Martedì, 30 Settembre 2025 08:30

EWoS 2025 - Panathlon Club Viterbo

Panathlon Club protagonista alla prima "Viterbo Half Marathon - Città dei Papi"

Si è tenuta domenica 28 settembre la prima Half Marathon di Viterbo organizzata e indetta dal Parlamento Europeo nella persona della vicepresidente Antonella Sberna. In una ettimana dedicata allo sport a livello nazionale anche nella Città dei Papi, per la prima volta, si è celebrata la prima mezza maratona che ha visto partecipare 1500 atleti circa impegnate in corsa, staffetta e passeggiata. 

Il Panathlon Club di Viterbo, rappresentato dal presidente Giancarlo Bandini, ha voluto siglare questo evento con una meravigliosa targa da conferire all’atleta più longevo. Il presidente era presente anche al villaggio sportivo con un gazebo dove sono state distribuite ai cittadini la Carta del Fair Play, la Carta dei Diritti del Ragazzo nello Sport, la Carta dei Doveri del Genitore nello Sport e dei gadget del Panathlon.

I soci del club Panathlon presenti numerosi hanno applaudito all’iniziativa degli organizzatori, perché finalmente anche la nostra città ha avuto la sua gloria nello sport a cui hanno partecipato atleti provenienti da tutta Italia compresi i campioni nazionali e addirittura mondiali. Tutti gli atleti che hanno partecipato hanno ricevuto una medaglia da parte del Parlamento Europeo "Viterbo Half Marathon Città dei Papi" in segno di riconoscimento per aver partecipato a questo evento corale.

La vicepresidente del Parlamento Europeo, Antonella Sberna, e la sindaca del Comune di Viterbo, Chiara Frontini, hanno applaudito alla presenza del Panathlon in queste due giornate intense di convegni, inaugurazioni e maratona. I soci del Panathlon erano anche presenti allo srotolamento della bandiera più grande d’Europa che è stata esposta nella mattinata di sabato 27 settembre in Piazza del Plebiscito. Una bandiera 20 metri per 30 metri, grande come tutta la piazza che ha colorato il pavimento di azzurro come il cielo. Grazie a tutti gli organizzatori, il Panathlon si è reso partecipe di questo grande evento sportivo.

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Martedì, 30 Settembre 2025 08:22

EWoS 2025 - Panathlon Club Viterbo

Panathlon Club protagonista alla prima "Viterbo Half Marathon - Città dei Papi"

Si è tenuta domenica 28 settembre la prima Half Marathon di Viterbo organizzata e indetta dal Parlamento Europeo nella persona della vicepresidente Antonella Sberna. In una ettimana dedicata allo sport a livello nazionale anche nella Città dei Papi, per la prima volta, si è celebrata la prima mezza maratona che ha visto partecipare 1500 atleti circa impegnate in corsa, staffetta e passeggiata. 

Il Panathlon Club di Viterbo, rappresentato dal presidente Giancarlo Bandini, ha voluto siglare questo evento con una meravigliosa targa da conferire all’atleta più longevo. Il presidente era presente anche al villaggio sportivo con un gazebo dove sono state distribuite ai cittadini la Carta del Fair Play, la Carta dei Diritti del Ragazzo nello Sport, la Carta dei Doveri del Genitore nello Sport e dei gadget del Panathlon.

I soci del club Panathlon presenti numerosi hanno applaudito all’iniziativa degli organizzatori, perché finalmente anche la nostra città ha avuto la sua gloria nello sport a cui hanno partecipato atleti provenienti da tutta Italia compresi i campioni nazionali e addirittura mondiali. Tutti gli atleti che hanno partecipato hanno ricevuto una medaglia da parte del Parlamento Europeo "Viterbo Half Marathon Città dei Papi" in segno di riconoscimento per aver partecipato a questo evento corale.

La vicepresidente del Parlamento Europeo, Antonella Sberna, e la sindaca del Comune di Viterbo, Chiara Frontini, hanno applaudito alla presenza del Panathlon in queste due giornate intense di convegni, inaugurazioni e maratona. I soci del Panathlon erano anche presenti allo srotolamento della bandiera più grande d’Europa che è stata esposta nella mattinata di sabato 27 settembre in Piazza del Plebiscito. Una bandiera 20 metri per 30 metri, grande come tutta la piazza che ha colorato il pavimento di azzurro come il cielo. Grazie a tutti gli organizzatori, il Panathlon si è reso partecipe di questo grande evento sportivo.

