Serata dedicata alla consegna del Premio Fair Play 2025, alla presenza dell'Assessore allo Sport Diego Bonavina, il Presidente del CONI Regionale Dino Ponchio, il D.G. Corrado Covi del Petrarca Rugby ed il Governatore Panathlon International Area 1 Giuseppe Falco.

Il Premio Fair Play 2025 è stato assegnato al Prof. Andrea Rinaldo Campione di Rugby e Premio Nobel dell'Acqua 2023 con la seguente motivazione: "Un impegno continuo e costante, iniziato nello Sport attraverso il raggiungimento nel Rugby di esemplari traguardi comportamentali, sportivi e dirigenziali e culminato a livello Universitario e  Scientifico con l'assegnazione del Premio Nobel dell'Acqua del 2023, trova esemplarmente in Andrea Rinaldo il prototipo dell'Uomo Panathlon in una sintesi perfetta e straordinaria dei valori del Fair Play dello Sport e della Cultura".

Nel corso della serata è stato consegnato a Giampaolo Sturaro il Premio Fair Play Area 1 da parte del Governatore Falco.

Presenti all'evento ex giocatori del Petrarca Rugby.

Il Comitato provinciale ANSMeS (Associazione Nazionale delle Stelle, Palme e Collari al Merito Sportivo del CONI e del CIP) di Como presieduto da Sergio Sala, con la collaborazione del Panathlon Club Como – presidente Edoardo Ceriani – ha realizzato un significativo convegno per dibattere il tema dell’educazione e la crescita dei giovanissimi e del ruolo che lo sport può (deve!?) avere in questo processo. Convegno dedicato a dirigenti sportivi e a tutte le componenti dello sport giovanile, per mettere al centro delle loro attenzioni bambini, bambine e adolescenti, per guidarli in un percorso didattico fisico, mentale e morale veramente formativo delle loro personalità.

A questi fini, il convegno stesso s’inquadra nell’iniziativa “INTERNATIONAL YOUTH SPORT DAY” – realizzata e sviluppata dalla visione di un genitore in collaborazione con Don Antonio Mazzi e Giovanni Mazzi (Centri Giovanili Don Mazzi - Verona) – per contribuire alla raccolta di sottoscrizioni alla petizione per far proclamare all’ONU il 25 Settembre di ogni anno “Giornata internazionale dello sport giovanile per la formazione e la crescita”. A illustrare le finalità e le argomentazioni a sostegno è stato Claudio Pecci, presidente della Commissione cultura del Panathlon Como nella sua introduzione.

Dopo i saluti del presidente del Comitato regionale ANSMeS Lombardia, Federigo Ferrari Castellani e del governatore dell’Area 2 Lombardia del Panathlon International - Distretto Italia, Attilio Belloli, Adriana Lombardi, psicologa dello sport e direttrice della Scuola regionale dello sport del Coni Lombardia ha descritto le problematiche psicologiche e sociali, di tanti e tante adolescenti chiedendo a dirigenti e istruttori/allenatori, soprattutto per questa fascia di età, di concentrarsi sul ruolo educativo dello sport senza i condizionamenti del risultato agonistico da conquistare e dando a tutti, talenti e schiappe, la possibilità di svolgere attività sportiva.

Alessandro Santoro, per diciassette anni cestista professionista e attualmente general manager di Acqua S. Bernardo Pallacanestro Cantù ha portato la sua esperienza di atleta e di allenatore di squadre giovanili per sottolineare l’importanza di dare gradualità alla crescita dei giovani atleti nel rispetto delle caratteristiche della loro età ed essere attenti a coglierne le problematicità.

Il presidente del CONI regionale della Lombardia e membro della Giunta nazionale del CONI, Marco Riva (panathleta del Club Como) ha individuato l’importanza di accompagnare tanti giovani in un corretto percorso sportivo, favorendo anche la prospettiva di diventare dirigenti sportivi, adeguando strutture organizzative e finanziarie.

Raffaele Mantegazza, educatore e docente di Scienze umane e pedagogiche all’Università Bicocca ha evidenziato l’inadeguatezza culturale di numerosi dirigenti e allenatori di squadre giovanili, rilevabile già dal linguaggio che usano, e auspicando che si decida, finalmente, di creare dei corsi per poter accedere a quei ruoli, riservando soltanto ai migliori il compito di formare i giovanissimi.

