Iniziative ad Orvieto nelle scuole per sensibilizzare i giovani ad un utilizzo corretto dei social attraverso lo sport

 Scarsa empatia, crescente difficoltà a relazionarsi con gli altri in modo consapevole. In un mondo iperconnesso i ragazzi sono sempre in contatto con i coetanei ma trovano difficoltà con i compagni in presenza, c’è distacco, indifferenza. Il quotidiano riflette i social dove la relazione è mediata dai dispositivi.

Lo sport aiuta. All’Istituto comprensivo Orvieto-Montecchio un incontro organizzato dal Panathlon club Orvieto per abituare i giovani a riconoscere le emozioni, come ha spiegato ai nostri microfoni la dirigente scolastica Isabella Olimpieri. Secondo la psicologa psicoterapeuta Terry Bruno i social anestetizzano le emozioni.

Temi di cui si è parlato anche all’Istituto comprensivo Orvieto-Baschi in occasione della manifestazione “Scuola in movimento” con la partecipazione del Panathlon club Orvieto. E' intervenuta la dirigente Scolastica Antonella Meatta. 300 bambini hanno interpretato una canzone nella lingua dei segni, cantata dal presidente dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti di Chiavari, Nicola Pagliettini.

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Una conviviale speciale quella che ha dato il benvenuto al Panathlon Club Junior Pesaro, un risultato molto importante per il Club pesarese, testimoniato dalla grande affluenza di panathleti e autorità. 

Un momento che corona un lungo lavoro e che rende orgoglioso il Club e il suo presidente, Angelo Spagnuolo, che ad inizio serata ha raccontato: «Ogni Presidente all'inizio di un mandato si prefigge degli obiettivi. Questo ero uno di quegli obiettivi che sembravano troppo lontani, quasi impossibili da realizzare. Invece ci siamo riusciti grazie ad un’intuizione e tanto lavoro. Conoscevo Giovanni per le sue partecipazioni a delle trasmissioni televisive di Rossini TV e per la sua passione per il basket e per il ciclismo. 

Ci siamo confrontati, è iniziato il lavoro durato mesi che poi ha portato a questo risultato e a riunire questi primi 13 ragazzi. Devo ringraziare il Consiglio Direttivo per aver appoggiato da subito con entusiasmo questo progetto. Sono particolarmente contento per l'età media di questo Club Junior, la loro giovane età (circa 20 anni), ci dà rassicurazioni sulla possibilità di crescita e di sviluppo di questo Club.  Si descrivono sempre i giovani come apatici, disinteressati o coinvolti solo dai social, questa giornata dimostra che la situazione è molto diversa. Vedo dei ragazzi che hanno anche tanto interesse per aspetti che in passato non si tenevano in considerazione, come rispetto ambientale e tematiche sociali. Da adesso avranno il compito anche di condividere e promuovere i valori sportivi e panathletici in questa comunità, saranno una risorsa importante per tutta la città».

A comporre il Panathlon Club Junior Pesaro: Giovanni Zidda (Presidente), Filippo Marchetti (Vice Presidente), Edoardo Barbalich (Segretario/Tesoriere), Rocco Turini (Consigliere), Giovanni Minuz (Consigliere), e i soci Ludovico Barbalich, Giuseppe Caggese, Mattia De Novellis, Alessandro Imperatori, Giammarco Marchesi, Francesco Righi, Lucas Paolucci, Francesco Biancofiore.

A guidare il Panathlon Junior Pesaro Giovanni Zidda: «Sono veramente onorato di diventare presidente di questo decimo Panathlon Junior, voglio ringraziare tutti i vertici del Panathlon che ci hanno guidato e supportato in questo lungo iter, e i 12 soci che con me inizieranno questa avventura. Questo è solo l’inizio, vogliamo crescere e condividere i valori panathletici, i valori dello sport, l'etica del fair play, ma anche la nostra passione e l’impegno sportivo».

A dare il benvenuto al Panathlon Club Junior Pesaro i vertici Panathletici internazionali e nazionali: il vice presidente Panathlon International, Luigi Innocenzi; Rita Custodi, Consigliere Distretto Italia Panathlon Club; Rebecca Ripanti, responsabile Area 5 junior; il governatore di Area 5, Marche\Emilia Romagna, Stefano Ripanti; Paola Balducci, segretaria Governatore Area 5 e rappresentante del Panathlon Club Fano; Luca Savoiardi, Presidente Panathlon Ancona e CIP Marche; Andrea Moriconi, Presidente Panathlon Jesi; Veronica Quagliarini, Presidente Panathlon Senigallia e l’assessore allo sport del Comune di Pesaro, Mila Della Dora.

