Sabato 20 settembre il Panathlon Club Junior Roma ha organizzato una mattinata di plogging a Villa Ada, il quarto parco più grande della Capitale che si estende nel Municipio II tra i quartieri Parioli e Trieste.
La rigogliosa vegetazione di cipressi, pini e palme nane e il laghetto con tartarughe e pesci hanno fatto da cornice a questa iniziativa che ha unito sport e sostenibilità ambientale nell’ambito del progetto europeo Move4Nature, promosso da ENGSO Youth e Impact Institute e finanziato da Erasmus+, il programma dell’Unione Europea per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport.
Il termine “plogging” nasce dall'unione della parola svedese “plocka upp” (“raccogliere”) e della parola inglese “jogging” (“corsa a ritmo lento”), indicando quindi l’atto di raccogliere i rifiuti che si incontrano lungo il percorso mentre si è impegnati a fare, genericamente, attività sportive all’aria aperta.
Muniti di scarpe da ginnastica, guanti, pinze e sacchetti ecologici, il Presidente Fondatore del Panathlon Club Junior Roma Lorenzo D’Ilario, i Vice Presidenti Noemi Di Pinti e Francesco Cacioppi, il Segretario Carlo Ricchi, i Consiglieri Damiano Di Ciommo, Martina Lecca, Michela Marano e Lucia Mitidieri e i Soci Lorenzo Rieti e Sofia Corsale si sono ritrovati di buon mattino all’ingresso di via di Ponte Salario per percorrere e ripulire il sentiero ad anello di 2,2 km situato al di sotto di Monte Antenne. Insieme a loro due associazioni sportive del territorio ‒ Avogadro e CSI Parioli ‒ rispettivamente note per il florido settore giovanile nella pallavolo e nell’hockey su prato.
Prima della partenza Michela Marano, preparatrice atletica di professione, ha curato la fase di risveglio muscolare finalizzata a preparare in maniera mirata gambe, glutei, polpacci, caviglie e braccia. Nel plogging, infatti, l’esercizio sportivo è reso ancora più completo grazie all’aggiunta dei movimenti necessari per la raccolta dei rifiuti. Oltre alla corsa si devono effettuare piegamenti, come squat o affondi, che mettono in funzione molti muscoli intensificando l'attività fisica e consentendo al corpo di bruciare un maggior numero di calorie.
Ad occuparsi della seduta atletica, invece, è stata Lucia Mitidieri, ingegnere gestionale e mezzofondista (tra i successi più recenti spiccano le ultime due edizioni della Corsa di Miguel con arrivo allo Stadio Olimpico, mentre a livello giovanile ha vinto la medaglia d’argento ai campionati italiani under 20 nei 1500 m e la medaglia di bronzo ai campionati italiani under 23 nei 5000 m), che ha guidato una lunga alternanza di frazioni di corsa e camminata veloce non prima di aver proposto una serie di esercizi per sviluppare la velocità, l’agilità e la coordinazione.
Le testimonianze
Lorenzo D’Ilario (Presidente Fondatore Panathlon Club Junior Roma): “Lo scorso giugno, in rappresentanza del Panathlon International, ho partecipato insieme al socio junior Giosuè Cuciniello all’European Youth & Sport Platform organizzata da ENGSO Youth a Monaco di Baviera. Per tre giorni ci siamo confrontati con 150 giovani under 35 provenienti da tutta Europa sulle tematiche dell’innovazione sportiva, del benessere, della sostenibilità e della partecipazione giovanile ed abbiamo elaborato una serie di raccomandazioni per policymaker e stakeholder, a cominciare dal ruolo dello sport come leva strategica per la transizione ecologica. Perciò il Panathlon Club Junior Roma ha deciso di aderire con convinzione al progetto europeo Move4Nature, portando il plogging in una delle ville più amate e frequentate dai romani e promuovendo una sinergia tra le società sportive del territorio al fine di educare le nuove generazioni a preservare il prezioso patrimonio naturale, storico, archeologico e paesaggistico dei parchi cittadini”.