Il successivo dibattito ha riguardato la scuola, i genitori e il ruolo che il Panathlon International svolge a sostegno delle tesi presentate. Plebiscitaria la raccolta delle firme di tutti i partecipanti, relatori in primis.

Como 18 ottobre 2025

Comunicato stampa

L’edizione 2024 del Premio permanente a carattere annuale “ Lelio Ponticelli” del Panathlon International della Toscana è stato assegnato a Gianni Taccetti, segretario del Club Panathlon Firenze Medicea della Città Metropolitana di Firenze, dirigente sportivo e attuale delegato CONI di Firenze.

Il premio riservato ai soci Panathlon International Area 6 Toscana che abbiano ricoperto per una serie di anni il ruolo di segretario di club vuole ricordare la figura di Lelio Ponticelli importante dirigente e animatore del mondo panathletico Toscano e nazionale che ha ricoperto con raro impegno il ruolo di segretario di club Carrara-Massa, dell’allora  sesto distretto Toscana – Umbria  e impegnatissimo nelle varie assemblee internazionali.

Il Governatore Andrea Da Roit e il consiglio dell’Area 6 Toscana per l’anno 2024 hanno scelto il socio panathleta Gianni Taccetti per “ il non indifferente impegno dedicato al ruolo di segretario sia nella fase costituente del Club Firenze Medicea con il presidente Ugo Ercoli che successivamente con l’attuale presidente Fabio Cannone ”.

La cerimonia con la consegna della pergamena si svolgerà durante la riunione conviviale del Club Panathlon Mediceo il 24 ottobre con tema il “Calcio storico Fiorentino ” organizzata al Circolo Rondinella – il Torrino in lungarno Santa Rosa a Firenze con i Veterani del calcio storico dell’Associazione 50 Minuti .

Alla serata parteciperanno i club Panathlon della regione e autorità sportive e istituzionali tra cui: Letizia Perini Assessore allo sport del Comune di Firenze, Nicola Armentano Consigliere allo sport della Città Metropolitana, Simone Cardullo Presidente Coni Toscana , Michele Pierguidi Presidente Calcio Storico Fiorentino, Filippo Giovannelli Direttore Calcio Storico Fiorentino e Luciano Artusi, storico, già direttore del Calcio Storico Fiorentino. Sarà presente il Governatore Panathlon Area 6 Toscana Andrea Da Roit.

Nell’occasione verrà anche premiata la bambina Mia Famin del Centro Studi Danza ASD Pelago, finalista a per il club mediceo al concorso organizzato dal Panathlon rivolto ai giovani dal titolo “SPORTIVA…mente 2025”, con il disegno “La danza”.

 

 

Il Panathlon Club Verona 1954 ha organizzato una lotteria di beneficenza intitolata "Rinascita attraverso Arte e Sport" a sostegno dell'ospedale per la salute mentale di Santa Giuliana.

Il progetto, sostenuto anche da altre associazioni come "le donne della Valpolicella in arte" e la "Macha di Color", mira a promuovere il recupero e il benessere dei pazienti attraverso attività artistiche e sportive. L'iniziativa è attiva da maggio. 

I premi saranno costituiti da opere artistiche realizzate dalle pazienti dell'ospedale per la salute mentale Santa Giuliana sotto la guida di artiste volontarie delle associazioni La Macia de Color e Donne della Valpolicella in Arte, nonché da opere artistiche donate dalle artiste e artisti delle stesse Associazioni e da artigiani veronesi del handmade. 

Le opere in palio saranno esposte il 15, 16 e 17 novembre presso la Sala Birolli in via Filippini. 

Video di presentazione

Volantino Lotteria

Biglietto_lotteria

ConvegnoSG

 

 

 

Il tema della neurodiversità è stato al centro del convegno che si è svolto sabato 11 ottobre presso l’Accademia dei Fisiocritici, organizzato dal Panathlon Club di Siena

Citius, Altius, Fortius (1894): più veloce, più in alto, più forte. Questo è il mondo dello sport olimpico, a cui, nel 2021 in piena pandemia Covid-19, è stato aggiunto l'avverbio "insieme". E poi c'è l'altro mondo,  molto più interessante: quello paralimpico dove bisogna inventarsi nuove soluzioni per raggiungere gli stessi risultati.