Martedì, 30 Settembre 2025 08:13

EWOS 2025 - Panathlon Club Trapani

Si è conclusa, stamattina 26 settembre 2025, la prima giornata della Settimana Europea dello Sport organizzata dal Panathlon Club di Trapani. Il bilancio non poteva essere più positivo! Quasi mille ragazzi hanno riempito i campi e gli spazi all’aperto del “Giardino dello Sport”, nel comune di Erice, con allegria, entusiasmo e tanta energia.

La voglia di mettersi in gioco ha dimostrato che lo sport è davvero un linguaggio universale, capace di unire, far crescere e insegnare il valore della sana competizione.

Un grande applauso ai giovani protagonisti, agli insegnanti e a tutti coloro che hanno reso possibile questa splendida esperienza.

Nella piazza di Paceco lunedì si è conclusa la settimana  con la certezza che lo sport è, e sarà sempre, uno strumento di inclusione, amicizia e benessere. 

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Il Panathlon Club di Latina e il Comune di Priverno con la firma  congiunta delle carte Panathletiche hanno sottoscritto un patto di collaborazione per la divulgazione nelle scuole e tra le Associazione Sportive degli alti principi etici dello sport. 

A chiusura di un pomeriggio straordinario di sport e attività all’aria aperta nell’ambito delle “Giornate dello Sport” del Comune di Priverno nel suggestivo comprensorio del castello di San Martino, il nostro Presidente  Umberto Martone, la sindaca Anna Maria Bilancia e l’assessora Luigina Vellucci  si sono reciprocamente impegnati nel mettere in campo buone pratiche di cultura sportiva all’insegna del Fair Play, dell’inclusione, dell’impegno e del divertimento quali principi fondanti l’attività sportiva agonistica e ludica.  A sugello di questa intesa e d’accordo con l’amministrazione comunale, il Club di Latina ha voluto assegnare il nostro riconoscimento “Una Vita per lo Sport” a due esponenti del territorio Privernate che si sono distinti per i loro meriti sportivi e di amore per lo sport, questi sono il Campione Italiano pesi Welter del 1977 Tomaso Marocco, che vede proseguire il suo successo nell’attività di tecnico federale del figlio e del nipote nella loro BOXE PRIVERNO e il Cav. Uff. per meriti sportivi Filippo Tacconi, pioniere della pratica delle sponsorizzazioni sportive in Italia. La Mobiltaconi infatti è stata una delle prime realtà a sposare in maniera sistemica lo sport con la comunicazione e il marketing, a comprendere pienamente le potenzialità del testimonial sportivo.

Sabato 20 settembre,  si è conclusa al Poligono di Tiro di Catania, protraendosi fino a tarda serata, l’8a edizione del Campionato Italiano Panathlon di Tiro a segno,”memorial Antonio Mauri”, storico Presidente del Sodalizio, con un’affluenza di pubblico ed atleti oltre ogni ragionevole aspettativa. 

La gara, limitata soltanto alle specialità di pistola e carabina ad aria compressa, ha visto cimentarsi nelle varie categorie di uomini, donne e paraplegici, tanti tiratori, giovani e meno giovani. 

I risultati, per alcuni versi sono stati sorprendenti, giovanissimi che gareggiavano per la prima volta, hanno dato prova della loro determinazione riuscendo anche a vincere il titolo, in una fascia d’età affollatissima, una di  queste, Gemma Giglio, nella carabina ha sbaragliato tante avversarie più grandi di lei. 

Non ha sorpreso molto invece, la conquista dei due titoli italiani in contemporanea di Pistola e Carabina, del Veterano Luigi Romano, unico partecipante del TSN di Catania, non nuovo ai titoli nazionali che ha distanziato gli altri avversari di parecchi punti in una categoria affollata di iscritti, appartenenti come lui, all’UITS (Unione Italiana di Tiro a Segno) e che partivano, ciascuno di essi, con un handicap di meno dieci punti dal totale complessivo. Infine, nella categoria dei paraplegici, il campione del mondo di canoa indoor Carmelo Barcella, ha strameritato di vincere i due titoli, sia nella pistola sia nella carabina. 