Michela Marano (Consigliera Panathlon Club Junior Roma): “Il rapporto tra sport e ambiente è un tema di crescente importanza. Se da un lato l'ambiente è spesso il palcoscenico di molte attività sportive, dall’altro lo sport, con i suoi grandi eventi e le sue infrastrutture, può avere un impatto significativo sull'ecosistema. Quindi conciliare questi due mondi non è solo auspicabile ma è necessario per garantire un futuro sostenibile per entrambi. Lo sport, con il suo enorme potenziale mediatico, può raggiungere un pubblico vastissimo, promuovendo la consapevolezza sui temi ambientali e generando un cambiamento positivo e duraturo nella nostra società. A Villa Ada abbiamo vissuto una bellissima esperienza di gruppo e coesione e vogliamo proseguire su questa strada per migliorare la vita di tutte le persone del mondo e dare il nostro contributo per raggiungere tutti gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, tra cui quelli legati alla tutela dell’ambiente”.
Lucia Mitidieri (Consigliera Panathlon Club Junior Roma): “Il rispetto della natura è fondamentale per qualsiasi atleta perché allenarsi nella natura è qualcosa di unico. Quindi credo che ogni atleta debba portare questi valori con sé e partecipare ad iniziative che promuovano la valorizzazione del territorio e la riqualificazione dei parchi. Perciò, oltre alla bella iniziativa che abbiamo realizzato a Villa Ada, ben vengano anche le manifestazioni sportive, come ad esempio la ‘Corri per il verde’, che alla pratica dell’atletica leggera uniscono il recupero dei parchi abbandonati, se non addirittura vandalizzati. Sport e ambiente sono due mondi connessi: la natura è sempre al nostro fianco e, come tale, va rispettata. È un discorso che vale per qualsiasi sportivo, a cominciare da chi si cimenta nella corsa campestre”.
Una conviviale che resterà negli annali del Panathlon Club e della città di Chiavari. Sabato 20 settembre, presso l’Hotel Monterosa, si è svolto un evento straordinario all’insegna dello sport, dei suoi valori più autentici e della memoria condivisa di grandi imprese ciclistiche.
A rendere speciale la giornata, un tavolo d’onore di altissimo livello: accanto ad Antonio Micillo, Presidente del CONI Liguria, era presente una vera leggenda del ciclismo mondiale, Francesco Moser, straordinario campione e simbolo di un’epoca dorata dello sport italiano. Con lui, Mara Mosole, ex campionessa italiana e partecipante ai Campionati del Mondo su strada e al Tour de France, Vittorio Podestà, super campione paralimpico di handbike e simbolo vivente dei valori più profondi dello sport e Massimo Lagomarsino, giornalista e memoria storica del ciclismo ligure, che ha saputo arricchire l’incontro con racconti e aneddoti carichi di significato.
A completare il tavolo degli ospiti, il padre di Vittorio Podestà, presente anche in rappresentanza degli storici tifosi di Moser – quelli che ancora ricordano ogni tappa, ogni cronometro, ogni vittoria. La conviviale si è trasformata in un appassionante viaggio tra emozioni e ricordi. Francesco Moser ha parlato senza filtri, con la schiettezza e la trasparenza che lo hanno sempre contraddistinto, regalando al pubblico storie inedite, aneddoti di corsa e riflessioni sul mondo del ciclismo di ieri e di oggi. Ha voluto sottolineare anche il valore delle biciclette a pedalata assistita, che a suo avviso rappresentano una nuova, entusiasmante opportunità per vivere lo sport con passione e salute, a tutte le età. Il momento clou della giornata è stato senza dubbio la stretta di mano tra Vittorio Podestà e Francesco Moser: un gesto simbolico, profondo, carico di emozione. Podestà, che da ragazzo era un accanito tifoso di Moser grazie alla passione tramandata dal padre, ha condiviso con tutti i presenti un momento di commozione vera, che racchiude perfettamente lo spirito del Panathlon: celebrare i valori dello sport, del rispetto, del ricordo e del legame tra generazioni. Chi era presente ha potuto vivere un’esperienza autentica e preziosa; chi non c’era potrà almeno conservare una fotografia già destinata alla storia: due campioni veri, due uomini uniti dallo sport e da una passione senza tempo.
¡CON MI DEPORTE NO TE METAS!
