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Notizie dal Panathlon International

ICSSPE’s upcoming online session: Sport and the Sustainable Development Goals (SDGs)

21 May 2026, 12:00 CEST Online | Duration: 60 minutes This webinar will explore how sport and physical activity can contribute

La “Fiamma della Speranza” di Special Olympics a Pordenone nel percorso del Torch Run

Da Pordenone a Trieste, doppia presenza panathletica con il consigliere internazionale Paolo Perin e il governatore Andrea Ceccotti La Fiamma

La Delegazione del Distretto Svizzera e Principato del Liechtenstein in visita alla Segreteria Generale del Panathlon International

Rapallo, 6 maggio 2026 - La Segreteria Generale del Panathlon International, presso Villa Queirolo a Rapallo, ha accolto con grande piacere

Il Consiglio Internazionale del Panathlon International verso gli eventi di Gand

Il Consiglio Internazionale del Panathlon International si è riunito online il 30 aprile, con inizio alle ore 14.00 e conclusione

Tutto il Mondo sportivo piange un grande uomo ed un atleta esemplare

Il Presidente Giorgio Chinellato e il Panathlon International ricordano Alex Zanardi: un amico, un grande uomo e un atleta esemplare.

Al “Tour of the Alps” Premio Fair Play del Panathlon International

24 aprile - Per la prima volta il Panathlon International ha assegnato un Premio Fair Play nell’ambito del “Tour of the
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Notizie dai Distretti

Assemblea Annuale del Panathlon Distretto Italia

Brescia ospita l’Assemblea Annuale del Distretto Italia del Panathlon L'
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Notizie dai Clubs e dalle Aree

Panathlon Club Venezia - 13ª edizione delle Panathliadi!

12 maggio 2026 - 13ª edizione delle Panathliadi! Ben 24 scuole della Città Metropolitana insieme per una giornata di grande partecipazione,

Panathlon Club de Lausanne - Panathlon Family Games 2026

Rouler, surfer, lancer ou jouer : voilà un aperçu de la cinquantaine d’activités à pratiquer lors des 15e Panathlon Family Games®,

Panathlon Area 9 Sicilia - Memorial Trofeo Eugenio Guglielmino

Belpasso (CT) 10 Maggio 2026 - Memorial Trofeo Eugenio Guglielmino -Consegnato dal Governatore dell’Area 9 Sicilia Ludovico Magaudda al vincitore della

Il Panathlon Club Rieti consegna le borse di Studio ed i Premi Fair Play Panathliadi

In occasione delle finali dei Giochi della Gioventù e delle Panathliadi 2026, alla presenza di oltre 300 studenti e studentesse,
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EWoS

EWoS 2025 - Panathlon Club Ferrara - “Ritmi circadiani e Sport: come la luce influenza il nostro benessere”,

Si è parlato di cronobiologia e prestazione, in una serata dal titolo “Ritmi circadiani e

EWoS 2025 - Panathlon Club Modena - “Panathlon Games”,

Calcio e volley i protagonisti delle iniziative patrocinate dal Panathlon Club Modena in occasione della

EWOS 2025: Panathlon Club Latina

Latina cammina per i valori: emozioni e inclusione alla V edizione della Passeggiata del Fair
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Notizie dalla Fondazione Chiesa

LA MOSTRA DI PHOTO CONTEST 2025

Martedì 29 aprile, alle ore 12.00, è stata inaugurata la mostra delle trenta migliori fotografie

Photo Contest 2025

Con la pubblicazione del bando del PHOTO CONTEST 2025, la Fondazione PI-D. Chiesa in collaborazione

RICORDO DI DOMENICO CHIESA

Il cofondatore del Panathlon, e suo visionario appassionato esponente per quarantatré anni, ci lasciò il
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Sondrio, 21 aprile 2026 - Sondrio, 21 aprile 2026

Comunicato Stampa - Incontro “Diritto alla Memoria”, “Dialogare con i giovani per tenere vivi i valori dello sport”

Questo uno degli obiettivi con cui il Panathlon Club di Sondrio ha aperto le proprie porte al mondo scolastico incontrando i ragazzi del Liceo Sportivo “Donegani” di Sondrio.