Dopo la premiazione, dei vincitori, avvenuta in un noto Albergo cittadino, si è passato alla cerimonia del Gemellaggio fra i Club di Catania e quelli di L’Aquila, Siena ed Udine, i cui Presidenti, nell’ordine Gennarino Giuseppe, Mariani Riccardo, Casini Cipriani Enrico e Maria Margherita Alciati, firmando un protocollo d’intesa, hanno sottoscritto una dichiarazione d’intenti fra i quattro club, avallata dal padrino dell’avvenimento Luigi Romano, prodigatosi per la sua realizzazione.

Il Presidente Gennarino, dopo aver fatto gli onori di casa, ha passato la parola agli altri presidenti che hanno confermata la volontà di scambiarsi esperienze sociali, turistiche e sportive. 

Erano presenti alla Manifestazion la famiglia Mauri al completo, il Presidente del Tiro a Segno di Catania, dott. Carlo Rossitto, il Direttore Gaetano Di Muni, la segretaria Agata di Buono, i  commissari di gara, Gabriele Di Muni, Tonino Tirendi e Giuseppe Sciacca, che hanno data dimostrazione di competenze e disponibilità. Inoltre, il Governatore dell’Area 9 del Panathlon Ludovico Macaudda, che ha chiusa la serata compiacendosi per la riuscita delle due importanti manifestazioni.  

Si ringrazia il Presidente del Distretto Italia Giorgio Costa, il Suo C.D., la Segretaria generale sempre efficiente e puntuale, tutti i partecipanti venuti da ogni parte d’Italia, il Poligono di Tiro a Segno di Catania e il suo meraviglioso staff.

 La serata si è conclusa con l’impegno e la promessa di rivedersi tutti il prossimo anno.

 

 

13 de setiembre 2025

Panathlon Club Minas conjuntamente con el apoyo del Gobierno Departamental, desarrollamos el Conversatorio "El deporte como puerta de entrada a la inclusión para personas con discapacidad".

Las(os) disertantes invitadas(os) fueron por Panathlon la Mtra. Directora María del Huerto Ocampo y la Mtra. Esp. Nilda Guerrero mientras que en nombre del gobierno departamental disertaron la Mg. Yliana Zeballos Directora General de Familia y Mujer y la Lic. Carina Soria  Directora General de Servicios Sociales, se sumó de manera virtual el Director de Deportes de la IDL el Prof. Ignacio Gutierrez.

Entre el numeroso público asistente contamos con la presencia de la Senadora de la República Esc. Alexandra Inzaurralde y la Diputada Nacional y ex Intendenta Dra. Adriana Peña.

Luego de las interesantísimas exposiciones y anuncios de las(os) disertantes se abrió el espacio propiamente de Conversatorio con el público asistente que estuvo conformado por familias y atletas que transitan día a día las limitaciones de la discapacidad, pero también por docentes de primaria, secundaria, Utu y del Instituto de Educación Física.

Aportes de las autoridades nacionales, deartamentales, de los docentes, de familiares con personas con discapacidad y testimonios de atletas especiales, resulto muy enriquecedor para todos los presentes.

Se comentaron las políticas desarrolladas antes y los logros alcanzados y se conocieron los proyectos que anuncian las nuevas autoridades departamentales.

Muy destacado fueron los testimonios de dos docentes que viajaron desde Tacuarembó, expresando el interés por conocer la realidad de nuestro departamento y el comentario de que advertían que en Lavalleja estarían más desarrolladas las politícas de inclusión deportiva que en su territorio.

Más de dos horas de intercambio de información y testimonios sumamente estimulantes y valiosos.

Para el Panathlon también resultó una oportunidad de trabajo en equipo porque participamos panathletas de Club Minas y Maldonado Punta del Este, caso del Prof Yamandú Acosta.

12-14 de setembro 2025

Evento promovido pelo Panathlon Clube de Lisboa decorreu 100 por cento online e teve, ao longo do fim de semana, A BOLA como parceira

Terminou a 4ª edição do maior evento internacional sobre a Ética e a Integridade no Desporto, promovido pelo Panathlon Clube de Lisboa, para toda a comunidade lusófona, envolvendo cerca de 100 oradores, que partilharam o conhecimento e as suas práticas nas 5 conferências, 5 mesas redondas e 13 workshops, tendo a assistir uma média de 500 participantes por sessão, sendo que durante os dias 12, 13 e 14  de setembro, passaram pelo evento, transmitido em formato online, cerca de 2000 participantes, oriundos de Angola, Brasil, Cabo Verde, Guine-Bissau, Moçambique, Portugal, São Tomé e Príncipe e Timor Leste.

