Panathlon Area 12 - Pallacanestro Trieste: l’intervento del Governatore Ceccotti
Intervento integrale del Governatore Area 12 Andrea Ceccotti sulla situazione della Pallacanestro Trieste pubblicato su “Il Meridiano di Trieste e Gorizia“. Il suo appello è “Ripartiamo da quel piccolo 1% per sottrarre il nostro futuro ai disegni segreti”L’ideale sportivo e i suoi valori morali e culturali.
Lo sport ispirato all’etica della responsabilità, alla solidarietà e al fair play.
Sono questi alcuni degli scopi principali sui quali il Panathlon International basa la sua attività nel mondo sportivo.
Da Past President del Club di Trieste e da attuale Governatore dell’Area12FVG, ho sempre impostato i miei mandati e la mia opera di divulgazione dei principi e dei valori dello sport su questi capisaldi.
Da ex giocatore della Pallacanestro Trieste e da dirigente sportivo che ha dedicato decenni al mondo del basket della nostra città e della nostra regione, ho avuto anche il piacere e l’onore negli anni di avere continui rapporti con la Pallacanestro Trieste.
E mi sono anche adoperato per sostenerla e rappresentarla, soprattutto nei momenti più difficili della storia della nostra gloriosa e antica società sportiva. A partire da giocatore nella stagione 1975-1976, di cui ricorre il 50°, facendo parte della formazione degli “Eroi di Bologna” che nell’aprile del 1976 vinsero un indimenticabile spareggio nel Palasport di Piazzale Azzarita, sostenuti da 2000 tifosi giunti con ogni mezzo in Emilia a sostenere la loro squadra contro un marziano dal nome di Charlie Yelverton.
Quest’anno nel corso di una conferenza stampa post-partita ho avuto anche il piacere di manifestare il mio appoggio e la mia gratitudine al Presidente Paul Matiasic per l’attenzione e le molteplici iniziative volte a ringraziare e festeggiare i tanti giocatori, dirigenti e allenatori che negli ultimi cinquant’anni hanno vestito la casacca bianco-rossa e lavorato per la società.
Da panathleta che si dedica con grande attenzione, in particolare ai giovani e alle fasce della popolazione sportiva più debole e con problematiche sociali e fisiche, ho avuto anche modo di ringraziarlo per quello che ha fatto in campo sociale sul nostro territorio cittadino.
Le varie iniziative dedicate a reperire risorse a favore di Associazioni, il recupero di campi di basket nei rioni più problematici di Trieste, il coinvolgimento di dirigenti e atleti a supporto dello sport inclusivo, sono state un bellissimo esempio di intervento e aiuto al territorio.
Mi chiedo come tutto questo, che ha fatto sì che il Presidente dall’agosto del 2024 sia stato osannato in ogni sua comparsa scenografica al PalaRubini, possa stare assieme con quello di cui siamo venuti a conoscenza in questi ultimi mesi. Mosse nascoste e programmi segreti, trasferimento del nostro titolo sportivo a Roma, spasmodica e segreta ricerca di un titolo sportivo di categoria inferiore per concederci un insufficiente indennizzo. Tutto questo con il compiacimento e l’assordante silenzio da parte della Federazione Italiana Pallacanestro e della Lega Basket.
L’unica risposta che mi posso dare è che ha impostato il suo lavoro a Trieste in questo modo e con questi dettagli a favore di un suo futuro nel basket che lui aveva già in mente, fin dall’inizio, fuori Trieste.
Io non so se alla fine riuscirà a portare a termine il suo progetto. In ogni caso e purtroppo questo metterà in grande difficoltà la nostra società e non so se per l’ennesima volta riusciremo a rimetterci in piedi e ritornare al livello che la nostra storia, le nostre tradizioni, la nostra cultura sportiva e il nostro splendido pubblico, indiscutibilmente da sempre si meritano.
La petizione che in questi giorni ha raccolto, a oggi, 6154 firme è la dimostrazione lampante che esiste un interesse ed un attaccamento importante per il basket da parte della gente della nostra città.
