Si è rinnovato a Lucca lunedì 8 giugno 2026, nell’auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca, in piazza San Martino, l’appuntamento con il prestigioso premio Bancarella Sport, giunto alla 63esima edizione.

Per la 16esima volta consecutiva Lucca ha avuto infatti il privilegio di presentare in anteprima, alla presenza degli autori, i sei libri finalisti e già vincitori del premio selezione Bancarella Sport.

Il vincitore assoluto verrà poi proclamato in piazza della Repubblica a Pontremoli il prossimo 12 settembre.

Nel corso dell’evento, che ha fatto registrare un’ampia presenza di pubblico, il premio nazionale ha quindi vissuto, come ormai consuetudine, la sua giornata tutta lucchese per iniziativa della Fondazione Città del Libro, del Panathlon International e del Panathlon Club di Lucca, in collaborazione anche quest’anno con la Fondazione Banca del Monte di Lucca (che ospita da sempre l’evento), la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, il Comune di Lucca (“ViviLucca”), il Circolo della Stampa di Lucca e la libreria “Fuori Porta”.

Il presidente del Panathlon International Club di Lucca Lucio Nobile ha introdotto le autorità presenti, tra le quali il  vice sindaco di Lucca Fabio Barsanti, insieme  agli assessori alla Pubblica istruzione Simona Testaferrata e al bilancio Moreno Bruni, l’assessore allo sport del Comune di Capannori Gaetano Ceccarelli, la vice presidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca Silvia Del Carlo, il delegato della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Luca Marchi, la presidente del Circolo della Stampa di Lucca Anna Benedetto, Claudio Sartorio per il Distretto Italia del Panathlon e il vice governatore dell’area 6 Toscana del Panathlon Gianfilippo Mastroviti.

Per il Panathlon hanno partecipato all’iniziativa anche i rappresentanti dei club di Pontremoli, Carrara e Massa, Castelnuovo Garfagnana, Versilia -Viareggio.

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Il 20 maggio 2026 si è svolto il quinto convivio annuale del Panathlon Club Lugano, un appuntamento che ha riunito soci e ospiti in un clima di grande convivialità e condivisione.

In apertura, il Club ha dato il benvenuto a Beatrice Cappelli, entrata in carica come Segretaria nell’aprile 2026, accolta con un caloroso saluto da parte dei presenti.

Come da tradizione, la serata è stata anche l’occasione per festeggiare i soci che hanno compiuto o compiranno gli anni nel mese di maggio, con un momento di auguri collettivo e di riconoscimento del valore della comunità panathletica. Tra le ricorrenze è stato inoltre ricordato il decennale di appartenenza al Club della socia Daniela Bleeke.

Il momento centrale della serata è stato l’intervento di Matteo Conconi, che ha condiviso con i presenti una testimonianza intensa e personale, incentrata sul valore dello sport come strumento di racconto, crescita e resilienza nell’affrontare una seconda fase della propria vita, dopo un gravissimo incidente sul lavoro che ha avuto come conseguenza la perdita di un braccio.

Conconi ha sottolineato come lo sport, nello specifico il MTB Downhill, abbia rappresentato per lui non solo una passione, ma anche un linguaggio attraverso il quale affrontare e rielaborare le difficoltà che questa nuova vita gli ha presentato, trasformando le esperienze più complesse in opportunità di consapevolezza e ripartenza, che ha inoltre desiderato condividere con tutti attraverso la pubblicazione di due libri; uno che racconta la sua esperienza conseguente all’infortunio e un secondo che approfondisce invece aspetti più tecnici correlati con la sua protesi progettata espressamente per poter svolgere la disciplina sportiva da lui scelta.

Nel suo intervento ha ribadito l’importanza della fiducia in sé stessi come elemento fondamentale per superare gli ostacoli: un messaggio semplice ma potente, che ha trovato grande riscontro tra i presenti.

La serata si è conclusa in un clima di forte partecipazione e ispirazione, confermando ancora una volta il valore degli incontri del Panathlon come momento di sport, inclusione, cultura e umanità condivisa.