O último dia do Ética Summit 2025, começou com uma mesa redonda sobre a problemática «Corrupção e gestão desportiva», onde se identificaram diversas abordagens adotadas pelos diferentes países lusófonos, sendo unânime a opinião dos oradores que neste âmbito, apesar das medidas e boas práticas existentes, será muito importante «continuar a apostar num modelo de governança que assegure a qualidade e a eficiência dos processos de prevenção, denúncia, responsabilização e punição dos agentes passivos e ativos da corrupção». Ficou ainda o desafio de um maior espírito colaborativo entre as organizações e dos países da CPLP. os quais «devem colocar o Desporto, como uma das prioridades estratégicas e políticas».

Nesta jornada, outro dos temas de debate centrou-se nos «modelos de segurança e cooperação no Espaço Lusófono», com destaque para a convenção de Saint-Denis e no que concerne às questões relacionadas com a segurança integrada no desporto, com a hospitalidade e experiência do adepto, com a gestão de multidões e formação para a segurança e ainda com a problemática sobre a violência no desporto. Nesta temática, foi possível ouvir os testemunhos e contributos de diversos especialistas que explanaram todos os aspetos que estão associados às estratégias de enquadramento, de planeamento e de operação relacionado com a segurança dos espetáculos desportivos. Apesar do caminho a trilhar neste âmbito, os especialistas presentes no debate, evidenciaram que «Portugal está muito à frente de diversos países europeus em relação às medidas e diferentes iniciativas que estão a ser tomadas para o avanço das questões de segurança proteção e serviços».

A última temática abordada neste evento foi a «A dopagem não intencional», nas suas diversas vertentes de abordagem, desde a forma como devemos diferenciar e categorizar as situações decorrentes de ingestão de substâncias ilícitas por parte de atletas que desconheciam o processo ou que não tinham a intenção deliberada para os efeitos, até aos mecanismos de prevenção e de responsabilização que são aplicados nestas situações. Os especialistas presentes neste painel concordaram com a «necessidade de se reforçar a consciencialização e a capacitação dos "atores" para a complexidade do problema», para o qual devem as organizações adotar todo o tipo de estratégias para controlar e impedir casos desta natureza.

Debateu-se ainda as questões relacionadas com a suplementação ilegal, quer no contexto desportivo federado, quer nos ginásios e academias, onde a perspetiva de intervenção é ligeiramente diferente nos países lusófonos. Em Portugal «existe regulamentação formal para o efeito, todavia a fiscalização nem sempre funciona da forma desejada».

No final decorreu a cerimónia de encerramento, onde estiveram presentes, para além do Presidente da Comissão Executiva do Ética Summit - Fábio Figueira e do Presidente do Panathlon Clube de Lisboa - Mário Almeida, o Presidente do Comité Olímpico de Portugal - Fernando Gomes, Presidente da Rede de Escolas com Formação em Desporto do Ensino Superior Politécnico Público (REDESPP) - Rui Mendes, Presidente do Conselho Federal de Educação Fisica do Brasil (CONFEF) - Claudio Boschi e ainda o Presdiente do Panathlon Internacional Distrito do Brasil - Pedro Souza.

De um modo geral existiu concordância pela importância que o Ética Summit assume na atualidade e pelo reconhecimento do contributo que assegura em prol da promoção da ética e da integridade no Desporto.

Fábio Figueira destacou que ao fim de quatro edições, o Ética Summit teve mais de 11.000 participações, cerca de 400 oradores, mais de 700 organizações e entidades a apoiar esta causa, no compromisso com a ética no Desporto

11 de setiembre realizamos la segunda reunión virtual del programa "PANATHLON: Caminando Junto a los Niños".

En esta ocasión contamos con la presencia de los profesores y panathletas Ruben Acosta y Ángel Bartolozzi, quienes compartieron una valiosa charla sobre *juego limpio, deporte, reglas e inclusión", temas fundamentales para la formación y el crecimiento de nuestros niños.

Queremos agradecer especialmente a la comunidad de las escuelas rurales que hoy nos acompañaron: las Escuelas Nº62, 63, 29 y 12 y también a Silvia, coordinadora de escuelas rurales, por estar presente y apoyar siempre estas iniciativas.