Da Governatore dell’AREA 12 FVG sono orgoglioso che l’appoggio alla Pallacanestro Trieste sia arrivato anche da Gorizia, da Udine e da Cividale, a parte i pochi e soliti facinorosi.
I derby regionali che hanno acceso e coinvolto più volte negli ultimi 50 anni le massime società di pallacanestro della nostra Regione, sono stati espressione di cultura e storia sportiva che meritano di non sparire.
Infine, invece, bisogna dirsi che Trieste ha un contesto economico, sociale e culturale specifico, particolare. A Trieste il format sponsor importante che regge l’impatto economico per anni e anni per passione non ha sussistenza, è un’ipotesi molto debole e, come abbiamo visto destinata a produrre continui dissesti.
Sta alle caratteristiche speciali della gente di Trieste immaginare strade innovative per sostenere economicamente la pallacanestro e farne veramente un patrimonio della città e non un gioiello personale di qualche riccone di turno.
Ricordiamoci infatti che è in mano ad un Consorzio locale l’1% della società che, sicuramente è una quota piccolissima, ma una quota che può tenere il punto e alla quale possono agganciarsi altre piccolissime quote.
Immaginiamo di partire da lì.
Panathlon Club Rimini - Due borse di studio consegnate dal Panathlon Rimini a due studentesse meritevoli del Liceo Classico Manara Valgimigli
5 giugno - Al Liceo Classico Manara Valgimigli, il Panathlon Rimini ha consegnato due borse di studio a due allieve veramente meritevoli, entrambe studentesse del plesso scolastico cittadino.
ll riconoscimento denominato "Premio Studente Atleta" giunto nel 2026 alla terza edizione, valorizza ragazzi e ragazze che conciliano alti rendimenti scolastici e sportivi. Come ha sottolineato il presidente del Panathlon riminese, Avvocato Gianluca Riguzzi nel discorso di apertura: “Questo premio riconosce l’ottimo profitto scolastico da parte di chi lo riceve, mixato a risultati sportivi ottenuti al comportamento e al fair play”.
Nel 2026 diverse le candidature all’ottenimento della borsa di studio. Tutte quante sono state approfonditamente valutate dalla dirigenza del Panathlon e dagli insegnanti che le hanno proposte. Alla fine l’hanno spuntata Martina Paraccoli (in evidenza nel pattinaggio artistico a rotelle) e Viola Morrone (in evidenza nella corsa campestre). In un paese dove è sempre faticoso conciliare studio e attività agonistica, queste due signorine hanno messo insieme dei palmares davvero stupendi. Viola ad esempio da quest’anno è entrata a far parte del Club Elite Emilia-Romagna (progetto che offre sostegno alle atlete e agli atleti delle categorie Juniores e Promesse di prospettiva nazionale).
Nel corso della cerimonia ufficiale tenutasi Mercoledì 6 maggio presso l’Aula Magna del Liceo Classico Manara Valgimigli, a Rimini ovviamente le due atlete-studentesse hanno ricevuto emozionate l’applauso e l’abbraccio dei compagni di classe presenti, a rendere omaggio e due promesse dello sport e dello studio. Ma ci auguriamo, inoltre, a due giovani capaci di affrontare la vita con forza, determinazione, valori e coraggio.
Panathlon Clube de Lisboa - Podcast “Ética em Jogo”
O Panathlon Clube de Lisboa lança oficialmente a nova iniciativa O Podcast “Ética em Jogo”., dedicada à reflexão e promoção dos valores no desporto.
Nesta edição de estreia, passamos por vários temas:
- A fundação do Clube
- As iniciativas desenvolvidas, incluindo a produção de livros
- A organização do Ética Summit
- Planos futuros, como a criação de uma livraria dedicada à ética desportiva
- As sessões mensais e o que significa ser sócio
E muito mais.
Melhor do que explicar… é ouvir.