PRONUNCIAMIENTO DE LA DIRECCIÓN DE CULTURA FÍSICA Y DEPORTES EN CONJUNTO CON PANATHLON CLUB QUERETARO, CONTRA DE LA CORRUPCIÓN EN EL DEPORTE AMATEUR Y LA MANIPULACIÓN DE COMPETENCIAS
La Dirección de Cultura Física y Deportes en conjunto con Panathlon Internacional y Panathlon Club Querétaro, comprometidos con el desarrollo integral de la comunidad universitaria y la promoción del deporte como pilar fundamental de la formación humana, manifiestan su enérgico rechazo a toda forma de corrupción en el deporte amateur y a la manipulación de competencias deportivas. Estas prácticas atentan contra los principios éticos y los valores que deben regir el deporte, especialmente en el ámbito de la educación superior, donde se forman ciudadanos responsables, íntegros y comprometidos con la sociedad.
FUNDAMENTO DE VALORES
El deporte, en su esencia, es un vehículo para fomentar valores universales como la honestidad, el respeto, la justicia, la equidad, la solidaridad y el esfuerzo colectivo. En el contexto de la educación superior, el deporte amateur no solo promueve la salud física y mental, sino que también fortalece el carácter, la disciplina y el sentido de comunidad. La corrupción, como el amaño de resultados, el soborno, el favoritismo o cualquier otra práctica que vulnere la transparencia y la imparcialidad, destruye estos valores, socava la confianza en las instituciones deportivas y desmotiva a los atletas que compiten con dedicación y honestidad.
FUNDAMENTO NORMATIVO
La Dirección de Cultura Física y Deportes se rige por los principios establecidos en los códigos éticos y normativos nacionales e internacionales que promueven la integridad en el deporte, como el Código de Ética del Comité Olímpico Internacional (COI), la Convención Internacional contra el Dopaje en el Deporte de la UNESCO y las disposiciones de la Federación Internacional del Deporte Universitario (FISU). Asimismo, en el ámbito nacional, nos alineamos con la Ley General de Cultura Física y Deporte de México, que establece la obligación de garantizar la transparencia, la equidad y el respeto en todas las actividades deportivas. En el contexto universitario, nos adherimos a los reglamentos institucionales que promueven la ética, la rendición de cuentas y la participación responsable de todos los actores involucrados.
COMPROMISO INSTITUCIONAL
La Dirección de Cultura Física y Deportes reitera su compromiso de promover un entorno deportivo limpio, transparente y justo. Para ello, exhortamos a toda la comunidad universitaria (estudiantes, entrenadores, árbitros, directivos y aficionados) a:
Denunciar cualquier acto de corrupción o manipulación en las competencias deportivas, utilizando los canales institucionales establecidos para garantizar la confidencialidad y la protección de los denunciantes.
Exigir procesos transparentes en la organización, desarrollo y evaluación de las actividades deportivas, incluyendo la selección de participantes, la asignación de recursos y la resolución de controversias.
Fomentar una cultura de integridad, donde el mérito, el esfuerzo y el talento sean los únicos criterios para el éxito deportivo.
Participar activamente en la construcción de un deporte universitario que refleje los valores de la educación superior y contribuya al desarrollo de una sociedad más justa.
Invitamos a todos los involucrados en el deporte universitario a sumarse a este esfuerzo colectivo, denunciando cualquier irregularidad y defendiendo los principios que hacen del deporte una herramienta de transformación social. Juntos, construyamos un futuro donde el deporte amateur sea sinónimo de ética, transparencia y excelencia.
Il Panathlon Club di Latina e il Comune di Priverno con la firma congiunta delle carte Panathletiche hanno sottoscritto un patto di collaborazione per la divulgazione nelle scuole e tra le Associazione Sportive degli alti principi etici dello sport.