“Si tratta di un progetto lanciato dal Panathlon Club dell'Area lombarda e che vede coinvolti 15 gruppi - ha spiegato il Presidente Luigi Azzalini - per far conoscere i valori olimpici e il valore della memoria alle nuove generazioni, affinché anche i giovani possano essere divulgatori degli ideali sportivi e di fair play, le fondamenta del nostro sodalizio”.

L'incontro, moderato dal giornalista Andrea Scala, ha offerto agli studenti l'opportunità di conoscere due relatori di eccezione come l’ex ginnasta azzurra Veronica Bertolini e ‘mister 7 olimpiadi’ oltre che socio Panathlon Alessandro Vanoi. Due campioni che hanno saputo esprimere al meglio le proprie storie e il loro vissuto sportivo con estrema naturalezza, entrando in piena sintonia con i giovani studenti del 4^anno ai quali era dedicato l'incontro, accompagnati dal docente Paolo Gusmeroli e alla presenza della dirigente scolastica del Polo Liceale “Città di Sondrio” Giovanna Bruno.

I ragazzi sono stati infatti coinvolti emotivamente dai loro racconti, dimostrandosi estremamente attenti e partecipi: di Veronica ha colpito certamente il suo stile di vita, fatto di tanti sacrifici. Durante la sua carriera agonistica, la giornata era scandita da ben 8 ore di allenamenti costanti, 6 giorni su 7, alle quali si aggiungevano le competizioni e la scuola serale.

Tanta dedizione e fatica, ma altrettante soddisfazioni per la talamonese, che è riuscita tra l'altro ad emergere in una disciplina che non è di certo così comune in Valtellina, terra invece famosa per gli sport invernali: per lei ben 5 titoli italiani di ritmica e l'onore di aver partecipato alle Olimpiadi di Rio 2016: “Ai giovani dico di continuare con la loro passione e di non smettere di divertirsi - ha chiosato l’ex ginnasta, ora allenatrice - se in futuro vorranno continuare sulla strada dello sport è importante non dimenticarlo e soprattutto trasmetterlo ai più piccoli”.

Molto interessante anche l'intervento di Vanoi, che ha invece passato in rassegna la partecipazione alle sue 7 olimpiadi in qualità di tecnico (ricordiamo che è stato definito il CT più vincente della storia) partendo dagli anni 80 fino a Torino 2006 in cui si è ritrovato nelle vesti di organizzatore, per concludere con Milano-Cortina 2026 in cui ha avuto invece l'onore di accendere il braciere olimpico nel cuore di Sondrio: “Ribadire i valori di fair play e vero spirito sportivo ai giovani credo sia fondamentale - ha sottolineato - penso che uno degli esempi più belli ai quali ho assistito durante le gare olimpiche di sci nordico sia stato la consegna di un bastoncino da parte di un tecnico avversario a un fondista finlandese, il quale stava lottando per le prime posizioni e aveva rotto il suo. Questo significa vero sport e rispetto verso tutti i concorrenti”.

Sempre Vanoi ha ribadito l'importanza della costanza e dell'impegno, commentando le parole pronunciate da Jury Chechi durante una serata che lo vedeva come ospite d'onore a Sondrio nel periodo olimpico: “Il 30% è talento, ma la differenza, cioè il restante 70%, lo fa l'allenamento”.

Il messaggio è dunque che nulla arriva per caso, nemmeno a livello scolastico, e i due relatori lo hanno voluto ben ribadire ai ragazzi: solo con una buona preparazione si puó costruire un futuro sportivo e non solo.

Comunicato Stampa - Incontro “Diritto alla Memoria”, “Dialogare con i giovani per tenere vivi i valori dello sport” 

Questo uno degli obiettivi con cui il Panathlon Club di Sondrio ha aperto le proprie porte al mondo scolastico incontrando i ragazzi del Liceo Sportivo “Donegani” di Sondrio.

