EWoS 2026 - Panathlon Club Modena - Panathlon Games
Anche quest’anno il Panathlon Club Modena ha aderito con diverse iniziative alla Settimana Europea dello Sport, promossa dall’Unione Europea dal 23 al 30 settembre.
Al Centro Sportivo Saliceta è andata in scena una nuova edizione dei Panathlon Games, con due quadrangolari di calcio dedicati a giovani atleti nati nel 2019 e nel 2020, in collaborazione con il Modena FC e Canarini 1912, la società sportiva che per il Modena Calcio si occupa delle attività di Scuola Calcio. A sfidarsi, in una giornata all’insegna del divertimento e del fair play, i padroni di casa Canarini 1912, Castelfranco e Madonnina, oltre a Monari-Nasi e Pozza, con queste ultime ad alternarsi nelle due categorie. Il Panathlon modenese, insieme a Gazzetta di Modena e Comune di Formigine, ha poi organizzato il Top Formigine Sport, serata di premiazioni delle società sportive che operano sul territorio formiginese, con una particolare attenzione alla pratica di base, giovanile e dedicata ai disabili.
Nel corso della serata, che ha visto la partecipazione per il Comune della sindaca di Formigine Elisa Parenti e dell’assessora allo Sport Giulia Bosi, per la Gazzetta di Modena del direttore Davide Berti, del Responsabile dello Sport Stefano Aravecchia e del giornalista Gabriele Canovi, la presidente del Panathlon Club Modena Maria Carafoli e il presidente Gianfranco Giovanardi hanno premiato Tommaso Cuoghi, medaglia d’argento ai Campionati Europei di sitting volley; Rita Manfredini, campionessa italiana Juniores di eptathlon; Carlotta e Vittoria Arginelli, campionesse italiane di tennis nel doppio femminile nelle rispettive categorie (Under 12 e Under 9), con la prima delle due campionessa anche nel singolo; Highlanders Formigine Rugby, cui è andato il Premio Inclusione per attività dedicata ad atleti con disabilità.
L’impegno del Panathlon modenese di questo periodo resta a Formigine, visto l’imminente Trofeo Panathlon Club Modena di golf, che si disputerà presso il Modena Golf & Country Club nella frazione di Colombaro, con la conferma anche quest’anno dell’abbinamento al Circuito Teodoro Soldati e il Trofeo Panathlon Under 12
“Ringrazio tutte le realtà e i soci che hanno collaborato alla realizzazione di queste iniziative – commenta Maria Carafoli, presidente del Panathlon Club Modena – Aderire alla Settimana Europea dello Sport per il nostro club anche quest’anno ci ha dato l’opportunità di ribadire i valori che promuoviamo nel corso di tutto l’anno con i nostri progetti di solidarietà e i nostri eventi”.
EWoS 2026 - Panathlon Club Novara
Il Panathlon Novara festeggia 70 anni e ricorda Marco Boroli
Ospiti del club i ragazzi della San Giacomo e quelli dell’associazione “Il Timone”
Il gruppo del baskin coi ragazzi del Timone e della San Giacomo
Non il solito convegno con l’intervento di prestigiosi ospiti ma un incontro evento capace di unire pratica sportiva, inclusività e impegno verso il territorio.
Così il Panathlon Novara nel fine settimana ha voluto celebrare, con questa nuova iniziativa pubblica, i 70 anni del club. Ma non è finita. All’annullo filatelico, seguirà la mostra del concorso fotografico al Broletto con la premiazione dei vincitori. Si aprirà il 21 novembre e sarà visitabile fino al 29 novembre. A dicembre poi la presentazione del libro del 70° prevista al Castello di Novara. I ragazzi della polisportiva San Giacomo e quelli dell’associazione «Il Timone» in città le due massime espressioni dello sport inclusivo sono stati i veri protagonisti dell’evento.
La pratica del baskin
E’ toccato al presidente del Panathlon Carlo Accornero dare il benvenuto agli ospiti al campo da basket di via San Rocco. «Salvaguardare i valori e gli obiettivi dello sport - ha esordito Accornero - è lo scopo che si sono posti i nostri fondatori 70 anni fa. Noi pensiamo di dover coinvolgere il nostro territorio. Lo facciamo con due associazioni che in città sono all’avanguardia nei progetti inclusi». Proprio la rete e la sinergia che sono create fra Timone e Polisportiva, come ha ricordato il presidente Sergio Ferrarotti che è anche consigliere del Panathlon, hanno favorito «quella inclusione che per noi ha grande valore. Lo dimostra la pratica del baskin», lo sport ispirato alla pallacanestro che consente di giocare nella stessa squadra a persone con abilità e disabilità diverse. Come la dimostrazione sul campetto da basket ha ben testimoniato.