Un reconocimiento muy especial a nuestros socios del Club Panathlon Maldonado Punta del Este que participaron y se suman con entusiasmo a cada encuentro.

Porque juntos seguimos caminando con los niños, compartiendo valores y sembrando futuro.

Sabato 20 settembre il Panathlon Club Junior Roma ha organizzato una mattinata di plogging a Villa Ada, il quarto parco più grande della Capitale che si estende nel Municipio II tra i quartieri Parioli e Trieste. 

La rigogliosa vegetazione di cipressi, pini e palme nane e il laghetto con tartarughe e pesci hanno fatto da cornice a questa iniziativa che ha unito sport e sostenibilità ambientale nell’ambito del progetto europeo Move4Nature, promosso da ENGSO Youth e Impact Institute e finanziato da Erasmus+, il programma dell’Unione Europea per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport. 

Il termine “plogging” nasce dall'unione della parola svedese “plocka upp” (“raccogliere”) e della parola inglese “jogging” (“corsa a ritmo lento”), indicando quindi l’atto di raccogliere i rifiuti che si incontrano lungo il percorso mentre si è impegnati a fare, genericamente, attività sportive all’aria aperta. 

Muniti di scarpe da ginnastica, guanti, pinze e sacchetti ecologici, il Presidente Fondatore del Panathlon Club Junior Roma Lorenzo D’Ilario, i Vice Presidenti Noemi Di Pinti e Francesco Cacioppi, il Segretario Carlo Ricchi, i Consiglieri Damiano Di Ciommo, Martina Lecca, Michela Marano e Lucia Mitidieri e i Soci Lorenzo Rieti e Sofia Corsale si sono ritrovati di buon mattino all’ingresso di via di Ponte Salario per percorrere e ripulire il sentiero ad anello di 2,2 km situato al di sotto di Monte Antenne. Insieme a loro due associazioni sportive del territorio ‒ Avogadro e CSI Parioli ‒ rispettivamente note per il florido settore giovanile nella pallavolo e nell’hockey su prato.   

Prima della partenza Michela Marano, preparatrice atletica di professione, ha curato la fase di risveglio muscolare finalizzata a preparare in maniera mirata gambe, glutei, polpacci, caviglie e braccia. Nel plogging, infatti, l’esercizio sportivo è reso ancora più completo grazie all’aggiunta dei movimenti necessari per la raccolta dei rifiuti. Oltre alla corsa si devono effettuare piegamenti, come squat o affondi, che mettono in funzione molti muscoli intensificando l'attività fisica e consentendo al corpo di bruciare un maggior numero di calorie. 

Ad occuparsi della seduta atletica, invece, è stata Lucia Mitidieri, ingegnere gestionale e mezzofondista (tra i successi più recenti spiccano le ultime due edizioni della Corsa di Miguel con arrivo allo Stadio Olimpico, mentre a livello giovanile ha vinto la medaglia d’argento ai campionati italiani under 20 nei 1500 m e la medaglia di bronzo ai campionati italiani under 23 nei 5000 m), che ha guidato una lunga alternanza di frazioni di corsa e camminata veloce non prima di aver proposto una serie di esercizi per sviluppare la velocità, l’agilità e la coordinazione.

Le testimonianze 

Lorenzo D’Ilario (Presidente Fondatore Panathlon Club Junior Roma): “Lo scorso giugno, in rappresentanza del Panathlon International, ho partecipato insieme al socio junior Giosuè Cuciniello all’European Youth & Sport Platform organizzata da ENGSO Youth a Monaco di Baviera. Per tre giorni ci siamo confrontati con 150 giovani under 35 provenienti da tutta Europa sulle tematiche dell’innovazione sportiva, del benessere, della sostenibilità e della partecipazione giovanile ed abbiamo elaborato una serie di raccomandazioni per policymaker e stakeholder, a cominciare dal ruolo dello sport come leva strategica per la transizione ecologica. Perciò il Panathlon Club Junior Roma ha deciso di aderire con convinzione al progetto europeo Move4Nature, portando il plogging in una delle ville più amate e frequentate dai romani e promuovendo una sinergia tra le società sportive del territorio al fine di educare le nuove generazioni a preservare il prezioso patrimonio naturale, storico, archeologico e paesaggistico dei parchi cittadini”. 