O podcast terá uma periodicidade quinzenal e estará disponível no YouTube, Instagram, Facebook e nas principais plataformas de áudio, como o Spotify, YouTube, Instagram e Facebook.
Links:
YouTube: https://youtu.be/3B_OE48vkYo?is=HKHMgsrMDZcBGwSu
Spotify: https://open.spotify.com/show/2QcFDbu7jLEqOAqZGeWH5f?si=IaOF2KVjQVy4rMu20u2wzQ
Instagram: https://www.instagram.com/reel/DX9IshMt4Nc/?igsh=YnN2ZHBrc2FtOGxk
Facebook: https://www.facebook.com/share/v/1BBbtsx1e6/?mibextid=wwXIfr
Panathlon Club Pavia: Progetto "Diritto alla memoria" con Daila Dameno
Mercoledì 29 aprile 2026 racconti Paralimpici con la plurimedagliata alle Paralimpiadi sia Invernali che estive (Bronzo a Parigi 2024 nel tiro con l'arco) DAILA DAMENO, all'interno del progetto del Panathlon Club Area 2 Lombardia, a cui anche il Club Pavese presieduto dal Presidente Antonio Maggi ha aderito, denominato "Diritto alla Memoria".
Racconti e testimonianze di vita vissuta, tra alti e bassi che spesso mettono alla prova, ampiamente superati grazie alla caparbietà sportiva e non solo.
Racconti che verranno rielaborati assieme ai lavori dei ragazzi e delle ragazze di 4^AS ad indirizzo management dello sport, dal giornalista scrittore e socio Panathlon Claudio Gregori, per un opera unica regionale che avrà l'onore e l'onore di creare una vera e propria memoria storica.
L'incontro è stato possibile grazie all'approvazione del Preside Dirigente Dott. Antonino Crea che ci ha tenuto ad incoraggiare i ragazzi, e alla Prof e socia Panathlon Aliria Callegari.
Presente all'incontro anche il Past Presidente e referente del progetto per l'Area 2 Andrea Libanore.
Panathlon Club Agrigento - Una serata di valori, fair play e visione per il futuro
30 aprile 2026 - Il Panathlon Club Agrigento celebra le sue eccellenze
Una serata di valori, fair play e visione per il futuro.
Si è svolta ieri, nella splendida cornice della sala "Silvia Pellegrino" del Libero Consorzio dei Comuni di Agrigento, una delle serate più significative per il mondo sportivo provinciale. Un evento che ha riunito autorità civili, militari e religiose, presidenti regionali e provinciali delle federazioni sportive, dirigenti, tecnici, atleti e famiglie, tutti accomunati da un unico filo conduttore: celebrare lo sport come patrimonio umano, culturale ed educativo.
Il discorso introduttivo della prof.ssa Giada Attanasio ha aperto con grande intensità la Cerimonia di consegna delle Benemerenze Nazionali CONI 2023 e dei Premi Primavera e Fair Play del Panathlon Club Agrigento 2025.
Con parole chiare e profonde, Giada ha accolto autorità, rappresentanti delle istituzioni sportive, dirigenti, tecnici, atlete e atleti, ricordando come questa serata sia stata dedicata a chi, con passione e dedizione, contribuisce ogni giorno a costruire il volto migliore dello sport agrigentino. Un momento di riconoscenza e di orgoglio condiviso, che ha messo al centro non solo i risultati, ma i valori e i percorsi che li rendono possibili. Ha sottolineato il prestigio delle Benemerenze Nazionali del CONI, riconoscimenti che premiano non solo ciò che si è fatto, ma ciò che si rappresenta: l’essere esempio, guida e riferimento per le nuove generazioni. Allo stesso tempo, ha ricordato il significato profondo dei Premi Primavera e Fair Play del Panathlon Club di Agrigento, che valorizzano l’etica, il rispetto, la lealtà e il comportamento dentro e fuori dal campo.
Nel suo intervento, Giada ha ribadito che il Fair Play è prima di tutto un modo di stare al mondo: scegliere la correttezza anche quando sarebbe più facile scegliere altro, ricordando che ogni vittoria ha valore solo se costruita nel rispetto delle regole, degli avversari e di sé stessi.