Il ricordo di Boroli al parco
Poi il trasferimento al parco Boroli per ricordare il primo presidente del club Marco Adolfo Boroli ex amministratore delegato della «De Agostini». E’ intervenuto Roberto Drago, presidente del Timone e onorario della fondazione «De Agostini», nipote del fondatore del Panathlon: «I fondatori del Panathlon hanno riconosciuto non solo il capo d’azienda ma anche un grande uomo che considerava Novara la sua città. Sarebbe stata per lui grande soddisfazione vedere come si è trasformata». La figura dell’imprenditore Boroli è stata ricordata anche dall’assessora allo sport Elisabetta Franzoni: «La città gli è grata come a tutta la famiglia per l’attenzione prestata al territorio. Così come è grata al Panathlon che ha visto qui realizzato oggi il suo motto».I ragazzi del Timone hanno tenuto poi un breve concerto anticipando alcuni brani del musical che sarà presentato il mese prossimo al Coccia.
EWoS 2026 - Panathlon Club Venezia - Passeggiata culturale
27 settembre – In occasione della Settimana Europea dello Sport, promossa dall’Unione Europea con lo slogan “Have fun and #BeActive your way”, il Panathlon Venezia ha riproposto la passeggiata culturale riservata a soci, consorti e amici, mantenendo così l’impegno assunto lo scorso anno di affiancare alle attività sportive occasioni di scoperta del territorio e della sua storia.
Nel pomeriggio il gruppo, guidato dal nostro storico amico Pietro Lando, ha esplorato l’estremità orientale della Giudecca, un angolo della città ricco di vicende umane, testimonianze storiche e curiosità spesso poco conosciute persino da chi sull’isola è nato e cresciuto.
La riconosciuta preparazione di Pietro Lando, unita alla sua capacità di raccontare fatti e aneddoti con passione e chiarezza, ha trasformato il percorso in un coinvolgente viaggio nel tempo. A ogni tappa sono emersi particolari inediti e scorci capaci di sorprendere anche i soci più esperti della realtà veneziana.
La passeggiata si è svolta in un clima sereno e di attenta partecipazione, offrendo ai presenti non soltanto l’opportunità di approfondire la conoscenza della città, ma anche quella di condividere momenti di amicizia e aggregazione, valori che da sempre caratterizzano la vita del nostro Club.
A seguire le accattivanti parole di Pietro Lando, erano presenti 14 soci, taluni accompagnati da consorti e amici, per un totale di 26 partecipanti.
EWoS 2026 - Panathlon Club Asti - 18° Memorial “Giorgio De Alexandris” nel segno dello sport e dell’inclusione
In data 3 ottobre ha avuto luogo presso il Circolo Way Assauto di Asti la diciottesima edizione del Memorial "Giorgio e Maria De Alexandris", coincidente con la dodicesima edizione delCampionato Italiano Panathlon di bocce "integrate" ossia competizione a terne con disabili e normodotati.
Inaugurata la manifestazione dal Sindaco di Asti, si sono sfidate 16 squadre (48 giocatori complessivamente) provenienti dal GSH Pegaso di Asti, dalle società torinesi "Senza Limiti" e "Panda" ed ovviamente da 10 panathleti astigiani.
Al termine di una lunga mattinata di sfide, ha prevalso la terna composta da Gianni Vergano, Davide Giovara e Mirko Nicosia (tutti del GSH Pegaso) che in finale ha avuto la meglio sulla compagine formata da Alessandra Visioli (Panathlon) e dagli atleti GSH Pegaso Gianluca Di Martino e Giuliano Collodi.
Premiazione e pranzo conviviale hanno coronato una splendida manifestazione che ha visto il proprio record di presenze con auspicio di proseguire la tradizione vincente dell'evento nel segno della solidarietà nel panorama sportivo locale.

EWoS 2026 - Panathlon Club Lecco
Il Panathlon Club Lecco ha partecipato con un ricco programma di iniziative alla Settimana Europea dello Sport 2026 – #BeActive, svoltasi dal 23 al 30 settembre.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Comune di Lecco, ha coinvolto associazioni e società sportive, atleti e diverse realtà del territorio con l’obiettivo di avvicinare giovani e cittadini alla pratica sportiva e promuovere uno stile di vita attivo, valorizzando al tempo stesso il ruolo educativo e sociale dello sport.