A chiusura di un pomeriggio straordinario di sport e attività all’aria aperta nell’ambito delle “Giornate dello Sport” del Comune di Priverno nel suggestivo comprensorio del castello di San Martino, il nostro Presidente Umberto Martone, la sindaca Anna Maria Bilancia e l’assessora Luigina Vellucci si sono reciprocamente impegnati nel mettere in campo buone pratiche di cultura sportiva all’insegna del Fair Play, dell’inclusione, dell’impegno e del divertimento quali principi fondanti l’attività sportiva agonistica e ludica. A sugello di questa intesa e d’accordo con l’amministrazione comunale, il Club di Latina ha voluto assegnare il nostro riconoscimento “Una Vita per lo Sport” a due esponenti del territorio Privernate che si sono distinti per i loro meriti sportivi e di amore per lo sport, questi sono il Campione Italiano pesi Welter del 1977 Tomaso Marocco, che vede proseguire il suo successo nell’attività di tecnico federale del figlio e del nipote nella loro BOXE PRIVERNO e il Cav. Uff. per meriti sportivi Filippo Tacconi, pioniere della pratica delle sponsorizzazioni sportive in Italia. La Mobiltaconi infatti è stata una delle prime realtà a sposare in maniera sistemica lo sport con la comunicazione e il marketing, a comprendere pienamente le potenzialità del testimonial sportivo.
Sabato 20 settembre, si è conclusa al Poligono di Tiro di Catania, protraendosi fino a tarda serata, l’8a edizione del Campionato Italiano Panathlon di Tiro a segno,”memorial Antonio Mauri”, storico Presidente del Sodalizio, con un’affluenza di pubblico ed atleti oltre ogni ragionevole aspettativa.
La gara, limitata soltanto alle specialità di pistola e carabina ad aria compressa, ha visto cimentarsi nelle varie categorie di uomini, donne e paraplegici, tanti tiratori, giovani e meno giovani.
I risultati, per alcuni versi sono stati sorprendenti, giovanissimi che gareggiavano per la prima volta, hanno dato prova della loro determinazione riuscendo anche a vincere il titolo, in una fascia d’età affollatissima, una di queste, Gemma Giglio, nella carabina ha sbaragliato tante avversarie più grandi di lei.
Non ha sorpreso molto invece, la conquista dei due titoli italiani in contemporanea di Pistola e Carabina, del Veterano Luigi Romano, unico partecipante del TSN di Catania, non nuovo ai titoli nazionali che ha distanziato gli altri avversari di parecchi punti in una categoria affollata di iscritti, appartenenti come lui, all’UITS (Unione Italiana di Tiro a Segno) e che partivano, ciascuno di essi, con un handicap di meno dieci punti dal totale complessivo. Infine, nella categoria dei paraplegici, il campione del mondo di canoa indoor Carmelo Barcella, ha strameritato di vincere i due titoli, sia nella pistola sia nella carabina.
Dopo la premiazione, dei vincitori, avvenuta in un noto Albergo cittadino, si è passato alla cerimonia del Gemellaggio fra i Club di Catania e quelli di L’Aquila, Siena ed Udine, i cui Presidenti, nell’ordine Gennarino Giuseppe, Mariani Riccardo, Casini Cipriani Enrico e Maria Margherita Alciati, firmando un protocollo d’intesa, hanno sottoscritto una dichiarazione d’intenti fra i quattro club, avallata dal padrino dell’avvenimento Luigi Romano, prodigatosi per la sua realizzazione.
Il Presidente Gennarino, dopo aver fatto gli onori di casa, ha passato la parola agli altri presidenti che hanno confermata la volontà di scambiarsi esperienze sociali, turistiche e sportive.
Erano presenti alla Manifestazion la famiglia Mauri al completo, il Presidente del Tiro a Segno di Catania, dott. Carlo Rossitto, il Direttore Gaetano Di Muni, la segretaria Agata di Buono, i commissari di gara, Gabriele Di Muni, Tonino Tirendi e Giuseppe Sciacca, che hanno data dimostrazione di competenze e disponibilità. Inoltre, il Governatore dell’Area 9 del Panathlon Ludovico Macaudda, che ha chiusa la serata compiacendosi per la riuscita delle due importanti manifestazioni.
Si ringrazia il Presidente del Distretto Italia Giorgio Costa, il Suo C.D., la Segretaria generale sempre efficiente e puntuale, tutti i partecipanti venuti da ogni parte d’Italia, il Poligono di Tiro a Segno di Catania e il suo meraviglioso staff.
La serata si è conclusa con l’impegno e la promessa di rivedersi tutti il prossimo anno.


