¡CON MI DEPORTE NO TE METAS!

PRONUNCIAMIENTO DE LA DIRECCIÓN DE CULTURA FÍSICA Y DEPORTES EN CONJUNTO CON PANATHLON CLUB QUERETARO, CONTRA DE LA CORRUPCIÓN EN EL DEPORTE AMATEUR Y LA MANIPULACIÓN DE COMPETENCIAS

 

La Dirección de Cultura Física y Deportes en conjunto con Panathlon Internacional y  Panathlon Club Querétaro, comprometidos con el desarrollo integral de la comunidad universitaria y la promoción del deporte como pilar fundamental de la formación humana, manifiestan su enérgico rechazo a toda forma de corrupción en el deporte amateur y a la manipulación de competencias deportivas. Estas prácticas atentan contra los principios éticos y los valores que deben regir el deporte, especialmente en el ámbito de la educación superior, donde se forman ciudadanos responsables, íntegros y comprometidos con la sociedad.

FUNDAMENTO DE VALORES

El deporte, en su esencia, es un vehículo para fomentar valores universales como la honestidad, el respeto, la justicia, la equidad, la solidaridad y el esfuerzo colectivo. En el contexto de la educación superior, el deporte amateur no solo promueve la salud física y mental, sino que también fortalece el carácter, la disciplina y el sentido de comunidad. La corrupción, como el amaño de resultados, el soborno, el favoritismo o cualquier otra práctica que vulnere la transparencia y la imparcialidad, destruye estos valores, socava la confianza en las instituciones deportivas y desmotiva a los atletas que compiten con dedicación y honestidad.

FUNDAMENTO NORMATIVO

La Dirección de Cultura Física y Deportes se rige por los principios establecidos en los códigos éticos y normativos nacionales e internacionales que promueven la integridad en el deporte, como el Código de Ética del Comité Olímpico Internacional (COI), la Convención Internacional contra el Dopaje en el Deporte de la UNESCO y las disposiciones de la Federación Internacional del Deporte Universitario (FISU). Asimismo, en el ámbito nacional, nos alineamos con la Ley General de Cultura Física y Deporte de México, que establece la obligación de garantizar la transparencia, la equidad y el respeto en todas las actividades deportivas. En el contexto universitario, nos adherimos a los reglamentos institucionales que promueven la ética, la rendición de cuentas y la participación responsable de todos los actores involucrados.

COMPROMISO INSTITUCIONAL

La Dirección de Cultura Física y Deportes reitera su compromiso de promover un entorno deportivo limpio, transparente y justo. Para ello, exhortamos a toda la comunidad universitaria (estudiantes, entrenadores, árbitros, directivos y aficionados) a:

Denunciar cualquier acto de corrupción o manipulación en las competencias deportivas, utilizando los canales institucionales establecidos para garantizar la confidencialidad y la protección de los denunciantes.

Exigir procesos transparentes en la organización, desarrollo y evaluación de las actividades deportivas, incluyendo la selección de participantes, la asignación de recursos y la resolución de controversias.

Fomentar una cultura de integridad, donde el mérito, el esfuerzo y el talento sean los únicos criterios para el éxito deportivo.

Participar activamente en la construcción de un deporte universitario que refleje los valores de la educación superior y contribuya al desarrollo de una sociedad más justa.

Invitamos a todos los involucrados en el deporte universitario a sumarse a este esfuerzo colectivo, denunciando cualquier irregularidad y defendiendo los principios que hacen del deporte una herramienta de transformación social. Juntos, construyamos un futuro donde el deporte amateur sea sinónimo de ética, transparencia y excelencia.

Lunedì, 22 Settembre 2025 13:21

Gemellaggio Viterbo - Orvieto

Domenica 21 settembre una giornata storica per il Panathlon Club di Viterbo fondato nel 1966 e per il Panathlon Club di Orvieto che hanno siglato nell’ambito di un affollata conviviale con i loro soci presso il Balletti Park Hotel di S. Martino al Cimino, un “gemellaggio” non solo dei clubs Senior ma anche Junior.

La giornata aveva preso avvio sin dal mattino quando i Soci del Club di Orvieto, guidati dai Soci del club di Viterbo hanno visitato il Palazzo Papale, la Cattedrale di S. Lorenzo, il Museo Colle del Duomo poi compiuto una passeggiata  a S. Pellegrino visitando il Museo del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa.  

Come ha riferito il Presidente del Club di Viterbo Giancarlo Bandini che ha aperto con un breve discorso l’evento, il significato di un gemellaggio tra clubs service ha un significato particolare perché impegna i rispettivi presidenti ad uno speciale lavoro di equipe per la migliore riuscita di eventi panathletici, che sono, ricordiamo, volti a diffondere la mission panathletica della purezza nello sport, il cd “fair play”.