Nel corso della settimana sono state proposte prove gratuite, allenamenti aperti, dimostrazioni e momenti di avvicinamento a diverse discipline sportive, creando un calendario condiviso capace di mettere in rete il mondo sportivo lecchese.
Particolare attenzione è stata dedicata ai valori del fair play, dell’inclusione, del rispetto, del benessere e della socialità, pienamente in linea con la missione del Panathlon.
Tra le iniziative promosse anche “Il mio gesto sportivo di oggi”, un invito rivolto a tutti a dedicare quotidianamente qualche minuto al movimento, e il “Fair Play Minute”, attraverso il quale associazioni e società sportive hanno dedicato simbolicamente un momento dei propri allenamenti ai valori della correttezza, del rispetto dell’avversario e dell’inclusione.
Un’esperienza significativa che ha permesso al Panathlon Club Lecco di rafforzare la collaborazione con le istituzioni e le realtà sportive locali e di contribuire concretamente alla diffusione dei valori della Settimana Europea dello Sport.
EWoS 2026 - Settant’anni di Panathlon: a Novara lo sport diventa inclusione
Celebrare i settant’anni dell’associazione con un evento diverso dal solito, che potesse unire sport, inclusività e impegno verso il territorio. Questo è stato l’obiettivo del Panathlon Club Novara, che sabato 3 ottobre ha festeggiato il suo 70° anniversario insieme ai ragazzi della Polisportiva San Giacomo e dell’associazione Il Timone.
L’evento si è aperto al campo da basket di via San Rocco, col presidente del Panathlon Club Carlo Accornero a fare gli onori di casa: «Lo scopo con cui è nato questo club è quello di salvaguardare i valori e gli obiettivi dello sport. Mentre discutevamo sul come organizzare questo evento, ho pensato fosse meglio fare qualcosa sul territorio: e il fatto di avere due grandissime associazioni al nostro fianco ci ha permesso di organizzare questa giornata. Sono molto contento di questo evento inclusivo: per noi sport vuol dire proprio “persone con abilità diverse che possono convivere nella prestazione”».
Presente anche il consigliere del club Sergio Ferrarotti: «La rete che si è creata tra Il Timone e la Polisportiva è splendida, e ci permette di dare vita a quella parola, “inclusione”, che per noi ha molto valore. Il Baskin, in questo senso, ci permette di dimostrare cosa vuol dire inclusione a 360 gradi».
Si passa allora proprio alla dimostrazione di Baskin, lo sport ispirato alla pallacanestro che consente a persone con e senza disabilità di giocare nella stessa squadra, con gli atleti della Polisportiva San Giacomo. Una partita amichevole in cui non si è tenuto conto dei punti e dei canestri fatti, per far passare un messaggio molto più importante: lo sport può essere un potente mezzo di inclusione, capace di unire nonostante le barriere e le difficoltà.
Al termine della dimostrazione, la mattinata si è trasferita nel giardino Boroli, dove il presidente Accornero ha ricordato i dodici fondatori del Panathlon Club (nato il 6 aprile 1956) e Marco Adolfo Boroli, ex amministratore delegato della De Agostini e primo presidente del club: «Abbiamo scelto questo luogo per celebrare il nostro settantesimo anniversario perché volevamo ricordare il nostro primo presidente».
Presente inoltre Roberto Drago, presidente onorario della De Agostini, presidente de Il Timone e nipote proprio di Boroli: «In mio nonno i fondatori del club hanno riconosciuto non solo un capo azienda, ma anche un grande uomo. Per lui, pur essendo non essendo novarese di nascita, questa era la sua città: vederla così oggi e vedere quanto è stato fatto, sarebbe stato un immenso piacere».
Al momento istituzionale ha partecipato anche l’assessora allo Sport Elisabetta Franzoni: «Boroli fu un imprenditore illuminato, che nei suoi tanti successi non ha mai distolto lo sguardo dal territorio. E di questo la città le è grata, così come a tutta la famiglia. Il motto del panathlon, ludus iungit, “lo sport unisce”, credo oggi sia stato pienamente realizzato. Quanto fanno sul territorio le associazioni qui presenti è eccezionale, e per un amministrazione sapere che esistono realtà del genere è importantissimo».