Un mondo parallelo in cui tutti i record dei campioni della spinta verso gli estremi della fisiologia umana passano assolutamente in secondo piano rispetto a chi, per esempio, riesce a tirare con l'arco con la bocca ed i piedi, magari hai 17 anni, sei femmina, sei indiana, sei nata senza le braccia e ti chiami Sheetal Devi.

 E improvvisamente accade la vera magia: ci accorgiamo che lo sport diventa uno spazio universale, uno spazio dove tutti hanno spazio, cosa che accade molto raramente o forse mai nella nostra società, dove tutto è classificato,  dove c'è obbligatoriamente un primo, un secondo,  un terzo, un decimo ed un ultimo. Ci accorgiamo che il vero fallimento non è non arrivare primi, ma smettere di lottare per un cambiamento. La mente che può fare vincere, ma anche perdere. 

Dopo il convegno organizzato dal Panathlon Club Siena nella Aula magna dell'Accademia dei Fisiocritici, la città del Palio potrà difficilmente dimenticare le storie dei tre messaggeri della Neurodiversità che hanno condiviso la storia della propria vita. E non sarà neanche dimenticata la danza di tre coppie di ballerini di "Se Mi Aiuti Ballo Anch'io" di cui nessuno ricorderà chi fosse il cosiddetto disabile. E allora non ci meraviglieremo più se due genitori decidono di regalare al proprio figlio non vedente una bicicletta con tanto di fiocco e lo incoraggiano a intraprendere una carriera sportiva nel tiro con l'arco; oppure se un'altra coppia di genitori stimola il proprio bimbo con paralisi cerebrale ai quali i medici avevano consigliato di "non affezionarsi'- a fare esercizi fisici quotidiani per almeno 20 min come attività obbligatoria che lo porteranno sul podio della scherma paralimpica a Parigi 2024; oppure se una promessa del ciclismo, vittima di un incidente stradale durante una cronoscalata, diventa l'unico a scalare le vette mitiche del Giro d'italia con la sola forza delle braccia. Per raggiungere questi risultati "Strabilianti" è indispensabile che si raggiunga la congiunzione di tre pianeti per non ridurre la Neurodiversità ad un limite ma, al contrario, la considerino una risorsa per tutti: individuo, famiglia, scuola. Una risorsa per la società attraverso il linguaggio universale dello sport che diventa inclusione anche perché quello della normalità è un concetto puramente statistico. Verso questo nuovo ambizioso obiettivo dovranno continuare a lavorare docenti di educazione motoria nelle scuole, pediatri di famiglia, ex atleti, allenatori, società sportive, club di service e amministrazioni comunali, provinciali e regionali. 

 Una società - come ha concluso il Presidente Enrico Casini Cipriani- in cui ormai non ci sono più scuse  per non abbandonare per sempre il concetto di disabilità e comprendere come la neurodiversità sia la vera, autentica risorsa.

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Calcio e volley i protagonisti delle iniziative patrocinate dal Panathlon Club Modena in occasione della Settimana Europea dello Sport #BeActive, promossa dall'Unione Europea. Nei giorni scorsi, alla presenza del vicepresidente del Panathlon modenese Gianfranco Giovanardi, sui campi del Circolo Saliceta di Modena si è infatti svolta una nuova edizione dei “Panathlon Games”, composti da due tornei giovanili, in collaborazione con Modena FC e Canarini 1912, la società che si occupa della scuola calcio del vivaio gialloblu.

Il primo, riservato ai bambini nati nel 2019, ha visto protagoniste, oltre alla squadra di casa, Atletic CDR Mutina, Corlo e Sanfa, mentre in occasione del secondo, dedicato ai 2018, in campo sono andate oltre a due squadre dei padroni di casa del Modena, Solierese, One Academy e due squadre del Corlo.

Al parco Novi Sad si sono invece tenute due iniziative targate Scuola di Pallavolo Anderlini: “Workout & Yoga”, e “A scuola di pallavolo – 40 anni insieme”, quest’ultimo un pomeriggio di festa, sport e condivisione che ha coinvolto centinaia di persone tra atleti, famiglie, tecnici, istituzioni e cittadini, per ripercorrere la storia di un progetto cresciuto fino a diventare un punto di riferimento nazionale per lo sport giovanile. A seguire il Trofeo Nannini, dedicato alla categorie Under 14, Under 16 e Under 18 femminile, Under 15, Under 17 e Under 19 maschili.