Didascalia: da sinistra Nadja Caverzasio (compagna di Matteo), Ivan Degliesposti (presidente Panathlon Club Lugano) e Matteo Conconi.

 

Il 17 e 18 giugno 2026 il Centro Universitario Sportivo di Viterbo ospiterà “Sport Senza Barriere”, una manifestazione organizzata e promossa dal Panathlon Club Viterbo e dal CUS Viterbo che mette al centro i valori più autentici dello sport: inclusione, rispetto, collaborazione e solidarietà.

L'iniziativa nasce con l'obiettivo di creare un momento di incontro e integrazione attraverso l'attività motoria, coinvolgendo giovani atleti provenienti da diverse realtà sportive in un contesto non agonistico ma fortemente partecipativo. Come ben spiega il messaggio della locandina, "non esistono avversari, solo nuovi compagni di squadra", una filosofia che accompagnerà l'intera manifestazione.

Il programma prevede un mini campionato di calcio a 5 e pallavolo articolato su due giornate. La prima, il 17 giugno, si aprirà alle ore 18.00 con i saluti delle autorità, seguiti dalle gare delle due discipline sportive fino alle ore 20.00. Il giorno successivo si svolgeranno le finali, con conclusione delle attività sportive alle 19.30 e premiazione finale accompagnata da un momento conviviale di "after game party".

Il regolamento della manifestazione evidenzia il carattere innovativo dell'evento. Quattro squadre di calcio a 5 e quattro di pallavolo si confronteranno in incontri brevi da 15 minuti. Nei successivi incontri, però, le formazioni verranno composte in modo misto e variabile, unendo giocatori provenienti da squadre diverse. Le squadre saranno quindi nuovamente formate prima di ogni incontro dai tecnici delle società partecipanti, con l'obiettivo di favorire nuove relazioni, collaborazione e spirito di gruppo.

Più che il risultato sportivo, sarà il fair play il vero protagonista dell'evento. Gli organizzatori sottolineano infatti come il divertimento, l'inclusione e l'integrazione sociale rappresentino il fondamento dell'intera manifestazione. Per questo motivo, tutti gli atleti riceveranno un premio di partecipazione e ogni società riceverà in omaggio una coppa, a testimonianza dell'importanza attribuita alla presenza e alla condivisione dei valori sportivi e non al risultato agonistico.

"Sport Senza Barriere" si propone quindi  come un esempio concreto di come lo sport possa diventare uno straordinario strumento educativo e sociale, capace di abbattere differenze e pregiudizi, creando occasioni di incontro e crescita reciproca. Per due giorni il CUS Viterbo diventerà un luogo in cui il gioco di squadra andrà oltre il campo, trasformandosi in un messaggio di inclusione rivolto a tutta la comunità.

 

12 giugno - La 15ª edizione del Marefestival Premio Troisi è iniziata venerdì 12 giugno, in Piazza Santa Marina Salina, con una serata ricca di emozioni, cinema, musica e grandi protagonisti.

La serata si è aperta con la proiezione di “Sofì”, cortometraggio di e con Carmen Longo, per poi proseguire con l’energia della musica live della Salvo Nocera Band.

A condurre l’evento, Nadia La Malfa e Massimiliano Cavaleri, che hanno accompagnato il pubblico in un programma intenso e partecipato.

Tra i momenti più significativi, il Premio Club Panathlon International, dedicato alla promozione dello sport paralimpico “Lo sport illumina il film della vita”, consegnato da Ludovico Magaudda, Governatore Area 9 Sicilia, e Nino La Rosa, Presidente Club di Messina al dott. Maurizio Lanza, Direttore Generale dell’IRCCS Centro Neurolesi “Bonino Pulejo” di Messina, per aver avviato un progetto di avviamento allo Sport paralimpico delle persone con neurolesioni in trattamento presso la sua struttura ospedaliera. 