Michela Marano (Consigliera Panathlon Club Junior Roma): “Il rapporto tra sport e ambiente è un tema di crescente importanza. Se da un lato l'ambiente è spesso il palcoscenico di molte attività sportive, dall’altro lo sport, con i suoi grandi eventi e le sue infrastrutture, può avere un impatto significativo sull'ecosistema. Quindi conciliare questi due mondi non è solo auspicabile ma è necessario per garantire un futuro sostenibile per entrambi. Lo sport, con il suo enorme potenziale mediatico, può raggiungere un pubblico vastissimo, promuovendo la consapevolezza sui temi ambientali e generando un cambiamento positivo e duraturo nella nostra società. A Villa Ada abbiamo vissuto una bellissima esperienza di gruppo e coesione e vogliamo proseguire su questa strada per migliorare la vita di tutte le persone del mondo e dare il nostro contributo per raggiungere tutti gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, tra cui quelli legati alla tutela dell’ambiente”.   

Lucia Mitidieri (Consigliera Panathlon Club Junior Roma): “Il rispetto della natura è fondamentale per qualsiasi atleta perché allenarsi nella natura è qualcosa di unico. Quindi credo che ogni atleta debba portare questi valori con sé e partecipare ad iniziative che promuovano la valorizzazione del territorio e la riqualificazione dei parchi. Perciò, oltre alla bella iniziativa che abbiamo realizzato a Villa Ada, ben vengano anche le manifestazioni sportive, come ad esempio la ‘Corri per il verde’, che alla pratica dell’atletica leggera uniscono il recupero dei parchi abbandonati, se non addirittura vandalizzati. Sport e ambiente sono due mondi connessi: la natura è sempre al nostro fianco e, come tale, va rispettata. È un discorso che vale per qualsiasi sportivo, a cominciare da chi si cimenta nella corsa campestre”. 

      

         

  

 

 

Una conviviale che resterà negli annali del Panathlon Club e della città di Chiavari. Sabato 20 settembre, presso l’Hotel Monterosa, si è svolto un evento straordinario all’insegna dello sport, dei suoi valori più autentici e della memoria condivisa di grandi imprese ciclistiche.

A rendere speciale la giornata, un tavolo d’onore di altissimo livello: accanto ad Antonio Micillo, Presidente del CONI Liguria, era presente una vera leggenda del ciclismo mondiale, Francesco Moser, straordinario campione e simbolo di un’epoca dorata dello sport italiano. Con lui, Mara Mosole, ex campionessa italiana e partecipante ai Campionati del Mondo su strada e al Tour de France, Vittorio Podestà, super campione paralimpico di handbike e simbolo vivente dei valori più profondi dello sport e Massimo Lagomarsino, giornalista e memoria storica del ciclismo ligure, che ha saputo arricchire l’incontro con racconti e aneddoti carichi di significato.

A completare il tavolo degli ospiti, il padre di Vittorio Podestà, presente anche in rappresentanza degli storici tifosi di Moser – quelli che ancora ricordano ogni tappa, ogni cronometro, ogni vittoria. La conviviale si è trasformata in un appassionante viaggio tra emozioni e ricordi. Francesco Moser ha parlato senza filtri, con la schiettezza e la trasparenza che lo hanno sempre contraddistinto, regalando al pubblico storie inedite, aneddoti di corsa e riflessioni sul mondo del ciclismo di ieri e di oggi. Ha voluto sottolineare anche il valore delle biciclette a pedalata assistita, che a suo avviso rappresentano una nuova, entusiasmante opportunità per vivere lo sport con passione e salute, a tutte le età. Il momento clou della giornata è stato senza dubbio la stretta di mano tra Vittorio Podestà e Francesco Moser: un gesto simbolico, profondo, carico di emozione. Podestà, che da ragazzo era un accanito tifoso di Moser grazie alla passione tramandata dal padre, ha condiviso con tutti i presenti un momento di commozione vera, che racchiude perfettamente lo spirito del Panathlon: celebrare i valori dello sport, del rispetto, del ricordo e del legame tra generazioni. Chi era presente ha potuto vivere un’esperienza autentica e preziosa; chi non c’era potrà almeno conservare una fotografia già destinata alla storia: due campioni veri, due uomini uniti dallo sport e da una passione senza tempo.

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Panathlon International

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