Presso Il Dioscuri Bay Palace Hotel di Agrigento si è svolta la cerimonia per la sottoscrizione del Protocollo d'intesa tra il Panathlon club di Agrigento e il Rotary club della città dei Templi. Erano presenti i Presidenti dei due club Pasquale Mauro e Alfonso Lo Zito e il Governatore dell'area 9 Sicilia del Panathlon Roberto Pregadio.
Il protocollo servirà per la diffusione dei valori sportivi del Fair Play e di servizio e la promozione della pace, della diversità, dell'equità e dell'inclusione dei popoli.
A breve i due prestigiosi club agrigentini inizieranno a programmare un'iniziativa comune.
"L'incontro con Paolo Camanni ha rappresentato un momento significativo, non solo per il Panathlon"
Grande successo e profonda ammirazione per Paolo Camanni, eccellente espressione della Federazione Italiana Sport Paralimpici per Ipovedenti e Ciechi (FISPIC), disciplina Judo. L’atleta, prossimo alla laurea in Ingegneria Elettronica, è stato l’ospite d’onore del Panathlon Club Orvieto.
Numerose le domande rivolte all’atleta alle quali il judoka ha risposto con entusiasmo, in maniera altrettanto esaustiva come ricca di spunti motivazionali utili per approfondire le conoscenza dello spirito con il quale Paolo ha combattuto e superato le tante difficoltà a lui proposte dalla vita.
Il Panathlon Club di Trapani festeggia il suo 60° anniversario con un ricco calendario di eventi sportivi, culturali e sociali che si svolgeranno nel corso del 2025. Fondato nel 1965, il club ha svolto un ruolo di primo piano nella promozione dello sport e dei suoi valori sul territorio, distinguendosi per l’organizzazione di iniziative di rilevanza nazionale.
Tra gli eventi più significativi organizzati negli ultimi anni, ci sono il convegno “Sport Integrazione e Politiche Migratorie” e “Uniti nel gioco abbracciando la diversità”.
Un altro momento importante è stata la cerimonia di premiazione “Tra Fair Play, Sport, Inclusione… e Musica”, ospitata dalla Prefettura di Trapani, durante la quale sono stati assegnati riconoscimenti a protagonisti di gesta sportive di rilievo nazionale.
Il club ha inoltre consolidato il suo impegno attraverso l’organizzazione della “Settimana Europea dello Sport”, giunta alla quinta edizione, che coinvolge ogni anno circa 4.000 studenti, scuole, Forze dell’ordine, associazioni sportive e di volontariato con l’obiettivo di formare cittadini attivi e consapevoli. L’evento ha ottenuto l’apprezzamento del Presidente della Repubblica e del Ministro dello Sport.
Per il 2025, il Panathlon Club di Trapani ha già in programma nuovi eventi di rilevanza nazionale. Tra questi, un convegno dedicato al tema della dispersione sportiva, uno su Sport e Terza Età, realizzato con il contributo dell’Università di Trapani, e un evento per promuovere la candidatura di Erice a “Città Europea dello Sport” in occasione della visita della Commissione ACES, incaricata di valutare le potenzialità sportive del territorio.
GIANFELICE FACCHETTI VINCE IL PREMIO DI LETTERATURA SPORTIVA SANDRO CIOTTI CON “CAPITANI”
Gianfelice Facchetti, con il libro “Capitani”, edito da Piemme, si è aggiudicato il prestigioso Premio Sandro Ciotti, istituito quattro anni fa dal Panathlon Club Milano per celebrare i valori dello sport attraverso la cultura e la letteratura. L’opera di Gianfelice Facchetti, scelta dalla Giuria fra le 40 ammesse al Premio, ha prevalso su “Quasi gol: Storia sentimentale del calcio in tv” di Giorgio Simonelli che fra i primissimi ha studiato l’impatto del calcio in tv; e “K2: La montagna del mito” di Stefano Ardito con il racconto delle imprese, delle vittorie e delle tragedie che hanno avuto sullo sfondo il mitico e terribile K2.
A Filippo Galli la Giuria, presieduta dallo storico Sergio Giuntini, ha assegnato il Premio Respect 2024 con il suo libro “Il mio calcio eretico” che esprime i valori morali del Panathlon da trasmettere in particolare ai più giovani.