  

 

È con grande tristezza che il Panathlon Club Buenos Aires annuncia la morte del suo socio e Presidente Onorario Ing. Otto Rodolfo Schmitt.

Entrato nel movimento panathletico nel 1971, è stato presidente del club e governatore del Distretto sovranazionale e poi del Distretto Argentina. Durante il suo mandato di Governatore dell'Argentina ha avuto dieci club, avendo lavorato instancabilmente per diffondere i valori che il Panathlon predica.

Nella vita privata è stato Segretario del Comitato Olimpico Argentino, (1967 - 1973) Presidente del Centro Ingegneristico Tedesco, del Club Tedesco di Buenos Aires, del Rotary Club Rio de la Plata, ha ricevuto il collare dell'Ordine Olimpico del Comitato Olimpico Argentino.

Nella foto riceve il diploma inviato dal Panathlon International che riconosce i suoi 50 anni ininterrotti nel movimento panathletico, essendo al momento della sua morte il panathleta più anziano d'America, essendo stato nostro maestro e memoria vivente di quanto fatto dal club di Buenos Aires. 

 

"La Scuola in Movimento", record da Guinness dei Primati in Piazza del Popolo

martedì 15 aprile 2025

Lunedì 7 aprile in Piazza del Popolo i bambini e i ragazzi dell'Istituto Comprensivo Orvieto-Baschi, nell'ambito dell'iniziativa "La Scuola in Movimento", hanno concluso le attività dedicate allo sport e all'inclusione cantando "Si dice così" di Fabrizio e Nicolò Pagliettini, cantante ipovedente autore del testo tradotto nella lingua dei segni. Il gruppo, guidato da Titta Arpe, direttrice del Coro "Mani Bianche" di Chiavari, e composto dai bambini dell'ultimo anno dell'Infanzia, delle classi prime e quinte della Primaria e della classe prima Secondaria, ha eseguito il bellissimo testo insieme all'autore. Un momento molto emozionante che ha coinvolto ben trecentosette alunni: un record. 

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Panathlon Club di Lucca: una conviviale con gli altri sei club service per far crescere il progetto SLURP che promuove l’attività motoria dei bambini

Durante la conviviale del Panathlon International Club di Lucca, svoltasi lunedì 31 marzo all’Antica Trattoria Stefani a San Lorenzo a Vaccoli, tutti i club service lucchesi hanno ribadito l’importanza del lavoro in rete per potenziare ulteriormente Il corpo e il movimento. Questo progetto di attività ludico-motoria, promosso da oltre un decennio dall’associazione SLURP, coinvolge migliaia di bambini ed è attivo in numerose scuole dell’infanzia di Lucca, della Piana e della Valle del Serchio. Un’iniziativa innovativa a livello nazionale, che continua a crescere grazie alla sinergia tra le realtà del territorio.

Dopo i saluti del presidente del consiglio comunale di Lucca Enrico Torrini, dell’assessora alle politiche educative del Comune di Capannori Silvia Sarti e del coordinatore per l’educazione motoria dell’ufficio scolastico territoriale di Lucca e Massa Carrara Claudio Oliva, il presidente del Panathlon di Lucca Lucio Nobile ha sottolineato la rilevanza dell’iniziativa, perfettamente in linea con gli ideali e i valori etici e morali che il Panathlon porta avanti.

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"CRECER CON FUTURO" es una ONG que trabaja para que niños, niñas y jóvenes crezcan con amor y tengan igualdad de oportunidades. Sus objetivos incluyen cubrir sus necesidades básicas, brindarles un futuro esperanzador y apoyar a quienes viven en centros de protección para que crezcan en familia.

Proyectos destacados:

Proyecto Luz: da visibilidad a la realidad de los menores en centros de protección.

Voluntariado Transformador: ofrece la posibilidad de apoyar a estos niños y niñas.