“Si tratta di un progetto lanciato dal Panathlon Club dell'Area lombarda e che vede coinvolti 15 gruppi - ha spiegato il Presidente Luigi Azzalini - per far conoscere i valori olimpici e il valore della memoria alle nuove generazioni, affinché anche i giovani possano essere divulgatori degli ideali sportivi e di fair play, le fondamenta del nostro sodalizio”.

L'incontro, moderato dal giornalista Andrea Scala, ha offerto agli studenti l'opportunità di conoscere due relatori di eccezione come l’ex ginnasta azzurra Veronica Bertolini e ‘mister 7 olimpiadi’ oltre che socio Panathlon Alessandro Vanoi. Due campioni che hanno saputo esprimere al meglio le proprie storie e il loro vissuto sportivo con estrema naturalezza, entrando in piena sintonia con i giovani studenti del 4^anno ai quali era dedicato l'incontro, accompagnati dal docente Paolo Gusmeroli e alla presenza della dirigente scolastica del Polo Liceale “Città di Sondrio” Giovanna Bruno.

I ragazzi sono stati infatti coinvolti emotivamente dai loro racconti, dimostrandosi estremamente attenti e partecipi: di Veronica ha colpito certamente il suo stile di vita, fatto di tanti sacrifici. Durante la sua carriera agonistica, la giornata era scandita da ben 8 ore di allenamenti costanti, 6 giorni su 7, alle quali si aggiungevano le competizioni e la scuola serale.

Tanta dedizione e fatica, ma altrettante soddisfazioni per la talamonese, che è riuscita tra l'altro ad emergere in una disciplina che non è di certo così comune in Valtellina, terra invece famosa per gli sport invernali: per lei ben 5 titoli italiani di ritmica e l'onore di aver partecipato alle Olimpiadi di Rio 2016: “Ai giovani dico di continuare con la loro passione e di non smettere di divertirsi - ha chiosato l’ex ginnasta, ora allenatrice - se in futuro vorranno continuare sulla strada dello sport è importante non dimenticarlo e soprattutto trasmetterlo ai più piccoli”.

Molto interessante anche l'intervento di Vanoi, che ha invece passato in rassegna la partecipazione alle sue 7 olimpiadi in qualità di tecnico (ricordiamo che è stato definito il CT più vincente della storia) partendo dagli anni 80 fino a Torino 2006 in cui si è ritrovato nelle vesti di organizzatore, per concludere con Milano-Cortina 2026 in cui ha avuto invece l'onore di accendere il braciere olimpico nel cuore di Sondrio: “Ribadire i valori di fair play e vero spirito sportivo ai giovani credo sia fondamentale - ha sottolineato - penso che uno degli esempi più belli ai quali ho assistito durante le gare olimpiche di sci nordico sia stato la consegna di un bastoncino da parte di un tecnico avversario a un fondista finlandese, il quale stava lottando per le prime posizioni e aveva rotto il suo. Questo significa vero sport e rispetto verso tutti i concorrenti”.

Sempre Vanoi ha ribadito l'importanza della costanza e dell'impegno, commentando le parole pronunciate da Jury Chechi durante una serata che lo vedeva come ospite d'onore a

Sondrio nel periodo olimpico: “Il 30% è talento, ma la differenza, cioè il restante 70%, lo fa l'allenamento”.

Il messaggio è dunque che nulla arriva per caso, nemmeno a livello scolastico, e i due relatori lo hanno voluto ben ribadire ai ragazzi: solo con una buona preparazione si puó costruire un futuro sportivo e non solo.

 

La Ville de Namur devient partenaire du Panathlon Wallonie-Bruxelles, montrant ainsi son engagement pour plus de Fair-Play dans les milieux sportifs, scolaires et citoyens.

