PC Taranto Magna Grecia - Consegna Targhe etiche
Prosegue la consegna delle Targhe Etiche da parte del Panathlon Club Taranto Magna Grecia.
PC Ravenna - Orienteering Culturale
PC Buenos Aires - Jornada de la Educación fisica de la Universidad Nacional
PC Buenos Aires - Jornada de la Educación fisica de la Universidad Nacional
El Panathlon Club Buenos Aires presente en la Jornada de la Educación fisica de la Universidad Nacional de Lujan con el profesor Mg rodolfo Buenaventura
PC Cochabamba -XI Juegos Deportivos Suramericanos
XI Juegos Deportivos Suramericanos
Il nuovo club boliviano di Cochabamba ha ottenuto dall’organizzazione sportiva sudamericana (ODESUR) la possibilità di partecipare e di assegnare un Premio Fair Play in occasione dell’XI edizione dei Juegos Suramericanos 2018.
Un’eccellente iniziativa che porta la partecipazione del Panathlon International, tramite i suoi club, ad un evento sportivo di grande importanza.
Congratulazioni al Club e al Presidente del Distretto.
PC Agro Romano - Tour della Mostra Arte Grafica della Fondazione PI - Domenico Chiesa
Iniziato il tour della Mostra di Arte Grafica della Fondazione PI - Domenico Chiesa nel territorio del Panathlon Club Agro Romano.
Dopo la tappa nel liceo di Ariccia presenti oltre 1500 studenti la mostra si è spostata ad Anzio nell'istituto d'arte Picasso dove verrà visitata delle Amministrazioni della Provincia e accolta da atleti della Nazionale di atletica-nuoto e studenti che porteranno la fiaccola di Giovanni Paolo II dal porto alla Scuola.

PC Ozieri - Panathlon FriendlyGames/Targhe Etiche del Panathlon Club Ozieri
Panathlon FriendlyGames/Targhe Etiche del Panathlon Club Ozieri
La Palestra delle “Medie” Grazia Deledda ed i campetti polivalenti di San Gavino hanno ospitato sabato 19/05 u.s. i Panathlon Friendly Games, manifestazione attraverso la quale il Panathlon Club Ozieri ha promosso fra i giovani e le famiglie la pratica dello sport quale viatico per il raggiungimento dell’equilibrio psicofisico, introducendo contestualmente i ragazzi e le famiglie ai valori fondanti del Panathlon. Coordinati da un gruppo di lavoro composto dai referenti dell’Istituto Comprensivo n° 1, i professori Matteo Solinas e Luciano Todesco e dagli istruttori delle Associazioni sportive che hanno aderito all’iniziativa, gli studenti hanno prima risposto ad un questionario del Panathlon International per poi cimentarsi in attività sportive specifiche che hanno esaltato oltre che l’aspetto motorio, anche lo spirito di squadra, la reciproca collaborazione ed il Fair Play, che era anche il tema dominante della giornata.
Al pomeriggio la cerimonia di consegna delle Targhe Etiche alle Istituzioni e Società sportive meritevoli e sostenitrici dei principi etici e dei valori del Panathlon dello sport e l’utilità delle sinergie che, mettendo in comunicazione i Club service come il Panathlon, le Istituzioni scolastiche e le Associazioni sportive, costituiscono un significativo valore aggiunto per tutti i fruitori e per le comunità in senso più estensivo.
Un concorso fotografico ha permesso di “fermare” le più belle immagini delle manifestazioni, per una giornata davvero da non dimenticare.

PC Taranto Magna Grecia - Alla Quero-Chiloiro la prima "Targa Etica" del Panathlon International
Alla Quero-Chiloiro la prima "Targa Etica" del Panathlon International
La Palestra Quero-Chiloiro è la prima società sportiva del territorio a fregiarsi della “Targa Etica” promossa dal Panathlon International. La scelta è stata compiuta dal presidente del Panathlon Club Taranto Magna Grecia Paolo Buglione di Monale e dai componenti del Consiglio Direttivo, che hanno voluto attribuire l’importante riconoscimento ad un “virtuoso esempio di attività sportiva che, dal 1970, infonde valori educativi, fair play e recupero sociale attraverso la disciplina del pugilato”.