Spazio anche alla presentazione del Media Partner RAI, alla proiezione del video celebrativo “15 anni di Premi Troisi” con la madrina Maria Grazia Cucinotta, e alla consegna dei Premi Troisi 2026 a Chiara Francini, Vincenzo Ferrera, Aurora Quattrocchi e Vincenzo De Lucia.

La serata ha visto anche la partecipazione musicale del cantautore Limarra e un momento dedicato al Premio CRAL Città Metropolitana di Messina, con Pina Giarraffa, Vicepresidente CRAL.

Una prima giornata intensa, capace di unire memoria, talento, spettacolo e territorio nel segno del Marefestival Premio Troisi.

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Oggi, 12 giugno, il Panathlon Club Venezia compie 75 anni. Settantacinque anni di storia, di valori, di sport vissuto come cultura, etica e responsabilità. Settantacinque anni nati qui, nella città che più di ogni altra sa trasformare l’acqua in cammino, la fragilità in forza, la bellezza in visione.

Era il 12 giugno 1951, quando nella sede del CONI a San Fantin, un gruppo di pionieri guidati dal colonnello Mario Viali decise che Venezia avrebbe dato vita a qualcosa di nuovo: un movimento capace di affratellare gli sport, unire le persone, superare differenze sociali, politiche e generazionali attraverso il linguaggio universale del fair play.

Da quella scintilla veneziana è nato un fuoco che non si è più spento.

Il Panathlon, cresciuto prima in Italia e poi oltre i confini nazionali, è diventato nel 1960 un movimento internazionale riconosciuto dal CIO. Oggi conta 262 Club in 31 Paesi, con circa 9000 soci impegnati nella promozione dell’etica sportiva, della lealtà, dell’inclusione e della formazione dei giovani.

Il motto scelto dal conte Ludovico Foscari, “Ludis Iungit” — “Unisce attraverso gli sport” — non è solo una frase: è un programma di vita.

Non è un caso che tutto sia nato qui. Venezia è una città che insegna equilibrio, misura, rispetto. Una città che vive di ponti, di incontri, di comunità. Una città che sa che la bellezza non è mai solo estetica, ma responsabilità civica.

Il Panathlon è figlio di questa visione, unisce, collega, costruisce valori comuni  tra discipline, generazioni, culture e persone.

Settantacinque anni non sono un traguardo, sono un ponte, come quelli che caratterizzano  la nostra meravigliosa città, tra ciò che siamo stati e ciò che vogliamo diventare.

Il Panathlon ci ricorda che lo sport non è solo competizione, ma cultura, etica, responsabilità sociale, visione ed educazione alla pace. Che ogni gesto corretto costruisce un mondo migliore. Che ogni giovane che cresce nello sport diventerà un  cittadino migliore.

Oggi celebriamo una storia straordinaria. Un’idea geniale.  Ma soprattutto celebriamo la forza delle persone che l’hanno scritta e di coloro che continueranno a scriverla.

Perché il Panathlon non è un simbolo, è un cammino, un viaggio senza limiti e confini. E come ogni cammino veneziano, procede come onda sull’acqua, con equilibrio, coraggio e meraviglia.

Gustav Mahler ha scritto una frase che sembra fatta per questo anniversario:

“La tradizione non è custodire le ceneri, ma alimentare il fuoco.”Quel fuoco, oggi, arde più che mai.

Buon 75° compleanno, Panathlon.

11 giugno - Il volontariato sportivo, i valori dello sport e le sfide del futuro al centro dell’incontro che ha inaugurato il programma del settantesimo anniversario del Club.

Si sono aperte  nel prestigioso Salone d’Onore del CONI e con l’Inno d’Italia del Coro di Santa Maria in Trastevere, le celebrazioni per i 70 anni del Panathlon International Club di Roma, uno dei sodalizi più rappresentativi nella promozione dei valori etici dello sport.

L’evento ha riunito autorevoli rappresentanti delle istituzioni sportive nazionali e del movimento panathletico, offrendo un’importante occasione di confronto sui temi del volontariato sportivo, dell’inclusione, della cultura sportiva e della responsabilità sociale.