EWoS 2026 - Panathlon Club di Latina - Studenti del San Benedetto-Einaudi-Mattei protagonisti della passeggiata del Fair Play
Latina, studenti del San Benedetto-Einaudi-Mattei protagonisti della passeggiata del Fair Play
L’iniziativa è stata promossa dal Panathlon Club di Latina e dalla Fondazione Varaldo Di Pietro
Sport, inclusione e cittadinanza attiva sono stati al centro della mattinata vissuta dagli studenti dell’I.I.S. San Benedetto-Einaudi-Mattei di Latina, protagonisti venerdì della “Passeggiata del Fair Play e dell’inclusione”. L’iniziativa è stata promossa dal Panathlon Club di Latina e dalla Fondazione Varaldo Di Pietro, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale e provinciale, del CONI, del CIP e di Special Olympics.
Gli studenti dell’indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale hanno percorso circa due chilometri nel centro cittadino, partendo da Largo del Fair Play, dove si trova il Monumento al Fair Play, per raggiungere il Parco San Marco e il Monumento all’Inclusione dedicato a Eunice Kennedy Shriver, fondatrice di Special Olympics. Un percorso pensato per trasformare lo sport in un momento concreto di riflessione sui valori della lealtà, dell’amicizia, dell’integrazione e della partecipazione.
La manifestazione
Nata nel 2021, la manifestazione è diventata negli anni un appuntamento dedicato alla promozione della cultura sportiva e dell’inclusione. Nel 2026 è stata inserita nella “Settimana Europea dello Sport”, nella campagna #BeActive di Sport e Salute e nel “Villaggio Europeo dello Sport” del Comune di Latina.
La scuola ha partecipato alla giornata anche con gli studenti dell’indirizzo Enogastronomia – Sala e vendita, impegnati nelle attività legate al brunch. Due percorsi formativi differenti che hanno permesso ai ragazzi di mettere in pratica competenze, capacità organizzative e collaborazione, confrontandosi direttamente con il territorio.
"Sono particolarmente felice che i nostri studenti abbiano preso parte a questa iniziativa – ha dichiarato il dirigente scolastico, prof. Ugo Vitti – perché hanno avuto la possibilità di vivere concretamente i valori del Fair Play e dell’inclusione. La partecipazione dei ragazzi di Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale alla passeggiata e il contributo degli studenti di Enogastronomia – Sala e vendita alle attività del brunch rappresentano bene la capacità della nostra scuola di mettere in relazione formazione, competenze e territorio. Esperienze come questa permettono ai nostri studenti di confrontarsi con la realtà, collaborare e sentirsi parte di una comunità, sviluppando consapevolezza, responsabilità e attenzione verso gli altri".
EWoS 2026 - Settant’anni di Panathlon: a Novara lo sport diventa inclusione
Celebrare i settant’anni dell’associazione con un evento diverso dal solito, che potesse unire sport, inclusività e impegno verso il territorio. Questo è stato l’obiettivo del Panathlon Club Novara, che sabato 3 ottobre ha festeggiato il suo 70° anniversario insieme ai ragazzi della Polisportiva San Giacomo e dell’associazione Il Timone.
L’evento si è aperto al campo da basket di via San Rocco, col presidente del Panathlon Club Carlo Accornero a fare gli onori di casa: «Lo scopo con cui è nato questo club è quello di salvaguardare i valori e gli obiettivi dello sport. Mentre discutevamo sul come organizzare questo evento, ho pensato fosse meglio fare qualcosa sul territorio: e il fatto di avere due grandissime associazioni al nostro fianco ci ha permesso di organizzare questa giornata. Sono molto contento di questo evento inclusivo: per noi sport vuol dire proprio “persone con abilità diverse che possono convivere nella prestazione”».
Presente anche il consigliere del club Sergio Ferrarotti: «La rete che si è creata tra Il Timone e la Polisportiva è splendida, e ci permette di dare vita a quella parola, “inclusione”, che per noi ha molto valore. Il Baskin, in questo senso, ci permette di dimostrare cosa vuol dire inclusione a 360 gradi».
Si passa allora proprio alla dimostrazione di Baskin, lo sport ispirato alla pallacanestro che consente a persone con e senza disabilità di giocare nella stessa squadra, con gli atleti della Polisportiva San Giacomo. Una partita amichevole in cui non si è tenuto conto dei punti e dei canestri fatti, per far passare un messaggio molto più importante: lo sport può essere un potente mezzo di inclusione, capace di unire nonostante le barriere e le difficoltà.