Por eso y mucho más es que el Club Panathlon Maldonado Punta del Este apoya a esta justa causa en el NADO SOLIDARIO qué organiza NAF MALDONADO este domingo 13 de abril

Genova. L’assessore allo Sport di Regione Liguria e il presidente dell’Area 04 Liguria del Panathlon International Germano Tabaroni hanno rinnovato e sottoscritto il protocollo d’intesa per la promozione e la diffusione sul territorio dei principi etici alla base di una corretta esperienza sportiva, promossi dall’associazione dal 1951.

In particolare, l’accordo rinnova la comune collaborazione affinché i principi contenuti nella “Dichiarazione sull’etica nello sport giovanile” e nelle due ulteriori Carte adottate da Panathlon International, ovvero la “Carta dei diritti del ragazzo nello sport” e la “Carta dei doveri del genitore nello sport”, siano trasmessi alla comunità sportiva ligure, nella consapevolezza che lo sport costituisce un fenomeno sociale di grande interesse nonché un bene pubblico da sostenere e apprezzare. Attualmente sono 120 le società sportive della Liguria che, nel rispetto dei principi contenuti nelle Carte, hanno ricevuto le Patenti Etiche di Panathlon International.

“Le istituzioni politiche e sportive trovano in associazioni come il Panathlon preziosi alleati – spiega l’assessore allo Sport di Regione Liguria. – La diffusione capillare dei valori dello sport, infatti, forma cittadini più consapevoli e responsabili. Il Panathlon è da sempre in prima linea al fianco delle amministrazioni locali con attività sociali, incontri, convegni e riconoscimenti che hanno grande impatto sul territorio. Avere una realtà come questa al nostro fianco, soprattutto nell’anno in cui la Liguria è Regione Europea dello Sport, per noi significa molto. La firma di oggi è solo l’inizio di un percorso condiviso a sostegno del tessuto sportivo ligure, con particolare riferimento alle fasce più giovani della popolazione”.

Erano presenti nella Sala della Trasparenza, in occasione della firma del protocollo, il presidente del Distretto Italia di Panathlon International Giorgio Costa e il presidente del CONI Liguria Antonio Micillo.

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Nella raffinata cornice dell’Hotel Melià di Milano, si è svolta una conviviale PCM Panathlon Club Milano, fuori dall’ordinario.

Fin dai primi arrivi, l’atmosfera è carica di aspettative: questa volta non si parlerà solo di sport, ma anche di salute e DNA. 

Un connubio che incuriosisce, affascina, e genera anche qualche diffidenza. Il presidente SimonPaolo Buongiardino apre la serata con i consueti onori di casa, seguito dagli inni e dall’introduzione al tema “DNA & Sport Method”. 

Dopo i ringraziamenti a Stefano Traldi – socio PCM e ideatore dell’incontro – parte il collegamento ZOOM con Fabrizio Donato, plurimedagliato mondiale e olimpico, che insieme a Riccardo Longinari, coach e ricercatore, racconta come l’analisi genetica abbia rivoluzionato il suo approccio all’allenamento. Donato confessa: “Se avessi conosciuto questo metodo prima, forse avrei vinto la medaglia olimpica ben prima dei 36 anni. Ho scoperto di non avere il gene del recupero: questo ha inciso su molti miei infortuni. Oggi applico il metodo ai ragazzi che alleno, con risultati sorprendenti.” Seguono gli interventi dei fratelli Francesco e Daniele Inzoli, giovani atleti che, grazie a questo approccio, stanno già brillando a livello nazionale. Il più giovane, a soli 16 anni, ha saltato 7,90 m, diventando campione italiano indoor assoluto nel lungo. 

Riccardo Longinari spiega il cuore del metodo: “Il DNA non cambia, ma l’ambiente, l’alimentazione e il modo in cui ci alleniamo sì. Conoscere il nostro profilo genetico serve a prevenire, personalizzare e ottimizzare. Non per trovare il campione, ma per migliorare salute e performance.” Il metodo si basa su un algoritmo sviluppato dal biochimico Dr. Keith A. Grimaldi, applicato su oltre 200 atleti. E ora, grazie a Riccardo, Fabrizio e Stefano lo stesso metodo è reso accessibile a tutti, non solo ai campioni, ma a chiunque voglia prendersi cura del proprio benessere e della propria salute in modo scientifico e mirato. 

L’ultima parola ai giovani, Inzoli: “Il DNA non è destino, ma uno strumento. È il modo in cui ti alleni, mangi, e vivi in base al tuo patrimonio genetico a fare la differenza.” 