Comme l'évoque Charlotte Bazelaire, Bourgmestre faisant fonction :

« La Ville de Namur est fière d’annoncer son partenariat avec le Panathlon Wallonie-Bruxelles, une démarche qui s’inscrit pleinement dans notre engagement en faveur de valeurs humaines fortes, telles que le respect, l’éthique et le vivre-ensemble.

À Namur, nous croyons profondément que le sport est un formidable point de départ pour transmettre ces valeurs. Bien au-delà de la performance, il constitue un puissant vecteur d’éducation, d’inclusion et de cohésion sociale. Le fair-play, le respect des règles, l’esprit d’équipe et la solidarité sont autant de principes que nous défendons au quotidien.

Mais ces valeurs ne se limitent pas au seul cadre sportif. Elles ont vocation à irriguer l’ensemble de la société, qu’il s’agisse de la vie associative, de l’éducation, de la culture ou encore de la citoyenneté. C’est dans cette perspective que notre partenariat avec le Panathlon prend tout son sens.

Devenir partenaire du Panathlon, c’est affirmer notre volonté de promouvoir une culture éthique et respectueuse, accessible à toutes et à tous, où chacun peut s’épanouir dans un environnement sain et bienveillant.

Nous nous réjouissons de cette collaboration avec le Panathlon Wallonie-Bruxelles, qui nous permettra non seulement de renforcer ces valeurs dans le sport, mais aussi de les étendre à d’autres domaines de la vie collective, au bénéfice de toutes les Namuroises et de tous les Namurois.

Parce que ces valeurs sont universelles, faisons-en ensemble un modèle d’engagement et de respect pour aujourd’hui et pour demain. »

C’est avec un enthousiasme tout particulier que le Panathlon Wallonie-Bruxelles accueille la capitale de la Wallonie parmi ses partenaires, symbole fort pour notre mouvement.

 

 

 25 de abril de 2026 - El Panathlon club Buenos Aires celebró su Asamblea General Ordinaria con un convivio del 25 de abril  con la presencia de socios del Club y del Panathlon Club PB Zona Norte.

Estuvo presente el Consejero Internacional Carlos de Leon y su esposa Loreley Tabeira, tesorera del Club Maldonado, Uruguay y el presidente del Distrito Argentina Jorge Minuto. 

Luego de la Asamblea de socios que aprobó por unanimidad la memoria y el balance, el Consejero internacional Carlos de León informó sobre el resultado de los premios internacionales de comunicación felicitando al Club Buenos Aires que obtuvo por unanimidad el premio en la categoría internet y redes.  Recibimos por video la llamada del presidente internacional Giorgio Cinellatto,  quièn nos felicitó por la reunión. Se incorporó como socia a la kinesiologa Ana Cannavó, con mucha alegría por parte de ésta de integrar el movimiento panathlético, entregándosele el sobre con la carta de bienvenida enviada por el Panathlon International, y contamos con la presencia del jóven periodista deportivo Facundo Osa, quièn disertó sobre los Juegos Olímpicos Milano Cortina 2026, juegos de invierno en la que participaron ocho deportistas argentinos. Fue un encuentro de mucha camaradería el que finalizamos con un agradable almuerzo.

 

 

Un contesto inusuale, carico di significato e capace di suscitare emozioni profonde, ha fatto da cornice all’iniziativa promossa dal Panathlon Club Milano presso il ristorante “In Galera”, situato all’interno del perimetro esterno della Casa di Reclusione di Bollate, in via Cristina Belgioioso 120 a Milano. Un luogo simbolico, in cui l’esperienza dell’ingresso e dell’uscita amplifica il senso di responsabilità e consapevolezza rispetto al valore della libertà e delle opportunità di reinserimento.

In questo scenario si è svolta la cerimonia di presentazione della convenzione tra il Panathlon Club Milano e il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Lombardia, un accordo che segna un impegno concreto nella promozione dello sport come strumento di inclusione, crescita personale e reinserimento sociale per detenuti e  accrescimento della professionalità del personale della Polizia Penitenziaria.