Erano presenti autorità panathletiche nazionali, in particolare Rita Custodi consigliere del Distretto Italia con delega ai Club Junior, Cesare Sagrestani e Marcello Carattoli, rispettivamente il primo governatore dell’Area Lazio ed il secondo dell’Aerea Umbria, nonché Sandro Carlo Fagiolino membro del Collegio di garanzia del Panathlon International, Lucia Custodi Presidente del Club di Orvieto quindi Aurora Marigliano Presidente del Club Junior di Viterbo con il suo omologo del Club di Orvieto Flavio Zappitelli. Per il Comune di Viterbo ha portato il saluto della Sindaca Chiara Frontini l’Assessore Giancarlo Martinengo.

E’ poi avvenuto che i Presidenti dei Club gemellati, Giancarlo Bandini per il Club di Viterbo e Lucia Custodi per il club di Orvieto abbiano solennemente dichiarato l’avvenuto gemellaggio sottoscrivendone le carte, come altrettanto Aurora Marigliano per il Panathlon Junior di Viterbo e Flavio Zappitelli per Orvieto.

Un sostanzioso scambio di particolari doni offerti reciprocamente alle autorità presenti ha chiuso la conviviale

 

Nella Chiesa di San Carlo, una platea da quattrocento persone ha assistito al dialogo “Visione di gioco - Il calcio tra impresa ed educazione alla vita”, appuntamento del Festival Filosofia in collaborazione con Panathlon Club Modena e Modena FC. A richiamare un pubblico così numeroso senz’altro il tema, ma anche due relatori d’eccezione: il professore e filosofo Oreste Tolone e il presidente del Modena Calcio Carlo Rivetti.

Un incontro condotto da Davide Caliaro, che ha dato vita a uno scambio stimolante e inedito, che ha toccato concetti come quelli di sport e gioco, delle figure (maestri, mentori, professori che siano) incaricati di indirizzare il talento, perfettamente in linea con il filo conduttore di questa edizione del Festival, “paideia”.

Prendendo spunto da opere di autori come Desmond Morris o Norbert Elias, il professor Tolone ha saputo inquadrare la pratica sportiva, e il calcio in particolare, da un punto di vista filosofico e antropologico, mentre il presidente Rivetti, da imprenditore e uomo di sport, ha potuto parlare di gestione delle sconfitte, ma anche delle vittorie, rimettendo al centro dell’esperienza sportive e imprenditoriale il fattore umano, in una sintesi che ha parlato di come nello sport debbano convivere fantasia e regole, e sia proprio questo aspetto a consentire all’uomo di evolvere.

Ad applaudirli, oltre ai soci Panathlon e al pubblico del Festival Filosofia, tanti personaggi dello sport, della cultura e della società modenese, a partire da Vittorio Lugli ed Edith Barbieri, rispettivamente presidente e direttrice della Fondazione Collegio San Carlo di Modena, che la presidente del Panathlon modenese Maria Carafoli ringrazia per aver messo a disposizione la meravigliosa location: “Una serata che immaginavamo straordinaria, ma che ha saputo sorprenderci – continua la presidente Carafoli – grazie soprattutto alla bravura, all’umanità e alla voglia di mettersi in gioco del professor Tolone e del presidente Rivetti. Una pagina indimenticabile di grande cultura sportiva, la dimostrazione che dialogo, valori e cultura possono avvicinare mondi apparentemente distanti”.

 

Lunedì, 22 Settembre 2025 12:31

EWoS 2025 - Panathlon Valdarno Superiore

Giornata Beactive alla scoperta del territorio per il Panathlon Club Valdarno Superiore che si è concentrato sul Comune di Laterina, andando alla scoperta del borgo medievale con una guida d'eccezione come l'Ing. Simona Neri, già Sindaco del Comune, che ci accompagnato assieme al Geom. Alberto Benini dall'Associazione Culturale Medievale 'La Rocca', organizzatrice ogni anno di una grande festa medievale che coinvolge tutto il paese. Abbiamo visitato Palazzo Rossi-Guinigi, sede comunale, dove abbiamo incontrato il Vicesindaco Antonio Paoli e l'Assessore alla Cultura Alessandra Chighine e siamo saliti in cima alla Torre dell'antica Porta Fiorentina, chiamata anche Guinigi, da cui si gode un bellissimo panorama su questo angolo di campagna toscana. 