La serata ha così unito due anime dello sport: quella del merito, rappresentata dal CONI, e quella dei valori, custodita dal Panathlon. Un incontro che racconta ciò che lo sport dovrebbe essere sempre: crescita, incontro, bellezza.
Il suo discorso si è concluso con l’apertura ufficiale della cerimonia e con il passaggio della parola ad Antonella Attanasio, Delegato Provinciale del CONI e Presidente del Panathlon Club di Agrigento, dando così avvio a una serata ricca di emozioni, riconoscimenti e orgoglio per l’intera comunità sportiva agrigentina.
La Presidente, prendendo la parola, ha poi guidato la manifestazione con un intervento denso di visione, responsabilità e passione. Il suo ringraziamento iniziale alle autorità civili, militari e religiose, ha sottolineato l’importanza della collaborazione istituzionale, indispensabile per sostenere un movimento sportivo che, nonostante le difficoltà, continua a produrre eccellenze.
Il valore dello sport oltre i risultati
Nel suo intervento, la Presidente ha ricordato come gli atleti, i tecnici, i dirigenti e le società premiate rappresentino un patrimonio prezioso per l’intera provincia. Un patrimonio che cresce e resiste anche di fronte alla cronica mancanza di impianti sportivi adeguati, una ferita nota e mai del tutto rimarginata. Eppure, Agrigento continua a esprimere talento, passione e capacità di competere ai massimi livelli.
«Il valore umano quando è forte , sa superare anche i limiti strutturali» ha affermato, ribadendo però che i giovani meritano spazi migliori, opportunità migliori, impianti all’altezza dei loro sogni. Lo sport, ha ricordato, non può vivere solo di sacrifici individuali: ha bisogno di investimenti, visione e responsabilità collettiva.
Lo sport nella Costituzionee il ricordo della Fiaccola Olimpica
La Presidente ha richiamato un passaggio storico: l’ingresso dello sport nella Costituzione italiana nel 2023, un riconoscimento che sancisce il suo ruolo educativo, sociale e culturale. Un impegno, per tutti, a rendere lo sport un diritto reale e accessibile.
Non è mancato un momento di emozione collettiva nel ricordare il passaggio della Fiaccola Olimpica il 16 dicembre 2025, quando il sacro fuoco di Olimpia ha illuminato la Valle dei Templi dopo aver toccato l'isola di Lampedusa e successivamente attraversando il comune di Licata. Un’immagine destinata a rimanere impressa nella memoria della comunità, simbolo di un territorio capace di essere protagonista sulla scena internazionale.
Il ruolo centrale del Panathlon: la coscienza etica dello sport
La serata ha posto in forte evidenza anche il ruolo del Panathlon International, definito dalla Presidente come «?una vera coscienza etica dello sport». Un movimento che, soprattutto in territori dove mancano strutture e risorse, diventa presidio morale e faro culturale.
Il Panathlon promuove:
• il fair play come stile di vita, non come semplice regola;
• l’educazione attraverso lo sport, perché ogni allenamento è un atto formativo;
• l’inclusione, affinché nessuno resti indietro;
• la tutela della dignità dell’atleta, contro violenza, discriminazione e doping;
• la memoria sportiva, perché le storie del passato illuminano il futuro.
Quest'ultimo punto ha trovato un momento significativo e toccante con la consegna del "Premio Fair Play alla memoria" ai familiari di Marco Chiaramonti e Giusy Liberto ... due figure di altissimo valore tecnico recentemente scomparse!
La Presidente ha ricordato come il Panathlon difenda i valori prima dei risultati, le persone prima delle medaglie, la crescita prima della vittoria. Un messaggio che ha trovato piena sintonia con lo spirito della serata.
Un ringraziamento che unisce la comunità
La cerimonia si è conclusa con un sentito ringraziamento rivolto a tutti: atleti, tecnici, dirigenti, famiglie. «Continuate a essere esempio e orgoglio per la provincia di Agrigento» ha dichiarato la Presidente, sottolineando come lo sport unisca, ispiri e costruisca comunità.