“Per questa collaborazione non posso che ringraziare di cuore due società straordinarie – commenta Maria Carafoli, presidente del Panathlon Club Modena – capaci di distinguersi non solo per i risultati sul campo, ma anche per la capacità di creare una vera cultura dello sport fatta di valori come inclusione e fair play, gli stessi che promuoviamo con tutte le nostre iniziative”.

 

 

Si è parlato di cronobiologia e prestazione, in una serata dal titolo “Ritmi circadiani e Sport: come la luce influenza il nostro benessere”, nell’ultima conviviale del Panathlon Club Ferrara, organizzata in occasione della Settimana Europea dello Sport (EWOS - European Week of Sport), il contenitore, giunto quest’anno al suo decimo anniversario, lanciato dalla Commissione Europea per accomunare, sotto lo slogan #BeActive, iniziative volte alla promozione di Sport, stili di vita sani e attivi e conseguentemente del benessere fisico e mentale dei cittadini della Comunità Europea, al quale il Panathlon International crede fermamente, ribadendo la crescente necessità di collegare etica, tutela, salute e benessere all'interno delle politiche dell'UE. Calzanti in questo i temi dell'EWOS 2025 (inclusione, salute digitale e resilienza mentale), che hanno offerto l'opportunità di rafforzare l'impegno del Panathlon a favore del fair play, dell'integrità e di ambienti sportivi sicuri.

Da questo la decisione del Club di parlare di una tematica di area medica molto affascinante nel campo della preparazione fisica, con grandi ripercussioni nel nostro quotidiano, la cronobiologia, e di farlo con due luminari dell’argomento, Fabio Manfredini, Professore del Dipartimento di Neuroscienze e Riabilitazione della Sezione di Scienze Motorie di UNIFE, del quale è coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Scienze e tecniche dell'attività fisica preventiva e adattata, e suo fratello Roberto Manfredini, Professore di Scienze Mediche presso l’Università di Ferrara e membro della Federazione Europea di Medicina Interna, solo per citare, per entrambi, alcuni dei punti più importanti di due straordinari curriculum accademici. Affascinante la trattazione che li ha visti protagonisti, trattando l’argomento da fronti diversi, partendo dalle reticenze della comunità scientifica negli anni ’90 verso qualcosa di relativamente nuovo, fino al Nobel per la medicina ai tre “padri” della materia, gli americani Hall, Rosbash e Young, per aver scoperto i meccanismi molecolari che regolano il nostro orologio biologico interno, per passare poi dalle conoscenze scientifiche ai campi di gara e riscoprire le collaborazioni con le federazioni sportive invernali e i primi protocolli realizzati in vista dei Giochi Olimpici di Nagano 1998, realizzati proprio da Fabio Manfredini.

La conviviale si arricchisce con un altro ospite, l’Olimpionico Massimo Magnani, che porta ulteriore testimonianza sul campo relativamente ai viaggi “verso Est”, i più impegnativi per l’orologio biologico degli atleti, consentendo così anche di introdurre e celebrare la recente vittoria del Bronzo ai Campionati Mondiali di Maratona dell’Azzurro e “suo” atleta  Iliass Aouani, ferrarese acquisto del quale la Città va largamente fiera, riscoprendo spesso le foto di allenamenti svolti dai due, uno di corsa e l’altro in bici a seguirlo, tra le nebbie mattutine della pianura padana.

Completano la serata, gestita dalla Vicepresidente vicaria Angela Travagli, l’intervento del Presidente del Rotary Club Ferrara Marco Tartaglia, ospite assieme alla Consigliera Adele Del Bello, sui programmi sportivi messi in atto dalla sua associazione, e l’’esposizione di Mirko Rimessi, riguardo all’appena concluso Ferrara Sport Festival, che ha permesso di plaudere le iniziative presentate nel contesto che hanno visto coinvolti i vari soci, con particolare attenzione allo show “Sintonizzati sulla tua Salute”, proposto da Esercizio Vita e anch’esso segnalato come iniziativa Panathlon-EWOS, e alla giornata di sport ed inclusione sociale della Darsena “Sport Is Live/Life – ricordando Fabio Falchetti”, nella quale ha avuto il compito di guidare il Ministro dello Sport Andrea Abodi e i Commissari ACES, arrivati a Ferrara per valutare la candidatura a Città Europea dello Sport 2027 (con esito positivo, come appreso domenica scorsa), alla scoperta dell’offerta paralimpica del territorio.