 

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Lunedì, 22 Settembre 2025 12:29

EWoS 2025 - Panathlon Valdarno Superiore

Giornata Beactive alla scoperta del territorio per il Panathlon Club Valdarno Superiore che si è concentrato sul Comune di Laterina, andando alla scoperta del borgo medievale con una guida d'eccezione come l'Ing. Simona Neri, già Sindaco del Comune, che ci accompagnato assieme al Geom. Alberto Benini dall'Associazione Culturale Medievale 'La Rocca', organizzatrice ogni anno di una grande festa medievale che coinvolge tutto il paese. Abbiamo visitato Palazzo Rossi-Guinigi, sede comunale, dove abbiamo incontrato il Vicesindaco Antonio Paoli e l'Assessore alla Cultura Alessandra Chighine e siamo saliti in cima alla Torre dell'antica Porta Fiorentina, chiamata anche Guinigi, da cui si gode un bellissimo panorama su questo angolo di campagna toscana. 

 

Vendredi, 5 septembre, l’École primaire Émile Bockstael à reçu le label École Fair-Play.

Les élèves ont présenté avec enthousiasme les activités qu’ils ont menées tout au long de la semaine autour du thème du Fair-Play.

À l’école de Bockstael, l’inauguration s’est déroulée en présence de :

Nicolas Joostens, directeur de l’école Émile Bockstael

Delphine Dubois, inspectrice de l’enseignement fondamental à la Ville de Bruxelles

Jean Luc Gazeau, inspecteur de la santé à la Ville de Bruxelles 

Kole Gjeloshaj , président du Panathlon Wallonie-Bruxelles

Noémie Lins , coordinatrice projets santé à la Ville de Bruxelles 

À cette occasion, le relais du Fair-Play a été transmis à Madame Maïté Pauwels, enseignante de l’École primaire des Magnolias, qui lancera sa semaine du Fair-Play le 8 septembre.

Parce que le Fair-Play commence dès la cour de récréation, continuons ensemble à construire des écoles et des élèves sensibles au Fair-Play !

 

Il Panathlon Club La Spezia, sotto la guida della presidente Daniela Ricaboni, ha preso parte attivamente a Sport in Piazza 2025, l’evento sportivo che ha animato il centro cittadino con attività, dimostrazioni e momenti di intrattenimento per grandi e piccini.

Durante la manifestazione, il Panathlon Club ha allestito due gazebi, uno in Piazza Europa e l’altro in Corso Cavour, dove i volontari hanno distribuito materiale informativo sull’evento e fornito dettagli su come si svolgeva la giornata. Ai visitatori sono stati consegnati gadget e spiegati i valori del Panathlon Club, attraverso anche la “Carta dei Doveri dei Genitori nello Sport” e la “Carta dei Diritti del Ragazzo nello Sport”, fondamentali per promuovere una pratica sportiva educativa, inclusiva e rispettosa dei più giovani.

Parallelamente, il Panathlon Club La Spezia ha partecipato all’open day di tiro con l’arco organizzato dal Comitato Italiano Paralimpico a Sarzana, evento non compreso nella manifestazione spezzina Sport in Piazza. La manifestazione è stata organizzata presso il Campo di Tiro dell’ASD Arcieri Sarzana e dedicata a persone con disabilità fisica o sensoriale, permettendo ai partecipanti di scoprire il fascino e l’emozione di questa disciplina sportiva. I soci del club hanno affiancato gli atleti durante le varie sessioni della giornata, che includevano dimostrazioni introduttive, attività pratiche, mini torneo dimostrativo e momenti di saluti istituzionali e foto di gruppo.

“Ringrazio INAIL La Spezia e il delegato provinciale CIP per averci chiesto di collaborare con loro, sperando che sia solo il primo evento, e ringrazio il Comune della Spezia e l’Ufficio Sport per aver collaborato alla realizzazione di questo bellissimo evento, dove lo sport ha offerto momenti di condivisione in tutta la città a disposizione di tutti.”

La partecipazione del Panathlon Club La Spezia a entrambe le manifestazioni ha confermato il ruolo dell’associazione come punto di riferimento sul territorio, capace di unire attività sportive, impegno sociale e diffusione dei valori dello sport.

 

 

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Il Panathlon Club La Spezia, sotto la guida della presidente Daniela Ricaboni, ha preso parte attivamente a Sport in Piazza 2025, l’evento sportivo che ha animato il centro cittadino con attività, dimostrazioni e momenti di intrattenimento per grandi e piccini.

Durante la manifestazione, il Panathlon Club ha allestito due gazebi, uno in Piazza Europa e l’altro in Corso Cavour, dove i volontari hanno distribuito materiale informativo sull’evento e fornito dettagli su come si svolgeva la giornata. Ai visitatori sono stati consegnati gadget e spiegati i valori del Panathlon Club, attraverso anche la “Carta dei Doveri dei Genitori nello Sport” e la “Carta dei Diritti del Ragazzo nello Sport”, fondamentali per promuovere una pratica sportiva educativa, inclusiva e rispettosa dei più giovani.