Il Panathlon Como e i Licei Sportivi - 2° Incontro su "Sport e integrazione"
Intervento di Achille Mojoli, Presidente del Panathlon Club di Como.
“Uno dei pilastri del Panathlon International è l’affermazione dell’ideale sportivo e dei suoi valori morali e formativi quali strumenti di educazione e crescita dei ragazzi. Per il Panathlon lo sport rappresenta un elemento fondamentale sul piano emotivo e sociale perché l’ambiente multidimensionale, dinamico, ludico in cui viene praticato favorisce la coscienza di sé e del proprio corpo e lo fa diventare uno strumento educativo e formativo spesso anticipatore dei mutamenti sociali. Come sottolineato dal Consiglio dell'Unione Europea, lo sport è fonte e motore di inclusione sociale e viene riconosciuto come uno strumento eccellente per l'integrazione delle minoranze e dei gruppi a rischio di emarginazione sociale. Un concetto che più volte è stato ribadito nei vari congressi del Panathlon International.
A testimonianza vi cito questa frase che il nostro compianto presidente onorario Antonio Spallino, nell’introduzione di un testo dal titolo “Multiculturalità e sport - Atti del XV Congresso del Panathlon International” scrisse: “Nello spirito dell’olimpismo ci proponiamo di favorire l’amicizia, convinti come siamo che il nostro motto “Ludis iungit” sigilli la convinzione della valenza formativa e solidaristica della pratica sportiva a tutte le età, in qualsiasi condizione psico-fisica, sotto qualunque cielo, senza distinzione di razza, di sesso, di età". Siamo certi che nello sport le naturali differenze di origine, di colore, di lingua e di cultura siano fondamentali per accrescere ed arricchire il singolo individuo. Il linguaggio sportivo è universale, supera confini, lingue, religioni ed ideologie e possiede la capacità di unire le persone, creando ponti e favorendo il dialogo e l'accoglienza. Bisogna quindi incoraggiare, promuovere, e diffondere la cultura sportiva. In ogni disciplina e ad ogni livello. Avvalora questa convinzione anche quanto leggiamo in un articolo di Floriana Bulfon tratto da “L’espresso”: Una ricerca realizzata dal Cnr insieme a IRPPS su mille studenti e una trentina di docenti delle scuole medie di tutta Italia racconta come i ragazzi di diverso background sociale e geografico vivono l'attività sportiva. Con una certezza: fare sport insieme aiuta l'integrazione di chi viene da famiglie immigrate o dallo status economico precario. Lo sport è un veicolo potente: si rivolge a tutti senza distinzioni, parla un linguaggio universale e promuove e diffonde valori fondamentali per l’integrazione quali il merito, l’impegno e l’uguaglianza.
Nell’augurarvi “buon lavoro” vi lascio con una frase di Nelson Mandela: ricordatevi che lo sport ride in faccia ad ogni tipo di discriminazione".
Ricordo di Franca Casati, Past Presidente del Club di Monza
Ricordo di Franca Casati, Past Presidente del Club di Monza
di Gianmaria Italia
Stella di bronzo, stella d’argento e poi stella d’oro del Coni, consigliere provinciale e regionale FISI, Insegna d’oro dell’Unione Società Sportive Monzesi e, nel giugno 2012, il Giovannino d’oro dal Comune di Monza e perfino cittadina onoraria di Cesenatico; tutti per FRANCA CASATI che ci ha lasciati la mattina dell’8 maggio.
Riconoscimenti che esprimevano solo in parte il valore di questa Signora dello Sport. Sorprendeva sempre per la sua vitalità, il suo impegno in tutto ciò che faceva, in tutti i ruoli che ricopriva, dall’attività di giudice negli sport invernali a presidente del Panathlon Club di Monza.
Qui la sua capacità di aggregare il sodalizio e coinvolgere gli ospiti, erano ammirevoli: da Giorgio Albani e Francesco Moser ad Arianna Errigo e tanti altri.
Legittima la predilezione per la montagna, vuoi per i suoi trascorsi di giudice che per le esperienze alpinistiche del suo amatissimo Carletto.
Qualche nome? Nando Nusdeo e WalterBonatti fra i suoi ospiti, e per onorare la memoria del grande bergamasco si fece promotrice dell’intitolazione di un’area pubblica a Monza
Una protagonista perché il "suo" Panathlon fosse protagonista.
Tuttavia un’attenzione particolare la riservava allo sport dei disabili e ai bambini; era la prima sostenitrice della Commissione giovani: come dimenticare le sue giornate al Festival dello Sport accogliendo i più piccoli per disegnare lo Sport?
Contagiava tutti per il suo dinamismo, era proprio trascinante in tutto ciò che faceva. Davvero innumerevoli le iniziative che ideava e, lodevolmente, interpretava
Per lei sembrava impossibile sostituirla alla carica di presidente del Panathlon tanto che, in deroga alle norme, il suo mandato biennale fu rinnovato per la quinta volta: dieci anni rimasti scolpiti nella storia del club, una Vita da ammirevole protagonista che resterà indelebilmente presente in chi le è stato accanto.
Il 21 febbraio, in occasione del suo 90° compleanno, le portai in dono una copia, autografata con dedica, del libro sulla cinematografia sportiva scritto da Donatella Italia, lo apprezzò moltissimo.
Addio Presidente.
Gianmaria
Un ponte verso la Gran Bretagna
Un ponte verso la Gran Bretagna
Si è svolto con molta soddisfazione l'incontro avvenuto ieri, giovedì 12 aprile 2018, fra una delegazione di Panathlon Challenge Foundation ed il Presidente Internazionale Pierre Zappelli insieme al Segretario Generale Simona Callo presso Stansted.
Il clima è stato molto sereno e collaborativo. Le Associazioni hanno in comune non solo il nome ma obiettivi e finalità.
In quest'ottica si è addivenuti alla decisione di preparare un MoU al fine di cooperare, riconoscersi vicendevolmente, organizzare eventi comuni e partecipare attivamente a manifestazioni delle singole Associazioni.
Panathlon Challenge Foundation è impegnato nell'organizzazione di gare dedicate ai diversamente abili in Gran Bretagna. C'erano stati contatti precedenti fra il Club di Milano e l'allora responsabile del Challenge, ma i tempi non erano maturi ed il Club di Londra mai decollò.
Gli attuali dirigenti hanno ascoltato con molto interesse l'esposizione del Presidente Zappelli ed hanno accolto e condiviso la filosofia, le carte etiche ed i valori del PI.
Un primo passo è stato fatto.
Il primo obiettivo è quello di preparare l'accordo di collaborazione per sottoporlo al CdP e al CI del PI e procedere con la sottoscrizione, nella speranza di poter presto costituire un Club nel Regno Unito.