Tra gli ospiti istituzionali sono intervenuti il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico  Marco Giunio De Sanctis, il Presidente del CONI Comitato Regionale Lazio  Alessandro Cochi, il Vice Presidente del  Panathlon International Luigi Innocenzi e la Vice Presidente Vicaria del Panathlon Distretto Italia Balzarini Adriana Adriana.

Nel suo intervento, Marco Giunio De Sanctis ha sottolineato la necessità di trovare un equilibrio tra le trasformazioni normative che interessano il mondo dello sport e il ruolo fondamentale dei dirigenti volontari, autentico motore del sistema sportivo italiano, ribadendo al contempo il diritto universale alla pratica sportiva, anche per le persone con disabilità.

Particolare attenzione è stata dedicata al tema dei valori etici attraverso la presentazione delle nuove Carte del Panathlon International – la Carta del Rispetto e la Carta dei Diritti delle Donne nello Sport – illustrate da Luigi Innocenzi come strumenti concreti per rafforzare la cultura del rispetto e dell’inclusione.

Numerosi gli interventi – moderati dalla conduttrice Francesca Rasi Ayana Eventsi -  che hanno arricchito il dibattito: dalla legacy olimpica e il rapporto tra sport e cultura, a cura di Franco Ascani (FICTS Federation) alla dual career degli studenti-atleti a cura di @Laura  Capranica, al contributo delle donne nello sport, a cura di @Cecilia D'Angelo e  Alessia Pieretti , fino al valore dello sport come strumento di pace e dialogo nei contesti di conflitto, con l’intervento di Andrea Iacomini.

Uno dei momenti più significativi del pomeriggio è stato il lancio del gruppo di studio promosso dal Club di Roma (formato da @Piero Sandulli, Damiano Lestingi, Patrizia Minocchi) per analizzare i principali rapporti sullo sport pubblicati nell’ultimo anno e predisporre un*Manifesto per il Volontariato Sportivo*  destinato a diventare una piattaforma di proposta e confronto con le istituzioni.

Presenti I Past President degli ultimi decenni: Prof. Ivo Pulcini Alessandro Palazzotti, Cesare Sagrestani, Giampiero Cantarinii, Walter Borghino (assenti purtroppo all’ultimo per motivi personali Capriccioli e Viola) che hanno condiviso la loro esperienza di Presidenti e la storia stessa del Club e, per Palazzotti, quella importante con Special Olympics, Presenti anche il Presidente del Panathlon International Club di Viterbo, Giancarlo Bondini e la delegata del Club di Panathlon Club Latina, Fiorella Fretta e i giovani del Panathlon Club Junior Roma.

Grande partecipazione anche da parte delle associazioni sportive e culturali rappresentate dai soci del Club, a testimonianza della capacità del Panathlon Roma di fare rete tra realtà diverse accomunate dalla promozione dei valori dello sport.

«Nel celebrare i 70 anni del Club – ha dichiarato la Presidente Stefania Lella  – ci assumiamo la responsabilità di trasformare il patrimonio valoriale costruito in questi decenni in un impegno concreto per il futuro dello sport. Vogliamo contribuire a un cambiamento che riconosca il ruolo fondamentale del volontariato sportivo e che renda i valori dello sport strumenti reali di crescita, inclusione e pace».

Le celebrazioni del settantesimo anniversario proseguiranno il 20 giugno con il Premio Donna Sport nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, a ottobre con la tavola rotonda dedicata al Manifesto del Volontariato Sportivo e il 9 novembre con l’evento conclusivo del programma celebrativo.

 

  

Anche quest'anno l'Area 9 Sicilia con il Club di Messina partecipa al Marefestival Salina con la consegna del Premio speciale Panathlon "Lo Sport illumina il Film della Vita".

Quest'anno il premio sarà assegnato a Maurizio Lanza Direttore generale IRCCS Centro Neurolesi di Messina per aver avviato un progetto di avviamento allo Sport paralimpico delle persone con neurolesioni in trattamento presso la sua struttura ospedaliera.

Consegneremo il premio domani sera assieme alla madrina del Festival Maria Grazia Cucinotta.

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