Domenica 21 settembre una giornata storica per il Panathlon Club di Viterbo fondato nel 1966 e per il Panathlon Club di Orvieto che hanno siglato nell’ambito di un affollata conviviale con i loro soci presso il Balletti Park Hotel di S. Martino al Cimino, un “gemellaggio” non solo dei clubs Senior ma anche Junior.
La giornata aveva preso avvio sin dal mattino quando i Soci del Club di Orvieto, guidati dai Soci del club di Viterbo hanno visitato il Palazzo Papale, la Cattedrale di S. Lorenzo, il Museo Colle del Duomo poi compiuto una passeggiata a S. Pellegrino visitando il Museo del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa.
Come ha riferito il Presidente del Club di Viterbo Giancarlo Bandini che ha aperto con un breve discorso l’evento, il significato di un gemellaggio tra clubs service ha un significato particolare perché impegna i rispettivi presidenti ad uno speciale lavoro di equipe per la migliore riuscita di eventi panathletici, che sono, ricordiamo, volti a diffondere la mission panathletica della purezza nello sport, il cd “fair play”.
Erano presenti autorità panathletiche nazionali, in particolare Rita Custodi consigliere del Distretto Italia con delega ai Club Junior, Cesare Sagrestani e Marcello Carattoli, rispettivamente il primo governatore dell’Area Lazio ed il secondo dell’Aerea Umbria, nonché Sandro Carlo Fagiolino membro del Collegio di garanzia del Panathlon International, Lucia Custodi Presidente del Club di Orvieto quindi Aurora Marigliano Presidente del Club Junior di Viterbo con il suo omologo del Club di Orvieto Flavio Zappitelli. Per il Comune di Viterbo ha portato il saluto della Sindaca Chiara Frontini l’Assessore Giancarlo Martinengo.
E’ poi avvenuto che i Presidenti dei Club gemellati, Giancarlo Bandini per il Club di Viterbo e Lucia Custodi per il club di Orvieto abbiano solennemente dichiarato l’avvenuto gemellaggio sottoscrivendone le carte, come altrettanto Aurora Marigliano per il Panathlon Junior di Viterbo e Flavio Zappitelli per Orvieto.
Un sostanzioso scambio di particolari doni offerti reciprocamente alle autorità presenti ha chiuso la conviviale

Nella Chiesa di San Carlo, una platea da quattrocento persone ha assistito al dialogo “Visione di gioco - Il calcio tra impresa ed educazione alla vita”, appuntamento del Festival Filosofia in collaborazione con Panathlon Club Modena e Modena FC. A richiamare un pubblico così numeroso senz’altro il tema, ma anche due relatori d’eccezione: il professore e filosofo Oreste Tolone e il presidente del Modena Calcio Carlo Rivetti.
Un incontro condotto da Davide Caliaro, che ha dato vita a uno scambio stimolante e inedito, che ha toccato concetti come quelli di sport e gioco, delle figure (maestri, mentori, professori che siano) incaricati di indirizzare il talento, perfettamente in linea con il filo conduttore di questa edizione del Festival, “paideia”.
Prendendo spunto da opere di autori come Desmond Morris o Norbert Elias, il professor Tolone ha saputo inquadrare la pratica sportiva, e il calcio in particolare, da un punto di vista filosofico e antropologico, mentre il presidente Rivetti, da imprenditore e uomo di sport, ha potuto parlare di gestione delle sconfitte, ma anche delle vittorie, rimettendo al centro dell’esperienza sportive e imprenditoriale il fattore umano, in una sintesi che ha parlato di come nello sport debbano convivere fantasia e regole, e sia proprio questo aspetto a consentire all’uomo di evolvere.
Ad applaudirli, oltre ai soci Panathlon e al pubblico del Festival Filosofia, tanti personaggi dello sport, della cultura e della società modenese, a partire da Vittorio Lugli ed Edith Barbieri, rispettivamente presidente e direttrice della Fondazione Collegio San Carlo di Modena, che la presidente del Panathlon modenese Maria Carafoli ringrazia per aver messo a disposizione la meravigliosa location: “Una serata che immaginavamo straordinaria, ma che ha saputo sorprenderci – continua la presidente Carafoli – grazie soprattutto alla bravura, all’umanità e alla voglia di mettersi in gioco del professor Tolone e del presidente Rivetti. Una pagina indimenticabile di grande cultura sportiva, la dimostrazione che dialogo, valori e cultura possono avvicinare mondi apparentemente distanti”.