Il motto del Panathlon "Ludis iungit" e quello olimpico "Citius, Altius, Fortius - Communiter", hanno risuonato come un invito e una promessa: lo sport unisce e quando quando si è uniti ogni traguardo diventa possibile.
Panathlon Club Bologna - I Giochi visti da chi li ha vissuti le Olimpiadi e Paralimpiadi Milano- Cortina 2026
18 aprile 2026 - Serata importante quella della conviviale di aprile per il Panathlon Club Bologna 1957, sia per la vita associativa del club, sia per la ricchezza degli ospiti incentrate sul tema proposto:
“Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina 2026”
È stato presentato il nuovo Socio Andrea Minardi.
Il Presidente del Panathlon Bologna 1957 Biagio Dragone ringrazia i soci Panathleti intervenuti alla conviviale e gli ospiti:
il Governatore Area 5 Emilia Romagna e Marche Stefano Ripanti, Medico Antidoping alle Paralimpiadi, Giuseppe Tassi Giornalista QN il Resto del Carlino, Giorno e Nazione Gabriele Tassi - figlio di Beppe- Giornalista QN Il Resto del Carlino, Giorno e Nazione, Mauro Rozzi Membro Giusta CONI Emilia Romagna e volontario alla Paralimpiadi.
Gli ospiti hanno portato un loro contributo alla serata raccontando il lavoro svolto e l’emozione di partecipare ad un evento internazionale.
Ospite del Panathlon Bologna 1957 il Presidente Panathlon Club dell’Aquila Riccardi Mariano.
Panathlon Club Venezia- Disnar Sport Aprile 2026
Panathlon International Club Wallonie-Bruxelles - Fair Play News - Avril 2026
Panathlon Club di Sondrio - Incontro “Diritto alla Memoria”- “Dialogare con i giovani per tenere vivi i valori dello sport”
Sondrio, 21 aprile 2026 - Sondrio, 21 aprile 2026
Comunicato Stampa - Incontro “Diritto alla Memoria”, “Dialogare con i giovani per tenere vivi i valori dello sport”
Questo uno degli obiettivi con cui il Panathlon Club di Sondrio ha aperto le proprie porte al mondo scolastico incontrando i ragazzi del Liceo Sportivo “Donegani” di Sondrio.
“Si tratta di un progetto lanciato dal Panathlon Club dell'Area lombarda e che vede coinvolti 15 gruppi - ha spiegato il Presidente Luigi Azzalini - per far conoscere i valori olimpici e il valore della memoria alle nuove generazioni, affinché anche i giovani possano essere divulgatori degli ideali sportivi e di fair play, le fondamenta del nostro sodalizio”.
L'incontro, moderato dal giornalista Andrea Scala, ha offerto agli studenti l'opportunità di conoscere due relatori di eccezione come l’ex ginnasta azzurra Veronica Bertolini e ‘mister 7 olimpiadi’ oltre che socio Panathlon Alessandro Vanoi. Due campioni che hanno saputo esprimere al meglio le proprie storie e il loro vissuto sportivo con estrema naturalezza, entrando in piena sintonia con i giovani studenti del 4^anno ai quali era dedicato l'incontro, accompagnati dal docente Paolo Gusmeroli e alla presenza della dirigente scolastica del Polo Liceale “Città di Sondrio” Giovanna Bruno.
I ragazzi sono stati infatti coinvolti emotivamente dai loro racconti, dimostrandosi estremamente attenti e partecipi: di Veronica ha colpito certamente il suo stile di vita, fatto di tanti sacrifici. Durante la sua carriera agonistica, la giornata era scandita da ben 8 ore di allenamenti costanti, 6 giorni su 7, alle quali si aggiungevano le competizioni e la scuola serale.
