice etico in 8 punti contraddistinto dal rispetto per le regole e gli avversari. Uno stile di vita non solo sportivo illustrato nella circostanza dalla curatrice del progetto Francesca Mason. Il sodalizio del presidente Enrico Salomi ha così voluto valorizzare uno dei punti fondanti degli ideali panathletici. Materia che il vice presidente vicario della Commissione Internazionale Fair Play Maurizio Monego ha declinato in chiave formativa. La premiazione è stata officiata da tre amministrazioni comunali: Busto Arsizio (presente il vice sindaco Isabella Tovaglieri), Castellanza (sindaco Mirella Cerini e l’assessore all’inclusione Cristina Borroni) e Castano Primo (assessore allo sport Carola Bonalli).
In contumacia del rieletto presidente Alessandro Meraviglia, lo spirito dell’Ardor è stato palesato da Don Stefano Borri, sacerdote dell’oratorio e voce del Manga che ha fatto da efficace accompagnamento alla consegna della targa commemorativa. Testimonial del (pre)serata Michele Ferri (ardorino doc ed attuale capitano del Busto 81 dopo una lunga carriera con oltre 200 presenze tra A e B) e il “miglior dribblatore del mondo” (cit. Zico) Giampaolo Montesano. Relatore del premio il giornalista e saggista politico/economico Luciano Landoni che non ha fatto mistero della propria fede interista. Mettendo provocatoriamente a dura prova il Fair Play di alcuni dei presenti.
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Published in Notizie dai DistrettiPanathlon Area Comunicazione Distretto Italia del Panathlon International è lieta di informare che è stato pubblicato il n 2 2019 di "Lettera 22"
Chi desiderasse potrà inviare informazioni con foto a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. che verranno inserite nello spazio "VITA DI CLUB" dedicato alle varie attività.
GRAN FINALE LUDOTECA "LA ZITA" 2018
Il Club Panathlon di Ariano Irpino ha aderito all’iniziativa del Panathlon International della settimana europea dello sport con il progetto “Lo sport... uno stile di vita” , attraverso le attività svolte dai bambini della ludoteca estiva de “La Tartaruga”.
Domenica 9 settembre dalle ore 11,30 avrà luogo il “gran finale” dei piccoli, a cura del club La Tartaruga, dell’associazione il Paese dei balocchi, dell'associazione teatrale La Fermata e del club Panathlon che assegnerà il premio "fair play".
Il tema dell’esibizione sarà “La zita”, un momento volto a tramandare anche alle nuove generazioni le tradizioni della nostra città che si concluderà con un pranzo presso il ristorante “La Tartaruga”.
PC Lecco - EWoS 2018
Published in EWoSParole d’ordine: sport e condivisione. Potrebbe essere riassunta così la giornata di domenica alla Cascina Le Trote Blu di Primaluna, teatro della Grande Sfida, manifestazione ideata dal Panathlon Club Lecco in occasione del cinquantesimo anniversario dalla fondazione.
Domenica pomeriggio a partire dalle 14 quindici squadre composte da nove atleti ciascuna si sono sfidate nelle più svariate discipline, per vivere una giornata di sport e divertimento all’insegna dei valori rappresentati dal Panathlon, primo tra tutti il fair-play (il gioco corretto). Mountain Bike, Ski Roll, corsa campestre, corsa in montagna, parapendio, equitazione e special olympics (che ha praticato badminton, equitazione, ski roll e sci da fondo) le specialità affrontate dagli atleti, che in serata sono stati premiati dal presidente del sodalizio lecchese Riccardo Benedetti.