In chiusura, una domanda dalla platea lasciata in sospeso: “Consiglierebbe il test del DNA ai giovani atleti?” 

Donato risponde: “Assolutamente. Non per scegliere lo sport giusto o diventare per forza campione, ma per allenarsi e vivere meglio e prevenire stress e infortuni.

Stefano Traldi 

 

 

 

Momento importante per il Panathlon Club Milano quello dell’incontro con Ezio Maria Simonelli eletto il 20 dicembre 2024 Presidente della Lega Serie A di Calcio. 

Oltre alla salvaguardia dei valori dello sport il Panathlon è interessato all’evoluzione delle discipline sportive, il continuo cambiamento sociale inevitabilmente coinvolge la pratica sportiva richiedendo nuove regole, nuove procedure organizzative e nuove opportunità. 

Il Presidente della Lega Serie A, puntualissimo all'appuntamento, ha iniziato la conferenza dichiarando la sua soddisfazione per questo incontro per la necessità di far conoscere quanto più possibile le attività di una struttura produttiva come quella che è il calcio di Serie A e le sue necessarie evoluzioni. 

Con l’esperienza di gestione nel controllo dei bilanci di molte società di primo livello italiane il Presidente Simonelli ha ringraziato il Presidente del Panathlon Club Milano SimonPaolo Buongiardino per questo prestigioso incontro e si è subito affrettato a presentare la collocazione della struttura da lui diretta nell’universo variegato sistema calcio nazionale ed internazionale scandendo rapidamente e sistematicamente il ruolo di tutti gli interpreti; della Fifa Federazion Internazionale Football Association alle Associazioni di Allenatori o Giocatori passando ovviamente per la FIGC, Federazione Italiana Giuoco Calcio.

Sono ben 3 miliardi e 500 milioni le persone che sono appassionati di calcio in tutto il mondo e ben 710 milioni sono interessati alla Serie A italiana avendo dichiarato di essere Fans di una o più squadre del nostro campionato. 

A moderare con competenza e precisione, Filippo Grassia, giornalista esperto, past president del Club milanese e profondo conoscitore delle dinamiche del calcio e delle sue prospettive. 

Con l’assistenza del Responsabile per la Corporate e la Stampa: Tiziano Mauri, il 67enne neo presidente della Lega ha cominciato ad illustrare le molte interazioni in essere con la Liga Spagnola, la Premier League Inglese, la Bundesliga tedesca e la Ligue One francese. Praticamente ogni manifestazione, ogni partita è per il gruppo europeo delle referenti delle Società di Calcio è buona per tenersi aggiornati, informati e produrre nuove iniziative. 

Una di queste è stata la ES Sport Cup disputata a Dubai con la presenza di ben 4 squadre italiane che hanno disputato la finale di Supercoppa Italiana nel passato gennaio e che ha visto entrare nelle casse del calcio italiano cir a 6 milioni di euro e soprattutto si è attivato un riscontro internazionale difficile da conseguire con le normali routine di comunicazione. 

La distribuzione all’estero della visione delle partite si è andata incrementando e consolidando puntando soprattutto sull’aumento della qualità del prodotto distribuito. Le immagini del nostro campionato sono distribuite in tutto il mondo, non solo come incontri completi, vengono anche prodotti tutti gli highlight, proposti personaggi, classifiche e statistiche per attirare e catturare l’attenzione di tutti gli appassionati di calcio. 

La definitiva entrata a regime del centro di produzione televisiva di Lissone ha permesso di attivare procedure digitali tali da produrre per ogni partita e per ogni località di distribuzione la visioni delle specifiche attività di comunicazione pubblicitaria specifica e integrata nelle immagini trasmesse in modo da soddisfare le richieste di tutti gli operatori. 

Sono stati molti gli argomenti trattati dal presidente Simonelli alcuni stimolati dalla platea dei Panathleti come il Tempo Reale effettivo, la costruzione di nuovi stadi con tutte le relative criticità derivate dalla necessaria proprietà degli stessi, l’adozione per la direzione di gara di due arbitri, le modifiche necessarie alle procedure del VAR, la improrogabile necessità di lasciare la violenza fuori dagli stadi. 

Particolare attenzione è poi stata destinata alla variazione qualitativa nella proprietà delle Società, per il 60% straniere e con obiettivi di sviluppo tutt’altro che trascurabili

Sergio Angelo Chiesa 

 

 

Panathlon International

Fondazione D.Chiesa