24 febbraio 2026 - Milano conferma la propria vocazione di capitale sportiva e culturale con la quinta edizione del Premio di Letteratura Sportiva dedicato a Sandro Ciotti, promosso dal Panathlon Club Milano.
Nella storica Sala delle Colonne, della Banca Popolare di Milano,a pochi passi dal Duomo, lo sport lombardo ha raccontato sé stesso attraverso le pagine dei libri, intrecciando memoria, identità e visione del futuro.
Al centro della serata tre figure simbolo del panorama sportivo: Giampaolo Ricci, capitano dell’Olimpia Milano, e Vito Cozzoli, Amministratore Delegato di Autostrade dello Stato e Giuseppe Marotta, Presidente dell’Inter e autore della prefazione del libro di Cozzoli.
Il Premio Ciotti 2025 è stato assegnato a Volevo essere Robin. Il mio viaggio fino a qui (De Agostini), autobiografia con cui Ricci ripercorre il proprio cammino umano e agonistico: dalle fragilità adolescenziali fino alla consacrazione nel basket di vertice e in maglia azzurra.
Non un racconto celebrativo, ma una riflessione sul valore del gruppo. «Non mi aspettavo di vincere tra i 44 libri», ha dichiarato il capitano biancorosso. «Robin mi è sempre piaciuto perché ho capito che, nello sport e nella vita, non servono solo protagonisti, ma anche chi lavora un passo indietro». Parole che restituiscono l’essenza del modello: disciplina, spirito di squadra, responsabilità condivisa.
Ricci incarna una leadership silenziosa, costruita sull’etica del lavoro e sulla coerenza. La sua vittoria assume un significato che va oltre il campo: è il riconoscimento di uno sport che educa, che forma caratteri, che trasforma l’esperienza individuale in patrimonio collettivo.
Accanto alla dimensione autobiografica, la serata ha valorizzato il ruolo istituzionale e strategico dello sport contemporaneo. Il Premio Respect è stato conferito a Vito Cozzoli, autore di L’anima sociale industriale dello sport, Piemme Edizione, volume che analizza la doppia natura dello sport: inclusione e coesione da un lato, industria e sviluppo dall’altro.
Determinante la prefazione firmata da Marotta, presenza centrale dell’evento. Il presidente nerazzurro ha ribadito che «lo sport è palestra di vita», non solo obiettivi e trofei ma crescita personale e responsabilità educativa. Un messaggio coerente con la tradizione lombarda dei club come presìdi sociali e formativi.
Marotta ha sottolineato che lo sport deve restare un diritto accessibile, pratica diffusa, opportunità concreta per tutti. Una visione che coniuga risultati sportivi e valori etici, gestione manageriale e funzione sociale, in un equilibrio che Milano conosce bene.
Sul podio anche Vertical. Il romanzo di Gigi Riva di Paolo Piras e The day after. Il Grande Torino dopo il Grande Torino di Vincenzo Savasta e Fabrizio Turco: opere che confermano come la narrativa sportiva sia custodia della memoria e strumento di analisi civile.
Il Premio Ciotti 2025 promosso dal Panathlon Club Milano presieduto da Filippo Grassia e giunto alla sua quinta edizione, consegna un messaggio chiaro: lo sport non è soltanto competizione. È racconto identitario, motore economico, laboratorio educativo. È la voce di un capitano che sceglie di essere “Robin” e quella di un presidente che richiama alla responsabilità collettiva.
La serata ha assunto una dimensione internazionale con la presenza di libri di autori stranieri.