 

Con la cena costitutiva all’Hotel Toscana, la presidente Emanuela Preve e il direttivo hanno lanciato ufficialmente le iniziative dedicate alla cultura sportiva, all’inclusione e alla crescita dei giovani

A fare gli onori di casa è stata la presidente Emanuela Preve che ha accolto Giorgio Costa, presidente Distretto Italia Panathlon International, Germano Tabaroni, governatore Area 4 Panathlon International, Renzo Romiti, segretario Area 4, Francesco Garbarini, componente della Commissione Espansione Panathlon. A distanza hanno portato i loro saluti l’assessore regionale allo Sport Simona Ferro e il consigliere regionale Rocco Invernizzi. Presenti anche il sindaco Marco Melgrati e il vicesindaco Angelo Galtieri.

“Alassio non solo mare composta da 53 membri, è nata con l’obiettivo di promuovere la cultura e l’etica sportiva e tra i soci annovera  atleti di rilievo come Riccardo Patrese, Luminosa Bogliolo, Gianni Sommariva, Claudio Chiappucci, Gabriele Bruni, Pietro e Gianfranco Sibello e Arnaldo Bologni.

Il gruppo comprende sia sportivi attivi sia ex atleti provenienti da diverse discipline, tra cui vela, tennis, automobilismo, equitazione, sci e calcio”.

Il club alassino si propone di valorizzare le diverse associazioni sportive presenti sul territorio, ponendo particolare attenzione all’inclusione e al coinvolgimento della comunità locale. Il significato del termine “Panathlon” deriva dal greco, combinando “PAN” (tutti) e “ATHLON” (sport), e il club intende seguire il principio espresso nel motto “Ludis iungit”, che significa “Il Gioco unisce” o “Lo Sport unisce”.

Nello statuto sono previsti interventi specifici volti a diffondere messaggi concreti che favoriscano la pratica sportiva ispirata ai valori dell’olimpismo, concepito come strumento fondamentale per l’educazione e la formazione nella società contemporanea.

Il direttivo sottolinea che “Il Panathlon unisce per mezzo dei giochi», richiamando così il ruolo etico, morale e culturale dell’associazione.

I membri del Panathlon Club di Alassio intendono impegnarsi in un percorso finalizzato a sostenere lo sport e la crescita delle nuove generazioni, offrendo un contributo significativo al movimento sportivo locale.

Secondo il direttivo, «Sapere di avere validi alleati nella comunità locale, impegnati nella promozione di valori come rispetto, lealtà, sacrificio indispensabili per far crescere una società migliore, sarà motivo di fierezza”.

 Il tifo nel mondo dello sport come fenomeno sociale con i suoi effetti positivi e negativi  è stato il punto di partenza del progetto del Panathlon Club Pavia in collaborazione con quattro istituti d'istruzione superiore della città.

L’iniziativa ha rappresentato un momento di grande valore culturale e formativo, non solo per la qualità dei contenuti trattati, ma soprattutto per la scelta coraggiosa e lungimirante di coinvolgere come relatori gli studenti delle scuole superiori.

Dare voce ai giovani su un tema così attuale e complesso ha significato riconoscere il loro ruolo attivo nella riflessione sociale e sportiva, promuovendo al contempo educazione civica e senso critico.

Presente all'evento il Consigliere Internazionale Fabiano Gerevini che ha commentato:"La giornata di oggi è la dimostrazione che siamo sulla strada giusta. Grazie a questi ragazzi sono emersi tanti concetti e spunti di riflessione di grande attualità. Il futuro è nelle loro mani".

Il convegno ha saputo coniugare rigore e passione, offrendo spunti di riflessione profondi sul ruolo del tifo nella nostra società, sulle sue dinamiche e sulle implicazioni culturali ed etiche che ne derivano.

È stato un esempio concreto di come lo sport possa essere veicolo di valori e occasione di dialogo intergenerazionale.

Panathlon International

Fondazione D.Chiesa