Per un solo punto è rimasto fuori dal podio il libro di Riccardo Cucchi: “Un altro calcio è ancora possibile”.
Gianfelice Facchetti, attraverso una narrazione appassionata, ha inserito nel suo mosaico personaggi leggendari del calcio: da suo padre, l’indimenticabile Giacinto, ad Armando Picchi, dalla dinastia dei Maldini a Silvio Piola, da Franco Baresi e Gigi Riva a Javier Zanetti, da Roberto Baggio a Giancarlo Antognoni, da Francesco Totti ad Agostino Di Bartolomei, fino ai pionieri James Spensley, Luigi Barbesino, Franz Caìi e Virgilio Fossati. Un viaggio nella memoria calcistica che vuole risvegliare la speranza in nuovi grandi capitani. O più semplicemente, come ha detto Gianfelice: “È la storia di un tessuto che ad un certo punto appare sulla manica della maglia di un giocatore”. Già perché fino alla tragedia di Superga, che ha annientato il Grande Torino di Valentino Mazzola, i capitani c’erano, eccome se c’erano, ma non portavano al braccio la mitica fascia.
Presente Fabiano Gerevini che, nella sua duplice veste di Consigliere Internazionale del Panathlon e socio onorario del Panathlon Club Milano, ha portato i saluti del Presidente Internazionale Giorgio Chinellato: “Mi fa estremamente piacere partecipare alla cerimonia di premiazione del Premio Cotti perché si tratta di una iniziativa che promuove quella cultura che manca in larghi strati dello sport e che il Panathlon vuole portare avanti in ogni parte del mondo. Complimenti a Gianfelice Facchetti per il successo riportato in questa quarta edizione del Premio di letteratura sportiva Sandro Ciotti, alla giuria che ha svolto un meritorio e faticoso lavoro oltre che agli organizzatori del Panathlon Club Milano”.
La cerimonia di premiazione s’è svolta presso l’Aula delle Lauree dell’Università Statale di Milano in via Conservatorio e ha visto un emozionante testa a testa, con gli ultimi voti che hanno incoronato Facchetti vincitore. Il presidente della giuria, Sergio Giuntini, ha introdotto il libro “Capitani” con un parallelismo suggestivo tra l’opera, i versi di Walt Whitman e il film “L’attimo fuggente”, sottolineando come i capitani rappresentino “miti, esempi e bandiere”, figure sempre più rare nel panorama sportivo odierno.
Perché il Premio è stato intitolato a Sandro Ciotti? “Perché Sandro – ha spiegato Filippo Grassia, Past President del Panathlon Club Milano, che ha ideato questo riconoscimento - ha segnato un’epoca a Radio Rai e alla Domenica Sportiva con il suo lessico meraviglioso e la passionale competenza, divenendo un modello per i colleghi e un punto di riferimento per i radioteleascoltatori”.
La giuria, composta da esperti del mondo dello sport, del giornalismo e della cultura, ha una lunga tradizione di riconoscimenti a opere di grande valore, consolidando il Premio Sandro Ciotti come un importante appuntamento nel panorama culturale sportivo italiano.
Da sn: Gianfelice Facchetti, Filippo Grassia, Giorgio Simonelli e Stefano Ardito Da sn: Filippo Grassia con Il vincitore Gianfelice Facchetti e il presidente del Panathlon Club Milano, Simon Paolo Buongiardino
Serata all’insegna dell’inclusione e delle pari opportunità nello sport. L’evento conviviale Inter Club – Oltre il traguardo: “Sfida ai pregiudizi”, organizzato dal Panathlon Club di Firenze insieme al Panathlon Club Firenze Medicea, ha riunito rappresentanti del mondo sportivo locale per discutere di come abbattere stereotipi e discriminazioni.Tra i protagonisti dell’incontro, Valeria Pisacchi, Presidente dell’Us Affrico, Maurizio Mancianti, Presidente del Panathlon Club Firenze, e Fabio Cannone, Presidente del Panathlon Club Firenze Medicea. La serata ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra diverse realtà associative, sottolineando il valore dello sport come strumento di integrazione sociale e crescita personale.
Il valore dell’inclusione nello sport
Nel corso dell’evento, gli interventi dei relatori hanno messo in evidenza la necessità di promuovere un ambiente sportivo libero da discriminazioni, in cui ogni atleta possa sentirsi valorizzato, indipendentemente da genere, origine o altre caratteristiche personali.