Tanta dedizione e fatica, ma altrettante soddisfazioni per la talamonese, che è riuscita tra l'altro ad emergere in una disciplina che non è di certo così comune in Valtellina, terra invece famosa per gli sport invernali: per lei ben 5 titoli italiani di ritmica e l'onore di aver partecipato alle Olimpiadi di Rio 2016: “Ai giovani dico di continuare con la loro passione e di non smettere di divertirsi - ha chiosato l’ex ginnasta, ora allenatrice - se in futuro vorranno continuare sulla strada dello sport è importante non dimenticarlo e soprattutto trasmetterlo ai più piccoli”.
Molto interessante anche l'intervento di Vanoi, che ha invece passato in rassegna la partecipazione alle sue 7 olimpiadi in qualità di tecnico (ricordiamo che è stato definito il CT più vincente della storia) partendo dagli anni 80 fino a Torino 2006 in cui si è ritrovato nelle vesti di organizzatore, per concludere con Milano-Cortina 2026 in cui ha avuto invece l'onore di accendere il braciere olimpico nel cuore di Sondrio: “Ribadire i valori di fair play e vero spirito sportivo ai giovani credo sia fondamentale - ha sottolineato - penso che uno degli esempi più belli ai quali ho assistito durante le gare olimpiche di sci nordico sia stato la consegna di un bastoncino da parte di un tecnico avversario a un fondista finlandese, il quale stava lottando per le prime posizioni e aveva rotto il suo. Questo significa vero sport e rispetto verso tutti i concorrenti”.
Sempre Vanoi ha ribadito l'importanza della costanza e dell'impegno, commentando le parole pronunciate da Jury Chechi durante una serata che lo vedeva come ospite d'onore a Sondrio nel periodo olimpico: “Il 30% è talento, ma la differenza, cioè il restante 70%, lo fa l'allenamento”.
Il messaggio è dunque che nulla arriva per caso, nemmeno a livello scolastico, e i due relatori lo hanno voluto ben ribadire ai ragazzi: solo con una buona preparazione si puó costruire un futuro sportivo e non solo.
Comunicato Stampa - Incontro “Diritto alla Memoria”, “Dialogare con i giovani per tenere vivi i valori dello sport”
Questo uno degli obiettivi con cui il Panathlon Club di Sondrio ha aperto le proprie porte al mondo scolastico incontrando i ragazzi del Liceo Sportivo “Donegani” di Sondrio.
“Si tratta di un progetto lanciato dal Panathlon Club dell'Area lombarda e che vede coinvolti 15 gruppi - ha spiegato il Presidente Luigi Azzalini - per far conoscere i valori olimpici e il valore della memoria alle nuove generazioni, affinché anche i giovani possano essere divulgatori degli ideali sportivi e di fair play, le fondamenta del nostro sodalizio”.
L'incontro, moderato dal giornalista Andrea Scala, ha offerto agli studenti l'opportunità di conoscere due relatori di eccezione come l’ex ginnasta azzurra Veronica Bertolini e ‘mister 7 olimpiadi’ oltre che socio Panathlon Alessandro Vanoi. Due campioni che hanno saputo esprimere al meglio le proprie storie e il loro vissuto sportivo con estrema naturalezza, entrando in piena sintonia con i giovani studenti del 4^anno ai quali era dedicato l'incontro, accompagnati dal docente Paolo Gusmeroli e alla presenza della dirigente scolastica del Polo Liceale “Città di Sondrio” Giovanna Bruno.
I ragazzi sono stati infatti coinvolti emotivamente dai loro racconti, dimostrandosi estremamente attenti e partecipi: di Veronica ha colpito certamente il suo stile di vita, fatto di tanti sacrifici. Durante la sua carriera agonistica, la giornata era scandita da ben 8 ore di allenamenti costanti, 6 giorni su 7, alle quali si aggiungevano le competizioni e la scuola serale.