Il Presidente del Panathlon Club Milano, Filippo Grassia, insieme al Provveditore Maria Milano Franco d’Aragona, ha formalizzato un’intesa finalizzata allo sviluppo e al potenziamento delle attività sportive negli istituti penitenziari dell’area milanese. L’accordo prevede interventi mirati al miglioramento delle infrastrutture sportive, l’organizzazione di momenti formativi e la diffusione della cultura sportiva, riconosciuta come leva fondamentale per il benessere fisico e psicologico.

La convenzione è stata presentata nel corso di una serata arricchita da autorevoli contributi istituzionali e tecnici, tra cui quelli di Maria Milano Franco d’Aragona, Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria della Lombardia; Rocco Giorgianni, Segretario Generale di Fondazione Milan; Alberto Di Cataldo, Direttore Dipartimento Risorse Umane e Organizzazione della Città Metropolitana di Milano; Federico Lunardi, Generale Medico del Corpo della Sanità; Daniele Cassioli, campione paralimpico di sci nautico; Rossella Padula, Direttore Affari Generali del Provveditorato; Giorgio Leggieri, Direttore della Casa di Reclusione di Bollate; Claudia Giordani, medaglia d’argento alle Olimpiadi di Innsbruck; Federica Picchi, Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani; Fabiano Gerevini, Consigliere del Panathlon International; Rosi Brandi, Segretario Generale dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia.

Particolarmente significativo l’intervento del Sottosegretario Federica Picchi, che ha sottolineato come lo sport rappresenti una componente essenziale nei percorsi di cura e reinserimento sociale all’interno degli istituti penitenziari. In un contesto complesso e limitante, l’attività sportiva favorisce equilibrio fisico ed emotivo, contribuisce alla gestione delle relazioni e offre concrete opportunità di riscatto personale, restituendo fiducia e prospettive di futuro.

Filippo Grassia ha inoltre auspicato un coinvolgimento attivo degli enti aderenti alla convenzione nei bandi multidisciplinari promossi da Regione Lombardia, al fine di sostenere e accelerare il raggiungimento degli obiettivi condivisi.

L’iniziativa si inserisce in un percorso già consolidato: sotto la guida di Filippo Grassia, in qualità di Presidente del CONI Milano, furono realizzate tre palestre presso il carcere di San Vittore, tuttora operative, grazie anche alla collaborazione della Provincia di Milano allora rappresentata dall’Assessore Cesare Cadeo. Tra le esperienze più rilevanti, si ricorda inoltre il corso per bagnini rivolto ai detenuti prossimi al fine pena, che ha rappresentato per molti una concreta opportunità di inserimento lavorativo. Attualmente si sta svolgendo un torneo di scacchi che coinvolge numerosi istituti penitenziari a livello nazionale.

Il Presidente Filippo Grassia ha ribadito gli obiettivi della convenzione, evidenziando l’impegno dei soci del Panathlon Club Milano nella promozione dei valori sportivi, nella realizzazione di incontri divulgativi e nel coinvolgimento delle federazioni sportive in programmi specifici rivolti sia ai detenuti sia al personale di custodia. La pratica sportiva viene così riconosciuta come elemento imprescindibile per il benessere complessivo della persona.

Il Provveditore Maria Milano Franco d’Aragona ha portato esempi concreti di apertura tra il mondo esterno e quello penitenziario, sottolineando l’importanza di costruire percorsi che rendano effettivo e sostenibile il reinserimento nella società al termine della pena.

Fondamentale anche il contributo di Fondazione Milan, rappresentata da Rocco Giorgianni, impegnata nella riqualificazione del campo da calcio presso l’Istituto Penale Minorile Cesare Beccaria e in progetti attivi da anni a Napoli, Catania e Palermo, volti a offrire ai giovani detenuti opportunità di crescita attraverso lo sport e la partecipazione a competizioni strutturate.

Le testimonianze di Daniele Cassioli e Claudia Giordani hanno rafforzato il valore umano e sociale dell’iniziativa, evidenziando quanto sia stato fatto e quanto ancora resti da costruire attraverso una collaborazione sinergica tra istituzioni e realtà sportive.