Parallelamente, il Panathlon Club La Spezia ha partecipato all’open day di tiro con l’arco organizzato dal Comitato Italiano Paralimpico a Sarzana, evento non compreso nella manifestazione spezzina Sport in Piazza. La manifestazione è stata organizzata presso il Campo di Tiro dell’ASD Arcieri Sarzana e dedicata a persone con disabilità fisica o sensoriale, permettendo ai partecipanti di scoprire il fascino e l’emozione di questa disciplina sportiva. I soci del club hanno affiancato gli atleti durante le varie sessioni della giornata, che includevano dimostrazioni introduttive, attività pratiche, mini torneo dimostrativo e momenti di saluti istituzionali e foto di gruppo.

“Ringrazio INAIL La Spezia e il delegato provinciale CIP per averci chiesto di collaborare con loro, sperando che sia solo il primo evento, e ringrazio il Comune della Spezia e l’Ufficio Sport per aver collaborato alla realizzazione di questo bellissimo evento, dove lo sport ha offerto momenti di condivisione in tutta la città a disposizione di tutti.”

La partecipazione del Panathlon Club La Spezia a entrambe le manifestazioni ha confermato il ruolo dell’associazione come punto di riferimento sul territorio, capace di unire attività sportive, impegno sociale e diffusione dei valori dello sport.

 

 

Quest’anno, il Panathlon Club Venezia ha dovuto rinunciare alla ormai tradizionale Passeggiata Culturale in occasione della Settimana Europea dello Sport o, forse, è meglio affermare che abbiamo dovuto semplicemente anticiparla in quanto il nostro socio Pietro Lando, abile guida ed esperto conoscitore della storia e della vita veneziana – in particolare di quella dall’ottocento a oggi - fra qualche giorno dovrà subire un intervento chirurgico al ginocchio che gli ridurrà la mobilità per un po’ di tempo.

Il tema assegnatogli, certamente semplice per Pietro, era:  Giudecca, tra storia, sport e bellezza senza tempo.

Una giornata memorabile, quella vissuta dai soci del nostro Club a da alcune consorti, nell’incantevole cornice dell’isola della Giudecca, dove il passo lento della passeggiata si è trasformato in un viaggio appassionante tra memoria, identità e benessere.

Guidati dalla frizzante e brillante narrazione del nostro Pietro, abbiamo attraversato le tappe di un’isola che ha saputo reinventarsi nel tempo: da luogo di villeggiatura aristocratica a cuore pulsante dell’industria veneziana, da zona di emarginazione sociale a nuova frontiera del turismo consapevole. Ogni sosta è stata un’occasione per riflettere sul valore della trasformazione e sull’importanza di conoscere le radici che ci hanno portati fin qui.

Particolarmente toccante il racconto della gloriosa parabola sportiva del Dopolavoro Junghans, che negli anni ’50 seppe costruire una squadra di basket capace di competere nella Serie A.

Quando la Reyer, già nella massima serie, vinse il campionato di B con la sua seconda squadra nel 1952, la Federazione intervenne: non era possibile schierare due squadre nella stessa categoria. Fu così che molti giocatori passarono alla Junghans, vinsero il campionato di Serie B e regalarono a Venezia un sogno raro e straordinario: due squadre cittadine in Serie A nel biennio 1953/54 e 1954/55.

La giornata si è conclusa presso la Remiera Giudecca, accolti con calore dal presidente Dino Zanin e dai suoi collaboratori, e ha rappresentato il perfetto abbraccio tra sport e spirito panathletico. Le discipline della voga alla veneta, del canottaggio e della vela al terzo si sono rivelate strumenti di inclusione, di crescita e di orgoglio condiviso. Le storie raccontate, le vittorie conquistate e la passione trasmessa ci hanno ricordato che il movimento, anche il più semplice, è fonte di salute, di connessione e di felicità.

Una passeggiata attiva, sì, ma anche profondamente riflessiva.

Tutto questo si è svolto in uno scenario da sogno, con da un lato la piatta e tranquilla laguna e dall’altro il Bacino di San Marco a fare da cornice e da ispirazione: un panorama che amplifica ogni emozione e rende ogni passo più consapevole.

L’edizione 2026 è già programmata per domenica 27 settembre, in occasione della Settimana Europea dello Sport: un appuntamento da non perdere, dove cultura, sport e comunità torneranno a ritrovarsi insieme.

Camminare per conoscere, muoversi per sentirsi vivi. Il Panathlon c’è, e continua a tracciare sentieri di bellezza e valori.

   

 

 

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Panathlon International

Fondazione D.Chiesa