Giornata Beactive alla scoperta del territorio per il Panathlon Club Valdarno Superiore che si è concentrato sul Comune di Laterina, andando alla scoperta del borgo medievale con una guida d'eccezione come l'Ing. Simona Neri, già Sindaco del Comune, che ci accompagnato assieme al Geom. Alberto Benini dall'Associazione Culturale Medievale 'La Rocca', organizzatrice ogni anno di una grande festa medievale che coinvolge tutto il paese. Abbiamo visitato Palazzo Rossi-Guinigi, sede comunale, dove abbiamo incontrato il Vicesindaco Antonio Paoli e l'Assessore alla Cultura Alessandra Chighine e siamo saliti in cima alla Torre dell'antica Porta Fiorentina, chiamata anche Guinigi, da cui si gode un bellissimo panorama su questo angolo di campagna toscana.
Vendredi, 5 septembre, l’École primaire Émile Bockstael à reçu le label École Fair-Play.
Les élèves ont présenté avec enthousiasme les activités qu’ils ont menées tout au long de la semaine autour du thème du Fair-Play.
À l’école de Bockstael, l’inauguration s’est déroulée en présence de :
Nicolas Joostens, directeur de l’école Émile Bockstael
Delphine Dubois, inspectrice de l’enseignement fondamental à la Ville de Bruxelles
Jean Luc Gazeau, inspecteur de la santé à la Ville de Bruxelles
Kole Gjeloshaj , président du Panathlon Wallonie-Bruxelles
Noémie Lins , coordinatrice projets santé à la Ville de Bruxelles
À cette occasion, le relais du Fair-Play a été transmis à Madame Maïté Pauwels, enseignante de l’École primaire des Magnolias, qui lancera sa semaine du Fair-Play le 8 septembre.
Parce que le Fair-Play commence dès la cour de récréation, continuons ensemble à construire des écoles et des élèves sensibles au Fair-Play !
Il Panathlon Club La Spezia, sotto la guida della presidente Daniela Ricaboni, ha preso parte attivamente a Sport in Piazza 2025, l’evento sportivo che ha animato il centro cittadino con attività, dimostrazioni e momenti di intrattenimento per grandi e piccini.
Durante la manifestazione, il Panathlon Club ha allestito due gazebi, uno in Piazza Europa e l’altro in Corso Cavour, dove i volontari hanno distribuito materiale informativo sull’evento e fornito dettagli su come si svolgeva la giornata. Ai visitatori sono stati consegnati gadget e spiegati i valori del Panathlon Club, attraverso anche la “Carta dei Doveri dei Genitori nello Sport” e la “Carta dei Diritti del Ragazzo nello Sport”, fondamentali per promuovere una pratica sportiva educativa, inclusiva e rispettosa dei più giovani.
Parallelamente, il Panathlon Club La Spezia ha partecipato all’open day di tiro con l’arco organizzato dal Comitato Italiano Paralimpico a Sarzana, evento non compreso nella manifestazione spezzina Sport in Piazza. La manifestazione è stata organizzata presso il Campo di Tiro dell’ASD Arcieri Sarzana e dedicata a persone con disabilità fisica o sensoriale, permettendo ai partecipanti di scoprire il fascino e l’emozione di questa disciplina sportiva. I soci del club hanno affiancato gli atleti durante le varie sessioni della giornata, che includevano dimostrazioni introduttive, attività pratiche, mini torneo dimostrativo e momenti di saluti istituzionali e foto di gruppo.
“Ringrazio INAIL La Spezia e il delegato provinciale CIP per averci chiesto di collaborare con loro, sperando che sia solo il primo evento, e ringrazio il Comune della Spezia e l’Ufficio Sport per aver collaborato alla realizzazione di questo bellissimo evento, dove lo sport ha offerto momenti di condivisione in tutta la città a disposizione di tutti.”
La partecipazione del Panathlon Club La Spezia a entrambe le manifestazioni ha confermato il ruolo dell’associazione come punto di riferimento sul territorio, capace di unire attività sportive, impegno sociale e diffusione dei valori dello sport.