Un esempio concreto di integrazione e reinserimento è rappresentato dall’esperienza del ristorante “In Galera”, grazie all’impegno di Silvia Polleri e del suo team, affiancati da una brigata di cucina composta anche da persone in percorso di recupero. Un modello virtuoso che il Direttore Giorgio Leggieri ha valorizzato, sottolineando come la definizione di obiettivi e la presenza di esempi positivi siano determinanti per generare reali opportunità di riscatto.

Il progetto del Panathlon Club Milano si propone di costruire un modello sistemico e condiviso, capace di superare la frammentazione degli interventi e di attivare una responsabilità collettiva che coinvolga istituzioni, associazioni e società civile.

Nel corso della serata, il Panathlon Club Milano ha inoltre accolto nuovi soci, celebrato rientri e conferito la Pergamena d’Onore del Panathlon International a membri distintisi per il loro impegno.

A conclusione dell’evento, Filippo Maria Grassia ha espresso un sentito ringraziamento a tutti i soci per la coesione e lo spirito di squadra dimostrati, elementi che hanno reso possibile il raggiungimento di un risultato significativo, in linea con i più autentici valori dello sport.

No dia 17 de abril de 2026, o Panathlon Clube de Lisboa realizou a sua sessão mensal subordinada ao tema “Liderança Jovem no Desporto: Caminhos para uma Boa Governança”, nas instalações do Clube Recreativo Leões de Porto Salvo, parceiro institucional de referência no desenvolvimento desportivo e na intervenção social e inclusiva.

A sessão registou um elevado nível de participação e interesse, quer em formato presencial, quer online. Em sala estiveram presentes sócios do Panathlon Clube de Lisboa, pais de atletas, atletas e gestores desportivos, evidenciando a transversalidade e relevância do tema no ecossistema desportivo. A participação online foi igualmente expressiva, destacando-se a presença internacional de participantes, nomeadamente do Brasil e do Uruguai, reforçando a dimensão global do debate.

A sessão contou com a moderação brilhante de Jorge Delgado, Presidente do Clube Leões de Porto Salvo e igualmente sócio do Panathlon Clube de Lisboa, que assumiu também o papel de anfitrião. A sua condução contribuiu decisivamente para um debate estruturado, dinâmico e profundamente participado.

O moderador orientou a discussão junto das e dos membros do painel — Ana Teixeira, Ana Brites, Lúcia Jerónimo e Rui Pinto — procurando cruzar perspetivas pessoais e institucionais sobre os desafios da liderança jovem no desporto. O debate sublinhou a crescente dificuldade em reter talento jovem e em atrair novas gerações para o dirigismo desportivo, num contexto de transformação do paradigma da liderança, reforçando a necessidade de repensar modelos de envolvimento e motivação.

Foram igualmente abordadas diferentes dimensões do sistema desportivo. Ana Brites trouxe a perspetiva da arbitragem, enquanto Ana Teixeira contribuiu com a sua experiência ligada ao futebol feminino. Lúcia Jerónimo, ex-atleta e atual dirigente da Federação Portuguesa de Badminton, destacou a visão federativa e a transição do percurso desportivo para o dirigismo. Rui Pinto, Chefe de Divisão do Desporto de Oeiras, evidenciou o papel das políticas públicas e autárquicas no apoio aos clubes e na criação de condições estruturantes para o desenvolvimento desportivo.

Um dos elementos mais marcantes da sessão foi a centralidade do conceito de paixão enquanto motor fundamental da liderança no desporto. Foi reiterado pelos vários intervenientes que é essa paixão que sustenta o envolvimento e o compromisso com o dirigismo desportivo, sendo igualmente determinante para inspirar e mobilizar as novas gerações.

Esta sessão reforçou a importância de refletir sobre a boa governança no desporto, destacando valores como a ética, a transparência, a responsabilidade e a participação ativa dos jovens, enquanto pilares essenciais para o futuro sustentável das organizações desportivas.