La Presidente dell’Us Affrico, Valeria Pisacchi, ha espresso entusiasmo per l’iniziativa:
“Partecipare a questo evento è stato un piacere e un’opportunità preziosa. Il tema delle pari opportunità è centrale per il futuro dello sport e iniziative come questa contribuiscono a sensibilizzare il pubblico su questioni fondamentali. Il confronto tra diverse realtà rafforza l’impegno comune nel costruire un ambiente più equo, dove ogni atleta possa sentirsi valorizzato e rispettato.”
L’evento si inserisce in un percorso più ampio di sensibilizzazione promosso dal Panathlon, da anni impegnato nella diffusione dei valori del fair play, dell’etica sportiva e del rispetto reciproco. La collaborazione tra le associazioni coinvolte dimostra quanto sia essenziale un impegno condiviso per creare una cultura sportiva basata sull’inclusione.
Testimonianze e riflessioni per un futuro più equ
Durante la serata si è discusso delle difficoltà che molti atleti ancora affrontano a causa di pregiudizi e stereotipi. Gli ospiti hanno condiviso esperienze, progetti e proposte per rendere il mondo dello sport sempre più accessibile e meritocratico.
L’obiettivo comune emerso dal dibattito è chiaro: creare un contesto in cui talento e impegno siano gli unici criteri di valutazione, superando le barriere culturali e sociali che ancora oggi possono limitare le opportunità di alcuni sportivi.
Tra gli ospiti presenti, spiccano figure istituzionali e sportive di rilievo, tra cui:
Cristina Manetti, Capo di Gabinetto della Presidenza della Regione Toscana
Letizia Perini, Assessore comunale con delega allo sport
Simone Cardullo, Presidente del Coni Regionale
Andrea Da Roit, Governatore Area 6 Toscana Panathlon International
Annalisa Parenti, avvocato
A portare la loro esperienza diretta nel mondo dello sport, anche l’allenatrice di rugby Francesca Bruscoli, ex rugbista, e le arbitre Margherita Fioravanti e Giulia Cipriani, rappresentanti dell’AIA Firenze ed Empoli.
Un impegno concreto per il cambiamento
L’incontro ha rappresentato un importante passo avanti nella collaborazione tra le realtà sportive del territorio, confermando il valore di momenti di riflessione su tematiche sociali di grande rilevanza.
Grazie a iniziative di questo tipo, il percorso verso uno sport più inclusivo si arricchisce di nuove prospettive e spunti di miglioramento. L’Us Affrico e il Panathlon continueranno a lavorare in questa direzione, sostenendo progetti che promuovano il rispetto, la partecipazione e la valorizzazione di ogni atleta.
Per rendere lo sport davvero universale, è necessario un impegno concreto e condiviso: solo attraverso il confronto e la collaborazione sarà possibile costruire un ambiente in cui ogni individuo possa esprimere il proprio potenziale senza limitazioni.
21 Settembre 2024, questo arzillo 70enne viene celebrato nel grande evento di Villa Recalcati, alla presenza dei principali esponenti di una realtà che da diversi decenni tiene alti i valori dello sport: rispetto, sacrificio, fairplay, inclusività.
Poi ecco il consueto pranzo conviviale, seguito dalle relazioni di due ospiti d’eccezione come Mauro Della Porta Raffo e del giornalista Biagio Maglienti.
Per il PI erano presenti il Vice Presidente Vicario Stefano Giulieri insieme al Consigliere Internazionale Fabiano Gerevini. Presenti anche il Governatore Attilio Fontana, Renzo Oldani, Matteo Bianchi, Maurizio Gandini ed Emanuele Monti.Presenti anche il governatore Attilio Fontana, Renzo Oldani, Matteo Bianchi, Maurizio Gandini ed Emanuele Monti.
Sentito il discorso iniziale tenuto dal presidente Paronelli: «Buon compleanno soprattutto a chi di questa associazione è socio orgoglioso» ha detto, sottolineando il rilievo internazionale del Club e i tanti nomi che ne hanno sempre tenuto alta e ancora ne tengono alta la fama.