Tanta dedizione e fatica, ma altrettante soddisfazioni per la talamonese, che è riuscita tra l'altro ad emergere in una disciplina che non è di certo così comune in Valtellina, terra invece famosa per gli sport invernali: per lei ben 5 titoli italiani di ritmica e l'onore di aver partecipato alle Olimpiadi di Rio 2016: “Ai giovani dico di continuare con la loro passione e di non smettere di divertirsi - ha chiosato l’ex ginnasta, ora allenatrice - se in futuro vorranno continuare sulla strada dello sport è importante non dimenticarlo e soprattutto trasmetterlo ai più piccoli”.
Molto interessante anche l'intervento di Vanoi, che ha invece passato in rassegna la partecipazione alle sue 7 olimpiadi in qualità di tecnico (ricordiamo che è stato definito il CT più vincente della storia) partendo dagli anni 80 fino a Torino 2006 in cui si è ritrovato nelle vesti di organizzatore, per concludere con Milano-Cortina 2026 in cui ha avuto invece l'onore di accendere il braciere olimpico nel cuore di Sondrio: “Ribadire i valori di fair play e vero spirito sportivo ai giovani credo sia fondamentale - ha sottolineato - penso che uno degli esempi più belli ai quali ho assistito durante le gare olimpiche di sci nordico sia stato la consegna di un bastoncino da parte di un tecnico avversario a un fondista finlandese, il quale stava lottando per le prime posizioni e aveva rotto il suo. Questo significa vero sport e rispetto verso tutti i concorrenti”.
Sempre Vanoi ha ribadito l'importanza della costanza e dell'impegno, commentando le parole pronunciate da Jury Chechi durante una serata che lo vedeva come ospite d'onore a
Sondrio nel periodo olimpico: “Il 30% è talento, ma la differenza, cioè il restante 70%, lo fa l'allenamento”.
Il messaggio è dunque che nulla arriva per caso, nemmeno a livello scolastico, e i due relatori lo hanno voluto ben ribadire ai ragazzi: solo con una buona preparazione si puó costruire un futuro sportivo e non solo.
La Ville de Namur devient partenaire du Panathlon Wallonie-Bruxelles
La Ville de Namur devient partenaire du Panathlon Wallonie-Bruxelles, montrant ainsi son engagement pour plus de Fair-Play dans les milieux sportifs, scolaires et citoyens.
Comme l'évoque Charlotte Bazelaire, Bourgmestre faisant fonction :
« La Ville de Namur est fière d’annoncer son partenariat avec le Panathlon Wallonie-Bruxelles, une démarche qui s’inscrit pleinement dans notre engagement en faveur de valeurs humaines fortes, telles que le respect, l’éthique et le vivre-ensemble.
À Namur, nous croyons profondément que le sport est un formidable point de départ pour transmettre ces valeurs. Bien au-delà de la performance, il constitue un puissant vecteur d’éducation, d’inclusion et de cohésion sociale. Le fair-play, le respect des règles, l’esprit d’équipe et la solidarité sont autant de principes que nous défendons au quotidien.
Mais ces valeurs ne se limitent pas au seul cadre sportif. Elles ont vocation à irriguer l’ensemble de la société, qu’il s’agisse de la vie associative, de l’éducation, de la culture ou encore de la citoyenneté. C’est dans cette perspective que notre partenariat avec le Panathlon prend tout son sens.
Devenir partenaire du Panathlon, c’est affirmer notre volonté de promouvoir une culture éthique et respectueuse, accessible à toutes et à tous, où chacun peut s’épanouir dans un environnement sain et bienveillant.
Nous nous réjouissons de cette collaboration avec le Panathlon Wallonie-Bruxelles, qui nous permettra non seulement de renforcer ces valeurs dans le sport, mais aussi de les étendre à d’autres domaines de la vie collective, au bénéfice de toutes les Namuroises et de tous les Namurois.
Parce que ces valeurs sont universelles, faisons-en ensemble un modèle d’engagement et de respect pour aujourd’hui et pour demain. »
C’est avec un enthousiasme tout particulier que le Panathlon Wallonie-Bruxelles accueille la capitale de la Wallonie parmi ses partenaires, symbole fort pour notre mouvement.