 

20 aprile - Tra grande partecipazione e vivo entusiasmo si è conclusa la quarta edizione del Torneo “TOGETHER”, organizzato dalla Benacquista Assicurazioni Latina Basket con il patrocinio del Panathlon Club Latina, da sempre al fianco della società nerazzurra nella promozione dei valori del fair play e dell’impegno sociale.

Tre giorni intensi di pallacanestro, emozioni e condivisione con protagoniste sei formazioni Under 17: Latina Basket, Basket Bee Sermoneta, Tam Tam Basketball, Olimpia Roma, Academy Terracina e Cestistica Campobasso.

Un evento che, ancora una volta, ha saputo andare oltre il semplice risultato sportivo, mettendo al centro i valori più autentici dello sport: rispetto, amicizia, inclusione e crescita personale.

Si è svolta, presso l’Aula Magna del Liceo Classico Statale Giulio Cesare, l’edizione dedicata al rugby di “Pianeta Olimpia: i valori dello sport raccontati dai campioni”, la rassegna organizzata dal Panathlon Club Junior Roma per promuovere la cultura e l’etica sportiva tra i giovani. 

Mercoledì 8 aprile, in rappresentanza delle Fiamme Oro Rugby, il mediano d’apertura Carlo Canna (53 presenze e 152 punti con la maglia della Nazionale italiana, con cui ha disputato due Mondiali e sei edizioni consecutive del Sei Nazioni tra il 2016 e il 2021), il flanker Luca Bellucci e il tallonatore Nicolò Corvasce (entrambi tra i protagonisti delle ultime edizioni del Sei Nazioni Under 20 e dei Mondiali di categoria), hanno incontrato oltre cento studentesse e studenti delle classi di quarto e quinto ginnasio. 

Dal fair play allo spirito di gruppo, passando per l’accettazione dei fallimenti e l’orgoglio di vestire la maglia azzurra, fino ad arrivare all’importanza di coniugare carriera sportiva e scolastica. Numerosi gli argomenti affrontati nel corso dell’iniziativa, moderata dal Presidente del Panathlon Club Junior Roma Lorenzo D’Ilario. “La storica imbattibilità casalinga degli azzurri nell’ultima edizione del Sei Nazioni con il doppio successo su Scozia e Inghilterra allo Stadio Olimpico – ha esordito D’Ilario – ci ha fatto maturare l’idea di avvicinare le nuove generazioni al rugby. Il Gruppo Sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato è un vero e proprio pilastro educativo e sportivo che coniuga l’eccellenza atletica con la promozione della cultura della legalità, dell’inclusione sociale e del rispetto delle regole”.        

Ad aprire il confronto e lo scambio di esperienze tra alunni e atleti è stato il Presidente del Comitato Regionale Lazio della Federazione Italiana Rugby, Maurizio Amedei, che nel suo saluto istituzionale ha espresso soddisfazione per lo stato di salute del rugby laziale e romano: “Il movimento regionale continua a crescere, anche grazie a un’azione di promozione sportiva effettuata porta a porta. A Roma ci sono quasi 90 società di rugby, tra cui le Fiamme Oro che ci rappresentano nel massimo campionato nazionale”. “Siamo appena usciti da un Sei Nazioni strepitoso – ha aggiunto Amedei – e ci auguriamo di poter sviluppare anche il settore olimpico. Ma, soprattutto, il rugby aspira a creare uomini e donne che possano dare un futuro migliore al nostro Paese”. 

La prima testimonianza sportiva è stata di Carlo Canna. “Avevo un sogno che non avrei mai pensato di raggiungere e ce l’ho fatta grazie a quello che ho imparato da questo sport – ha rivelato Canna – Sin da bambini il rugby prima ci educa e poi ci fa diventare giocatori. Da capitano oggi sento il dovere di trasmettere la mia esperienza ai miei compagni di squadra, a cominciare dall’importanza del rispetto delle regole e degli avversari”.