Al termine della dimostrazione, la mattinata si è trasferita nel giardino Boroli, dove il presidente Accornero ha ricordato i dodici fondatori del Panathlon Club (nato il 6 aprile 1956) e Marco Adolfo Boroli, ex amministratore delegato della De Agostini e primo presidente del club: «Abbiamo scelto questo luogo per celebrare il nostro settantesimo anniversario perché volevamo ricordare il nostro primo presidente».
Presente inoltre Roberto Drago, presidente onorario della De Agostini, presidente de Il Timone e nipote proprio di Boroli: «In mio nonno i fondatori del club hanno riconosciuto non solo un capo azienda, ma anche un grande uomo. Per lui, pur essendo non essendo novarese di nascita, questa era la sua città: vederla così oggi e vedere quanto è stato fatto, sarebbe stato un immenso piacere».
Al momento istituzionale ha partecipato anche l’assessora allo Sport Elisabetta Franzoni: «Boroli fu un imprenditore illuminato, che nei suoi tanti successi non ha mai distolto lo sguardo dal territorio. E di questo la città le è grata, così come a tutta la famiglia. Il motto del panathlon, ludus iungit, “lo sport unisce”, credo oggi sia stato pienamente realizzato. Quanto fanno sul territorio le associazioni qui presenti è eccezionale, e per un amministrazione sapere che esistono realtà del genere è importantissimo».
EWoS 2026 - Panathlon Club Viterbo - Il Panathlon protagonista alla 2 Half Marathon di Viterbo
Il PANATHLON PROTAGONISTA ALLA 2 Half Marathon di Viterbo
Lo sport unisce, il movimento è salute a tutte le età.
Per la promozione di stili di vita più sani e socializzanti anche il Panathlon di Viterbo ha partecipato alla Half Marathon Città dei Papi ed alla Run for All.
Tanti gli sportivi, le personalità, le Associazioni e i cittadini che hanno raccolto l'appello delle Istituzioni - dal Parlamento Europeo con la Vice Presidente Antonella Sberna al Comune di Viterbo con la Sindaca Chiara Frontini - a lasciare lo smartphone e il divano e mettersi in movimento. Meglio ancora se insieme
In occasione della settimana europea dello sport #BEACTIVE si è svolta la seconda mezza maratona Città dei papi organizzata dal Parlamento Europeo nella persona della vice presidente Antonella Sberna. Oltre novecento gli atleti partecipanti impegnati in corsa, staffetta e passeggiata. Presenti i soci del Panathlon Senior e Junior che hanno partecipato alla camminata di un chilometro insieme ai “nonni e bambini “nel centro storico della città. Tutti gli anni il Panathlon International organizza la settimana europea dello sport e la sezione di Viterbo ha sempre aderito coinvolgendo nonni e bambini. Da due anni è partner della Half Marathon Città dei papi insieme a tante altre associazioni del territorio viterbese.
I soci e il presidente dott Giancarlo Bandini sono stati presenti dal 25 al 27 settembre presso il villaggio sportivo in piazza dei Caduti con lo stand fornito dall’organizzazione e il giorno della inaugurazione hanno ricevuto la visita dei ragazzi e ragazze delle scuole che hanno fatto la fila per avere i palloncini con lo stemma del Panathlon International, i gadget e ritirare la carta dei diritti del ragazzo e ai genitori presenti la carta dei doveri del genitore nello sport, la carta del Fair Play .Il Presidente Giancarlo Bandini nella giornata di sabato 26 ha partecipato al panel in piazza dei caduti parlando dell’importanza dello sport per i territori. Il presidente al termine della gara podistica ha consegnato una targa all’atleta più longevo Antonio Boschi del gruppo podistico di Valmontone. Terminata la seconda edizione della Half Marathon Città dei Papi con numeri da record! L’Europa è arrivata nella Tuscia e nasce una tradizione che non deve fermarsi!
Ci vediamo l’anno prossimo!

EWoS 2026 - Panathlon Club Forte dei Marmi - Torneo di tennis
Grande partecipazione e tanto divertimento.
A testimoniare la vicinanza dell’Amministrazione comunale, la partecipazione al torneo anche di Alberto Mattugini, Assessore allo Sport del Comune di Forte dei Marmi, che ha condiviso con i partecipanti il momento sportivo scendendo direttamente in campo.
Particolarmente significativa anche la presenza, per la premiazione del Sindaco di Forte dei Marmi Bruno Murzi e dell’Assessore all’Istruzione e all’Ambiente Elisa Galleni, che hanno preso parte alla cerimonia insieme agli organizzatori e ai protagonisti del torneo.