Per celebrare gli ultimi vent’anni di storia panathletica varesina è stata infine redatta e presentata una pubblicazione con le foto dei momenti più significativi degli ultimi quattro lustri. Particolare attenzione è stata riservata al riconoscimento Anni Verdi, che quest’anno celebra la sua ventiseiesima edizione, gratificando i meriti dei giovani atleti che abbinano i risultati sportivi a quelli scolastici, e all’iniziativa Bicipanathlon, unica nel suo nel mondo panathletico, che da diciannove anni mette in sella i giovanissimi dai sette ai dodici anni.

A Prali, nel cuore della provincia di Torino e a poca distanza dalle sedi dei prossimi Giochi Mondiali Invernali Special Olympics, si sono svolti i Play the Games. Per la prima volta sulla neve, questa manifestazione ha sostituito i Giochi Nazionali Invernali 2025, offrendo agli atleti Special Olympics un’importante opportunità di competizione e crescita. L’evento ha visto la partecipazione di 197 atleti, tra cui sei provenienti dalla Lucchesia, impegnati nelle discipline di sci alpino, sci nordico e snowboard.
Gli atleti lucchesi del Team Allegra Brigata – Special Olympics, rappresentanti della Regione Toscana nella disciplina dello sci di fondo dal 26 al 29 gennaio, hanno vissuto un’esperienza indimenticabile, tra sport, inclusione e amicizia, portando a casa un eccezionale bottino di medaglie.
l para trap ha aperto il 2025 del Panathlon Club Pesaro
«Il tiro a volo mi ha dato la possibilità di tornare a uscire e ad essere competitivo con le persone normodotate, mi ha riportato alla vita, ho ricominciato a frequentare gli amici. Prima di appassionarmi a questo sport pensavo solo al lavoro». Davide Fedrigucci, campione del mondo di para trap, il tiro a volo per atleti disabili, ha iniziato così il suo racconto ai soci del Panathlon Club Pesaro.
L’importanza della promozione sportiva per le persone con disabilità e la scoperta di uno sport, il tiro a volo, che ha portato al paese numerose soddisfazioni arricchendo frequentemente il medagliere olimpico, sono state al centro della prima serata conviviale dell’anno del Club presieduto da Angelo Spagnuolo.
«Lo sport mi è sempre piaciuto, dopo l’incidente in moto che nel 2002 mi ha compromesso dalle braccia in giù, sono stato 7/8 anni senza praticare sport. Ho scoperto il tiro a volo tramite un amico che mi ha convinto ad andare a provare su un campo di tiro. È stata un esperienza che mi ha subito gratificato. Ho iniziato ad appassionarmi a questo sport e ho visto che riuscivo a mitigare la differenza con i normodotati e ad avere anche prestazioni superiori. Poi sono iniziati ad arrivare i successi. Nel 2023 sono riuscito a portare a casa il Campionato Italiano, il Gran Premio Europeo di Brno e il Mondiale, una bellissima soddisfazione. Già in precedenza ero arrivato alle finali mondiali, ma l’emozione gioca un ruolo importantissimo. Questa volta, pur non essendo partito benissimo, sono riuscito a ritrovare la concentrazione e a guadagnare l’agognata medaglia. Il tiro a volo è uno sport longevo, che consente una carriera lunga, ma è anche uno sport piuttosto costoso, nelle Marche siamo in 4 a praticare il para trap. Ci vuole una buona preparazione fisica per la parte alta del corpo, ogni sera faccio esercizi per braccia e busto, e ogni weekend gare in giro per l’Italia per tenermi in allenamento. Il para trap non è ancora una disciplina inserita nel programma delle Paralimpiadi, speriamo lo diventi prima di Los Angeles 2028».
«Anche se la nostra è una regione piccola abbiamo tanti atleti, anche numerosi giovani che fanno ben sperare nel futuro. - È il Vice presidente, Roberto Novelli a portare i saluti del Comitato Italiano Paralimpico Marche - Siamo ben rappresentati in tutti gli sport, nelle Marche abbiamo un campione mondiale in quasi tutte le discipline, grazie a Davide Fedrigucci adesso anche nel tiro a volo».
Presenti alla conviviale anche il sindaco di Pesaro, Andrea Biancani e Paola Balducci, Segretaria Governatore Area 5.
Ad aprire la serata il benvenuto ad un nuovo socio del Panathlon Club Pesaro, Aldo Calcagnini.
In foto: Spagnuolo, Fedrigucci e Vetri