In seguito è stato Luca Bellucci a raccontare le proprie emozioni ai presenti: “Il rugby in famiglia era qualcosa di naturale. Ho avuto finora un percorso straordinario: rifarei questa scelta altre mille volte. Grazie a questo sport ho avuto la possibilità di giocare all’estero e di entrare in contatto con altre civiltà”. 

Infine è arrivato il monito di Nicolò Corvasce, che ha esortato i più giovani a investire nella propria formazione sia come atleti che come studenti: “Sono un giocatore di alto livello ma ho comunque modo di conciliare il tempo tra sport e studio. Dopo il liceo scientifico mi sono iscritto ad un corso di laurea interamente in inglese presso la facoltà di economia dell’Università di Tor Vergata”. 

Alla manifestazione è intervenuto anche il Governatore dell’Area 14 Lazio del Distretto Italia del Panathlon International Cesare Sagrestani, che ha chiosato: “Il rugby, con i suoi valori di rispetto, amicizia e solidarietà anche nei confronti degli arbitri e del pubblico, rappresenta la miglior forma di educazione civica per le nuove generazioni. L’espulsione temporanea e il terzo tempo sono due peculiarità che rendono unica questa disciplina sportiva”. 

    

 

 

 

Attivi con lo Sport verso il Futuro: a Milano un impegno concreto per il reinserimento sociale dei detenuti. Iniziativa di Panathlon Club Milano e Provveditorato Regionale dell’Amministrazione penitenziaria”

Martedì 21 aprile 2026, alle ore 19:30, il ristorante In Galera ospiterà un appuntamento di particolare rilievo dedicato al valore dello sport come leva di inclusione e crescita sociale.

L’iniziativa, promossa e organizzata dal Panathlon Club Milano in collaborazione con il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, nasce dalla volontà di rafforzare il ruolo dello sport come strumento educativo, riabilitativo e di reinserimento, attraverso l’incremento dell’attività sportiva e sociale. 

Il Presidente del Panathlon Club Milano, Filippo Grassia, insieme al Provveditore Maria Milano Franco d'Aragona, ha condiviso una convenzione finalizzata a sviluppare e potenziare l’attività sportiva negli istituti penitenziari dell’area milanese. L’accordo prevede il miglioramento delle infrastrutture sportive, l’organizzazione di momenti formativi e la diffusione della cultura sportiva anche tra il personale del Corpo di Polizia Penitenziaria.

La convenzione sarà illustrata nel corso della serata alla presenza di autorevoli relatori: Rocco Giorgianni, Alberto Di Cataldo, Daniele Cassioli, Luigi Pagano, Rossella Padula, Giorgio Leggieri e Federica Picchi.

L’iniziativa si inserisce in un percorso già avviato negli anni. Sotto la guida di Filippo Grassia, allora Presidente del CONI Milano, furono realizzate tre palestre presso il carcere di Carcere di San Vittore, tuttora operative in collaborazione con la Provincia di Milano. Degno di nota anche un corso per bagnini rivolto ai detenuti prossimi al fine pena, che ha rappresentato per molti partecipanti una concreta opportunità di inserimento lavorativo.

Lo sport emerge così come un veicolo essenziale per ricostruire percorsi di vita, promuovendo disciplina, rispetto delle regole e responsabilità personale. In questa direzione si muove anche Fondazione Milan, impegnata nella riqualificazione del campo da calcio all’interno dell’Istituto Penale Minorile Cesare Beccaria, con l’obiettivo di offrire ai giovani detenuti occasioni di crescita e partecipazione a competizioni sportive strutturate.

Il progetto del Panathlon Club Milano ambisce a costruire un modello condiviso e sistemico, superando la frammentazione degli interventi del passato. Si tratta di un percorso complesso, ma necessario, che chiama in causa la responsabilità collettiva e il ruolo delle istituzioni.

Alla politica cittadina e alla società in genere spetterà il compito di riconoscere e sostenere questo impegno, ponendo al centro il valore della persona e la qualità delle relazioni civili, elementi fondamentali per una comunità più coesa, inclusiva e consapevole.

 

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